INY LORENTZ.

La meretrice di Costanza.

Parte 1.

2015 Edizioni Beat.
Traduzione di: Berta Maria Pia Smiths-Jacob.
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
.
Germania, 1410. Marie Schrer, figlia unica di mastro Matthis,  una ragazza di straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato e la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri.  inoltre erede di una cospicua fortuna, accumulata da mastro Matthis grazie ai suoi commerci con lestero, cos profittevoli da permettergli, oltre alla dimora di Costanza, unaltra residenza estiva nella zona delle famiglie pi altolocate e un bel podere nei pressi di Meersburg, con alcuni tra i pi prosperi vigneti sulla costa settentrionale del lago.
.
Naturale dunque che la fanciulla, diciassettenne, sia chiesta in sposa dal magister Ruppertus Splendidus, giovane erudito
di appena ventiquattro anni appartenente gi alla cerchia dei consiglieri del vescovo di Costanza.
Naturale anche che mastro Matthis acconsenta subito alla richiesta. Ruppertus  il frutto della relazione del conte Heinrich von Keilburg con una serva. Non ha dunque diritto alleredit del padre che spetta al figlio legittimo. Tuttavia, si occupa stabilmente degli affari del conte  uno degli uomini pi potenti dellantico ducato di Svevia e suddito dellimperatore  e, nonostante la sua giovane et,  gi un noto avvocato con la prospettiva di un futuro radioso davanti a s. Dopo la stesura delle clausole del contratto matrimoniale  come si conviene a unepoca che pu pretendere sia messa per iscritto e debitamente firmata lillibatezza della futura sposa  alla vigilia delle nozze accade qualcosa di sconvolgente e irreparabile.
.
Ruppertus Splendidus piomba a casa di mastro Matthis con dei testimoni che mendacemente affermano di aver giaciuto con Marie in cambio di miseri doni. Appellandosi alle leggi della santa Chiesa e dellimperatore, per le quali a una donna accusata di prostituzione non  concesso stare sotto un tetto onorato, il magister Ruppertus trascina Marie in prigione, dove la ragazza subisce violenza da uomini rozzi e senza scrupoli.
.
Condannata per prostituzione, la bella figlia di mastro Matthis conosce lesilio. Sola, in fin di vita, privata della dignit e dellinnocenza, sa di essere ormai perduta, ma la sorte le viene in soccorso: Hiltrud, una prostituta itinerante, la incontra sul suo cammino e, colpita dalla sua bellezza, decide di portarla con s e di curarla. Marie scopre la durezza e i pericoli della vita di strada, ma apprende anche tutti i segreti della sottile arte del piacere, grazie alla quale sar capace di sedurre uomini nobili e potenti, vicini, molto vicini a colui che un tempo le ha rubato la dignit, le ricchezze e lamore del giovane di cui era segretamente innamorata.
...
Prima opera di una serie che ha dominato le classifiche dei libri pi venduti in Germania, La meretrice di Costanza  un avvincente romanzo storico che illumina unepoca in cui, tra abati corrotti e notabili senza scrupoli, una giovane donna lotta per la sua libert.
...
L'Autore.
Iny Lorentz  lo pseudonimo con cui firmano i loro romanzi Iny Klocke ed Elmar Wohlrath, marito e moglie, entrambi studiosi di storia, appassionati di storia medievale. Insieme hanno pubblicato oltre trentacinque libri, molti dei quali divenuti bestseller. La meretrice di Costanza  il loro primo romanzo e ha dato origine a una serie di grande successo in Germania con milioni di copie vendute. Da questa serie  stata tratta una trasposizione televisiva, La cortigiana, che solo in Germania ha realizzato pi di 9 milioni di telespettatori.
...
.
...
Prima parte. Il processo. Costanza,Anno Domini 1410.
...
.
...
1.
.
Marie sgattaiol con aria colpevole in cucina e torn al proprio lavoro, cercando di non attirare lattenzione. Wina, la governante, una donna bassa, corpulenta, con un viso aperto ma severo e un paio di trecce gi ingrigite, si era accorta della sua assenza. Con aria di rimprovero, le fece cenno di avvicinarsi. Quando lebbe davanti, le pos una mano sulla spalla, con un sospiro.
.
Da quando la moglie di mastro Matthis era morta nel dare alla luce la figlia, Wina aveva cercato di essere una madre per Marie. Non era stato facile trovare il giusto equilibrio tra condiscendenza e severit, tuttavia, almeno fino a quel momento, era soddisfatta di come la ragazza era cresciuta. La bambina curiosa, spesso anche audace, si era trasformata in una ragazza ubbidiente e coscienziosa, di cui il padre poteva essere fiero. Ciononostante, dal giorno in cui Marie aveva appreso dellimminente matrimonio, qualcosa in lei era cambiato: invece di girare per casa cantando e danzando, come al solito, svolgeva i suoi compiti con aria cupa e riottosa come un puledro che assaggi le briglie per la prima volta.
.
Le altre fanciulle impazzivano di gioia, se venivano scelte da un uomo proveniente da una famiglia altolocata. Marie, invece, aveva reagito male, quasi impaurita di dover compiere il passo considerato pi importante nella vita di una donna. Eppure, non avrebbe potuto sperare in nulla di meglio: il futuro sposo era il magister Ruppertus Splendidus, figlio di un conte, sebbene la madre fosse una serva, ed era gi un noto avvocato, nonostante la sua giovane et, con la prospettiva di un futuro radioso davanti a s.
Wina pensava che la scelta fosse caduta su Marie perch lillustre signore necessitava di una moglie capace di governare una casa dotata di servit numerosa, ed era orgogliosa di aver educato la figlia del padrone ad agire in completa autonomia e a non tirarsi mai indietro di fronte al lavoro. La governante abbandon i suoi pensieri e torn alle sue incombenze. I preparativi per le nozze non erano ancora conclusi e cominciava a calare la sera. Muovendosi rapida, allung a Marie una scodella contenente un impasto.
Tieni. Mescola bene e fa attenzione ai grumi. A proposito, si pu sapere doveri finita?
In cortile, a prendere una boccata daria. Marie abbass il viso per impedire a Wina di notare la sua espressione sfuggente. Se solo se ne fosse accorta, lavrebbe rimproverata o le avrebbe sciorinato uninterminabile ramanzina sui doveri coniugali. Non cera verso di farle capire che limprevista svolta presa dalla sua vita la spaventava. Aveva appena compiuto diciassette anni ed era figlia unica: ecco perch non aveva mai considerato seriamente lidea di sposarsi. Adesso, invece, da l a due giorni sarebbe stata consegnata a un uomo per il quale non nutriva alcun sentimento.
Ricordava appena laspetto di Ruppertus Splendidus: statura media, magro, come la maggior parte dei giovani della sua et. Il volto, dai tratti troppo duri per essere belli, tuttavia, non si poteva definire spiacevole, al contrario degli occhi che parevano penetrare a fondo nelle cose e nelle persone. Lo aveva incontrato una volta sola e ricordava ancora il brivido che le era corso lungo la schiena, quando lui laveva guardata e sfiorata con la sua mano gelida e molliccia, quasi priva di vita. Eppure, non riusciva a far comprendere n a Wina n al padre perch il pensiero di ununione con il figlio del conte von Keilburg non la rallegrasse affatto.
Poich la governante sembrava intenzionata a propinarle unaltra predica su come fosse bene comportarsi, Marie tent di cambiare argomento. Le balle di tessuto delle Fiandre che ci hanno portato oggi sono ancora in mezzo al cortile, e minaccia di piovere.
Come? Non  possibile! Bisogna metterle subito al riparo. Santo cielo! Gli sguatteri sono tutti allosteria per festeggiare le nozze di domani, non si lasceranno convincere a tornare n con le buone n con le cattive. Vediamo se riesco a trovarne uno in casa che almeno le copra. Voi continuate pure da sole ammon rivolta non solo a Marie, ma anche a Elsa e Anne, le serve impegnate nei preparativi del matrimonio.
Appena Wina fu uscita dalla cucina, Elsa, la pi giovane delle due sorelle, si gir verso Marie con occhi luccicanti: Posso ben immaginare perch sei sgattaiolata via. Volevi guardare il tuo fidanzato di nascosto.
Ruppertus  un belluomo intervenne Anne, con aria sognante. Sposare un signore  ben altra cosa che ritrovarsi a letto con uno di quegli uomini che frequentiamo noi disse, mentre sistemava la legna nel focolare, guardando la figlia del padrone con un pizzico di invidia.
Marie Schrer, infatti, non solo era una ricca ereditiera, ma vantava anche una straordinaria bellezza, con il suo volto angelico, i grandi occhi color fiordaliso, i lunghi capelli biondi, il naso ben disegnato, la bocca appena arcuata, rossa come i papaveri. Il suo corpo era armonioso, coi fianchi arrotondati messi in risalto dalla vita sottile e dai seni prosperi e sodi come succose mele dautunno. Il vestito, grigio e dal taglio semplice, con il corsetto stretto da lacci, esaltava ancora di pi le sue proporzioni e aveva su di lei leffetto che la seta e il velluto avrebbero avuto sulle altre ragazze.
Anne era convinta che il magister Ruppertus avrebbe potuto cercarsi una moglie allinterno della cerchia delle sue conoscenze altolocate, quindi, a suo parere, se desiderava sposare lei, non era soltanto per la ricca dote. Forse laveva vista al mercato o in chiesa ed era rimasto affascinato da tanta avvenenza.
Rendendosi conto dello sguardo invidioso della serva, Marie, infastidita, alz le spalle. Non aveva certo bisogno dello specchio per sapere di essere incomparabilmente bella. Da due anni ormai se lo sentiva ripetere da ogni uomo del vicinato. Tutti quei complimenti, per, non le avevano montato la testa, specialmente perch il parroco continuava a ripeterle che soltanto la bellezza interiore aveva importanza. Tuttavia, da quando Ruppertus si era fatto avanti, Marie si chiedeva che valore avrebbe avuto lei senza loro di suo padre. Lavvocato, infatti, aveva chiesto la sua mano prima ancora di conoscerla. Era chiaro, quindi, che non la sposava per il suo aspetto n per le sue virt. O forse laveva vista e si era innamorato di lei? Capitava, a volte. In tal caso, per, si sarebbe comportato in modo diverso.
Anne guard la propria immagine riflessa sulla superficie lucida di un pentolone di rame: per sua sfortuna, era scialba e insignificante, come la corpulenta sorella. Entrambe possedevano poco pi dei vestiti che indossavano, potevano quindi sperare soltanto di riuscire ad accaparrarsi un servo libero, disposto a rinunciare a una moglie bella. Accadeva, di tanto in tanto, che una serva fosse adocchiata da un ambulante, il quale poi chiedeva al padrone il permesso di sposarla. La maggior parte degli uomini, per, si preoccupava che la moglie non portasse in dote soltanto la propria persona, ma anche una discreta sommetta.
Marie, cresciuta insieme alle due sguattere, sapeva che Anne aveva pensieri simili ai suoi, ma che vedeva la questione da un punto di vista del tutto differente. Se paragonava il proprio destino a quello delle sorelle, si sentiva felice e orgogliosa di costituire un ottimo partito. Al contempo, per, provava un senso di insicurezza: come poteva gioire al pensiero che un uomo di mondo e con lesperienza di Ruppertus Splendidus, abituato a entrare e uscire dalle case dei consiglieri e dei principi della Chiesa, la sposasse soltanto per la sua dote?
Tent di immaginare come sarebbe stato, giorno dopo giorno, vivere accanto a un marito che non lamava, nei confronti del quale lei stessa non provava nulla. Wina e il parroco le avevano garantito che lamore sarebbe arrivato con il matrimonio e che, dunque, avrebbe dovuto fare di tutto per essere una buona moglie. Facile, considerato che nella sua vita non cerano mai stati altri uomini. Lunico giovane per il quale aveva provato una certa simpatia era Michel, un compagno di giochi dellinfanzia. Mai, per, aveva pensato a lui come a un marito, essendo il quinto figlio di un oste e decisamente povero. Marie, tuttavia, era circondata da ragazzi conosciuti durante le giornate di mercato o in chiesa. Perch, allora, il padre non laveva promessa a uno di loro, al figlio di un vicino o di un socio in affari, come spesso accadeva tra le famiglie benestanti della citt, invece di concederla a un estraneo con il quale non aveva neppure mai scambiato una parola?
Marie pens con rabbia alla propria ingratitudine. La maggior parte delle giovani veniva data in sposa a uomini che conoscevano appena, il che non impediva loro di diventare fidanzate e mogli felici. Dopotutto, il padre desiderava solo il meglio per lei ed era senza dubbio in grado di giudicare quale fosse il partito migliore. Avrebbe almeno potuto chiedere anche il suo parere, per, si disse, affondando il cucchiaio nellimpasto e iniziando a rimestare con una violenza tale che sembrava stesse affrontando un nemico.
Elsa, che non laveva perduta docchio un istante, scoppi a ridere allimprovviso. Non vedi lora di dividere il letto con il tuo illustre marito, vero? Non farti illusioni, per: la prima volta non  piacevole. Fa male e si sanguina molto.
Come fai a saperlo? domand Marie confusa.
Per tutta risposta, Elsa ridacchi e si volt dallaltra parte. Marie non poteva immaginare che parlasse per esperienza personale. Compiuti i quindici anni, infatti, Elsa aveva seguito un giovane del vicinato dietro un cespuglio. Era ancora pentita di quella decisione. La sorella, invece, era stata molto pi furba e lo aveva fatto con il padre dello stesso ragazzo, ricevendone in dono un gioiello, che ora custodiva, avvolto in un pezzo di stoffa, sotto il pagliericcio, e sarebbe stato parte della sua dote.
Anne lanci alla sorella unocchiata di scherno. Non  poi cos male, Marie. Non farti impaurire da Elsa. Il dolore si dimentica in fretta e presto anche a te piacer, quando tuo marito si infiler sotto le lenzuola.
Elsa simbronci. Le persone istruite come il magister Ruppertus sono molto esigenti, a loro non basta fare un po di movimento tra le coperte. Ho sentito cose, cara mia...
Il rumore di qualcuno che armeggiava alla porta interruppe il racconto. Chi pu essere a questora? si chiese Anne, sbadigliando e voltando le spalle alluscio.
Poich le due serve non accennavano a muoversi e Marie non poteva smettere di girare limpasto, nessuno apr allo sconosciuto visitatore. Il legno della porta inizi a scricchiolare.
Elsa! Anne! tuon la voce arrabbiata di Wina. Che fate, pigrone? Andate a vedere chi !
Le sorelle si guardarono con aria di sfida. Come spesso accadeva, fu Elsa a perdere il muto duello e ad alzarsi, imbronciata.
Ritorn, poco dopo, accompagnata da un ragazzo che avanzava a fatica sotto il peso di un grosso barile. Era Michel Adler. Suo padre, Guntram, gestiva unosteria in fondo al vicolo.
Il giovane pos il carico sul tavolo e tir un sospiro di sollievo. Buonasera. Questa  la birra per le nozze.
Non avresti potuto portarla domattina? soffi Elsa come una gatta selvatica. Adesso toccher ad Anne e a me portarla in dispensa, e pesa.
La sorella gli scocc un sorriso che avrebbe fatto sciogliere un pezzo di ghiaccio. Michel  una persona cortese, non permetterebbe mai che due ragazze delicate come noi si facessero carico di un barile cos pesante. Giusto, Michel? Sii gentile. Portalo tu di sotto.
Il giovane Adler incroci le braccia sul petto e scosse il capo. Non  compito mio. Dovevo soltanto portare il barilotto fin qui.
Che ti prende? Sei sempre stato pronto a dare una mano. Vuoi forse diventare come i tuoi stupidi fratelli? Anne guard arrabbiata il figlio delloste, quindi fece alla sorella cenno di aiutarla. Sollevarono la botticella e, tra imprecazioni e sospiri, iniziarono a scendere langusta scala che conduceva in cantina. Quando la porta si chiuse alle loro spalle, Marie e Michel rimasero soli.
Lo ami?
La domanda del compagno di giochi di un tempo la colse talmente di sorpresa che, in un primo momento, non cap che cosa volesse dirle. Lo fiss stranita. Nonostante il colorito abbronzato, sembrava pallido e serrava i denti con tanta forza che i muscoli della mascella erano gonfi, a fior di pelle.
Michel aveva circa tre anni pi di Marie ed era stato il solo maschio capace di sopportare lindole testarda di lei. Le aveva permesso di stare a guardarlo mentre pescava, aveva acconsentito, di tanto in tanto, a giocare a nascondino e le aveva raccontato storie meravigliose. Lei lo aveva ricambiato intrecciando per lui collane di fiori e ammirandolo come un re. Tuttavia, poich i rispettivi padri appartenevano a condizioni molto diverse, una volta compiuti i dodici anni, a Marie fu impedito di continuare a frequentarlo. Da allora, si erano incontrati soltanto in chiesa.
Era la prima volta, dopo anni, che si ritrovavano a faccia a faccia. Michel era cresciuto, il suo fisico ora era saldo e vigoroso, ma non aveva perso la magrezza di sempre. Fronte alta, mento volitivo e ampie spalle, sulle quali, tuttavia, la casacca cadeva male, lasciando intendere che sarebbe potuto essere pi in carne, se loste avesse riservato qualcosa in pi da mangiare ai propri figli. Marie si rattrist al pensiero che Michel sarebbe diventato un belluomo, ma, purtroppo, laspetto non lo avrebbe aiutato a cambiare il proprio destino: il suo stato di quinto figlio gli avrebbe permesso soltanto di fare il garzone, impedendogli di mettere su famiglia. Con quale coraggio, dunque, le faceva una domanda del genere?
Non conosco quasi il magister gli rispose in nome della vecchia amicizia. Se mio padre lo ha scelto, per, significa che  quello giusto.
Indispettita con se stessa, si chiese che cosa lavesse trattenuta dal raccontare la verit, almeno a lui. Michel parve non gradire la risposta. I suoi occhi la fissarono scintillanti di rabbia. Era geloso? Sarebbe stato stupido da parte sua, considerato che mastro Matthis non gli avrebbe mai permesso di ambire al ruolo di corteggiatore. Schrer aveva rifiutato persino Linhard Merk, il figlio di una nota famiglia di commercianti che lavorava in casa loro come scrivano. Marie ricordava ancora lira del padre, quando Linhard aveva osato chiedergli la sua mano. In preda al furore, lo aveva addirittura licenziato, per poi tornare sui propri passi una volta resosi conto di non poter fare a meno di lui.
Era una fortuna che Matthis avesse respinto lofferta di Linhard. A Marie non piaceva per nulla. Lo scrivano, infatti, si comportava con umilt nei confronti del suo signore, ma trattava i garzoni e la servit con supponenza, quasi fosse lui il padrone di casa. Un uomo del genere non avrebbe mai potuto renderla felice. Doveva dunque gioire al pensiero di un consorte ben educato come il magister Ruppertus.
E lui ti ama? insistette Michel, deciso a non lasciarsi scoraggiare dalla laconica e scostante risposta della ragazza.
Immagino di s replic Marie, molto pi sgarbata di quanto avrebbe voluto. Il tono di Michel, per, non le era affatto piaciuto. Altrimenti non mi avrebbe chiesta in sposa.
Hai una vaga idea di chi sia quelluomo, veramente? la interrog, furibondo.
 una persona rispettata e istruita.  un grande onore per me essere stata scelta. Le stesse parole usate dal padre quando le aveva comunicato la sua decisione.
Michel si avvicin, fissandola serio. Credi davvero che con lui sarai felice?
Marie sollev il mento, in atto di sfida. Non erano certo affari che lo riguardavano! In fondo al cuore, per, preg che Michel le dicesse quel che sapeva del suo promesso sposo. Come faccio a saperlo? rispose, e sorrise con aria triste. Si dice che lamore e la felicit arrivino con il matrimonio.
Te lo auguro. Anche se ne dubito, perch, da quanto ho sentito, questo Ruppert  un calcolatore privo di sentimenti, capace di passare sul cadavere di chiunque per il proprio tornaconto.
Marie scosse la testa, incredula. Che ne sai tu? Neanche lo conosci di persona.
Sono voci che circolano tra gli avventori di passaggio allosteria. Il tuo magister  un noto avvocato. Sai che significa?
No. Non di preciso.
Un avvocato si dedica a studiare leggi e scartabellare vecchie pergamene per far s che i suoi clienti escano vittoriosi dalle cause in tribunale. Grazie alle sue astuzie, Ruppertus  gi riuscito, in diverse occasioni, a fare in modo che il padre, il conte Heinrich von Keilburg, riuscisse a impossessarsi di castelli, terre e servi.
Cosa c di male? Il conte avr di certo avuto ci che gli spettava replic Marie, irritata dal fatto che Michel riportasse le chiacchiere dei suoi clienti ubriaconi. Evidentemente era cos geloso del suo fidanzato che era venuto soltanto per spargere veleno sul suo conto. Delusa, gli volt le spalle e torn a dedicarsi allimpasto che aveva trascurato.
Michel avrebbe voluto andarsene senza aspettare altro, invece, arrivato alla porta, esit e si avvicin di nuovo al tavolo. Marie si scost, abbassando ancora di pi la testa sulla scodella. Fuori di s dalla rabbia, il ragazzo strinse i pugni, cercando le parole giuste da dire. Come far capire a quella creatura ignara del mondo che sarebbe andata incontro alla rovina, accettando lofferta di quelluomo famigerato, che aveva gi ridotto in miseria tante persone e quasi raddoppiato la fortuna del suo crudele padre? Di sicuro si era lasciata abbagliare dal titolo e dalla consapevolezza che il futuro sposo, con il suo potere, godeva della benevolenza di influenti personalit. Era una pecora destinata al macello, ma sarebbe stato inutile tentare di convincerla: lespressione piccata dellamica lasciava chiaramente intendere che non gli avrebbe prestato ascolto. Era stato uno stupido ad andare fin l. Avrebbe dovuto lasciare che fosse uno dei suoi fratelli a consegnare la birra.
Me ne vado sbott, sperando che Marie, invece, lo esortasse a parlare.
Lei scosse il capo e inizi a schiacciare con forza i grumi dellimpasto.
In quellistante torn Wina che subito not lespressione corrucciata di Michel.
Ho portato la birra disse lui, come a voler giustificare la propria presenza.
E dov?
Elsa e Anne lhanno portata in cantina rispose Marie.
Sono tutte e due l sotto? Vado subito a vedere, prima che quelle gazze ladre facciano sparire qualche salsiccia. Wina scese alcuni gradini e si chiuse la porta alle spalle.
Marie non trovava giusto accusare le due sorelle solo perch, di tanto in tanto, mangiavano qualche avanzo di carne o di salsiccia. Per la governante, tuttavia, si trattava di un peccato mortale dal quale neanche il papa avrebbe potuto assolverle. Rise tra s. Il pontefice rappresentava per Wina una sorta di figura sacra, che lei adorava senza, per, vera consapevolezza; consapevolezza che, a dire il vero, in quel momento era difficile possedere, considerato che i pretendenti al soglio papale erano ben tre. Marie non aveva dimestichezza con le faccende religiose, ma il padre e i suoi amici, quando si riunivano a bere un bicchiere insieme, discutevano spesso della santa Chiesa e dicevano, non di rado alzando la voce, che limperatore avrebbe dovuto esercitare la sua autorit per ricondurre allordine quei pretacci.
Un colpo di tosse la riport alla realt. Michel era ancora l, davanti a lei, e la fissava con sguardo supplichevole. No, non voleva pi avere niente a che fare con lui. Il giorno seguente sarebbe stata la sposa del magister e avrebbe iniziato una nuova vita, nella quale non ci sarebbe stato pi posto per larrogante figlio di un oste. Ci avrebbe pensato la servit ad avere rapporti con gente della sua specie, perch lei si sarebbe dedicata alla conduzione della casa e ai desideri del consorte. Intendeva, infatti, diventare una moglie devota e amorevole. In quellistante, la colse il pensiero che non sapeva nemmeno dove sarebbe andata ad abitare, una volta celebrate le nozze. Ruppertus non possedeva una casa a Costanza. Alloggiava presso il castello del nobile genitore, cos le aveva detto il padre. Lo avrebbe seguito l?
La governante riapparve dalla cantina spingendo davanti a s le ragazze torve. Dallespressione trionfante di Wina si capiva che doveva averle colte con le mani nel sacco, impedendo il furto con la sua inaspettata apparizione.
Ancora qui? esclam vedendo Michel, e fece un gesto con la mano come a indicargli luscio. Ah, stai aspettando la mancia aggiunse, e infil le dita in un sacchetto di pelle che teneva legato alla vita, estraendone alcune monete. Ecco, prendi.
I modi bruschi della donna ferirono Michel a tal punto che il ragazzo ebbe la tentazione di gettarle i soldi ai piedi. Che diavolo gli era passato in mente di andare l per chiedere a Marie se sapesse a cosa stava andando incontro con quel matrimonio? Forse, lamica era fiera di sposare un uomo tanto importante e si era gi dimenticata di lui. Non sarebbe stata felice con quel marito, era pronto a scommetterci, ma non poteva fare nulla per proteggerla dal destino che lattendeva. Rattristato, usc dalla cucina senza salutare. Una volta in cortile, lasci cadere le monete dategli da Wina, quasi fossero incandescenti.

2.

Mastro Matthis era contento al punto che si sarebbe messo a fare le fusa come un gatto davanti al camino. Guard gli ospiti e annu compiaciuto. I suoi due amici e soci in affari, il bottaio Jrg Wlfling e il tessitore di lino Gero Linner, non riuscivano a staccare gli occhi dal suo futuro genero. Il magister Ruppertus Splendidus era un signore distinto che, al contrario della maggior parte dei giovani della sua et, possedeva buone maniere, ottima educazione e sapeva come comportarsi davanti a persone pi anziane e con pi esperienza di lui. Anche Mombert Flhi lo ammirava, senza neanche darsi la pena di nascondere linvidia che provava per il successo del cognato.
Ruppertus Splendidus non mostrava alterigia n eccessivo orgoglio e, nonostante il rango elevato, esibiva modi discreti. Indossava abiti di buona fattura e non pareva seguire alcuna delle stravaganze della moda che amavano, invece, ostentare i giovanotti come lui. Il suo mantello, appeso a un gancio accanto alla porta, era di spessa lana bruna, la giacca grigia che indossava era semplice e comoda, i calzoni verde bosco aderivano al punto giusto, senza offendere locchio dello spettatore, al contrario delle vistose calzamaglie che i rampolli delle famiglie pi altolocate usavano portare.
Il magister Ruppertus rispecchiava, in tutto e per tutto, i gusti di mastro Matthis. Pur essendo ancora un giovane erudito di appena ventiquattro anni, faceva gi parte della cerchia dei consiglieri di Otto von Hachberg, il vescovo di Costanza. Per lo pi, per, si occupava degli affari del padre, uno degli uomini pi potenti dellantico ducato di Svevia e suddito dellimperatore. Mastro Matthis aveva visto Heinrich von Keilburg una sola volta, da lontano; conosceva, per, a menadito quali terre circondavano il castello di famiglia nella Foresta Nera tra il Reno e il Danubio.
La differenza di ceto tra il padre di Ruppertus e lui non gli creava alcun problema. Essendo nato dalla relazione con una serva, il magister non poteva aspettarsi alcuna parte di eredit, che sarebbe finita tutta nelle mani del legittimo rampollo del conte, Konrad. A Ruppertus sarebbe bastata la sicurezza economica che il matrimonio con la figlia di mastro Matthis gli avrebbe assicurato.
Oltre alla dimora di Costanza, infatti, il padre di Marie possedeva anche un bel podere nei pressi di Meersburg e alcuni tra i pi prosperi vigneti sulla costa settentrionale del lago: il vino che vi si produceva era molto apprezzato e aveva reso somme cos cospicue da permettergli di costruire unaltra residenza nella zona chiamata Paradiso, accanto alle residenze estive delle famiglie pi altolocate.
Eppure, mastro Matthis doveva la sua ricchezza, che non esitava a ostentare, pi al commercio con lestero che a quello del vino. Le stanze della sua dimora erano rivestite di legno scuro e i soffitti dipinti a colori vivaci, come in uso nellalta societ. Per abbellire la sua stanza preferita, quella in cui invitava gli amici, aveva fatto arrivare dallItalia un tavolo imponente con le gambe tornite e il piano artisticamente intarsiato, sul quale, adesso, erano posati piatti dargento, brocche lavorate e boccali di vetro in grande quantit. Tende di broccato ricamato abbellivano le alte finestre ad arco dalle vetrate gialle, annunciando a chi le guardava dalla strada la ricchezza del loro proprietario.
Il magister osservava lalta figura imponente del futuro suocero con un sorriso enigmatico. Il farsetto di velluto verde scuro del commerciante era teso sul ventre prominente. Alle dita tozze luomo portava numerosi anelli doro con pietre preziose che non avrebbero sfigurato neanche su un conte. Le borse sotto gli occhi, il doppio mento e i rotoli di grasso sulla nuca testimoniavano che mastro Matthis era un amante della buona tavola e, in particolare, del vino.
Schrer sollev di nuovo il boccale e brind alla salute degli ospiti. Ruppertus, al contrario degli altri presenti, si limitava a sorseggiare di quando in quando. Anche se il pomeriggio non aveva ancora del tutto ceduto il passo alla sera, not quanto avesse gi bevuto il padrone di casa. Il suo volto largo e imbolsito si era tinto di rosso e gli occhi grigi, di solito intenti a scrutare ogni cosa con particolare acutezza, apparivano spenti e iniettati di sangue.
Il sorriso del magister si allarg nel porgere a mastro Matthis due grandi fogli di pergamena ricoperti da una fitta scrittura. Ho compilato i contratti proprio come desideravate, caro suocero. Vi prego di controllare che tutto sia stato messo nero su bianco, secondo le vostre direttive.
Questo giovanotto  freddo, come se stesse mercanteggiando lacquisto di pezze di stoffa e non trattando il proprio matrimonio, riflett Schrer, meravigliato. Era sempre pi convinto che affidargli la figlia e le sue ricchezze sarebbe stato vantaggioso. Prese la pergamena, che lesse con la scrupolosit di un buon commerciante. Non rest deluso: Ruppert si era attenuto alla lettera agli accordi discussi in precedenza. Il suo sguardo si pos sulla clausola nella quale si specificava limpegno a dargli la figlia in condizione di assoluta virt e verginit. Poteva sottoscrivere senza alcun problema: il suo tesoro era sempre stata una creatura irreprensibile. Senza contare che Wina aveva vegliato con particolare attenzione affinch la giovane non fosse mai avvicinata troppo da qualche ragazzotto.
Soddisfatto, Matthis batt una mano sulle spalle del magister. Perfetto, caro il mio genero. Se non avete nulla in contrario, possiamo sottoscrivere subito.
Sarebbe una gioia per me. Ruppertus chin il capo e srotol i documenti sotto gli occhi del suo interlocutore, che fece cenno allo scrivano, fino a quel momento rimasto seduto in un angolo buio, di avvicinarsi. Linhard era un uomo alto, legnoso, con sottili capelli biondi e il viso magro, dai tratti duri, quasi scolpiti. Un attento osservatore avrebbe subito notato che latteggiamento servile che mostrava nei confronti del padrone nascondeva, in realt, maniere beffarde, di cui, purtroppo, il commerciante, che lo teneva nella pi alta considerazione, non si era mai accorto.
Porta penna e calamaio!
Linhard si inchin davanti a mastro Matthis come se si fosse trattato di un nobile e si affrett nello studio, dal quale torn, poco dopo, con un piccolo vassoio sul quale aveva posato in bellordine un calamaio e un contenitore dargento, alcune penne, un coltellino e una cassettina contenente la ceralacca.
Mastro Matthis afferr una penna, la appunt e la intinse nel calamaio. Era luomo daffari, concentrato sul suo compito. Scorse unultima volta i passaggi pi importanti del contratto nuziale e sottoscrisse in calce alla pergamena; quindi, riscald sulla fiamma di una candela la ceralacca, ne fece cadere alcune gocce sotto la firma e vi premette sopra il sigillo incastonato in un anello.
Linhard, allora, porse il vassoio con le penne al magister. Lavvocato studi con cura il contratto da lui stesso stilato, come in cerca di eventuali trappole. Infine, lo sigl, vi appose il sigillo e lo porse al bottaio Jrg Wlfling, che lo avall con la propria firma, imitato poi da mastro Gero Linner e da Mombert Flhi.
Con aria quasi incredula, mastro Jrg lesse lelenco dettagliato dellopulenta dote della sposa, seguito dalla lista di tutte le propriet che il padre, alla sua morte, le avrebbe lasciato in eredit. Irritato, si disse che avrebbe dovuto pensarci prima a offrire a mastro Matthis il figlio maggiore, Peter, come genero. Cosa importava che fosse quattro anni pi giovane di Marie! Dettagli insignificanti in unalleanza tra padri. Ormai, per, era troppo tardi: Schrer aveva accolto a braccia aperte il magister. Si consol al pensiero che, per lo meno, aveva svelato il mistero del perch mai il figlio di uno tra i pi potenti signori di nobile stirpe della contea si fosse degnato di chiedere la mano di una ragazza il cui nonno, un servo, era arrivato in citt, scappato da chiss dove, e si era arricchito soltanto dopo molto duro lavoro e un matrimonio di convenienza.
Anche Gero, il tessitore di lino, si era chiesto come mastro Matthis fosse riuscito ad accaparrarsi per la figlia un partito cos in vista. In quel momento, si rese dolorosamente conto che il commercio con lestero portava eccome i suoi frutti, nonostante le lamentele sui briganti, i balzelli e il cattivo tempo. Neppure Jrg e lui messi insieme erano ricchi come mastro Matthis, pur venendo entrambi da antiche famiglie artigiane di Costanza e facendo parte, a turno, del consiglio cittadino.
Matthis osserv i vecchi amici leggere il contratto e si accorse, con molta soddisfazione, dello stupore dipinto sui loro volti. I maestri artigiani erano stati spesso ospiti in casa sua a bere e mangiare prelibatezze in quantit, eppure questo non aveva impedito loro, di tanto in tanto, di ricordargli la differenza di nascita che li distingueva e di guardarlo con malcelata sufficienza, aprendo cos di continuo una ferita che lui si portava dietro dalla giovent.
Le famiglie pi in vista non avevano mai trattato n lui n suo padre come persone di pari grado, nonostante la loro posizione economica fosse andata sempre migliorando e avessero acquistato i diritti di cittadinanza a caro prezzo. Avevano continuato a considerarli dei servi fuggiaschi, la cui presenza dentro le mura di Costanza era appena tollerata. Richard Schrer, per, era riuscito, a dispetto di tante difficolt, a crearsi un patrimonio, che poi Matthis aveva quasi decuplicato.
Un moto di orgoglio lo sopraffece. Che voglia di gridare in faccia a tutti che lui valeva pi di tanti altri cittadini tenuti in considerazione soltanto per le loro origini! Oggi, finalmente, li aveva superati tutti. Persino gli Pfefferhart, i Muntprat e tutte le altre nobili famiglie di Costanza gli avrebbero invidiato un genero come il magister Ruppertus.
Mastro Matthis ricordava il giorno in cui lavvocato si era presentato per chiedergli la mano di Marie. Sulle prime, si era rifiutato di credergli, pensando a uno scherzo di cattivo gusto. Il giovane, per, lo aveva convinto, con i giusti modi, facendogli presente le sue ricchezze e spiegando che sapeva che in tutta Costanza nessuno sarebbe stato in grado di dare alla propria figlia la dote che Schrer senza dubbio avrebbe concesso alla sua.
Brindiamo, pens Matthis Schrer. Si fece riempire il bicchiere e lo alz. Beviamo, amici, perch forse mai pi ci capiter un giorno felice come questo!
Il tessitore di lino sbott in una risata acida. Domani, quando condurrete vostra figlia al letto nuziale, saranno ore altrettanto gioiose!
Mombert Flhi, sottoscritto il contratto, guard il cognato con una vaga espressione di rimprovero. Dov Marie? Non si  fatta vedere per tutta la sera. Eppure, dovrebbe essere qui a servire il fidanzato.
Matthis scosse il capo alle parole del cognato, poco pi di una spanna pi basso di lui, ma altrettanto panciuto, e col volto che mostrava gi gli effetti di un eccesso di vino. Marie  a lavorare in cucina, come si conviene a una brava donna di casa. In fondo, sono sue le nozze che festeggeremo domani. Tutto deve essere preparato alla perfezione. Dico bene, caro genero?
Ruppert assent. Jrg, il bottaio, lo guard con aria interrogativa, senza osare rivolgergli la parola. Per attirare su di s lattenzione del giovane signore incominci a far oscillare la sedia avanti e indietro e a battere le nocche sul tavolo. Quando gli occhi di Ruppert si posarono su di lui, si schiar, goffo, la voce e disse: Perdonate la curiosit, magister Ruppertus. Mi interesserebbe sapere perch vostro padre non vi ha fatto istruire nellarte della cavalleria, come  duso nella cerchia dei nobili, preferendo quella di uomo di lettere. Mastro Jrg gli pose la domanda con un leggero sogghigno. Sebbene, infatti, sapesse leggere e scrivere, reputava perso il tempo trascorso a studiare.
Le sottili labbra di Ruppertus si incresparono in un sorriso appena accennato. Ero gracile da piccolo. Per nulla adatto a uneducazione degna di un guerriero. Per questo mio padre ha preferito, in un primo momento, fare di me il suo segretario e, in seguito, completare la mia istruzione di uomo di legge.
Non tutti i figli illegittimi della nobilt godevano di un simile trattamento di favore. Era dunque chiaro  pensiero che si leggeva scritto sulla fronte dei due pii cittadini  che Ruppert dovesse avere qualcosa di speciale. Lavvocato si be della meraviglia manifestata dagli altri ospiti, nonostante questa gli rammentasse come stavano esattamente le cose.
Heinrich von Keilburg non si era interessato a lui per molti anni, dopo la sua nascita, cos Ruppertus aveva trascorso uninfanzia dura allinsegna delle privazioni, insieme con altri servi che abitavano in unala remota del castello. Solo dopo aver saputo dal suo cappellano personale dellintelligenza del figlio, il conte si era preso cura di lui, cambiandone il destino. Senza neppure convocare il ragazzo, Heinrich aveva impartito al cappellano del castello un ordine che aveva avuto su di lui conseguenze imprevedibili.
Ruppert era stato cos condotto a Waldkron, un monastero conosciuto per il suo rigore, dove il prete si recava una volta allanno per informarsi dei suoi progressi. Tra quelle mura, la vita era stata ancora pi dura che al maniero. Gli erano stati insegnati rudimenti di teologia e la grammatica, la retorica e le basi giuridiche gli erano state inculcate a suon di bastonate.
Tuttavia, nonostante le punizioni corporali, il cibo insufficiente e il soppalco pieno di spifferi, dove era costretto a dormire per terra, Ruppert sarebbe rimasto volentieri dai monaci, perch, in quanto bastardo di Heinrich von Keilburg, avrebbe potuto ambire alla carica di priore o di abate in un ricco convento. Purtroppo, per, un giorno il conte si ricord di lui e lo richiam per sottoporlo a un periodo di prova come scrivano.
Il nobiluomo, che, in passato, aveva avuto modo di rendersi tristemente conto di come i cavilli e le leggi potessero ferire pi della spada, per cui aveva deciso di avvalersi della collaborazione di un avvocato pronto a piegarsi a ogni suo volere, aveva, in seguito, deciso di inviare il figlio illegittimo alluniversit di Heidelberg, fondata solo alcuni anni prima, per studiare giurisprudenza. Poich, per, non voleva gettare i soldi dalla finestra, gli aveva assegnato un servo dalle fattezze taurine, il quale, a suon di bastonate, badasse che Ruppert non prendesse gli studi alla leggera. Precauzione inutile, visto che il ragazzo aveva compreso limportanza delloccasione che gli si offriva (e che non si sarebbe presentata una seconda volta) e aveva fatto di tutto per laurearsi con la lode e stupire il padre.
Terminata luniversit, aveva cominciato a servire in qualit di avvocato il conte e, talvolta, anche il suo amico Hugo, labate del convento di Waldkron, vincendo un processo dopo laltro. Le ricompense che riceveva, tuttavia, avevano tradito le sue aspettative: era raro che von Keilburg aprisse i cordoni della borsa, tranne quando si trattava di farlo per s. Persino il figlio legittimo, Konrad, viveva come un pezzente, in condizioni al di sotto del proprio rango, anche se, in qualit di rampollo destinato alla successione, aveva il vantaggio di non morire di fame.
Il magister fece scorrere lo sguardo sui resti del sontuoso pranzo e, con aria pensosa, rigir il bicchiere di vino nella mano, sulla quale sfoggiava un anello con una pietra semipreziosa. Dal giorno successivo avrebbe potuto vivere come piaceva a lui e crogiolarsi in agi di cui, fino a quel momento, aveva soltanto sentito parlare.
Qualcuno buss alla porta, strappandolo alle sue liete meditazioni. Apparve Marie, che si ferm sulla soglia, sollevando una mano per richiamare lattenzione del genitore. Allocchiata burbera che questi le scocc, lei arross e prese a lisciarsi, con fare nervoso, la gonna del semplice vestito grigio che indossava. Perdonate il disturbo, padre. Non riuscivamo a trovare Linhard. I garzoni hanno lasciato le pezze di stoffa in mezzo al cortile, e minaccia di piovere. Qualcuno dovrebbe coprirle.
Holdwin, servitore personale del padrone di casa, dopo aver versato da bere al tessitore di lino, pos la brocca e si affrett alla porta, mentre lo scrivano, allungando le gambe e facendo un vago gesto con la mano, diceva: Stanotte non piover di sicuro.
Mastro Matthis guard grato la figlia.  una merce troppo preziosa per rischiare. Va, Linhard, di una mano al servo. Nel frattempo, ci penser Marie a riempire i calici. Il mio  di nuovo vuoto.
La giovane, visibilmente agitata, afferr la brocca e colm il bicchiere che il padre le porgeva. A loro volta, anche gli altri ospiti vuotarono il proprio e lo offrirono per farselo riempire di nuovo.
Producete davvero un ottimo vino, mastro Matthis. Uno migliore non lo beve neppure il vescovo Otto. Non trovate anche voi, signor magister? Un simile nettare non si pu rifiutare.
La cantina di Sua Eminenza  rifornita di buoni vini, ma sono certo che apprezzerebbe anche questo replic Ruppertus. Perch non ricordare ancora una volta ai presenti le ottime relazioni che intratteneva con lalto prelato?
Gli ospiti le conoscevano fin troppo bene, ma annuirono impressionati. Mastro Matthis, gonfio dorgoglio, pens di nuovo che non avrebbe potuto fare scelta migliore per il futuro della figlia.
Marie riemp i bicchieri senza neanche guardare luomo con il quale era destinata a condividere il resto della vita. Avrebbe dovuto provare amore per lui o, almeno, gratitudine, visto che si apprestava a elevarla a un rango pi alto. Invece, le era sempre pi sgradito, tanto che si sarebbe gettata ai piedi del padre per supplicarlo di rifiutare un simile sposo. Purtroppo, per, era tardi ormai. Vide sul tavolo i contratti firmati che la legavano al magister. La ceralacca sembrava un grumo di sangue. Distolse lo sguardo. Serv tutti a capo chino, fino al ritorno di Linhard e Holdwin, quindi usc dalla stanza, dopo essersi accomiatata con un inchino appena accennato in direzione degli amici del padre pi che del promesso sposo.
Mastro Jrg la guard con occhi scintillanti. Vostra figlia  un gioiello raro. Scommetto che, per la felicit, il nostro magister sentir stringere i calzoni!
Risero tutti della volgarit del tessitore di lino, che aveva bevuto senza ritegno. Soltanto Ruppert non batt ciglio, lasciandosi scivolare addosso quella battuta sulla prima notte di nozze e accarezzandosi, di tanto in tanto, il mento, come se i suoi pensieri fossero altrove.

3.

Gli uomini rimasero insieme a lungo a festeggiare, quando Marie e le serve si erano da tempo ritirate per la notte. Nessuno degli ospiti si era accorto che, mentre loro bevevano un bicchiere dietro laltro, il magister si limitava a sorseggiare dal proprio. Nel frattempo, la lingua di mastro Jrg era diventata cos pesante che a malapena si capiva cosa dicesse, il che, tuttavia, non gli impediva di dilungarsi in interminabili racconti.
Dovete ammettere che avreste potuto trovare di peggio di mia nipote disse mastro Mombert a Ruppertus, cingendogli le spalle con un braccio e accostandosi a lui. Se posso dare un consiglio da uomo di mondo a voi che siete giovane...
Il saggio suggerimento rimase a met. In quel preciso momento, infatti, qualcuno buss con veemenza al portone del cortile.
Vado a vedere chi  si offr Linhard, uscendo dalla stanza, prima che il suo padrone potesse reagire.
Ritorn poco dopo, tutto affannato. Signor magister, un uomo vuole parlare urgentemente con voi.
Perch non lo hai condotto qui? domand mastro Matthis, seccato.
Linhard tremava in tutto il corpo. Sembrava avesse appena visto un fantasma. Quelluomo vuole parlare a quattrocchi con il magister.
In tal caso, mi vedo costretto a raggiungerlo. Ruppertus si alz e prese il mantello appeso al gancio per ripararsi dal freddo della sera. Gli ospiti si scambiarono sguardi interrogativi, mentre i suoi passi riecheggiavano per le scale.
Non sar per caso arrivato un messaggero del padre per impedirgli le nozze con vostra figlia? Il ghigno obliquo del tessitore di lino lasciava chiaramente intendere che questeventualit non gli sarebbe dispiaciuta.
Mastro Matthis accanton lipotesi con un vigoroso cenno della mano. Abbiamo firmato e apposto tanto di sigillo al contratto nuziale e a quello riguardante leredit. Il magister  ormai obbligato a sposare Marie, domattina.
Mombert assent con il capo. Sarebbe stupido da parte sua tirarsi indietro. In fin dei conti, mia nipote gli porter una dote maggiore di quella che il conte Eberhard di Wrttemberg ha messo a disposizione della figlia, e il suo fidanzato, non dimentichiamolo, era pur sempre il conte von Rheinburg.
Il magister si occuper anche dei vostri affari, in futuro? si inform, piccato, Jrg.
Per un paio danni ancora sar io a condurli rispose mastro Matthis con indifferenza. Poi si vedr.
Torn Ruppertus. Con il volto acceso di rabbia, si piant davanti al padrone di casa, scrutandolo dallalto in basso come fosse un insetto ripugnante. Matthis Schrer, siete un miserabile bugiardo! Mi avete offerto in moglie una vergine virtuosa, mentre vostra figlia non  altro che una disgustosa sgualdrina, che si  gi concessa a molti uomini!
I quattro uomini presenti sarebbero stati meno sconvolti se la casa fosse stata assaltata da estranei. Jrg Wlfling e mastro Gero si guardarono sconcertati, ma anche compiaciuti per limprevista sciagura, mentre gli occhi di Mombert si posavano, increduli, ora sul cognato ora sul magister. Pi volte il padrone di casa fece segno di voler parlare, senza per riuscirvi per colpa sia del troppo vino bevuto sia della gravit dellaccusa che non riusciva a comprendere.
Vi hanno raccontato un mucchio di bugie, genero. Sono pronto a mettere la mano sul fuoco per mia figlia... riusc finalmente a dire.
e vi brucereste. Ho un testimone disposto a giurare che  la verit.
In quel momento, il velo che obnubilava la mente di mastro Matthis si squarci e gli fu chiaro che il genero stava davvero accusando Marie. Furibondo, scagli un pugno sul tavolo. Chiamate quel pendaglio da forca, affinch possa strangolarlo con la sua stessa menzogna!
Ubbidendo a un cenno del suo signore, Linhard usc dalla stanza, nella quale fece ritorno, poco dopo, con un uomo robusto, di mezza et, con indosso grossolani abiti da carrettiere. Il nuovo arrivato fece vagare gli occhi intorno per poi appuntarli su mastro Matthis.
Ruppert lo spinse verso il tavolo. Questi  Utz Kffli, un carrettiere. Un uomo bravo e onesto.
Lo conosciamo. Dal tono di Jrg Wlfling nessuno riusc a capire se il bottaio condividesse o meno il giudizio espresso dal magister.
Traballante, mastro Matthis si alz in piedi e fiss il nuovo arrivato a bocca aperta. Certo che lo conosciamo. Ha lavorato anche per me. Che significa tutto questo, Utz? Perch racconti simili bugie su mia figlia?
Le labbra del carrettiere si piegarono verso il basso in una risata. Nessuna bugia! Possa il Signore punirmi, se sto mentendo. Non avrei mai detto niente di male su Marie. So, per, che il magister  una nobile persona e non voglio che vada incontro alla malasorte.
Il tessitore di lino, Gero, guard il carrettiere con aria colma di aspettative. Hai visto con i tuoi occhi un uomo andare a letto con Marie?
Io stesso lho posseduta gi pi di una volta.
Carogna! Mentitore! Come osi... grid mastro Matthis in preda a unincontenibile ira, lanciandosi in avanti per cercare di afferrarlo per la gola.
Ruppertus lo spinse indietro con un gesto quasi casuale. Per quanto possiate non gradirlo, Schrer, voglio conoscere la verit. Va pure avanti, Utz. I presenti mastri, che hanno sottoscritto i contratti come testimoni, devono sapere, al pari di me, quello che ha fatto la figlia di mastro Matthis. Davvero, ti si  concessa?
Non a me solo. So di altri che ci sono stati a letto rispose, zelante, il carrettiere.
Bugie! Nientaltro che bugie! url il padrone di casa.
Non sono affatto bugie, Schrer! replic laltro, risentito. Posso dimostrarlo. Vostra figlia non lo ha fatto per niente. In cambio voleva soldi e oggetti di valore.
Intendi forse dire che ha venduto il proprio corpo come una prostituta? Il disgusto e lo schifo che risuonarono nella voce del magister avvolsero tutti i presenti.
Utz si strinse nelle spalle. Be, ecco... lultima volta le ho regalato una farfalla di madreperla che avevo portato dallItalia.
Mastro Matthis rise sarcastico. Mia figlia non possiede alcun gioiello del genere.
Si pu controllare. Ruppert fece cenno a mastro Jrg e a mastro Gero di avvicinarsi. Signori, suggerisco di recarci in camera di Marie e di perquisirla. Leventuale ritrovamento di un oggetto prezioso a forma di farfalla testimonier la sua colpevolezza.
Il tessitore di lino annu con la frenesia di un apprendista: Avete ragione, signor magister.
Matthis Schrer sbuff: Madreperla? Mia figlia non porta simile paccottiglia!
Vedendo che gli ospiti si alzavano per andare in camera della giovane, Mombert Flhi protest: Non dovresti permetterlo, Matthis. Questa  la tua casa, ed  tua figlia a essere cos vergognosamente accusata.
Schrer batt un pugno sul tavolo con tanta veemenza da far rimbombare la dimora. Dici il giusto, Mombert. Ho tutte le ragioni per non accettare un simile sopruso.
Ruppertus gli lanci unocchiata altezzosa. Non dovreste rifiutarvi, mastro Matthis, altrimenti sar costretto a sporgere denuncia davanti al tribunale.
E fatelo! url laltro alluomo che fino a qualche minuto prima aveva abbracciato con gioia.
Mombert, lottando contro lalcol che gli annebbiava il cervello, scosse la testa come a voler strappare quel velo. La faccenda non gli piaceva per niente. Si rivolse allamico Jrg, ricordandosi che era pur sempre un membro del consiglio cittadino: Fate qualcosa! Il magister non pu ordinare di perquisire la casa, cos, semplicemente, come se fosse il balivo imperiale in persona.
In effetti, spetterebbe al tribunale di Costanza prendere una simile decisione ammise incerto il bottaio.
Prima che largomento potesse essere approfondito, Utz Kffli diede un colpo di gomito allo scrivano. Linhard deglut nervosamente, avanz in direzione del tavolo e sollev una mano. Anchio ho giaciuto con la figlia del mio signore!
Il silenzio che pervase la stanza era assoluto, tanto che si sarebbe sentito un ago cadere.
Linhard?! Tu... Infame bugiardo! Matthis Schrer fece un passo incerto verso luomo. Stava per afferrarlo, quando fu fermato da Utz che lo spinse di nuovo a sedere.
Siete sempre del parere che stia mentendo?
Mastro Matthis annasp in cerca daria. Pareva che il colletto si fosse trasformato in un cappio. Il volto si tinse di rosso acceso. Non  possibile, pens in preda alla confusione. La mia Marie  sempre stata un angelo e non ha mai mostrato interesse per gli uomini. Potevano, per, le accuse del carrettiere e dello scrivano essere campate in aria? Ramment con quanto accanimento Linhard lo avesse pregato di concedergli la mano della figlia. Lo aveva fatto perch gli si era data in qualche angolo della casa? Mille domande gli affollavano la mente. Domande senza risposte. Un dolore pulsante gli attanagli la testa. Il cervello stava per scoppiargli.
Mastro Matthis era talmente concentrato su se stesso da non accorgersi che il magister indicava il contratto, fissando Jrg Wlfling con espressione severa. In veste di parte lesa, insisto affinch sia perquisita la camera di Marie allistante. Chiedo al contempo che i testimoni si dichiarino pronti a prestare giuramento anche davanti al tribunale.
Utz alz le braccia. In qualunque momento e davanti a tutti i santi!
Linhard rest per qualche istante con lo sguardo perso nel vuoto. Pareva dovesse quasi chiedere il permesso alla propria coscienza. Poi alz le spalle e il mento. Sono pronto.
Su richiesta di Utz, Linhard prese un lume, che accese, aiutandosi con la fiamma di una delle tante candele che rischiaravano la stanza. Dal suo volto patito si sarebbe detto che laccusata fosse figlia sua. Facciamola finita borbott tra s, guardandosi intorno con aria impotente e aspettandosi quasi unincitazione a muoversi.
Senza tanti complimenti, mastro Jrg gli strapp di mano la lanterna e fece strada. Giunti davanti alla camera di Marie, si fermarono e luomo buss. Apri, figliola. Tuo padre vuole parlarti.
Qualche minuto dopo, la giovane, assonnata, si affacci. Che succede, padre?
Marie, ti sono state rivolte gravi accuse rispose il tessitore al posto di Matthis.
La fanciulla lo fiss senza capire. Che intendete, mastro Gero?
Vi sono alcuni uomini, qui, che affermano che non sei pi innocente, che ti saresti votata al diavolo della lussuria. La sua voce rimbomb per tutta la casa e il suo sguardo si fiss sulla ragazza, le cui forme si intravedevano attraverso la fine stoffa della camicia da notte.
Marie incroci le braccia sul seno, vergognosa di farsi vedere cos discinta da uomini sconosciuti. Non capisco. Che avrei fatto?
Ruppertus spinse il tessitore da un lato e le scocc unocchiata colma di ribrezzo. Ci sono testimoni, persone degne di fiducia, disposte a giurare davanti a Dio e ai santi che vi siete prostituita con loro!
Madonna santa, non  vero! Marie guard il padre con espressione supplice e stese le braccia verso di lui. Inutile. Mastro Matthis non la guardava neppure. Ansimante, si era appoggiato a una parete e fissava il pavimento, come se si vergognasse per lei.
Padre, perch mi trattate in questo modo? Credete davvero che io possa aver fatto una cosa tanto orribile? Marie si mosse per raggiungerlo, ma Ruppertus le blocc il passaggio, spingendola in un angolo del corridoio. Poi indic la stanza: Tra poco avremo la prova. Mastro Jrg, mastro Gero, non essendo testimoni n accusati, vi prego di perquisire la camera.
Marie era cos sconvolta che non si mosse quando i due artigiani, in preda ai fumi dellalcol, iniziarono a frugare nel letto, nellarmadio e nella cassapanca, gettando alla rinfusa per terra vestiti e oggetti personali che calpestavano poi senza riguardo.
A un tratto, Jrg emise un grido di trionfo e sollev una mano. Una farfalla di madreperla gli scintillava tra le dita. Ecco il gioiello, Utz Kffli! Avete detto la verit.
Traballante, Marie si fece avanti e fiss loggetto. Non  mio. Non lho mai visto.
Ruppertus la spinse ancora una volta da parte. Mentire non vi sar pi di alcun aiuto, sporca puttana! Avete ricevuto questo gioiello da Kffli in cambio dei vostri favori.
Avrei avuto una relazione con quelluomo? Ma non  vero! Marie guard il carrettiere dritto negli occhi. Perch mi coprite di vergogna?
Perch dovrei? Non sono stato lunico dal quale vi siete fatta montare. Luomo si lecc le labbra, quasi a voler mostrare di gradire ancora il ricordo del loro incontro.
Disgustata, la fanciulla si allontan da lui. Come potete dire una cosa cos ripugnante?
Mastro Gero spinse in avanti Linhard che, fino a quel momento, si era tenuto in disparte in un angolo, lontano dallalone di luce proiettato dal lume. Persino lo scrivano di tuo padre ha confermato di aver giaciuto con te nel peccato.
Marie si copr il volto con le mani e tent di trattenere le lacrime. Non  assolutamente vero! Per Ges Cristo e tutti i santi, io sono ancora vergine!
Smettetela di mentire, sgualdrina! Avete macchiato il mio onore. Esigo, dunque, un processo per stabilire la gravit della vostra colpa. Il magister le volt le spalle, come se non potesse pi tollerarne la vista, e punt lindice in direzione di mastro Matthis. Secondo le leggi della santa Chiesa e dellimperatore, a una donna accusata di prostituzione non  concesso stare sotto un tetto onorato. Per questo motivo vostra figlia trascorrer il resto della notte in prigione. Mastro Gero, fatemi la cortesia di andare a chiamare il balivo e i suoi messi, affinch prendano in consegna questa sgualdrina.
Le dure parole dellavvocato riecheggiarono nel vuoto che aveva invaso la testa di mastro Matthis e luomo ulul come una bestia ferita: No! No! Questa  casa mia! Non permetter che mia figlia sia portata via. Una parte di lui gli suggeriva di lasciare Costanza quella sera stessa e di mettere pi distanza possibile tra Marie e Ruppertus.
Ma il magister parve leggergli nel pensiero e gli punt addosso lindice come un coltello: Volete andare contro la legge dellimperatore? Nonostante Ruppertus non avesse alzato la voce, tutti i presenti trasalirono come colpiti da un colpo di frusta.
Mombert Flhi tent di fare da paciere. Moderate la vostra ira, magister. Parliamo con calma della faccenda. Conosco Marie sin dalla nascita e non riesco a immaginare che sia diventata una poco di buono senza che nessuno di noi se ne accorgesse. No. Non la reputo affatto capace di un simile riprovevole comportamento.
Il volto di Ruppertus rest immobile come una maschera. Comportamento riprovevole, dite? Ci che ha perpetrato questa donna  un crimine contro lordine voluto da nostro Signore e le leggi imposte dallimperatore. Quando una fanciulla illibata si dedica alla prostituzione, luomo al quale  fidanzata pu ucciderla senza temere di essere condannato dal tribunale.
Non potete farlo! trasal Mombert.
Sono un uomo di penna, non di spada. Lascer che siano i giudici a decidere. Adesso conducete via questa sgualdrina.
Mombert non si diede per vinto. E se invece non fosse vero? Se Marie fosse ancora innocente...
Lo stabiliremo domani. La far visitare da una donna degna di fiducia. Se si accerter che  ancora vergine, il carrettiere e lo scrivano saranno accusati di falso e sbattuti in galera, mentre io festegger sontuosamente le mie nozze con Marie.
Non c nulla da eccepire comment mastro Jrg. Il magister conosce la legge e sa come agire.
Padre! No! Non lasciate che mi portino via. Credete davvero che abbia fatto quel che dicono quei due bugiardi? La voce di Marie riecheggi come fosse sul punto di affogare.
Incredula davanti alla piega che stava prendendo il suo destino, cercava disperatamente un appiglio cui aggrapparsi. Il padre pareva non curarsi delle sue angosce; gli occhi fissi sul pavimento, borbottava frasi incomprensibili. Ruppert, dal canto suo, le si ergeva davanti come un angelo vendicatore, o peggio come un demone maligno, contento della punizione cui lavrebbe condannata. Confusa, si chiese perch il genitore mostrasse di credere pi alle parole di quei due uomini che alle sue. Li guard in faccia, per vedere se non si vergognavano delle loro menzogne. Linhard distolse lo sguardo; Utz, invece, contrasse il volto in un ghigno e fece guizzare la punta della lingua in mezzo ai denti guasti. Non tollerandone la vista, la ragazza abbass gli occhi: quellessere le metteva paura.
Alcuni minuti dopo, torn mastro Gero con una delle guardie cittadine. Ho incontrato Hunold, qui sotto. Sar sufficiente lui per chiudere questa peccatrice in carcere.
Il soldato era pi alto di un paio di spanne rispetto a tutti gli uomini presenti. Aveva le braccia grosse come le cosce di un giovane uomo e i muscoli sul petto sembravano spesse funi. Sorrise allegro, quasi trovasse divertente la situazione, e sinchin davanti al magister.
Al vostro servizio, signore.
Conduci questa poco di buono in prigione. Far in modo che venga giudicata domani stesso.
Hunold fece scivolare uno sguardo lubrico su Marie e scosse la testa.
Nella prigione cittadina e nel palazzo vescovile ci sono brutti ceffi. Non vorrei gettare loro in pasto un cos tenero bocconcino.
Il magister liquid losservazione con un gesto infastidito della mano. Che sia rinchiusa in un posto sicuro, allora.
Non posso neanche portarla nel convento dei monaci. Non resta che la torre le cui segrete, attualmente, sono libere.
E sia. Vada per la torre. La voce di Ruppertus pareva nervosa.
Hunold sfil una corda dalla cintola, leg le braccia dellaccusata dietro la schiena e la condusse verso la scala. Quando la guardia gli pass davanti, mastro Matthis sembr risvegliarsi da un brutto sogno.
Trattatela bene gli raccomand, trattenendolo con una mano. Fate in modo che non le manchi nulla, e vi dar una lauta ricompensa.
Hunold lo guard divertito. Non preoccupatevi. Conosco la vostra generosit.
Il suo sguardo poi si spost, con aria di sfida, sul magister. Ruppertus Splendidus annu senza riflettere e, con un gesto brusco della mano, indic alla guardia di portare via laccusata.
Mombert fece un respiro profondo, quasi a voler dissipare dal cervello le nebbie dellalcol che ancora lo intorpidivano. Vi accompagno fino alla torre disse. Poi, accomiatandosi con un saluto poco cordiale dal cognato e dai due mastri artigiani, si avvi gi dalle scale senza degnare di uno sguardo n il magister n i due testimoni.
Jrg Wlfling diede di gomito a mastro Gero: Andiamocene anche noi. Il compagno annu, sollevato e ansioso di lasciare quella casa al pi presto. Anche lui, come lamico, moriva dalla voglia di raccontare leccitante novit alla moglie.
Il magister Ruppertus si ferm in fondo alle scale, alz la testa in direzione di Matthis Schrer che, singhiozzante, si aggrappava alla balaustra, e disse: Capirete che non posso pi essere vostro ospite. Ci vediamo domani, davanti ai giudici.
Il poveretto emise una serie di suoni incomprensibili. Infine si schiar la voce e rispose: Andate! Sparite immediatamente! Non verser una lacrima per quel che vi riguarda. Non dimenticate, per, di portare con voi coloro che hanno insozzato lonore della mia casa. Potrei perdere il lume della ragione e strangolarli!
Si avvicin barcollante a Linhard, che se ne stava appoggiato alla parete come un fantoccio. A un tratto lo scrivano parve rianimarsi, fece un balzo in direzione della scala, come se avesse il diavolo alle calcagna, spalanc la porta dingresso e spar nel buio della notte.
Ruppertus si mosse con calma, raggiunse luscio, prese la lanterna, la accese e, una volta giunto in strada, si guard intorno. Da dietro un angolo, come un fantasma, sbuc Utz che, con rapida mossa, afferr Linhard, tirandoselo dietro.
Conoscete il da farsi? li interrog Ruppert con un ghigno cattivo sulle labbra.
Il carrettiere rise. Andr tutto come previsto. Prima, per, bisogna convincere questo signorino a continuare a collaborare.
Ruppert lanci a Linhard unocchiata malvagia. Vuoi tirarti indietro? Non dimenticare che sei stato tu a mettere la farfalla dentro il baule della ragazza. Se tenti di giocarmi un brutto scherzo, ti far accusare di falso giuramento, truffa ai danni del tuo padrone e di un paio di altre cosette che prevedono la ruota come punizione.
Linhard singinocchi e congiunse, supplicante, le mani. No, mio signore! Far tutto ci che volete!
Ubbidisci a Utz, allora! Sar lui a dirti cosa fare. E adesso andate! Vi aspetto domani in tribunale concluse il magister che, voltate loro le spalle, se ne and senza salutarli.
Utz accese una fiaccola e la sollev con la sinistra, mentre, con la destra, spingeva lo scrivano in direzione del Reno.

4.

Marie non si sentiva pi se stessa; le sembrava di essere uno spirito fuoriuscito dal corpo che, incredulo, guardava dallalto. Era lei quella che, a piedi nudi, con indosso una sottile camicia da notte veniva trascinata e spinta, a quellora cos tarda, per le vie? Era suo quel corpo che mani grossolane toccavano in posti che lei stessa non avrebbe mai osato sfiorare? Non poteva essere vero. Di sicuro si era a tal punto angosciata per le nozze del mattino successivo che adesso era tormentata da un orribile incubo.
Teneva la bocca chiusa, eppure sentiva la sua voce supplicare di svegliarsi. S, presto avrebbe aperto gli occhi e si sarebbe ritrovata nel suo letto. Eppure... n Ges n i santi parevano sentire le sue preghiere. Le sembrava di essere nelle mani di un diavolo cattivo che si divertiva a giocare con lei come fosse un burattino. In un primo momento, quando Hunold laveva spinta gi per le scale delle segrete della torre e poi a terra per legarle le braccia a un anello di ferro, aveva quasi gioito. Sperava, infatti, che lincubo, avendo raggiunto lacme dellorrore, sarebbe finalmente scoppiato come una bolla di sapone. Ecco, adesso si sarebbe svegliata, si sarebbe accoccolata nel suo caldo letto di piume e avrebbe pensato a qualcosa di bello per dimenticare quelle terrificanti visioni.
Purtroppo, per, il tempo passava senza percepire niente di diverso dal freddo umido del pavimento che le strisciava nelle membra e dalloscurit resa quasi impenetrabile dalla mancanza persino di un fievole raggio di luna. A poco a poco, allora, comprese che non si trattava di un sogno; doveva trattarsi di uno di quegli scherzi che, talvolta, il padre della sposa e il fidanzato giocavano alle ragazze restie a presentarsi allaltare. Non poteva che essere cos. Da un momento allaltro la porta si sarebbe aperta, e mastro Matthis e Ruppertus lavrebbero liberata tra le folli risate dei vicini e delle guardie.
Ma, quando avvert qualcosa di peloso strisciarle lungo le gambe, rispondendo con un soffio rabbioso al suo involontario scatto di orrore, comprese, con la potenza devastante di un fulmine, tutta la miseria della sua condizione: era stata davvero accusata di prostituzione e gettata in prigione, come una di quelle ragazze sorprese a fare chiss che cosa in mezzo al fieno con un giovanotto, o come una comune ladra. Impossibilitata a muovere le braccia che lanello di ferro le teneva serrate al pavimento, raccolse a s le gambe, poggi la testa sulle ginocchia e cerc di pregare.
Santa vergine Maria, tu sai che non mi sono macchiata del peccato di lussuria. Nessuno mai, prima di questa notte, mi ha toccato in modo da far vergognare una creatura innocente come me. Non sono una prostituta e non ho mai preso regali per un peccato. Oh, mio Dio! Perch sono stata tacciata di una simile infamia? Infine, le parole furono soffocate dai singhiozzi.
Marie non smetteva di chiedersi il motivo di quella falsa testimonianza. Non aveva mai offeso n parlato male del carrettiere n di Linhard. Con lo scrivano aveva poco a che fare, considerato che era sempre impegnato nelle trattative daffari, quando non si trovava in viaggio. Utz Kffli lo aveva visto solo di rado, quelle volte che veniva a prendere o a portare qualche carico per ordine del padre, e sempre si era tenuta alla larga da lui per il linguaggio scurrile delluomo e la sua abitudine di farsi beffe della gente.
Possibile che il carrettiere se la fosse presa a male per la sua timidezza e che avesse architettato tutto per umiliarla? Oppure Linhard non si era rassegnato allidea dellaltolocato fidanzato e si era messo daccordo con Utz per vendicarsi. Ma i due di certo sapevano che avrebbero dovuto giurare sulla veridicit della loro accusa davanti alla croce e a un giudice.
Al pensiero del tribunale che avrebbe dovuto affrontare il giorno seguente, Marie trasse un respiro profondo. Non sarebbe potuto accaderle nulla. La mattina sarebbe venuta una donna a visitarla e a garantire la sua verginit. Linhard e Utz avrebbero fatto la figura dei bugiardi e ricevuto dai giudici la pena severa che spettava agli spergiuri.
Convinta di non poter correre alcun pericolo, si domand come mai il magister si fosse dimostrato tanto incline a credere allo scrivano e al carrettiere. Si era gi pentito di aver chiesto la sua mano e di aver firmato il contratto di nozze e non gli pareva vero di potersi tirare indietro? Oppure si era lasciato soltanto trasportare da unondata di indignazione? Forse adesso si era reso conto che, con quella sua reazione, aveva perduto la possibilit di godere di un ricco patrimonio e avrebbe fatto di tutto per chiarire le circostanze. Non fosse stato altro che per trarne un beneficio personale.
Rimpianse, ancora una volta, che il padre non avesse scelto un marito diverso. Nulla di tutto questo sarebbe accaduto, se cos fosse stato. Limmagine di Michel che la metteva in guardia da Ruppert si materializz davanti ai suoi occhi. Chiss se il caro amico dinfanzia sarebbe stato anche un consorte amorevole.
In quel momento, sent scorrere il chiavistello e ud la serratura scattare. Che sollievo! Il padre e il fidanzato erano venuti a prenderla. Non si era, dunque, trattato che di uno scherzo per punirla del suo comportamento capriccioso! La chiave girava piano, quasi senza rumore, e la porta si apr in silenzio. Qualcuno bisbigli, poi un lampo di luce, forse di molte fiaccole, ruppe loscurit.
Marie vide per la prima volta il fetido buco dentro il quale si trovava. Le pareti della cella erano di pietre rozzamente squadrate e tanto pesanti da non poter essere mosse neanche da un uomo robusto. Il soffitto, come i muri, era coperto da uno spesso strato di ragnatele. Il pavimento, sudicio, solo in un paio di angoli lasciava intravedere che era di terra battuta. Si scosse e guard speranzosa in direzione delluscio, sulla soglia del quale apparve Hunold. Luomo sollev la fiaccola, la fiss con un ghigno e poi si volt per spingere dentro Linhard che caracoll come un ubriaco in mezzo alla prigione, il volto contratto, trasfigurato da una paura mortale. Lo sgherro si fece da parte e lasci avanzare anche Utz. Il carrettiere infil la fiaccola in un anello murato nella parete, divor Marie con gli occhi e fece scivolare la lingua sulle labbra. In preda a una sensazione di malessere, la ragazza distolse lo sguardo. Hunold si chiuse il battente alle spalle e diede una doppia mandata, per poi sistemare la fiaccola sopra la testa della prigioniera e strofinarsi, impaziente, le mani.
Marie si sent irrigidire dal terrore. Che volete da me? chiese, ritraendosi quanto pi le corde le permettevano.
La guardia si chin su di lei, fece per afferrarla, ma il carrettiere lo spinse da un lato, piantandosi a un palmo dal volto della poverina. Non vorrai che domani Linhard e io giuriamo il falso davanti ai giudici, giusto?
Marie si rannicchi contro il muro, incurante delle bestiacce che fuggivano in tutte le direzioni. Non capisco...
Niente paura. Capirai presto. Utz la afferr per le gambe, facendola sdraiare per terra con le braccia sopra la testa.
Un dolore acuto le trapass le spalle e le braccia, ma la gola era cos stretta dalla paura che non un suono ne usc...
Hunold spinse Utz da un lato. Fermo! Considerato ci che ho fatto per voi, devo essere io il primo!
Il carrettiere lanci unocchiata allimponente figura della guardia e, a malincuore, si fece da parte. Presto, per.
Dovrai aspettare fino a quando non avr finito. Hunold afferr la camicia da notte di Marie e gliela sollev fino al collo.
No! No! grid lei, ritrovando la voce. In nome della Madonna e di tutti i santi! State andando contro le leggi di Dio!
Utz e Hunold si davano pacche sulle spalle, piegati dal ridere. Mentre lo sgherro si teneva ancora la pancia, il carrettiere indic unapertura nel soffitto poco pi grande di una mano e ordin a Hunold di fare meno chiasso. Poi si abbass, colp Marie al volto e le infil in bocca un fazzoletto sporco.
Non vogliamo che qualcuno senta e si faccia idee sbagliate la sbeffeggi.
Utz le tenne le gambe, mentre Hunold si slacciava i calzoni e tirava fuori il membro puzzolente come una latrina. Marie, che ormai riusciva soltanto a gemere, tentava di divincolarsi con movimenti selvaggi.
Il carrettiere guard il corpo della ragazza e, dando un colpo al complice sul ginocchio, lo esort: Sbrigati, che altrimenti mi scoppiano i pantaloni.
Lo sgherro si volt con un ghigno verso di lui, quindi si lasci cadere su Marie.
Il peso delluomo le svuot i polmoni, le costole parvero schiantarsi. Tuttavia, il dolore al petto era pi sopportabile rispetto a quello che le attanagli il bassoventre. Hunold la penetr con tanta brutalit che Marie credette di essere stata trapassata da un ferro rovente. Mentre, annichilita, lottava contro il bavaglio per prendere aria, il corpo delluomo press forte contro il suo bacino. Quando si tir indietro, e Marie pens di essere sopravvissuta al peggio, le affond di nuovo dentro con violenza, quasi a volerla dilaniare.
Una nube di dolore la avvolse. Il mondo si frantum in mille schegge. Percep la saliva dellaggressore colarle addosso, lo sent ansimare e borbottare sconcezze. Il piede sinistro, la cui caviglia era trattenuta da Utz, sembrava non appartenerle pi, le mani imprigionate dalla corda erano attraversate da aghi dolorosi. Muta, preg Dio e i santi. Perch lasciate che mi accada questo? Che cosa ho fatto per meritare una simile punizione?
Con un ultimo gemito, Hunold si inarc e scivol via dal corpo di Marie. In quello stesso istante, si gett su di lei il carrettiere e la penetr incurante del sangue che le colava lungo le cosce. La ragazza fu scossa da unondata di malessere.
Quando anche Kffli ebbe finito, il corpo di Marie era un grumo di sofferenza. Ebbe limpressione che lo spazio intorno a lei ondeggiasse tutto. Preg che la terra si spalancasse per ingoiarla insieme alla sua pena. Attraverso il velo di lacrime che le appannava la vista, scorse i due malfattori avvicinarsi a Linhard che, tremante, si teneva stretto allo stipite della porta.
Tocca a te, adesso lo incit il carrettiere.
Poich lui non reagiva, Hunold lo afferr in mezzo alle gambe. Ce lhai larnese, no? Allora, mettiglielo dentro. Hai gi aspettato abbastanza.
Non lo so... Non posso... balbett lo scrivano.
Vuoi forse giurare il falso, domani? Oppure intendi tirarti indietro e tradirci? Se non ti decidi a farlo, il tuo cadavere gallegger sul Reno entro stanotte.
Utz gli sferr un calcio che lo fece cadere.
Quando Linhard la sent sotto di s, il bisogno prese il sopravvento. Agitato, si apr i calzoni, i cui lacci si erano impigliati tra loro, e li cal fino alle ginocchia. Stava quasi per penetrarla, ma gli cadde lo sguardo sul bassoventre di lei e una smorfia di disgusto gli si dipinse sul volto. Strapp con forza un lembo della camicia della poverina e la ripul in qualche modo.
Quel gesto di Linhard umili Marie ancor pi degli assalti appena subiti. Annasp in cerca daria e tent di respingerlo, ma Utz le piant un piede sulla coscia destra con tanta brutalit che credette le avesse spezzato un osso. Lo scrivano parve non accorgersi n dellinutile lotta n del terrore della vittima che prese senza guardare, muovendosi su di lei un paio di volte quasi come se stesse adempiendo a un obbligo. Poi, con un breve lamento, si inarc, accasciandosi sotto gli occhi di Utz e Hunold che, scoppiando a ridere, lo afferrarono e lo rimisero in piedi.
A un tratto Marie, se prima le era sembrato di annegare in un mare di disperazione, si sent pervadere da una fiammata incandescente di furore. Anche se Linhard quasi non le aveva provocato dolore e puzzava meno degli altri, per la prima volta si sent inondata da una sensazione di odio puro. Il carrettiere e la guardia erano due omoni rozzi e senza coscienza che si pascevano della loro stessa cattiveria. Ma lo scrivano no. Da anni faceva parte della casa del padre ed era stato sempre trattato come un membro della famiglia. Il suo tradimento era insopportabile. Dio, se solo avesse potuto scegliere, avrebbe voluto morire!
Linhard diede limpressione di capire che cosa le stesse passando per la mente, perch le volt le spalle, tirandosi su i pantaloni.
Ancora ridendo, Utz indic il suo posteriore. Fai sempre vedere il tuo culo rinsecchito alle serve del padrone, quando le monti?
Linhard scosse la testa. No. Non ho mai fatto niente di simile con loro.
Sarebbe tempo che ti dessi da fare, allora. Io approfitto di quelle allegre pollastrelle ogni volta che vado da mastro Matthis. Prenditi quella grassa, Elsa. A lei piacciono gli uomini che non vanno tanto per il sottile.
Hunold, gemendo, estrasse di nuovo il membro dai calzoni. Se continui a parlare cos, mi viene voglia di ricominciare.
Il carrettiere sollev le braccia per fermarlo. Se monti di nuovo la sgualdrinella, rischi di ucciderla, e per noi non sarebbe una buona cosa, visto che domani deve comparire in tribunale. Al diavolo! Se avessi saputo che razza di animale sei...
me lavresti data lo stesso. Senza di me non avreste potuto portare a termine il vostro bel piano. Non provocarmi, dunque. Hunold si avvicin a un angolo della cella e urin rumorosamente contro la parete.
In quel momento, Marie diede di stomaco, rischiando di soffocare nel suo stesso vomito, a causa del bavaglio che le otturava la bocca. Il corpo fu scosso dai crampi, i sensi iniziarono ad affievolirsi.
Linhard accorse, le sfil il fazzoletto dalla bocca e la gir sul ventre per darle sollievo. Marie, affamata daria, si augur che la lasciasse morire. Volt la testa e gli scocc unocchiata carica di rimprovero tanto da farlo trasalire e indietreggiare con passo incerto.
Invece di essere grato allo scrivano per il suo pronto intervento, Utz lo guard con sprezzo. Non abbiamo pi niente da fare. Che ne dite di andarci a bere un bel boccale di birra da Guntram Adler?
Offri tu, per. Lo scribacchino, qui, sembra avere bisogno di qualcosa di forte. Hunold apr la porta, spinse fuori Linhard e aspett che Utz prendesse le fiaccole e uscisse anche lui dalla cella. Quindi chiuse con cura il battente e pass la chiave alla guardia.
Dentro, tutto torn calmo e buio come in una tomba. Marie sent il freddo scivolarle nelle ossa ancora pi intenso di prima, senza riuscire a placare il bruciore che la divorava. A fatica si tir su, avvicin le ginocchia al petto per sopportare meglio il dolore e pos la testa sulle mani legate. Sentiva il sangue scorrerle tra le cosce. Si contorse per i crampi. Le viscere parevano volerle strisciare fuori dal corpo.
Convinta di essere sul punto di morire, supplic la Vergine e i martiri di liberarla al pi presto dalle sue sofferenze. Nessuno, per, ud quelle preghiere. La morte non la raggiunse. Impaurita, pens a che cosa sarebbe successo ancora. La gente non si sarebbe curata del fatto che era stata insudiciata e disonorata per colpa di altri; lavrebbe additata, umiliata, avrebbero parlato male di lei. Anche se il padre avesse pagato tanto oro quanto pesava, nessun uomo perbene lavrebbe pi voluta in moglie, neanche un poveretto come Michel. A mastro Matthis non sarebbe rimasto altro che farla sposare con un ubriacone come Anselm, il pecoraio, interessato pi al vino che gli avrebbe portato in dote che alla sua illibatezza e a un nome onorato.
I suoi pensieri si concentrarono di nuovo sugli uomini che lavevano accusata e poi avevano brutalmente distrutto la sua esistenza. Adesso, per, non se ne chiedeva pi il motivo; era soffocata dallodio che nutriva nei loro confronti e si augurava di poterli vedere con i suoi stessi occhi puniti per i misfatti commessi, torcersi sotto le frustate del boia, scacciati dalla citt, derisi e umiliati. Purtroppo, non esisteva pena pi severa per chi macchiava linnocenza di una vergine onorata.
Impaziente, aspett che sorgesse il sole. Quando fosse stata visitata da una vecchia donna di Costanza, chiamata per quel compito, la verit sarebbe venuta a galla: quella avrebbe visto il sangue, le tracce dello stupro appena subito e avrebbe dichiarato la sua verginit, antecedente a quella terribile notte. Se quei tre delinquenti si fossero azzardati a giurare davanti al giudice di non averle fatto nulla, allora avrebbero dichiarato il falso, sarebbero stati scoperti e sarebbe stata loro amputata la mano destra.
Anche questa punizione non era sufficiente per ci che aveva dovuto subire. Avrebbe preferito non sopravvivere, in modo che quelle bestie fossero accusate di omicidio e condannate a morte. Mentre immaginava Linhard che, dopo essere passato accanto al suo cadavere, veniva condotto alla forca, si ricord delle parole dette con tanto fervore dal prete della sua parrocchia: Ama il tuo nemico e perdona coloro che ti fanno soffrire. In lei, per, non vi era pi amore, solo odio, un odio per il quale sarebbe stata pronta a gettare le braccia al collo del diavolo pur di veder crepare i tre torturatori.
Inorridita dai suoi stessi pensieri, Marie trasal. Tent di trovare protezione nella Madonna e nei santi. Solo cos sarebbe potuta sfuggire alla pazzia che minacciava di travolgerla. La rabbia, per, soffocava ogni preghiera che le saliva alle labbra.

5.

Un raggio di sole appena sorto si infil attraverso la grata di una botola e tinse di sangue il soffitto, riverberandosi poi su Marie che nascose il viso tra le braccia per non essere costretta a vedere. Sent la chiave girare nella serratura e il paletto esterno scorrere. Atterrita, smise di respirare. Stavano tornando per tormentarla ancora?
Quando entr una vecchia ricurva, trattenne a stento lacrime di sollievo. Era la vedova Euphemia che abitava a tre case di distanza da lei e la conosceva sin dalla nascita.
La donna infil la fiaccola dentro lanello al di sopra della testa della ragazza, piant le mani sui fianchi e guard il fagotto raggomitolato ai suoi piedi. Locchiata di cui la degn fu di assoluto sprezzo. Poi si chin su di lei e, in silenzio, la tir per le gambe facendola sdraiare. Involontariamente, Marie si contrasse. La vedova, per, afferrandola con malagrazia, la costrinse ad aprire le cosce, dandole quasi limpressione di compiacersi del suo corpo nudo, dilaniato, sporco di sangue e vomito. Il cuore della giovane si riemp di vergogna.
Euphemia le lasci andare una gamba e la fiss con un sorriso soddisfatto. Vedi cosa succede a crescere senza madre? Attese qualche istante, come se aspettasse qualcuno. Poi, vedendo che nulla si muoveva, le allarg di nuovo le gambe e le visit il bassoventre ancora sanguinante, toccandole le ferite senza alcuna considerazione, fino a quando la poveretta non si contorse dal dolore.
 successo stanotte riusc a dire tra i denti. Utz, il carrettiere, la guardia Hunold e Linhard, lo scrivano di casa mia, sono venuti qui dentro e mi hanno disonorata. Euphemia, vedete quanto sangue ho perso? Ero vergine, prima che quegli uomini mi assalissero. Dovete testimoniarlo davanti al tribunale.
La donna scoppi in una risata amara. Non devo niente! Mastro Matthis avrebbe dovuto essere furbo abbastanza da sposarmi, dopo la morte di tua madre. Ci avrei pensato io a farti crescere come una vergine perbene. Ma lui, quellaltezzoso figlio di un servo sfuggito al proprio destino, era troppo fine per la vedova di un semplice ciabattino.
Marie, sconvolta dalla malvagit di quelle parole, trov la forza di sollevarsi un poco e di guardare quella donna in faccia. Cosa state dicendo? Vedete bene ci che mi  successo. Volete forse che i tre che mi hanno disonorata, riducendomi in questo stato, scampino alla giusta pena che spetta loro?
Sei tu quella che deve essere punita, ragazzina! Vado a prendere dellacqua per pulirti. Tra unora devi presentarti davanti ai giudici.
Marie tent di inghiottire la bile che le saliva alla gola. La lingua pareva essersi inaridita. Cos presto? S, s, meglio!
Per una poco di buono come te, nessuna sentenza pu arrivare abbastanza in fretta.
In quel momento, la porta della cella si apr di nuovo e apparve Hunold con lacqua. Su un braccio aveva un asciugamano e una sorta di tunica grezza.
Al solo vederlo, Marie inizi a gridare, tir le gambe a s e le strinse forte. La vedova alz una mano per picchiarla, ma, alla fine, desistette. Non crearmi problemi. Altrimenti ti lascio a Hunold che ti batter a morte. E stai pure tranquilla che il giudice mi creder, quando gli dir che ti sei suicidata per la vergogna di non essere pi vergine.
Marie comprese che non stava scherzando. Perch mi fate questo?
Euphemia si strinse nelle spalle, immerse il panno nellacqua e inizi a pulirla senza tanti complimenti. Mentre le strofinava il bassoventre sporco di sangue, aprendole le ferite, la giovane si lamentava per il dolore, ma non osava opporre resistenza, aggrappandosi alla speranza che il giudice si sarebbe accorto della bugia e della violenza di cui era stata vittima. Immobile, rest a guardare come la vedova strappava un lembo della sua camicia da notte, lo immergeva nellacqua, lo strizzava e glielo infilava nel corpo maltrattato per arrestare lemorragia. Quando infine la sleg, non pot trattenere un sospiro di sollievo.
Si lasci mettere in piedi e seguit a non muoversi neanche quando Euphemia, dopo averla aiutata a indossare la tunica, fece cenno a Hunold di avvicinarsi. Adesso possiamo portare questa puttana davanti ai giudici.
Come la sera precedente, lo sgherro le leg le braccia dietro la schiena e la spinse con rudezza verso la porta. La sua espressione non tradiva alcun sentimento su quanto le aveva fatto, ma gli occhi scintillavano ancora di bramosia. La giovane rabbrivid e sent il cuore stringersi in un anello di ferro. Che cosa dava a Hunold la certezza di sfuggire alla giusta punizione?
Troppo presa a riflettere sulla propria miseria, non si accorse di dove la guardia la stesse portando. Solo quando attraversarono un ponte, comprese che stavano andando sullisola in mezzo al Reno, al centro della quale sorgeva il convento dei domenicani, noti per la loro spietata severit.

6.

Limmensa sala del convento in cui si sarebbe celebrato il processo impressionava chiunque vi mettesse piede per la prima volta. Le mura erano costituite da massi squadrati in pietra arenaria, la cui possanza risaltava anche in virt di enormi arazzi raffiguranti scene bibliche e da alte e slanciate finestre a volta dai vetri dipinti con la storia della passione dei santi martiri, nei confronti dei quali i domenicani mostravano particolare attaccamento. Il soffitto, finemente intarsiato, era di legno scuro sostenuto da robuste travi decorate con gli stemmi di tutti i vescovi di Costanza e degli abati del convento. Di fronte a un simile spettacolo, il visitatore aveva la sensazione di trovarsi in uno dei luoghi pi sublimi della Cristianit.
Dietro un tavolo scolpito nella pietra, sul fronte della sala, campeggiava una sorta di lussuoso trono, come neanche limperatore ne possedeva, sul quale aveva preso posto il giudice vescovile, Honorius von Rottlingen, un monaco domenicano vestito dellabito bianco e nero dellordine. A destra e a sinistra dellalto prelato sedevano su scranni ad alto schienale i giudici a latere, monaci come lui. Il cancelliere si era dovuto accontentare di un semplice sgabello. A qualche passo di distanza dal tavolo dei giudici, discosta dal muro laterale, vi era una sedia, riccamente intagliata, sulla quale avrebbe dovuto prendere posto laccusatore. Quel giorno il ruolo spettava al magister Ruppertus, presente nella doppia veste di avvocato e parte lesa. Di fronte a lui, sulla parete opposta, adagiata su un tavolo imponente, ma privo di decorazioni, vi era una spada, simbolo della giustizia del tribunale vescovile; dietro, la panca per il boia di Costanza, alle spalle del quale erano allineati alcuni messi, pronti a eseguire gli ordini di von Rottlingen.
Le sedie e i banchi per il pubblico erano vuoti, quelli per i testimoni in parte occupati. I due mastri artigiani, Gero Linner e Jrg Wlfling, mostravano ancora evidenti strascichi della nottata di bagordi e, di tanto in tanto, si toccavano la testa, lanciandosi intorno occhiate timide e dimesse, come se avessero lasciato il loro orgoglio di cittadini di Costanza al portone del convento. Allestremit opposta della stessa panca, sedevano Utz Kffli e lo scrivano. Il carrettiere guard la sala con un ghigno irrispettoso. Pareva quasi che la rigida severit del posto e dei fratelli dellordine lo divertisse, al contrario di Linhard che seguitava a strizzare le palpebre e a lottare contro gli effetti del troppo alcol ingurgitato.
Matthis Schrer si era rifugiato su un sedile appartato, riservato ai testimoni, lontano dagli accusatori della figlia. Aveva il volto grigio e spento; una met pendeva leggermente verso il basso. Aggrappato al cognato che lo aveva accompagnato fino a l, si lamentava, a mezza voce, della disgrazia che lo aveva colpito. Il tono e lo sguardo mostravano con chiarezza come la sua mente non avesse retto alla sventura della notte passata.
Anche Mombert aveva laria abbattuta, ma, diversamente da Matthis, aveva mantenuto la lucidit, nonostante fosse spaventato dalla rapidit con la quale il magister Ruppertus era riuscito a far celebrare il processo contro Marie e dallespressione fredda e distante del giudice e dei suoi assistenti. Considerava sfavorevole che il caso della nipote fosse esaminato dal tribunale vescovile e non da quello di Costanza, responsabile della condotta dei residenti con diritto di cittadinanza e pi propenso a credere alla parola sua e di mastro Matthis che non a quella di un carrettiere e di uno scrivano. Davanti ai giudici di Costanza, la difesa di Marie avrebbe avuto efficacia maggiore. Qui, invece, n lui n il cognato potevano esercitare la bench minima influenza, al contrario del magister Ruppertus, che fungeva anche da consigliere del vescovo ed era considerato ospite gradito del convento.
Mombert ce laveva a morte con mastro Jrg che, in qualit di membro dellalto consiglio di Costanza, avrebbe dovuto protestare contro lo svolgimento della causa davanti a un tribunale ecclesiastico. Era del parere, infatti, che il processo dovesse tenersi davanti al tribunale cittadino. Jrg Wlfling, invece, se ne stava immobile sulla panca senza lasciarsi sfuggire un gesto n una parola.
Qualcuno si schiar la voce per attirare lattenzione dei presenti. Honorius von Rottlingen diede una rapida scorsa al contratto nuziale appoggiato sul tavolo da Ruppert e lesse il paragrafo nel quale mastro Matthis giurava di consegnare al futuro genero una sposa pura e onorata.
Fate entrare la sgualdrina ordin infine.
Pareva avere gi emesso la sentenza, si disse Mombert, scosso da un tremito. Aveva un sacro terrore dei monaci fanatici. Vide una guardia condurre la nipote coperta da una rozza tunica e con le mani legate e sent le lacrime scorrergli sulle guance. Il cognato si pieg in avanti, colto da un malore, e si copr il viso.
Gli occhi di Marie erano cerchiati di nero. Tremava violentemente e il volto era contratto dal dolore. Nonostante la sofferenza, per, la sua bellezza era intatta e il suo sguardo mostrava con chiarezza che lo spirito era indomito come sempre.
Un inserviente la condusse al banco degli imputati, costringendola a inginocchiarsi. Per un momento, la fanciulla parve perdere le forze, poi si riebbe e fiss il giudice.
Voglio sporgere denuncia annunci con voce prodigiosamente ferma. Quei tre uomini laggi, Linhard lo scrivano, Utz il carrettiere e la guardia Hunold, sono entrati questa notte nella mia cella per stuprarmi.
Mastro Matthis scatt in piedi come per andarle incontro. Poi, con un gemito, si accasci su se stesso portandosi le mani al petto. Mombert lo sostenne e guard Utz che era scoppiato a ridere.
Ti ha dato di volta il cervello, ragazza! Tra un po sosterrai che persino lo stimato giudice qui presente ti ha violentata!
No, Utz. Siete voi che accuso. Voi e gli altri due vostri compari. Marie chin il capo davanti al giudice, dopo averlo fissato implorante. Onorato padre, sto dicendo la verit. Linhard, Hunold e Utz questa notte mi hanno brutalmente derubato della mia innocenza per non dover giurare il falso davanti a voi e hanno avuto anche il coraggio di prendersi gioco di me. Giuro sulla Vergine Maria e su Ges che fino a ieri sera non ero mai stata toccata da nessuno.
Scegli una strana forma di difesa. La voce del giudice risuon incredula. Le accuse ingiustificate nei confronti di quei tre uomini potrebbero rendere ancora pi severa la tua punizione.
 la verit. Lo giuro...
Ruppertus la interruppe. Le donne giurano con facilit, ma di rado combinano qualcosa. Onorato padre, vogliamo davvero continuare ad ascoltare come questa puttana accusa tre uomini perbene di un crimine orrendo al punto che soltanto i servitori del principe dellinferno potrebbero macchiarsene?
Allora, anche questi tre sono servi del demonio! grid Marie con una veemenza che riecheggi tra le pareti.
Il magister fece un cenno con la mano. Temo che la scoperta della sua peccaminosa esistenza le abbia dato alla testa. Oppure  cos astuta da volerci distrarre dal proprio crimine con unaccusa infondata.
Mombert balz in piedi e lo fulmin con lo sguardo. Chi vi dice che la sua accusa sia infondata? Marie  una creatura pia e ubbidiente, che non ha mai detto una parola fuori posto.
Indulgente, Ruppert scosse la testa.  onorevole darvi tanto da fare per la vostra parente. Tuttavia, non  con la bocca che ha commesso peccato. O almeno lo spero per la sua povera anima. Non siete stato capace di proteggere questa fanciulla fuorviata. Eravate presente quando, ieri sera, Utz Kffli e Linhard Merk ci hanno assicurato di aver giaciuto con lei. Considerata la gravit del suo comportamento,  comprensibile che cerchi di scaricare la colpa su quei due uomini. Che abbia perso la purezza solo ieri notte, e contro la sua volont, per,  davvero uneclatante bugia. Spero che lonorato padre vorr considerare anche questa spudoratezza, quando esprimer il proprio giudizio.
Sono stata violentata! url Marie, nonostante persino quelli che le volevano bene la guardassero con occhi dubbiosi.
E che mi dite della guardia? volle sapere Mombert. Ieri non si  fatta parola di lui.
 chiaro che deve accusarla insieme agli altri. Chi, se non lui, avrebbe dato a Utz e a Linhard la chiave per entrare nella cella? Vedete bene quanta infamia e astuzia vi siano in questa femmina, onorato padre. Ruppertus si rivolse a von Rottlingen che annu in silenzio.
Stabiliremo subito la verit profer un giudice a latere. Suggerisco di ascoltare la vedova Euphemia Schuster e di chiederle se ha riscontrato o meno la verginit dellaccusata.
Per formalizzare laccusa, per,  necessario prima dichiarare aperto il processo intervenne il magister Ruppertus. Non si tratta soltanto di questa creatura deviata, ma anche di un contratto in cui  stato giurato il falso e dai chiari intenti truffaldini.
A un cenno del giudice, Ruppert si alz, portandosi al centro della sala. Sembrava un monaco con la tonaca nera e la croce dargento sul petto. Gli mancava soltanto la tonsura sul cranio, constat, con amarezza, Mombert.
Ruppertus Splendidus, figlio bastardo del conte von Keilburg, accusava mastro Matthis di averlo deliberatamente ingannato, inducendolo a fidanzarsi con Marie.
Credeva di poter dare in sposa la figlia a uno straniero che di rado viene a Costanza declam con voce tonante. Questi bravi uomini, per, hanno ascoltato i moniti della loro coscienza e mi hanno avvertito dei malvagi progetti di mastro Matthis e dellignominiosa condotta di Marie.
S, le cose sono proprio andate cos assent Utz.
La ragazza si volt verso il padre nella speranza di vederlo alzarsi e protestare contro lorribile calunnia. Matthis Schrer, per, rest seduto sulla panca, barcollante, la testa paonazza tra le mani, evitando persino di incrociare lo sguardo di lei. Non le restava che cercare di difendersi da s e salvare di conseguenza anche lonore del genitore.
Accenn un inchino e fiss il giudice dritto in faccia.  uninfame menzogna, onorato padre. Al momento della firma del contratto, ero una creatura inviolata, lo giuro davanti a Dio. Stanotte, per, quei tre sporchi delinquenti mi hanno rubato ci che ho sempre protetto con cura nella casa paterna. Che la Vergine mi sia testimone!
Se hai detto la verit, ci penser la donna che ti ha visitato a confermarlo. Se invece hai mentito, la legge ti punir severamente.
Non pu testimoniare sulla mia innocenza! si oppose Marie. Mi ha visto solo dopo lo stupro.  stata lei stessa a lavare via il sangue.
Padre Honorius sbuff. Marie Schrer, se la vedova Schuster ci assicurer che quello era il sangue della tua purezza, ti dichiareremo innocente e, com giusto, la legge punir i veri colpevoli. La voce del giudice, come la sua espressione, tradiva incredulit.
Alla ragazza venne la pelle doca. Poteva solo sperare che Euphemia, davanti alla croce e ai ritratti dei santi che ornavano la sala, desse ascolto alla propria coscienza, non a quella della vendetta per non essere riuscita a sposare Matthis, e non commettesse spergiuro.
Padre Honorius invit la donna ad avvicinarsi, studiandola fino a renderla inquieta. Sei Euphemia, la vedova del ciabattino Otfried, vero? Ti  stato affidato il compito, questa mattina, di accertare la verginit della qui presente Marie Schrer, accusata di prostituzione. Esprimi il tuo giudizio.
Euphemia fece una smorfia e soffi laria attraverso i denti. Onorato padre, non posso certo dire che questa giovane sia pi una vergine virtuosa.
Honorius la fiss con durezza. Euphemia Schuster, in nome di Dio e di nostro signore Ges Cristo, ti impongo di dire la verit. Hai visto il sangue dellaccusata? Hai potuto constatare in qualche modo che le  stata usata violenza? Rifletti e descrivici ci che hai visto.
La vedova non batt ciglio. Non ho visto n sangue n traccia di una notte passata con un uomo. Lo giuro davanti a Dio onnipotente!
Sta mentendo! Odia mio padre. Ecco perch  in combutta con quelli che mi hanno violentata! Marie strill selvaggiamente.
Ruppertus scatt in piedi. Onorato padre,  impossibile continuare cos. Dobbiamo impedire che questa sgualdrina seguiti a trascinare persone innocenti nel fango.
Von Rottlingen diede una poderosa manata sul tavolo di pietra, che rimbomb. Avete ragione, magister. La sfrontatezza di questa donna  pari a quella di una creatura demoniaca. Guardie, imbavagliatela! Che non le sia pi permesso di far sentire la sua voce.
Santa Maria, madre di Dio! url la ragazza. Che tribunale  questo? Protegge i colpevoli e condanna gli innocenti?
Due inservienti la affiancarono; uno la costrinse con brutalit ad aprire la bocca, mentre laltro le ficcava un bastone tra i denti, tenendolo fermo in attesa che il compare legasse le due estremit di stoffa, attaccate al legno, dietro la nuca della poveretta.
Nonostante limpedimento, Marie tent di ribadire la propria innocenza, perdendosi per in un mare di balbettii confusi.
Il giudice ringrazi gli inservienti con un cenno del capo, quindi rivolse lattenzione a Linhard e al carrettiere. Avete affermato di esservi uniti carnalmente con Marie, la figlia di mastro Matthis. Siete pronti a giurare sulla croce di aver detto la verit?
Utz si alz, raggiunse il tavolo del giudice e appoggi una mano sul crocifisso che von Rottlingen gli porgeva. Sono pronto. Giuro su tutto ci che ho di pi sacro di essere stato a letto con Marie.
Linhard inizi a sudare, quando sent su di s lo sguardo di padre Honorius. Poi anche lui si avvicin, la testa china, come se si aspettasse, da un momento allaltro, di essere colpito da un fulmine, e afferr la croce con mano tremante. Lo giuro su tutti i santi.
Il giudice annu, soddisfatto. La sentenza  quella di prostituzione. Laccusata sar punita con la severit prevista dalla legge. Non ci resta che decidere come. Magister Ruppertus, considerato che le scellerate azioni di questa donna per nulla timorata di Dio hanno infangato il vostro onore, spetta a voi chiedere una pena adeguata.
Il magister annu, come se non avesse aspettato altro. Vi ringrazio, onorato padre. Secondo le leggi della Chiesa e del regno, la pena prevista  la seguente: in caso di accertamento di mancata verginit e di conseguente decisione del tribunale, la donna deve essere chiusa in un convento per chiedere perdono dei suoi peccati. Fece una pausa e guard i presenti che pendevano, silenziosi e concordi, dalle sue labbra. I suoi occhi si posarono poi con aria di sfida su Marie. Siete finalmente pronta a confessare i vostri peccati? Pensateci bene.  lunica strada per scontare i vostri errori e salvare la vostra anima dalla dannazione eterna.
Marie tentenn. Se quella domanda le fosse stata rivolta da un altro, avrebbe risposto s, tanto era il desiderio di rintanarsi in qualche angolo per sfuggire al mondo. Sentiva il bassoventre dilaniato da dolori insopportabili, e davanti a lei danzavano macchie rosse come il fuoco dellinferno. Nascosta dietro le mura di un convento avrebbe dimenticato lorrore di ci che la circondava. Al contempo, per, si rese conto che sarebbe stata salvata solo a prezzo di un falso giuramento che avrebbe macchiato lei di un peccato mortale e garantito limpunit ai tre che lavevano violentata e alla vedova Euphemia, le cui bugie avevano siglato il suo destino. Cos, determinata, scosse il capo ed emise un suono che era innegabilmente un diniego.
Per un istante il magister Ruppertus apparve sollevato e contento. Forse si aspettava la sua opposizione. Quando, per, si volt verso il giudice, aveva unespressione severa. Considerata la caparbiet dellimputata seguit lavvocato e la sua ostinazione nel rifiutare di ammettere la propria colpa, chiedo che sia fustigata e bandita dalla citt!
Il giudice rest impassibile. E sia! Marie Schrer, sei pronta a riconoscere il tuo crimine davanti a Dio e agli uomini?
Di nuovo, la giovane scosse la testa, negando. Il padre la guardava ansimante. Quando lui si alz, la ragazza not che un occhio non gli ubbidiva pi ai comandi e aveva ancora lalito puzzolente di alcol. Ogni sentimento di compassione, in quellistante, scomparve dal suo cuore.
Bambina mia, non sai ci che fai. Riconosciti colpevole, e io ti condurr presso le caritatevoli suore del terzo ordine francescano di Costanza le disse il padre con voce lamentevole, mentre lei voltava la testa dallaltra parte.
Se confesser il suo crimine, le sar concesso di andarvi intervenne in tono mieloso uno dei giudici a latere.
Marie ud la preghiera quasi muta del genitore e vide gli occhi supplici che lo zio le teneva puntati addosso. Persino Honorius annuiva per persuaderla. Era come se il mondo intero tramasse contro di lei. Ma, se avesse accettato di prendere il velo, sarebbe stata esposta per sempre allo sprezzo delle nobili suore che dirigevano lordine delle pie sorelle e sarebbe stata punita per un crimine mai commesso. Peggio ancora, se avesse ammesso linesistente colpa, sarebbe incorsa in un peccato mortale, perch avrebbe dovuto giurare il falso davanti alla croce, condannandosi per leternit. No, non era pronta a un simile sacrificio.
Fiss il giudice e scosse il capo con violenza. Von Rottlingen non trattenne il proprio disappunto. La sua mano ricadde pesante sul tavolo, mentre ordinava al cancelliere di prendere la penna. In considerazione del fatto che questa sgualdrina si ostina a non voler confessare la propria colpa, la pena deve essere delle pi severe.
Dopo essersi consigliato rapidamente con i colleghi, si alz e guard limputata: Marie Schrer, sei accusata di prostituzione e tentata truffa ai danni del magister Ruppertus Splendidus per aver cercato di farti passare per unonorata vergine. Sei altres colpevole di aver gettato discredito sulla vedova Euphemia e su tre tuoi concittadini. Per questi motivi, ti condanniamo a trenta colpi di frusta e al perenne esilio dalla citt e dai suoi dintorni.
Il giudice stava per chiudere la seduta, quando Ruppertus gli chiese di nuovo la parola. Scusate, onorato padre. Una preghiera: non ritengo opportuno che facciate cacciare questa sgualdrina da una delle porte meridionali della citt, come in genere  previsto dalla legge. La folla potrebbe ribellarsi e aiutarla solo per il piacere di fare un torto a Sua Eminenza, il vescovo Otto. Fatela piuttosto condurre in barca, lungo il Reno, a qualche giorno di distanza da qui, a ovest, affinch la citt si liberi di lei.
Padre Honorius annu in segno dapprovazione, e Ruppert prosegu: Suggerisco anche che non sia qualcuno del nostro tribunale a eseguire la pena corporale. Questa prostituta  bella come il peccato e, in base alla mia esperienza, ci renderebbe meno forti i colpi di qualsiasi uomo. Consiglio che sia la guardia Hunold a impartirle la giusta punizione. Lui di certo non risparmier questa peccatrice.
Non dopo averlo accusato di un cos grave crimine. Il giudice alz una mano per richiamare su di s lattenzione dei presenti. La sentenza sar eseguita oggi stesso. Portate la sgualdrina al mercato, dove Hunold eseguir quanto deciso. Al termine della fustigazione, sar portata via da Costanza da due messi del tribunale.
Marie vide il volto di Hunold illuminarsi e sent anche le ultime forze abbandonarla. Lo sgherro si avvicin a lei con un ghigno stampato sulla faccia, afferr la corda con la quale laveva trascinata gi per due volte lungo la strada e la stratton con tanta violenza da farla cadere a terra.
Cos si fa rise maligno. Sappi, per, che non ti servir a niente inginocchiarti e supplicarmi di risparmiarti. Ci avresti dovuto pensare prima.

7.

Il giorno in cui Marie fu portata davanti ai giudici, a Costanza si teneva il mercato settimanale. I contadini dei dintorni erano arrivati allalba per offrire la loro merce: verdure, pollame, agnelli e maialini. In tarda mattinata, dopo aver venduto la maggior parte delle mercanzie, iniziarono a smontare i loro banchetti e a offrire questo o quel pezzo a un costo minore, per non essere costretti a riportar nulla indietro. A un tratto, lattivit frenetica cess. Persino le donne, che fino a quel momento erano andate di banco in banco, come se il tempo sfuggisse loro di mano, abbracciarono i cesti della spesa e stettero immobili a bocca aperta davanti al deposito delle granaglie, dove erano apparsi tre messi del tribunale, ciascuno con il suo bastone avvolto in fasce, simbolo della carica che ricopriva.
I tre fecero segno ad alcuni contadini di spostare i carri che impedivano laccesso alla gogna. Gli avventori del mercato si radunarono chiedendosi che cosa sarebbe accaduto, senza tuttavia riuscire a darsi risposta. Di solito, la punizione di un delinquente era annunciata in anticipo, dando cos al pubblico la possibilit di raggiungere per tempo il luogo dellesecuzione o di ritrovarsi al mercato.
Comunque, i presenti non dovettero attendere a lungo, perch solo qualche minuto dopo apparve un altro gruppo di messi del tribunale con un fascio di ruta, simboleggiante la loro autorit, gridando di far posto allonorevole giudice Honorius von Rottlingen e al suo seguito. In un batter docchio, la folla apr un corridoio che si snodava dalla piattaforma della gogna fino allisola dalla quale erano giunti i monaci.
Mormorii carichi daspettativa salutarono larrivo del giudice, dei suoi colleghi e del cancelliere. I quattro monaci erano seguiti dal magister Ruppertus e dai suoi testimoni. Lattenzione, per, era concentrata su Hunold, che si trascinava dietro Marie come fosse un vitello. Alle spalle della guardia, distaccati di qualche passo e per nulla tenuti in considerazione dalla folla, camminavano Mombert Flhi e il padre della ragazza che si appoggiava pesantemente al cognato, scuotendo il capo incessantemente.
Mentre il giudice e i suoi accompagnatori prendevano posto sulle panche sistemate dai messi del tribunale, Hunold tir Marie fino alla berlina, un palo rivestito di ferro conficcato tanto profondamente nel terreno da resistere anche agli sforzi delluomo pi vigoroso. Con il passare del tempo, i corpi dei condannati, che vi si contorcevano contro per il dolore, avevano annerito il legno, rendendolo lucido come il marmo. Lo sguardo di Hunold indugi in quello di Marie per poi spingerla verso il palo e legarle le mani sopra la testa in modo che solo le punte delle dita dei piedi toccassero il suolo. Poi, con brutalit le strapp la tunica e la gett da un lato.
Nuda davanti alla folla, la giovane fu sopraffatta dalla vergogna.
Non contento, lo sgherro le pos il mento su una spalla per sussurrarle in un orecchio parole che lei sola pot sentire: Adoro le donne che gridano, mentre le fustigo. Ecco perch adesso ti toglier il bavaglio. Sleg la stoffa annodata dietro la nuca della ragazza e tir via il bastone che aveva in mezzo ai denti. Poi estrasse un coltello dalla cintola e le recise le trecce, che si infil dentro la camicia.
Marie pieg la testa allindietro quel tanto che le permettevano le braccia tese sopra la testa. Che il Signore ti condanni a marcire nel pi profondo dellinferno.
Hunold scoppi a ridere e indietreggi di un passo per far posto al cancelliere del tribunale, che si piazz a lato della gogna, iniziando a leggere con espressione compunta la sentenza, su ordine del giudice. Nel frattempo, Mombert aveva adagiato il cognato semincosciente su un carro e si era spinto fino agli spettatori in prima fila. Che cosa sperava di ottenere? Non avrebbe saputo dirlo. Possibile che nessuno si accorgesse dellingiustizia che stava per essere commessa e che gridava vendetta al cielo? Perch non sinterveniva in qualche modo? Purtroppo, i suoi muti interrogativi non trovarono ascolto e il miracolo nel quale aveva sperato non si concretizz.
Intorno a lui, la gente aveva pareri discordi sulla situazione: molti conoscevano Marie e si rassicuravano a vicenda sulla sua probit; altri, invece, esprimevano ad alta voce, anche con una certa soddisfazione nei confronti della sua sventura, i dubbi che la loro vicina fosse davvero bugiarda.
I cittadini pi coscienziosi chiedevano lintervento del balivo imperiale, responsabile, insieme al consiglio della citt, dellaccusa e della punizione dei crimini perpetrati a Costanza. Altri andavano dicendo che il balivo era partito da un paio di giorni e che non sarebbe tornato prima dellinizio della settimana seguente.
Gli accesi scambi dopinione cessarono quasi del tutto quando uno dei messi del tribunale porse a Hunold tre rami di nocciolo. Per renderle pi elastiche, le frasche venivano tenute a bagno nellacqua per alcuni giorni. Hunold si incup. Avrebbe volentieri usato qualcosa di pi rigido. Honorius von Rottlingen, tuttavia, faceva attenzione a che le donne fossero fustigate con rami non pi grossi del suo pollice e, con gran dispiacere dello sgherro, le dita del giudice erano davvero esili.
La guardia sbuff con sprezzo, giurando a se stesso che, nonostante tutto, la ragazza avrebbe sentito molto bene ciascun colpo sulle ossa. Prese il ramo pi robusto e sferz laria un paio di volte, facendolo sibilare. Quindi, calcol la giusta distanza dalla schiena di Marie che sfior come per provare, trasalendo di soddisfazione alla vista dei suoi muscoli guizzanti di paura. Si volt verso il giudice e lo guard con aria di sfida. Quando padre Honorius abbass il pollice, prese fiato e colp.
Percependo la frasca abbattersi sulla pelle, Marie strinse i denti. Come proveniente da una fitta nebbia, sent la voce del cancelliere contare.
Uno!
Un altro colpo. Questa volta il dolore fu tanto forte che credette di essersi spezzata la schiena. Il corpo parve prendere fuoco, e la ragazza maled la testardaggine che le aveva impedito di scegliere la via del convento. Un istante dopo, non riusciva pi a pensare con lucidit. Ogni fibra del suo essere era percorsa da scosse di agonia. Neanche i tormenti del purgatorio potevano essere peggiori. Nonostante fosse determinata a non dare a Hunold la soddisfazione di sentirla gridare, alla quinta sferzata la sua mente perse ogni controllo sulla carne. Unondata incandescente la sommerse minacciando di soffocarla. Spalanc la bocca in cerca daria e si sent urlare. Espresse il suo supplizio a ogni colpo, per poi lasciarsi andare a un interminabile lamento di gola senza pi nulla di umano. Sent il cancelliere contare fino a venti. Dopo, i suoi sensi si rifiutarono di percepire altro che non fosse dolore.
Hunold godeva alla vista del corpo sussultante di Marie, le membra in preda alle contorsioni, la schiena sempre pi rossa. Allo schiocco della trentesima frustata, lo sgherro sent uno spasmo insopportabile allaltezza dellinguine. Un istante dopo venne nei calzoni. Non avrebbe provato un simile piacere neppure se lavesse violentata una seconda volta. Appagato, ammir le strisce insanguinate scavate sulla pelle lacera della schiena della poveretta che si estendevano, come una scacchiera, dalle spalle ai glutei. Istintivamente, la sua mano corse alla borsa piena di soldi che portava appesa alla cintola. I trenta soldi che avrebbe ricevuto per la sua opera erano una miseria a confronto della somma pagatagli dallavvocato a ricompensa dei servigi che gli aveva reso. Eppure, i soldi non gli avevano dato la met del piacere che era riuscita a procurargli la piccola Schrer. Soddisfatto con se stesso e il mondo, si volt in direzione del giudice per confermargli lavvenuta punizione.
La sgualdrina  ancora viva? Se padre Honorius avesse chiesto al sagrestano di santo Stefano che tempo faceva, si sarebbe espresso con minore indifferenza.
Hunold sleg le corde che tenevano Marie al palo e la guard scivolare per terra. La fiss un istante, quindi le vers addosso un secchio di acqua gelida gi pronto allo scopo, per poi pungolarla alle costole con un piede.
La ragazza gemette e sollev a fatica la testa. Non sei pi un uomo, Hunold, ma un demonio.
Lo sgherro rise minaccioso. Avrei potuto anche frustarti a morte, puttana. Sar, dunque, meglio che mi ringrazi.
Detto questo, si volt, lasciandola ai messi del tribunale che avrebbero dovuto condurla via dalla citt. Gli uomini la misero in piedi. Mentre uno la sosteneva, laltro le slegava le mani e le infilava una tunica simile a un sacco, la tunica della vergogna, che la copriva solo fino a met coscia. Lindumento era di un giallo vistoso e, sul davanti e sul retro, mostrava il volto distorto di un demone, simbolo della lussuria e della volutt. Poi le fecero fare un giro su se stessa, esponendola, ancora una volta, agli sguardi dei presenti. Infine, le indicarono uno stalliere che teneva le briglie dei loro cavalli.
Cammina, puttana! Adesso andiamo via dalla citt. Prima ancora che Marie comprendesse il senso di quelle parole, un uomo le pass una corda in mezzo alle mani di nuovo legate, assicurandone poi lestremit libera al pomolo della sella. Quindi, senza neppure degnarla di uno sguardo, i due montarono a cavallo e spronarono al passo le bestie.
Le gambe di Marie si rifiutarono di ubbidire e la ragazza cadde per terra, iniziando a strisciare sulla via lastricata, fino a quando unanima pietosa non la sollev, dandole una delicata spinta per farle prendere il ritmo dei cavalieri. Due ali di folla costeggiavano la strada che, passando di fronte allospedale e ai magazzini italiani, conduceva fino alla porta che dava sul Reno. Da l simboccava il ponte in direzione di Petershausen e si arrivava in aperta campagna.
Marie ebbe di nuovo limpressione di essere intrappolata in un incubo. Ogni cellula del suo corpo vibrava, anche se le sembrava quasi che un angelo misericordioso le avesse tolto la capacit di sentire dolore. Davanti a s vedeva danzare macchie colorate che, pietosamente, le impedivano di distinguere i volti intorno a lei. Distinse, per, con crudele chiarezza, il gallo dorato che troneggiava sul tetto del coro della cattedrale e che, dallalto, sembrava darle il suo beffardo saluto.

8.

Matthis Schrer e Mombert Flhi si erano accodati alla folla che seguiva i messi del tribunale. Da quando Marie era stata arrestata, il padre era invecchiato di decenni, eppure adesso pareva aver attinto a una forza nuova. Si muoveva, infatti, tra la gente con una veemenza alla quale persino il cognato stentava a tener dietro. La sua mente era ancora annebbiata, perch blaterava a mezza voce parole sconclusionate e allungava le mani verso la figlia, quando le capitava di inciampare o cadere, senza, per, poterla toccare n aiutare. Neanche Mombert riusciva a staccare gli occhi dalla nipote, la cui tunica gialla aveva iniziato a macchiarsi di rosso.
Pens a Hedwig, la propria figliola, che da poco aveva compiuto dodici anni, e la immagin al posto di Marie. Se una cosa del genere fosse capitata a lui, non lavrebbe accettata passivamente come il cognato, considerato soprattutto che non credeva alla colpevolezza della fanciulla.
Fu mentre i messi attraversavano la porta occidentale della citt, quella che conduceva al sobborgo di Petershausen, che Marie scorse Michel che, fendendo la folla, cercava di avvicinarsi a lei. Si guardarono negli occhi per un breve istante. Il viso di Adler era stravolto dallorrore e dallimpotenza, ma anche da una profonda piet e dal desiderio di sostenerla. La giovane inciamp su una pietra sconnessa del lastricato e lui scatt in avanti per aiutarla, subito afferrato per la collottola da Guntram Adler, sbucato allimprovviso alle sue spalle, che lo port via tra mille imprecazioni.
Bersagliata dal sarcasmo degli astanti, Marie riusc a rimettersi in piedi da sola e a riprendere, barcollante, il cammino. Adesso sapeva che esisteva almeno una persona certa della sua innocenza. Una forza nuova la pervase. La sera precedente aveva creduto che Michel avesse spettegolato spinto dalla gelosia; ora aveva la convinzione di avergli fatto un torto. Lamava e aveva voluto metterla in guardia da quel destino. E lei... lei non avrebbe potuto ringraziarlo mai pi.
Si scosse di dosso la tristezza. Era un bene per entrambi che le loro strade non si incrociassero pi. Dopo la condanna per prostituzione, il padre di Michel non lavrebbe assunta neppure come serva, figurarsi tollerarla accanto al figlio.
Ormai non godeva pi di alcuna protezione, non aveva un tetto, non aveva diritti ed era esposta allarbitrio di chiunque le fosse capitato di incontrare. Gli unici a poterla ancora aiutare erano il padre e lo zio. Sper che la seguissero, per poi condurla in un luogo dove nascondersi agli occhi del mondo per curare le ferite del corpo e dellanima. Fu a questo pensiero che si aggrapp, mentre i piedi seguivano da soli i cavalli montati dai messi.
Superato Petershausen anche i pi tenaci tra i curiosi persero interesse. Restarono solo il padre e lo zio al suo seguito. Marie vide Mombert parlare piano allorecchio del cognato, forse nel tentativo di consolarlo. Mastro Matthis rispose con un gesto veemente, gir sui tacchi e inizi a trascinarsi in direzione della citt, senza degnare la figlia neppure di unultima occhiata. Mombert alz le braccia in un gesto dimpotenza, guard la nipote e il cognato, incapace di decidere chi dei due seguire. Poi, quando vide Matthis inciampare, si precipit a sostenerlo.
Marie li fiss pietrificata. Il padre la stava abbandonando! Non se lo sarebbe mai aspettato. Senza laiuto dei suoi, priva di mezzi e ignara di dove sarebbe potuta andare, non sarebbe sopravvissuta a lungo. Guard le spalle dei messi a cavallo, chiedendosi se davvero lavrebbero lasciata sul bordo di qualche strada. I due non si voltavano mai ad accertarsi delle sue condizioni e chiacchieravano con lallegria di spensierati gitanti. Forse doveva essere loro grata di tanta noncuranza. Se fosse stato Hunold a ricevere lincarico di portarla via, lavrebbe tormentata in chiss quale indicibile maniera, fino a lasciarla priva di vita in un fossato.
Magra consolazione, la sua! Lo sconvolgimento per labbandono da parte dei familiari apr le cateratte del dolore e della miseria fisica che una mano pietosa aveva impedito, fino a quel momento, che si spalancassero. Il sole era insopportabile, la lingua le si era incollata al palato come la tunica sulla pelle martoriata. Le pietre aguzze le ferivano i piedi, il cuore si contraeva in spasmi terribili a ogni battito e il mondo intorno a lei era diventato talmente grigio da impedirle di vedere dove andava. Si stava avvicinando la morte? Avrebbe finalmente smesso di soffrire?
Preg in silenzio che i santi intercedessero in suo favore, concedendole un miracolo o inviandole un aiuto. Come la notte precedente, le sue suppliche riecheggiarono nel vuoto, mentre a ogni passo i dolori le dilaniavano lanima, annientando la fede e la speranza. Sent lo spirito sfuggirle e si augur che presto anche il cuore si fermasse per sempre.
Marie non poteva immaginare che fosse nellinteresse dei messi del tribunale tenerla in vita. Per questo non forzavano landatura. Se la poveretta che si trascinavano dietro fosse morta, non avrebbero potuto abbandonarla per strada, ma avrebbero dovuto farsi carico del trasporto della salma fino al cimitero pi vicino, dove avrebbero dovuto seppellirla con le loro stesse mani e coprire il tumulo con le pietre per evitare che gli animali la disseppellissero, nel caso il decesso fosse avvenuto in un bosco. Tutte preoccupazioni che volevano evitare, tanto pi che nulla li pressava. Cos si crogiolavano al pensiero del vino che avrebbero bevuto a Wollmatingen, una volta raggiunta la locanda.
L giunti, la legarono accanto ai cavalli e le permisero di ristorarsi con lacqua con cui avevano prima abbeverato le bestie. Poi entrarono nella taverna per farsi servire del vino e un pasto abbondante e l restarono finch il sole inizi lento la sua discesa verso ovest. Ripresero il cammino solo nel tardo pomeriggio, quando inizi a rinfrescare.
Marie, grazie alla giovane tempra, approfitt del lungo riposo per rimettersi in forze. Il cuore adesso batteva con maggiore regolarit, il velo grigio davanti agli occhi si era dissolto, tanto che vedeva chiaramente il mondo circostante. Doveva gioire o rattristarsi per essere stata di nuovo abbandonata dalla morte? Come una pecora condotta al mercato, arrancava dietro le guardie, la testa china, lanima persa in un mare di disillusione.
I messi trascorsero la nottata comodamente sdraiati sui pagliericci di una locanda di Allensbach, mentre lei fu costretta a dormire sul gelido pavimento di una rimessa. Ancora una volta le fu data lacqua dei cavalli e niente da mangiare. Solo il mattino seguente, una guardia le mise tra le mani legate un boccale di vino dinfima qualit e un pezzo di pane.
Mangia e bevi le disse. Hai ancora un bel po di strada davanti a te. Stasera, per, ti libererai di noi e potrai andare dove vorrai, purch non ti avvicini pi a Costanza.
Marie afferr il boccale con entrambe le mani e bevve tanto avidamente da versare per terra buona parte del contenuto. Il liquido le scorse acido lungo la gola, incendiandole lo stomaco. Incurante di tutto, seguit a trangugiare. Le sarebbe piaciuto chiedere un secondo bicchiere al messo, ma questi si volt dallaltra parte, quasi pentito della compassione mostrata nei suoi confronti.
Vedi di alzarti, puttana. Non abbiamo intenzione di restare qui tutta la mattina. Leg la corda che la teneva prigioniera al pomolo della sella e diede di sprone al cavallo senza accertarsi che lei fosse pronta. Lo strattone le fece cadere lultimo boccone di pane dalle mani. Lottando in silenzio, si mise in piedi e riprese a seguire i suoi guardiani.
La sosta seguente avvenne in un luogo dal quale, in lontananza, si scorgeva la cattedrale di Radolfzell. Uno degli uomini smont da cavallo, le liber le mani e la spinse in avanti sulla strada.
 l che devi andare. Che non ti venga in mente di farti pi vedere dalle nostre parti, altrimenti il signor giudice non sar pi tanto clemente con te.
Clemente? Marie ingoi la rabbia che provava e annasp in cerca daria. Era stata accusata ingiustamente, violentata, fustigata e cacciata da casa, e costoro avevano il coraggio di parlare di benevolenza? Ah, come avrebbe voluto gridare loro in faccia la verit! Tuttavia, prima che la voce si decidesse a ubbidirle, i messi avevano voltato i cavalli e si erano allontanati al trotto. Le restarono soltanto la strada polverosa e il sole che in quelle meravigliose giornate di luglio splendeva caldo nel cielo.
Avanz di qualche passo e raggiunse una quercia secolare danneggiata dalla furia degli elementi, che gettava la sua ombra sul crocevia per Singen o Radolfzell. Sost un momento, incerta sulla direzione da prendere. Infine, decise per Singen, la cui via si snodava costeggiata da un filare di vecchi alberi.

9.

Dopo essersi recato a casa di Marie con la scusa di consegnare la birra, Michel non era riuscito a chiudere occhio tutta la notte, troppo oppresso da un oscuro presagio. Per ritrovare se stesso, prima dellalba, si era recato ad ascoltare la messa mattutina dei garzoni. L aveva incontrato Elsa che, stravolta, gli aveva sussurrato dellarresto di Marie con laccusa di prostituzione. Sulle prime gli era parso che un fulmine si fosse abbattuto sulla sua testa. Possibile che si fosse sbagliato a giudicare lamica? Dopo una breve riflessione, per, aveva concluso che doveva trattarsi di un complotto.
I timori striscianti che lo avevano assalito alla notizia delle imminenti nozze di Marie con il magister Ruppertus Splendidus si erano dunque rivelati fondati. Aveva intuito subito che quel fidanzamento avrebbe precipitato la ragazza nella sventura, anche se mai e poi mai si sarebbe immaginato una fine tanto orribile. Forse sarebbe stato meglio se le avesse raccontato il modo in cui il futuro sposo aveva condotto un processo contro una nobile casata con lintento di far passare le terre di questultima in mano al padre, e con quanta cattiveria aveva precipitato i perdenti nella miseria. Se anche solo la met di quello che aveva sentito dire di lui fosse stato vero, quel Ruppertus era un uomo senza onore, decoro e sentimenti, che non conosceva il significato della parola piet.
Era certo che quanto aveva udito non fosse un semplice pettegolezzo. Uno degli avventori che si erano intrattenuti in un angolo appartato della locanda Adler era un servo della casata caduta in disgrazia, il quale, a causa della cacciata dei padroni, era stato costretto a mettersi al servizio di alcuni soldati malfamati. Senza peli sulla lingua, luomo aveva parlato di truffa, spergiuro e falsificazione di documenti. Le accuse lanciate nei confronti di Ruppertus erano state cos pesanti da indurre il suo compagno a consigliargli di tenere la bocca chiusa, se ci teneva alla pelle. Considerato che Michel aveva sentito circolare altre voci del genere sullavvocato, si era subito preoccupato per Marie e adesso si incolpava di non averla messa in guardia con maggiore insistenza.
Nonostante tutto, fino a tarda mattinata aveva cullato la convinzione che non vi sarebbero stati problemi a dimostrare linnocenza di lei. Poi, per, mentre puliva i tavoli e le panche fuori dallosteria, qualcuno gli aveva gridato dellinfamia di cui era stata accusata lamica, che stava per essere condotta alla gogna per ricevere trenta frustate. A quel punto, Michel aveva mollato gli stracci ed era corso via. La folla si era radunata in un battibaleno, richiamata a godere dello spettacolo dagli avventori del mercato affrettatisi ad avvertire amici e vicini. Cos, il povero ragazzo si era dovuto accontentare di un posto ai margini dello spiazzo, dal quale non riusciva neanche a scorgere la gogna. Aveva sentito, per, con chiarezza le fustigate e si era lacerato alle grida strazianti di Marie, come se avesse patito il supplizio sulle sue stesse carni.
Soltanto quando i messi avevano fatto indossare alla ragazza la tunica della vergogna e avevano intrapreso il cammino che li avrebbe portati fuori dalle mura, era riuscito a lanciarle una breve occhiata. Colpita a sangue, i capelli tagliati corti che le formavano una sorta di aureola intorno alla testa e il volto contratto dal dolore, Marie gli apparve come una martire in carne e ossa. Lamica era pura e innocente, era pronto a giurarlo. Guard i cavalieri cui era stata affidata e gli si drizzarono i peli sulle braccia. Sapeva che lavrebbero abbandonata in mezzo a una strada.
Nonostante nei paraggi delle citt e dei paesi non vi fossero pi n lupi n orsi, ormai rifugiatisi sulla riva nord del lago di Costanza, era convinto che altri animali notturni avrebbero potuto fiutare e attaccare la fanciulla ferita. Non doveva accadere. Prese, dunque, la decisione di proteggere Marie dai pericoli del mondo. Senza neppure pensare al fatto che non aveva con s altro che gli abiti che indossava e le mani che gli avrebbero permesso di guadagnarsi la vita, si era lasciato trasportare dalla folla di curiosi fino a Petershausen, approfittando della loro copertura per uscire, non visto, dalla citt.
Stava quasi per oltrepassare la porta del quartiere, per aiutare Marie che era appena inciampata, quando il padre, scopertolo, lo aveva afferrato per la collottola come un cucciolo, strattonandolo per tutto il tragitto di ritorno, per poi lasciarlo andare soltanto una volta arrivati davanti allosteria, dove lo spinse contro un muro.
Il mio signor figlio pianta in asso il lavoro e se ne va dietro a una puttana seminuda, infischiandosene dei fratelli che devono fare tutto il lavoro gli disse, sovrastandolo minaccioso. Va a casa, pelandrone, altrimenti non rispondo di me! La gente ha sete, in una giornata come questa. Hai pulito i tavoli? Hai sistemato la botte di birra come ti avevo ordinato di fare?
Non ricevendo immediata risposta, gli moll un ceffone che fece sbattere la testa di Michel contro la parete. Poco di buono che non sei altro! Non fai mai niente! Mi mandi in bestia! Sbrigati, va al lavoro. Altrimenti ti gonfio di botte!
Il ragazzo non os controbattere. Non vi avrebbe ricavato nulla, se non una bella dose di bastonate e un paio di notti chiuso in cantina a pane secco e acqua. Se voleva aiutare Marie, non doveva opporre resistenza, ma aspettare che il padre e i fratelli fossero impegnati con gli avventori.
Michel non aveva sentito di persona la lettura della condanna; aveva udito la gente parlarne, senza per avere idea di quanto lontano sarebbe stata condotta lamica. Considerato che le guardie che laccompagnavano erano a cavallo, riflett, lavrebbero portata oltre la zona di frontiera di Costanza, vale a dire a qualche giorno di viaggio. Se non voleva perdere le loro tracce, doveva seguirli prima del calare della sera. Impaziente, attese il momento propizio per scappare da casa.
Guntram Adler non sapeva che cosa fosse la pigrizia, specie quando si trattava di far trottare i figli, che quel giorno dovevano lavorare il doppio: i clienti si affollavano al banco della mescita, i tavoli davanti allosteria erano gremiti, alcuni erano costretti persino a bere in piedi. Bruno, il maggiore, non appena da dietro il bancone vide Michel entrare spinto dal padre, gli ordin di andare in cantina a prendere unaltra botte di birra.
Poi, dovette dare il cambio alla serva a girare larrosto sullo spiedo, mentre lei era impegnata ai fornelli. Non fece in tempo a lasciare il focolare, che gli fu ordinato di servire i clienti e di portare altre botti al banco. Ogni volta che tentava di filarsela alla chetichella, Bruno o il padre gli davano nuovi compiti. Nessun membro della famiglia si allontanava mai abbastanza da perderlo di vista. Solo a tarda notte il fratello maggiore gli concesse di fermarsi. Soddisfatto di come aveva lavorato, gli porse di nascosto un boccale di birra.
Prendi. Rinfresca e d nuova forza.
Grazie. Michel si guard in giro per accertarsi che il padre non lo vedesse e vuot il bicchiere tutto dun fiato. Guntram Adler era convinto che la birra fosse riservata soltanto a s e ai clienti. I figli dovevano accontentarsi di acqua di fonte. Solamente a Bruno, il pi grande, di tanto in tanto, era concesso bersi un bicchiere.
La pace che regnava nellosteria gli fece tornare in mente il volto segnato dal dolore di Marie. Michel strinse i pugni, rimproverandosi di non essere riuscito a escogitare un piano, preso comera stato dal lavoro. Si disprezz per la propria codardia e si disse che sarebbe stato meglio decidere di scappare, invece che cercare di blandire il genitore.
Tagli una fetta di pane e una dellarrosto di maiale che sfrigolava sul fuoco e si concentr sul pensiero della ragazza che amava con ogni fibra del suo essere. Doveva aiutarla, anche se avesse dovuto rimetterci quel poco che aveva, vale a dire la sua casa. Circospetto, si guard intorno, pensando a come uscire senza destare sospetti. Se il padre si fosse accorto della sua assenza, avrebbe mandato Bruno o uno dei fratelli pi piccoli a cercarlo. Era, dunque, necessario avere un notevole vantaggio.
Quando scorse i fratelli minori salire dalla cantina tutti affannati, si domand se davvero qualcuno si sarebbe reso conto che non cera pi e si fosse dato la pena di vedere che fine avesse fatto. In fin dei conti, erano sette fratelli e due sorelle. Kni, il secondogenito, era stato ceduto dal padre come garzone a un birraio di Meersburg, nella speranza che riuscisse a sposare lunica figlia, ed erede, del padrone. Rasso, il terzo, prestava servizio presso i frati a Reichenau e, probabilmente, avrebbe preso i voti. Il fratello pi giovane, Wolfhard, si era stabilito gi da un anno a Kreuzlingen da un cugino senza figli, di cui, un giorno, avrebbe ereditato la locanda. In casa, oltre Michel, erano rimasti tre fratelli. Visto che losteria sarebbe stata ereditata da uno soltanto, quelli che non avessero trovato alcuna sistemazione avrebbero dovuto fare da servi al maggiore, rassegnandosi a una vita senza prospettive n famiglia propria. Michel voleva bene a Bruno, anche se un giorno, quando fosse diventato padrone di tutto, si sarebbe comportato proprio come Guntram adesso.
Una voce minacciosa lo strapp dai suoi pensieri. Il vecchio Adler gli stava davanti. Di nuovo a far nulla? sbrait, sollevando una mano. Al lavoro. Fuori ci sono i clienti che aspettano di essere serviti.
Convinto di ricevere almeno uno schiaffo, Michel si irrigid, mentre il padre gli voltava le spalle per rispondere alla domanda di un avventore. Il ragazzo prese in consegna la mezza dozzina di boccali che Bruno gli porgeva e si affrett a uscire. Sul prato davanti allosteria si era radunato un gruppetto di giovani che non avevano trovato posto dentro. La maggior parte di loro era costituita da garzoni delle locande dei dintorni. Vi erano, per, anche figli di artigiani e di mastri. Tutti parlavano dellargomento del giorno, Marie, soffermandosi, specie i pi giovani, sui dettagli fisici della poveretta che era stata esposta in piazza agli sguardi di tutti.
Ero cos vicino alla gogna che le vedevo tremare i capezzoli a ogni fustigata disse con gli occhi che gli brillavano Benedikt Munk, il figlio dellorafo.
Un apprendista lo guard invidioso. Se avessi saputo che bocconcino era la figlia di Schrer, mi sarei dato pure io da fare per scivolarle sotto la gonna. Di certo non avrei potuto servirla peggio di Linhard.
Puah! lo sbeffeggi il figlio dellorafo. Marie non avrebbe mai permesso a un morto di fame come te di avvicinarsi! Non hai sentito che lo faceva solo per soldi o in cambio di regali?
Credi che ci saresti riuscito?
Benedikt fece un gesto annoiato. Credere? Ma che dici? Lho servita un paio di volte e proprio come Dio comanda, che pensi!
Michel, furente, pos con violenza i bicchieri sul tavolo, incurante della birra che traboccava, e lo afferr per il colletto. Bugiardo! Marie non avrebbe degnato neanche di uno sguardo un poveraccio come te!
Benedikt lo fiss sbalordito. Ehi! Che significa? Lasciami andare. E poi che timporta di quello che ho fatto con lei?
Meriteresti che ti gonfiassi le orecchie a suon di ceffoni per le tue menzogne replic Michel mettendo subito in pratica i suoi propositi. Caduto sotto la violenza dei colpi, il giovane si alz, furente, pronto a scagliarsi contro lavversario. Era di un paio danni pi grande, molto pi forte e fino a quel momento lo aveva sempre battuto, quando era capitato che si azzuffassero. Quella volta, per, non gli servirono n la forza n lesperienza. Stava per soccombere sotto una gragnuola di colpi inferociti, quando intervenne il padre di Michel per separarli.
Basta! Nella mia locanda non si fa a botte!
Benedikt infil la camicia nei calzoni e tir su la testa. Michel mi ha attaccato allimprovviso.
Senza neppure dargli la possibilit di spiegarsi, Guntram Adler colp il figlio in pieno viso. Ti faccio passare io la voglia di malmenare i clienti! E per giunta il figlio dello stimato orafo Munk. Fece per colpirlo ancora, ma Michel, ormai sullavviso, si scans. Loste lanci al figlio unocchiataccia, quindi appoggi una mano sulle spalle di Benedikt sorridendogli benevolo. Siediti dentro, figliolo. Bruno ti procurer uno sgabello e ti servir un bel boccale di birra. Quanto a te, Michel, fa in modo, per oggi, di non comparirmi pi davanti agli occhi. Poi, senza degnarlo di uno sguardo, gli volt le spalle e condusse allinterno il suo giovane ospite, seguito dagli altri ragazzi speranzosi di trovare un posto anche loro per continuare la discussione.
Michel li guard andare via e diede una scrollata di spalle. La rabbia che provava nei confronti del padre era superiore a quella suscitata in lui dalle menzogne del figlio dellorafo. Non devo pi comparirgli davanti agli occhi? pens. Perfetto. Lavrebbe accontentato. Deciso, and sul retro della casa e sal langusta scala che conduceva al solaio nel quale dormiva con i due fratelli pi giovani. Nella stanza vi erano tre pagliericci sui quali si trovavano coperte sottili e svariati ganci di legno alle pareti per appendervi i vestiti. Prima, contro un muro, vi era stato un baule, che per il vecchio Adler aveva dato al figlio stabilitosi a Meersburg.
Michel arrotol un cambio dabiti dentro la sua coperta e ne fece un fagotto. Quindi sollev il materasso di paglia alla ricerca di un involto dentro il quale aveva nascosto il piccolo patrimonio che possedeva: alcune monete ricevute come ricompensa da clienti soddisfatti che gliele avevano fatte scivolare in mano allinsaputa del padre e dei fratelli e che, in verit, avrebbe dovuto consegnare a Guntram, perch solo Bruno poteva tenere le mance. Infil il fagottino sotto la camicia, si gett la coperta legata per le cocche sulle spalle e, silenzioso, usc dalla soffitta.
Sulle scale sost diverse volte, le orecchie tese. Ud la voce stentorea del padre rimbombare nellosteria. Agli ospiti si rivolgeva sempre con aria gioviale, persino devota, mentre i figli erano spesso bersaglio di rimproveri. Un padrone senza legami di sangue sarebbe stato meno severo. Michel viveva in casa del genitore senza essere pagato e sapeva di non potersi aspettare molto di pi dalla vita. Si sarebbe, dunque, messo a servizio di qualche contadino. Prima, per, doveva trovare Marie.
Il destino pareva favorirlo, perch quando sgattaiol attraverso luscio laterale e imbocc la stradina che separava losteria dalla casa vicina, non incontr nessuno fino alla via successiva. Os respirare soltanto dopo essersi lasciato alle spalle le annoiate sentinelle di guardia alla Porta del Reno e al ponte che conduceva a Petershausen. Di l a unora sarebbe calata la notte. Il cielo senza nuvole avrebbe, per, permesso alla luna di brillare indisturbata, dandogli la possibilit di mettersi sulle tracce di Marie. Il padre e i fratelli si sarebbero accorti della sua assenza la mattina dopo, il che gli garantiva un vantaggio a prova di ritrovamento.
Michel scacci il pensiero della propria famiglia e della casa paterna concentrandosi su come aiutare Marie, una volta che lavesse trovata. Era ferita e sicuramente affamata e assetata. Perch diavolo non aveva portato con s una pagnotta o del prosciutto? Poco male. Avrebbe comprato a Wollmatingen o a Hegne qualcosa da mettere sotto i denti, sacrificando alcune monete. Unocchiata alla luna che brillava sulle cime degli alberi gli ricord che il tempo volava. Acceler, dunque, il passo e marci fino a quando non sent le gambe diventargli di piombo e lo stomaco brontolare rumorosamente.
Allalba era cos sfinito che decise di ripararsi sotto un cespuglio lontano dalla strada per riposare. Aveva appena chiuso gli occhi, quando fu assalito da incubi terribili. Vide Marie per terra. Era stata assassinata da Guntram. Poi uno sgherro lo afferr, lo leg a un palo e inizi a picchiarlo fino a spedirlo in purgatorio. Si svegli urlando. Forse sarebbe stato meglio continuare il cammino senza badare alla stanchezza. Giunto in una locanda, acquist per qualche soldo un bicchiere di vino e un pezzo di arrosto freddo, trattenendosi giusto il tempo necessario per mangiare, attanagliato dalla paura per lamica e desideroso di raggiungerla al pi presto.
La giornata iniziava ad animarsi.
Incroci sulla strada carrettieri e viaggiatori in cammino per Costanza, ai quali non os mai rivolgere un saluto n chiedere se avessero visto Marie. Se anche uno solo di quei viandanti fosse capitato nellosteria del padre e avesse raccontato dellincontro, i suoi avrebbero saputo in quale direzione andare a cercarlo.
Stava quasi per calare la notte, quando vide avanzare due cavalieri, nei quali riconobbe i messi incaricati di portare Marie via dalla citt. And loro incontro, sperando che si fermassero. Quando comprese che non lo avrebbero fatto, afferr le redini di un cavallo.
I due, che avevano in corpo gi svariati boccali di birra, lo salutarono perplessi. Salute a te, Michel. Che ci fai in giro a unora cos tarda?
Salute, Burkhard. Salute, Hannes. Tutto bene con Marie?
Tutto bene. Non si far rivedere in citt tanto presto. Burkhard rise come se avesse sentito una storiella divertente, per poi smettere di botto. Perch lo chiedi? indag, fissandolo serio. Non starai per caso andando dietro a quella sgualdrinella, vero?
Limbarazzo di Michel fu tale che i due scoppiarono in una rumorosa risata.
Quella femmina ti ha forse fatto bollire il sangue? Dimenticala, dammi retta. Non  giusto che un bravo ragazzo come te si cacci nei guai per lei.
Testardo, Michel non si lasci scoraggiare. Per, me lo potete dire lo stesso in che direzione  andata, vero?
Burkhard esit, ma Hannes non si fece pregare: Labbiamo portata fino al bivio di Radolfzell. Poi lei ha scelto di andare a sud. Una puttana  sempre la benvenuta tra marinai e carrettieri. Che Dio ti accompagni, Michel. Scusa, ma vogliamo rientrare ad Allensbach prima che faccia buio concluse, dando di sprone al cavallo, subito imitato dal compagno.
Perch gli hai mentito? chiese Burkhard scuotendo la testa. Lo hai visto che ha preso per Singen.
Laltro fece spallucce. Vuoi forse che Michel singuai con una di quelle? Io no. Lasciamo che vada fino a Radolfzell e poi fino al Reno. Strada facendo, gli passer la voglia. Senza contare che l  conosciuto. Qualcuno dei marinai lo riporter a casa al massimo entro tre giorni. Il padre ce ne sar grato e, di tanto in tanto, ci servir qualche bel boccale a sbafo.
Non ho niente da eccepire a bere un boccale da Guntram Adler. La sua  la migliore birra di Costanza replic Burkhard, deciso, lindomani stesso, a fare una visita al padre di Michel.
Nel frattempo, il ragazzo aveva ripreso speranzoso il cammino. Raggiunse il bivio di Radolfzell poco prima dellalba e imbocc la strada che conduceva a sud. Doveva essere circa a mezzora di distanza da Marie. Eppure, nonostante la marcia estenuante che lo port fino al villaggio di Stein al calare della sera, le sue domande ricevettero solo muti cenni di diniego.
In una cosa Burkhard e Hannes si erano sbagliati: Michel non torn mai pi a casa n qualcuno lo mand a cercare. Il padre si accan qualche tempo contro di lui e la sua ingratitudine, per poi stringersi nelle spalle e cercare di dimenticarlo. Aveva abbastanza figli maschi per non perdere inutilmente il proprio tempo a piangere su uno. I suoi clienti, invece, seguitarono a lungo a chiedere del ragazzo e a ricordargli il giorno in cui Marie Schrer era stata esiliata e Michel laveva seguita.

10.

Nel momento in cui stava girando larrosto sullo spiedo dellosteria paterna, Matthis Schrer prese una decisione. La sua testa, che dal momento della disgrazia non era pi riuscita a pensare con lucidit, aveva ripreso a lavorare alacremente. Per quanto condannata, fustigata e scacciata dalla citt, Marie restava sempre la sua bambina. Non le avrebbe permesso di soffrire ancora. Ma non aveva senso andarle dietro e restare come un mendicante sul ciglio della strada in attesa che qualcuno compisse un gesto di piet. No. Doveva tornare a casa, preparare un carro, fare i bagagli, prendere una borsa piena di monete doro e andare a soccorrerla.
Lavrebbe portata in un luogo dove poter vivere in pace e dimenticare il suo terribile destino. Purtroppo, non avrebbe potuto alloggiarla nella bellissima dimora da poco acquistata a Meersburg, perch l il vescovo Otto von Hachberg dominava ancora pi indisturbato che a Costanza, una citt che, in quanto imperiale, godeva di una certa indipendenza. Vi erano, tuttavia, dei soci in affari a Laufenburg che lo avrebbero potuto aiutare a trovare unabitazione confortevole per lei.
Animato da quei propositi, mastro Matthis si liber della stretta del cognato e inizi a camminare verso casa con lo zelo di un giovincello.
Raduna degli abiti per Marie e di a Holwin di preparare il carro e un cavallo ordin a Wina che, con aria stravolta, era andata ad aprirgli la porta. Era giunto gi a met scala, quando si accorse che la governante stava ancora impalata in mezzo al corridoio.
Che ti succede?
Il magister.  di sopra rispose la donna a mezza voce, quasi timorosa di essere sentita da Ruppertus.
Il volto di Matthis Schrer simporpor. Lodio che provava per laccusatore della figlia, ormai rovinata a vita, gli fece montare il sangue alla testa. Fu assalito da un capogiro e annasp in cerca daria. Poi abbass la testa, raggiunse il pianerottolo e spalanc la porta dello studio. Nessuno. Si volt e vide Linhard uscire dal salone, occhieggiare rapido in corridoio e ritirarsi prontamente. Matthis lo segu ed entr nella stanza dove meno di ventiquattro ore prima aveva festeggiato le nozze della figlia con Ruppertus insieme agli amici. Trov il magister in compagnia di Utz intenti a bere vino da coppe dargento. Linhard, visibilmente roso dalla coscienza sporca, si spost dietro le spalle di Kffli, quasi come in cerca di un rifugio.
Ruppertus, accomodato sulla sedia preferita di Matthis, le gambe stese in avanti, guard con un sorriso divertito il padre di Marie.
Cosa fate in casa mia? sbott Schrer scuotendo i pugni. Non tollero la presenza di un essere malvagio come voi tra le mie mura. Sparite immediatamente! Via subito e portate quel degno compare con voi!
Il magister prese una pergamena dal tavolo e, con aria indifferente, gliela porse. Casa vostra, dite? In considerazione del fatto che, sposando vostra figlia, sarei entrato in possesso di una ricca dote e avrei poi ereditato ogni cosa, il tribunale ecclesiastico di Costanza mi ha accordato il vostro intero patrimonio, come risarcimento per il disonore subito e, naturalmente, per riparare alla mancata eredit. Moderate il tono, dunque, visto che adesso siete ospite in casa mia! Il tono di Ruppert ostentava indifferenza, come se stesse dibattendo sul tempo.
Intanto Utz si divert a infuocare lanimo del povero mastro. Adesso anche voi vi trovate dov vostra figlia, Matthis Schrer: in mezzo a una strada.
In quellistante, mastro Matthis comprese la portata della congiura di cui lui e Marie erano stati vittime. Solo adesso, che era troppo tardi, gli fu chiaro che la sua creatura non aveva mai tenuto atteggiamenti equivoci con Linhard n con alcun uomo.
La sventura si abbatt su di lui come un fulmine infuocato che gli tronc il fiato e gli fece avvampare la testa. La sua povera figlia era stata ingiustamente gettata in prigione e brutalmente umiliata solo per poter essere accusata di prostituzione davanti al tribunale. Ripens alle sue grida di dolore, mentre la fustigavano. Lodio per quelluomo abietto che lo fissava con un sorriso di superiorit, dopo averlo spogliato di ogni suo avere, rischi di soffocarlo. A quanto pareva, Ruppertus Splendidus aveva architettato tutto con una perfezione talmente diabolica che Matthis Schrer non sarebbe pi stato in grado di dare alla sua unica figlia un misero tozzo di pane n un futuro degno di questo nome.
Adesso capisco. Avete voluto precipitarmi nella disgrazia sin dal primo momento. Per colpa vostra mia figlia  una reietta senza casa. Forse  gi morta.
Ruppertus rise. Incolpate voi stesso. Siete stato voi a gettarvi sulla mia offerta come unape sul miele e a vantarvi per tutta la citt del fantastico genero che stavate per acquisire. Credevate davvero che avrei sposato la figlia di un ridicolo plebeo arricchito come voi?
Matthis non lo lasci finire, gli si avvent al collo, tentando di soffocarlo con tutte le sue forze. Nulla avrebbe potuto il giovane avvocato contro una violenza tanto brutale. Il volto del cospiratore era gi diventato scuro, quando Utz si precipit in suo soccorso. Il carrettiere colp Schrer sul viso con entrambe le mani, senza tuttavia riuscire a fermarlo. Infine, gli afferr la destra, strappandola con grande sforzo dal collo di Ruppert.
Matthis stava per respingere Kffli, quando un cerchio infuocato gli serr la testa. Utz sfrutt il vantaggio per sferrargli un pugno. Il poveretto lo fiss con gli occhi iniettati di sangue, cerc di dire qualcosa, ma la voce non ubbid al comando. Poi si abbatt per terra come un sacco di grano e rest immobile.
Grazie al cielo ce lo siamo levati di torno! comment il carrettiere, pungolandolo con un piede.
Mentre Linhard fissava il suo padrone con la bocca spalancata e gli occhi colmi di terrore, Ruppert si massaggiava il collo. Stava quasi per uccidermi. Non potevi intervenire un po pi prontamente, idiota?
Pi veloce di cos... Il carrettiere si strinse nelle spalle. Che ne facciamo? chiese, dando a mastro Matthis un calcio con la punta dello stivale.
Ruppertus guard con ribrezzo il corpo rantolante e indic la porta. Gettalo in mezzo alla strada.
Non penso che sia una mossa saggia, magister intervenne Linhard, scuotendo la testa, mentre Utz si abbassava per raccogliere Matthis. I vicini lo troverebbero e si diffonderebbe subito la voce che adesso la casa appartiene a voi. Credete che la faccenda gioverebbe alla vostra reputazione? Non dimenticate, inoltre, che ha diversi parenti in citt che potrebbero farvi causa. Avete forse scordato Mombert Flhi?
Il magister annu. Hai ragione, Linhard. Mettetelo in un ripostiglio. Pi tardi manderemo una cameriera a controllare se  ancora vivo. Ci ripens: No. Niente serve! Sarai tu stesso a occupartene, Utz. Tienilo docchio fino a quando sar necessario e fai attenzione che non scappi. Nessuno deve sapere cosa ne  stato di lui. Nel caso qualcuno dovesse chiedere sue notizie, dite che ha lasciato la citt per seguire la figlia.
Matthis Schrer visse ancora tre giorni. Fu seppellito in gran segreto, lui, uno dei pi ricchi cittadini di Costanza, in una fossa comune.

Seconda parte. Emarginata.

1.

Marie stava male. I dolori alla schiena e al bassoventre sirradiavano in tutte le parti del corpo trasformando ogni movimento in un vero e proprio supplizio. Le pareva di andare a fuoco da dentro. Dio solo sapeva quanto avrebbe desiderato scivolare allombra di un folto cespuglio e l attendere la fine. La paura, tuttavia, la spingeva ad andare avanti. A destra e a sinistra della strada si estendevano campi e prati, interrotti, di tanto in tanto, da un ciuffo di vegetazione secca che non offriva alcun riparo da occhi indiscreti. Marie non desiderava lasciarsi andare senza pudore, perch nella sua mente continuavano a vorticare le immagini degli uomini che lavevano violentata e umiliata e temeva di essere trattata ancora nella stessa maniera, se si fosse fermata in un luogo visibile dalla strada.
Raggiunse un boschetto e si sdrai su un fresco cuscino di muschio per attendere la morte, quando il gorgoglio di un ruscello nelle vicinanze la spinse a rimettersi di nuovo in piedi. Per lunghi istanti non riusc a pensare ad altro che a spegnere la sete che la divorava e a lenire il dolore insopportabile. Scivol nellacqua lasciandosi cullare dalla frescura. Poi si raddrizz e bevve fino a quando non fu pi in grado di portare una goccia alle labbra. Sfinita, strisci sulla riva e si accoccol sotto i rami di un salice che sfioravano la superficie del ruscello. Ascolt la brezza stormire tra le fronde e il cinguettio degli uccelli. S. Questo era il luogo ideale per scivolare serenamente tra le braccia della morte. Quella che invece trov fu loscurit di un sonno profondo.
Si dest allalba, tremante di freddo, e gatton fino allacqua per placare una sete che sembrava inestinguibile. Stava per tornare sotto lalbero, quando sent i morsi violenti della fame. Intirizzita e sudata al tempo stesso, si mise in piedi con grande sforzo. Perch continua questo tormento? Perch il Signore non mi fa morire? pensava confusa. Barcollando per la debolezza, inizi a camminare lentamente e poco dopo raggiunse un paesello. La speranza di un aiuto ebbe la meglio sulla vergogna di essere vista con indosso la tunica dellinfamia. Si diresse verso la prima casa per elemosinare qualcosa da mettere sotto i denti. Si trattava di poco pi di una baracca, davanti alla quale era piantato un palo con ununica capra legata a una corda. Un ragazzetto con un abitino lurido saltellava accanto allanimale, sbocconcellando un tozzo di pane. Solo due giorni prima, Marie avrebbe gettato quella crosta sporca nel truogolo dei maiali. In quel momento, per, le sembrava una vera leccornia. Si ferm davanti al bimbo e stese, implorante, le mani: Dammi un pezzetto del tuo pane. Sto svenendo dalla fame.
Il piccolo fiss lei, il pezzo di pane e riflett. In quel mentre, dalla capanna venne fuori una donna che inizi a insultarla. Possibile che non si possa pi stare in pace con tutti questi accattoni? Vedi di sparire!
Per favore. Solo un pezzetto di pane sussurr Marie. Il Signore ve ne render merito.
La sconosciuta fiss la tunica della giovane. Non ho niente per una come te! replic livida. Vattene, sgualdrina, altrimenti so io come farti scappare.
La lentezza di Marie nel reagire indusse la donna a raccogliere una pietra da terra e a gridare in cerca di aiuto.
Vedendo comparire altra gente dallespressione minacciosa, la giovane si volt per andarsene, mentre una sassaiola le pioveva alle spalle e un uomo, appena rientrato dai campi, alzava addirittura una falce, pronto a colpirla. Di fronte al pericolo, il corpo di Marie fece appello alle ultime forze rimastegli. Fugg dalla folla urlante senza inciampare, pervasa dalla paura. Non si accorse neppure che la gente laveva seguita solo per una dozzina di passi, per poi ritornare alle proprie attivit.
Si ferm soltanto quando perse di vista il villaggio e si accasci ansimante al suolo. Il terrore, per, la fece rialzare ben presto. Fatti pochi passi, vide un cespuglio con delle bacche; le raccolse e le divor. I frutti, per, le stimolarono ancora di pi lappetito. Dove trovare qualcuno disposto ad aiutarla?
Forte dellesperienza appena vissuta, non osava avvicinarsi di nuovo a un centro abitato e si nascondeva non appena scorgeva qualche viaggiatore in cammino. Vide, infine, una vasta tenuta. Dato che i contadini non volevano avere niente a che fare con lei, avrebbe provato ad appellarsi alla compassione dei signori.
Anche qui non ebbe successo. Aveva appena varcato la siepe che delimitava i giardini della dimora, quando un branco di cani inferociti la costrinse a tornare sulla strada. Quelle bestie, per, erano pi testarde dei contadini. Avevano continuato a inseguirla come una preda, e uno le era balzato alla gola. Pronta, Marie si era lasciata cadere prima che il morso andasse a segno. Una volta a terra, aveva cercato di strisciare via per fuggire, ma i cani le stavano addosso. Una miriade di denti le era penetrata nella carne. In quellistante, un lungo fischio aveva squarciato laria. Ringhianti, i cani si erano fermati, sempre pronti, per, ad attaccare ancora la sfortunata vittima. Un secondo fischio li aveva convinti a ritirarsi guaendo.
Senza sapere come, Marie riusc a rimettersi in piedi e a riprendere, in lacrime, il cammino. Le pareva che la testa galleggiasse al di sopra del corpo, priva di sangue, che invece le fluiva nelle gambe moltiplicando i dolori. A stento ricordava ancora chi fosse e perch avanzasse barcollante e a piedi nudi lungo la via. Che importa scappare? disse una voce dentro di lei. La morte arriva ovunque, e viene da amica e liberatrice. Spinta da unultima scintilla di volont, tuttavia, prosegu fino allombra di un cespuglio. Si sdrai accanto allarbusto e appoggi la testa sul morbido muschio.

2.

Un gruppo di viaggiatori sfilava lento lungo la strada per Singen. Uomini, donne e bambini tutti vestiti in modo chiassoso, spesso avvolti in mantelli rappezzati ricavati da stracci. In testa al corteo avanzava un carro cigolante trainato da due ronzini. A cassetta, sedeva un uomo secco, di mezza et, con la barba corta. Guidava dei cavalli che nessun contadino avrebbe osato attaccare a un aratro, mentre due ragazzetti, molto somiglianti al conducente, gli trottavano al fianco. Tra le mani tenevano solidi bastoni e si guardavano intorno come se custodissero un carico prezioso. Il resto del gruppo seguiva a piedi. Le donne camminavano chine sotto pesanti carichi, mentre gli uomini portavano fardelli pi leggeri e scrutavano con occhio attento i margini della strada. Era il gruppo di giocolieri di Jossi che si recava al mercato annuale di Merzlingen, una cittadina tra Singen e Tuttlingen, accompagnato da altri viaggiatori di rango inferiore che avevano preferito spostarsi con una congrua scorta di persone.
Chiudeva il corteo una donna molto alta, sui venticinque anni, i capelli schiariti dal sole. Si chiamava Hiltrud. Non era brutta ma neppure particolarmente bella, anche se aveva un viso grazioso e due penetranti occhi color argento. Indossava unampia gonna marrone guarnita da una balza gialla e una blusa di lino dello stesso colore che le aderiva al seno pieno e ben fatto. La donna pareva abituata a camminare scalza, perch avanzava sulla strada, disseminata di ciottoli acuminati, senza battere ciglio. In mano, teneva uno scudiscio sottile con il quale conduceva due robuste capre che trascinavano una carretta di piccole dimensioni traboccante di masserizie.
Uno degli uomini della comitiva continuava a voltarsi nella sua direzione, subito insultato o deriso da qualche altra viaggiatrice. La ragazza in coda, per, non si curava n delle occhiate cattive n degli insulti che le arrivavano. Non apparteneva alla compagnia dei giocolieri, ma si era unita a loro per raggiungere il mercato annuale, confidando sulla sicurezza offerta da un viaggio di gruppo. Le donne che si spostavano da sole, infatti, erano spesso vittime degli incontri fatti strada facendo, come Hiltrud sapeva per personale esperienza. Per questo non le importava delle cattiverie delle altre compagne. Alcune artiste del gruppo, dalla morale abbastanza elastica da concedersi al prezzo di un paio di centesimi al primo che capitava, la vedevano come una sgradita concorrente; le altre, invece, imprecavano nel timore che i loro mariti o figli potessero cedere alla tentazione e sperperare con lei i pochi soldi che possedevano. A nessuno dei saltimbanchi, tuttavia, sarebbe mai venuto in mente di pagarla per le sue prestazioni, convinti comerano che Hiltrud dovesse accoglierli mossa solo dalla gratitudine di potersi unire a loro.
Hiltrud guard la moglie cicciona del principale attorniata dai figli, chiedendosi che cosa avrebbe detto se avesse saputo che il marito, sin dalla prima notte, aveva reclamato il prezzo per la sua protezione. Prezzo che lei aveva acconsentito a pagare senza discutere, perch sapeva che Jossi, al contrario degli altri che venivano nella sua tenda, era un amante molto attento.
Allimprovviso, il figlio maggiore di Jossi si ferm e indic un cespuglio. C una donna morta sul ciglio della strada! grid.
Un vecchio fece un gesto indifferente e disse: Cammina e non preoccuparti. Vuoi forse rischiare che qualcuno ti accusi di averla uccisa o ti costringa a seppellirla?
Il ragazzo, per, si era gi avvicinato alle fronde e guardava il corpo inerte, incurante delle parole del vecchio. Un momento dopo, lintero gruppo aveva fatto capannello intorno alla poverina. Persino Hiltrud lasci incustodite le capre per andare a vedere, incuriosita. La morta era una ragazza molto giovane con indosso la tunica della vergogna. Le sue condizioni erano pietose.
Presto inizier a puzzare scherz uno dei saltimbanchi.
A un tratto Hiltrud si accorse di un leggero tremolio sulle labbra della giovane e scosse la testa: Non  ancora morta. Sotto gli occhi esterrefatti dei compagni di viaggio, si chin sulla figura immobile. La ragazza era di una bellezza straordinaria, nonostante il viso sudicio ed emaciato. La tunica gialla indicava che era stata scacciata da una citt vicina. Considerato che sulla schiena la stoffa era macchiata di sangue e appiccicata alla pelle, doveva essere stata fustigata con violenza. I volti dei demoni sul retro e sul davanti del misero abito, che la copriva appena, indicavano che era stata accusata di prostituzione. Doveva, per, aver commesso altri peccati, perch quello di lussuria di per s non giustificava la crudelt del trattamento subito. Nelle citt, di solito, non si faceva caso al comportamento dissoluto di una donna o di una ragazza di basso ceto. Al pi, le si faceva indossare labito giallo e la si esiliava, senza fustigarla a morte.
Hiltrud studi le mani della sconosciuta e si gratt, perplessa, il capo: dita cos lisce e curate non appartenevano certo a una serva o a una cameriera a ore. La piccola doveva essere figlia di un ricco borghese o di un nobile, fatto questo che rendeva la faccenda ancora pi misteriosa, dato che le famiglie ricche di solito si affrettavano a sposare le figlie colpevoli con qualche uomo compiacente del loro seguito, oppure le chiudevano in convento.
Il segreto che aleggiava intorno a quella fanciulla stuzzic la curiosit di Hiltrud. E se il figlio di un potente feudatario si fosse innamorato di una ragazza non degna del suo rango e il padre avesse ordinato questa severa punizione per impedire il matrimonio? Infastidita dal senso di piet che stava nascendo in lei per la sconosciuta, scacci quel pensiero.
Se non  ancora morta, creper presto. Non possiamo fare niente disse Jossi, stringendosi nelle spalle, e mont di nuovo sul carro.
Anche gli altri saltimbanchi si apprestarono a riprendere il cammino. Hiltrud, invece, stava ferma, indecisa sul da farsi. Cosa le importava di quella ragazza? Daltro canto, per, le ripugnava lidea di abbandonare sul ciglio di una strada una creatura indifesa. Eppure, doveva essere contenta se aveva sufficiente cibo per s, senza preoccuparsi di una seconda persona. Quando, per, il capo della comitiva fece per partire, Hiltrud si par davanti al suo carro. Aspetta, Jossi. Voglio portare la ragazza con me.
Il barbuto scosse la testa. Se perdiamo tempo, non riusciremo pi a trovare un buon posto al mercato.
Un paio di minuti soltanto lo supplic lei.
Puoi restare pure indietro, se ci tieni tanto a prenderti cura di quella sporca sgualdrina. La moglie del capo dei saltimbanchi mise laccento sulla parola sgualdrina per ferirla.
Hiltrud, per, ne aveva sentite tante in vita sua da non reagire pi. Arrabbiata, vide Jossi sollevare la frusta senza preoccuparsi di lei che gli bloccava il passaggio. Guard la poveretta priva di sensi, si spost di lato e si rivolse ai ragazzi: Per favore, aiutatemi a metterla sulla carretta. Una volta arrivati a Merzlingen, mi occuper io di lei.
Se morir, per, sarai tu sola a scavarle la fossa sbuff seccato un giovanotto, chinandosi a sollevare la malcapitata.
Hiltrud lo aiut a tirarla su per deporla sul carretto. Lo stava ancora ringraziando per il favore, quando la moglie di Jossi richiam a s il figlio con tono aspro. Hiltrud lo vide trasalire e correre nella sua direzione, come se fosse stato sorpreso a fare qualcosa dillecito. Ridendo tra s, sfior le capre con lo scudiscio.
Il suo buon umore, per, si spense quando vide che le bestie, appesantite dallulteriore fardello, non riuscivano pi a far muovere le ruote. Cos la donna dovette legare una corda al timone del carretto e iniziare a tirare. Ecco cosa capita a chi agisce senza pensare, si rimprover. Adesso sei costretta a fare tu stessa da animale da soma, e per che cosa? Per una che molto probabilmente morir questa sera stessa. Se sei sfortunata, dovrai persino seppellirla con le tue stesse mani e dare al prete qualche soldo per benedire la sua tomba.
A ogni passo, lumore di Hiltrud peggiorava. Trainare il carretto non era impresa da poco, con il caldo che faceva. Per evitare di pensare alla fatica, si concentr su ci che avrebbe dovuto fare della ragazza, se si fosse ripresa. Sarebbe un comodo aiuto per montare la tenda o per cucinare. Senza contare che  davvero un bel bocconcino e potrebbe attirare la gente. Quando riprender a lavorare, ci penser io a spillare quattrini dalle borse dei clienti.
Al momento, per, il problema maggiore di Hiltrud era la sopravvivenza di quella poveretta. Giunta nei pressi di un ruscello, si ferm, intinse un pezzo di stoffa nellacqua e tampon le labbra arse della fanciulla ancora incosciente.
I saltimbanchi percorsero lultimo pezzo di strada per Merzlingen accelerando il passo e lasciandosi Hiltrud alle spalle. I tetti del paesello erano gi visibili. Non cera pericolo che fosse attaccata o uccisa in pieno giorno. Non potendo avanzare speditamente, Hiltrud fu sorpassata da molti altri viaggiatori diretti al mercato annuale della cittadina. Alcuni che la conoscevano non mancarono di salutarla, lanciando, al contempo, occhiate curiose alla ragazza sul carretto, senza osare chiedere nulla.
Solo Bodo, un lurido vasaio, ferm la bestia da tiro e studi la ragazza da tutte le angolazioni. Davvero una bella figliola, Hiltrud.  in vendita?
La donna si strinse nelle spalle: Prima la devo rimettere in sesto.
Luomo si lecc le labbra. S. Fallo.
Non nutrire troppe speranze, per. Molto probabilmente la dovr seppellire a Merzlingen. Non credo che superer la notte.
Se riesci a salvarle la pelle, per, penserai a me, vero? disse il vasaio, ritornando al suo carro e frustando le schiene ossute dei ronzini.
S, s, certo! gli grid da dietro Hiltrud, sorridendo sarcastica. Ben altro le passava per la testa.
Sapeva che cosa aveva affascinato tanto luomo: con una ragazza bella come quella, chiss quanta gente si sarebbe accalcata intorno al suo banco, permettendogli di vendere piatti e cuccume in abbondanza. Inoltre, la giovane avrebbe potuto fargli il bucato, cucinare o occuparsi di tutte le altre sue necessit. Hiltrud teneva molto alla pulizia e, se possibile, si lavava ogni giorno. Quel lurido ambulante, invece, non toccava lacqua Dio solo sapeva da quanto e lei non lo avrebbe fatto entrare nella sua tenda neppure per il doppio della tariffa consueta. Mai e poi mai, quindi, gli avrebbe dato una ragazza di ceto superiore. Era certa, infatti, che la giovane le avrebbe fruttato molto di pi se avesse evitato di coinvolgerla con dei poveracci come il vasaio.
Mentre pensava a come trasformare in moneta sonante il prezioso ritrovamento, si accorse di aver raggiunto uno spiazzo sul quale erano gi state montate alcune tende e dei banchi. Altri erano in costruzione. Stava giusto mettendosi in cerca di un buon posto ai margini del mercato dove accamparsi, quando il guardiano del posto si avvicin a lei per incassare il balzello che le prostitute erano costrette a pagare. A giudicare dallocchiata che le lanci, era chiaro che non si sarebbe fatto attendere per riscuotere anche un supplemento in natura. Se almeno si fosse lavato, prima!
Cosha quella? si inform luomo, contando le monete appena ricevute e indicando Marie con un cenno del capo.
Lho trovata per strada e lho presa con me. Non vorrai che paghi anche per lei, vero? Hiltrud fece per voltargli le spalle, ma non riusc a sfuggirgli.
Porta la tunica delle sgualdrine: sono due soldi.
 mezza morta. Di certo non  in grado di lavorare!
Non minteressa. Paga anche la sua parte oppure sparisci.
Torna domani sbuff la donna. Se sar ancora viva, ti dar il denaro.
Il guardiano rise forte e stese una mano. Allibita, Hiltrud si chiese se doveva arrabbiarsi pi per la cupidigia delluomo o per la piet che lei stessa dimostrava nei confronti della sconosciuta. Sospirando indispettita, tir fuori la borsa e vi frug dentro in cerca di due soldi di Halle, invece che dellequivalente pi prezioso di Regensburg. Luomo accett le monete di valore inferiore con un mugugno e se ne and per incassare il balzello da un commerciante appena arrivato e indicargli il posto da occupare. Sollevata, Hiltrud si mise allopera per preparare, in tutta tranquillit, il proprio angolo.
I saltimbanchi di Jossi si erano accampati allombra di alcuni grandi alberi. Hiltrud si sistem non lontano da loro. Trascin l il carretto, liber le capre e le leg a un palo piantato per terra con laiuto di un sasso. Poi strinse i denti e scaric da sola la ragazza svenuta. Inutile sperare nellaiuto di uno dei ragazzi che, saggiamente, si tenevano alla larga da lei. Adagiata per terra la poveretta, Hiltrud rovesci tutto il contenuto del carretto al suolo. Imprecando, mont la tenda con la consueta abilit e sistem ogni cosa. Infine, port la moribonda allinterno del suo riparo e la sistem su una coperta. Ormai si era accollata questo peso e non poteva pi farci nulla. Quanto tempo sprecato! Chiss quando avrebbe potuto iniziare a lavorare e guadagnare qualche soldo quella. Lanci unocchiata agli uomini che sciamavano in gruppi tra le bancarelle e le mercanzie e che guardavano interessati i saltimbanchi intenti gi a dare qualche assaggio della loro abilit. In verit, per, la maggior parte della gente occhieggiava le prostitute e spariva con loro, dopo una breve trattativa, nelle tende o tra i cespugli sulla riva del fiume. Quando un cliente le si avvicin, a Hiltrud non rest che scuotere a malincuore la testa. Luomo bestemmi e si accord con una del gruppo degli artisti di strada.
Piantando le mani sui fianchi, Hiltrud guard la ragazza ancora priva di sensi. Sai quanti grattacapi mi darai? Per colpa tua devo rinunciare ai migliori clienti. Vedi quindi di non morire, perch mi dovrai restituire fino allultimo centesimo.
Afferr una pentola e usc dalla tenda per andare a prendere dellacqua. Al fiume, strofin il recipiente con la sabbia, prima di riempirlo. Poi raccolse muschio asciutto, erba e rami secchi, sistem il treppiedi davanti alla tenda e accese il fuoco. Mentre lacqua nella pentola iniziava a fumare, tagli la tunica della ragazza, lasciando solo i pezzi che si erano appiccicati alla carne sanguinolenta, e inizi a tamponarli con uno strofinaccio inumidito per staccarli con grande cautela.
Mentre Hiltrud era tutta concentrata nella sua opera di buona samaritana, entr nello spiazzo un uomo minuto, di mezza et, che si guardava intorno come in cerca di qualcuno. Indossava un paio di calzoni grigi puliti, un farsetto marrone e un paio di scarpe di cuoio con fibbia di rame. Una prostituta che frequentava il mercato per la prima volta si avvicin a lui ancheggiando, subito richiamata da unaltra.
Con quello non concludi niente, Lala. Il farmacista ha la sua amichetta speciale. La donna si port le mani a coppa intorno alla bocca. Ehi, signor Krautwurz! La tenda di Hiltrud  l in fondo, sotto gli alberi, accanto alla gente di Jossi.
Luomo annu riconoscente e lanci alla sgualdrina, che intanto aveva teso la mano, una moneta, che questa afferr con prontezza, ridendo.
Vi auguro buon divertimento. E ricordatevi di me, quando vi verr voglia di cambiare.
Senza pi prestarle attenzione, Peter Krautwurz si affrett alla tenda di Hiltrud. Trovandola aperta, fece per entrare, quando si accorse che la donna era occupata. Dapprima pens si trattasse di un cliente, poi not la ragazza ferita. Salute, Hiltrud. Coshai l?
Questa si gir rabbiosa, ma il suo volto si illumin non appena vide di chi si trattava: il farmacista era un cliente fisso che la cercava ogni volta che sapeva di trovarla sullo spiazzo del mercato. Pagava bene ed era un amante molto pi attento della maggior parte degli uomini. Avrebbe dovuto dirgli di no, questa volta, e fu colta dal terrore di perderlo.
Krautwurz, invece, non la forz n se ne and offeso. Si inginocchi, anzi, davanti alla giovane svenuta per esaminarla. Con piacere, Hiltrud not il suo sguardo scivolare indifferente sui glutei ben disegnati della ragazza per posarsi sui segni delle frustate che le deturpavano la schiena. Il volto del farmacista si trasform in una maschera di profondo compatimento, sdegno e interesse professionale.
Hiltrud lo guard perplessa. Lho trovata sul ciglio della strada. Non mi sembrava giusto lasciarla l. Adesso, per, non so cosa fare. Se non sar curata come si deve, rischia di morirmi tra le mani e in pi avr anche problemi con il guardiano del mercato. Tolse gli ultimi pezzi di stoffa dalla schiena di Marie e prese un vasetto di unguento, purtroppo ormai quasi vuoto. Stava per spalmarlo sulla pelle della poverina, quando il farmacista le afferr un braccio per fermarla. Ci vuole altro. Vado a casa a prendere una pomata nuova, bende e qualcosa contro la febbre alta.
La prostituta sospir, sollevata. Grazie per laiuto, Peter. Con questunguento ci faccio di tutto.
Luomo rise e per rincuorarla le disse: Torno subito. Nel frattempo potresti cucinare del brodo di carne? Ci mescoleremo dentro delle erbe e gliele faremo bere piano piano.
Non preoccuparti. So come prendermi cura dei malati.
Krautwurz le sorrise rassicurante e si allontan a grandi falcate. Quando torn, aveva un cestino con dentro una pomata, una ciotola piena di erbe triturate e una bottiglia che trattava con la maggiore attenzione possibile. Ho distillato questessenza da numerose piante curative. Pulisce le ferite e favorisce il processo di guarigione spieg a Hiltrud aprendo la bottiglia e intingendo una benda nella mistura dallodore penetrante. Singinocchi, quindi, accanto alla ragazza e inizi a pulirle i morsi dei cani e i segni macilenti delle fustigate.
Lodore del distillato era cos forte che Hiltrud dovette voltarsi dallaltra parte. Persino la poveretta si agit, nonostante loblio nel quale era sprofondata, e gemette pi volte.
Il farmacista sollev per un momento la testa: Brucia la carne viva come il fuoco, ma impedisce che le lacerazioni sinfiammino ancora. Se la piccola non fosse svenuta, urlerebbe dal dolore.
Hiltrud si scosse. Basta lodore a togliere il respiro. Sei sicuro che le faccia bene?
Peter rise. Non del tutto. Tratter le ferite aperte con la pomata. Santo cielo, ne ho viste di persone con la schiena ridotta male, ma mai come questa. Soltanto una bestia, non un uomo, pu aver fatto una cosa simile.
Hiltrud lo osserv armeggiare con abilit intorno alle ferite. Non bend la schiena, per evitare che la stoffa si attaccasse di nuovo alla carne macilenta; la copr con un panno leggero che assicur con lacci sottili alle braccia e alle cosce della ragazza. Poi fece girare la giovane, la sollev con laiuto di Hiltrud e inizi a somministrarle alcune cucchiaiate di brodo, dentro il quale galleggiavano le sue erbe. La sconosciuta mandava gi come una bimba ubbidiente.
Krautwurz annu soddisfatto. Credo che si rimetter. Ma guarda che roba! disse poi, indicando le parti intime innaturalmente gonfie della paziente. Questa poveretta  davvero caduta nelle mani di mostri.
Hiltrud si vergogn di non essersi accorta che la derelitta era stata non solo frustata ma anche violentata. Per quel genere di ferite, possedeva lei la medicina adatta. Spesso, infatti, aveva a che fare con clienti che non si curavano di farle male o addirittura di ferirla. Per questo teneva sempre una scorta di tintura che preparava con le sue stesse mani. Prese una fiaschetta di terracotta e strofin le parti basse di Marie con il liquido verdastro.
Questo dovrebbe bastare, per il momento. Il farmacista era felice di essersi preso adeguata cura della paziente, ma la vista del suo corpo nudo non era rimasta senza effetto. Guard Hiltrud e le fece scivolare una mano sotto la blusa.
La donna lanci unocchiata acida a Marie che occupava pi della met della tenda. Dovrai aiutarmi a spingere la piccola un po di lato, per fare spazio. Abbi ancora un momento di pazienza. Ho sudato molto e prima vorrei lavarmi.
Certo.  questo che mi piace di te: sei sempre cos pulita, mentre le altre... Il farmacista non disse altro, ma Hiltrud aveva gi capito. Molte donne che esercitavano quel mestiere non si curavano affatto del loro corpo e puzzavano al punto che era un tormento accostarsi a loro. Lei, invece, era molto curata, cos si era guadagnata clienti fissi e di classi superiori.
Hiltrud prese una sacca di pelle che le serviva da secchia, and al fiume ad attingere lacqua e appese il recipiente tra due paletti della tenda. A quel punto si chiuse dentro e si svest. Gli occhi del farmacista brillarono eccitati alla vista della sua nudit. Era evidente che Peter avrebbe fatto a meno dellattesa, ma Hiltrud si mosse con calma, lavandosi dalla testa ai piedi prima di sdraiarsi per lui che, impaziente, si era gi sfilato i calzoni.

3.

Marie riemerse dallinferno nel quale era precipitata e dove schiere di demoni non avevano fatto che trattarla con violenza e umiliarla. Per un attimo credette di trovarsi nella sua stanza, con le finestre aperte, il sole caldo che filtrava allinterno mescolato ai brusii della strada. Poi, per, tastando con le mani intorno a s, scopr di essere distesa su una coperta in mezzo allerba, a pancia in gi, senza abiti addosso. Spaventata, fece per alzarsi, ma fitte atroci la attraversarono con tale violenza da spingerla di nuovo sullorlo dello svenimento. La schiena era gonfia e dura come una corazza, ogni respiro era un tormento. Il bassoventre bruciava. Lintero corpo era talmente irrigidito che non poteva muovere un muscolo senza soffrire.
Apr a fatica gli occhi, le palpebre sembravano incollate, e si guard intorno. Giaceva su una vecchia coperta rovinata dai numerosi lavaggi, che odorava di lavanda. Sopra il corpo le era stato adagiato un panno sottile e in pessime condizioni. Lo spazio nel quale si trovava era delimitato da una tenda lisa e stinta sulla quale il sole disegnava le ombre dei rami e delle foglie.
Ricord vagamente di essere sfuggita a una muta di cani che lavevano morsa e di aver cercato riparo sotto un cespuglio. Era morta? No. Pur non essendo linferno, per, quello non poteva neanche essere il paradiso. Cercando di ignorare il dolore, si volt, sollevandosi, e vide una donna che sembrava occupare tutta la tenda.
La sconosciuta sedeva a gambe piegate su una coperta rattoppata e cuciva una tunica gialla. Nonostante la stazza, tutto in lei era armonico. I capelli chiari e la pelle abbronzata erano segni che viveva molto allaria aperta.
Sentendosi osservata, Hiltrud sollev la testa e la scrut con i suoi occhi grigi, forti, distanti e penetranti. Ti sei svegliata, finalmente! Sono felice di vederti bene.
A dispetto del tono allegro, le parole della donna erano scostanti come il suo sguardo. Marie si ritrasse, insicura, e fiss la sconosciuta che continuava a cucire. Dove sono? os chiedere dopo una breve pausa. E tu chi sei? La sua voce era roca, come quella di un corvo.
Sei nella mia tenda al mercato di Merzlingen. Io mi chiamo Hiltrud.
Marie.
La donna appoggi una mano sulla fronte della ragazza e annu con soddisfazione. Pare proprio che tu ti sia lasciata il peggio alle spalle. Niente pi febbre.
Febbre? Sono stata malata? Mentre chiedeva, le si materializzarono davanti agli occhi le terribili immagini delle ultime ore trascorse a Costanza. Con un gesto involontario fece per toccarsi la schiena.
Hiltrud le blocc la mano. Ferma. Devi lasciare che le ferite guariscano con calma ed evitare di grattarti. I segni sono molto evidenti, ma Peter dice che riuscirai ad avere cicatrici quasi invisibili, se non provocherai altre infiammazioni.
Chi  Peter?
Peter Krautwurz, il farmacista di Merzlingen. Un mio caro amico. Mi ha aiutato a medicarti.
Merzlingen? Ci volle un po prima che la giovane ricordasse quel nome.  molto lontano da casa mia.
Hiltrud indic i resti della tunica di Marie, che aveva gettato con noncuranza in un angolo della tenda. Non ti sar pi concesso di avere una casa. Se non hai niente in contrario, brucer quella roba. Nel frattempo, puoi mettere questa. Spero che ti vada bene. Lho dovuta restringere a occhio, dato che non potevo prenderti le misure.
Inorridita, Marie fiss la veste informe, ma ingoi la delusione e chiese: Come sono arrivata da te?
Ti ho trovato per strada e raccolto.
La ragazza abbass il capo. Avresti fatto meglio a lasciarmi morire.
Perch? Una bella serva mi pu sempre fare comodo. Meglio essere chiari subito. Non aveva affatto voglia di coccolarla. Prima si adeguava al suo destino, pi facile sarebbe stato per entrambe.
Marie si guard intorno, perplessa. Tutto era misero, logoro, e la stoffa dellabito che la donna stava cucendo di una qualit cos pessima che nemmeno Elsa e Anne avrebbero voluto toccarla. Una serva? Chi sei tu per aver bisogno di una serva?
Hiltrud sollev una delle bande gialle attaccate alla gonna che parlavano ben chiaro. Sono una donna che fa vita di strada rispose, seccandosi subito dopo con se stessa per aver usato quel giro di parole, invece di riconoscere con chiarezza di non essere altro che una semplice prostituta itinerante.
Il volto di Marie si contrasse in una smorfia di disgusto. Indietreggi fino ai bordi della tenda. Vai di tua spontanea volont con gli uomini? La sua voce esprimeva tutto il ribrezzo di una giovane la cui unica esperienza con laltro sesso era stata marcata dalla brutale violenza carnale.
Hiltrud fece spallucce. Di qualcosa devo pur vivere, no?
Persino chiedere lelemosina sarebbe meglio!
La donna, allora, afferr i resti della tunica di Marie e le piazz limmagine del diavolo della lussuria sotto il naso. Adesso apri bene le orecchie una volta per tutte, piccola mia, e togliti i grilli che hai per la testa: per la gente perbene adesso tu non sei pi una come loro, ma una svergognata, proprio come me. Sono stati loro a decidere cos. Per i cittadini raffinati e per tutti quelli che leccano loro i piedi, tu e io non abbiamo alcun valore. Siamo meno della terra che calpestano ogni giorno. Ci proibiscono di entrare nelle loro citt e ci mandano maledizioni se, spinte dal freddo e dalla fame, ci avviciniamo alle porte delle loro case. Se va bene, ci vendono a un bordello locale, facendo passare questazione infame come un atto di misericordiosa piet. Una volta, incurante di tutto perch avevo urgente bisogno di cibo e stoffa, sono sgattaiolata, non vista, oltre un posto di guardia, per fare una capatina al mercato cittadino. Sono stata subito notata dal guardiano, che mi ha trascinato davanti a un giudice. Dieci colpi di frusta, mi hanno dato. Per fortuna, la guardia incaricata di eseguire la sentenza ha avuto la mano leggera e non mi ha fatto nulla.
Marie fiss Hiltrud con espressione stralunata. Ti eri forse data a lui?
Hiltrud non comprese lo stupore della giovane. Certo. Come si dice, del resto? Una mano lava laltra. Se fossi capitata con un altro, con ogni probabilit mi sarei ritrovata con una schiena come la tua.
Marie si rivide legata alla gogna, vergognosamente esposta agli sguardi dei curiosi. Io... non so perch mi  stata fatta una cosa del genere. Sono la figlia di un ricco cittadino di Costanza e fino alla vigilia della fustigazione ero ancora vergine. Sono stata ingiustamente accusata da due uomini che sostenevano che ero stata con loro...
Come un fiume in piena, raccont la sua sventura, piangendo forte per la pena, scossa da incontrollabili singhiozzi.
Hiltrud prese un panno, lo immerse in un contenitore pieno dacqua appeso a poca distanza dalla testa di Marie e le lav il viso. Poi le press la pezzuola sulla fronte. Tranquilla, altrimenti ti verr di nuovo la febbre. Non si pu pi tornare indietro. Devi abituarti alla vita che ti aspetta.
Marie inspir piano e strinse in modo convulso la mano della sua salvatrice. No. Non ci credo. Mio padre non lo permetter. Sono certa che si  gi messo in cammino per cercarmi e che arriver da un momento allaltro.
Sarebbe bello per te replic Hiltrud, guardandola scettica.
Sono sicura di rivederlo prestissimo. Allora, ti ricompenser come meriti per avermi strappato alla morte. E magari dopo non avrai pi bisogno di... andare in giro. Marie indic la blusa gialla della compagna.
Da quanto udito, Hiltrud si fece lidea che il padre di Marie non si era contrapposto con sufficiente energia allavversit che aveva colpito la sua famiglia. Non volendo, per, ferire la ragazza, tacque. Meglio evitare di infrangere le speranze della giovane. Non ho nulla in contrario ad accettare i soldi che tuo padre vorr darmi, considerato che negli ultimi giorni non ho potuto guadagnare nulla per prendermi cura di te.
Marie stava per rispondere, quando il farmacista infil la testa nella tenda. Salute, amore mio... Oh! La nostra cara paziente  gi sveglia. Te lo avevo detto che le scorreva sangue vigoroso nelle vene. Sorrise alla giovane, facendole al contempo segno di voltarsi, per permettergli di esaminare la schiena.
Marie scosse la testa e si avvinghi alla coperta.
Smettila! rise Hiltrud. Peter vuole solo controllare le ferite.  molto pi bravo di tanti dottori che parlano di demoni della malattia e arsure infernali e danno ai pazienti schifezze da buttare gi. Lui conosce tutte le erbe e le radici possibili e immaginabili e ha studiato i loro effetti sul corpo e sullanima.
Pi rilassata Marie permise che il farmacista, con laiuto di Hiltrud, le scoprisse la schiena per tastare con dita esperte le ferite.
Benissimo. Stai guarendo alla perfezione. Devo solo trattare alcune parti e i morsi dei cani con la mia essenza speciale per evitare umori pericolosi. Mettiti un pezzo di legno tra i denti o mordi la coperta, figliola, perch il dolore sar atroce.
La giovane borbott qualcosa sottovoce. Credeva, infatti, dopo le pene che aveva dovuto sopportare, di essere pronta ad affrontare qualsiasi sofferenza fisica. Quando, per, Krautwurz le sfior la schiena con una pezzuola imbevuta nella sua tintura, le salirono le lacrime agli occhi e la bocca si spalanc per gridare, subito fermata da Hiltrud che le infil uno straccio tra i denti.
Mordi questo e zitta! Vuoi forse attirare lattenzione di tutto il mercato su di noi?
A Marie non rest che respirare dal naso e contorcersi sotto le mani del farmacista.
Peter non indugiava. Rilassati. Tra un po sar tutto finito. La mia tintura far rimarginare le ferite pi in fretta e senza lasciare cicatrici deturpanti. Mentre lui riponeva la bottiglietta, la giovane sput il bavaglio. Dato che doveva continuare a vivere, tanto valeva farlo senza segni. Per un istante guard con aria sospetta il vasetto che il farmacista aveva preso, poi per, sentendo che il dolore si attutiva, lo lasci continuare con un sospiro di sollievo. E adesso esclam Krautwurz, alzandosi, dopo averle dato una amichevole manata su una coscia, vediamo come procede l sotto. Voltati, per favore.
Marie non comprese subito a che cosa si riferisse. Quando, per, con laiuto di Hiltrud, luomo la fece adagiare e le divaric le gambe, arross, coprendosi le parti intime. Hiltrud, che la sosteneva da dietro per evitarle di appoggiare la schiena, le afferr il braccio, bloccandoglielo con forza contro il petto. Devo ficcarti un altro bavaglio in bocca? chiese, mentre la ragazza iniziava a protestare sommessamente. Sei stata devastata. Peter vuole soltanto vedere se pu aiutarti.
Marie strinse i denti e lasci che il farmacista la visitasse con calma. Anche qui le ferite migliorano. Ci vorr un po pi di tempo che per la schiena, perch non posso usare la mia tintura. I dolori sarebbero insopportabili. Hiltrud, per, possiede una pomata fatta da lei, una mistura molto efficace di erbe, che impedisce una cicatrizzazione troppo rapida.
La donna gli porse il flacone di terracotta e lo guard medicare a fondo la parte. Marie credette di morire per la vergogna. Fino a quel momento, infatti, nessuno laveva mai vista nuda n toccata in parti tanto intime, a eccezione di quei tre farabutti che lavevano martoriata nella torre. Poi pens a tutte le mani che lavevano palpata durante la cacciata da Costanza, tir un profondo respiro e cerc di dimenticare.
Leggendo il terrore negli occhi della ragazza, Hiltrud le accarezz i capelli per rassicurarla. Abbiamo finito. Credi di poterti sedere un poco fuori dalla tenda? Appoggiati al carretto e guardati intorno.
Ci prover. Marie si alz con laiuto della compagna. Le ginocchia la sorreggevano appena, ma, Dio solo sapeva come, riusc a mantenere lequilibrio. Il farmacista le aggiust la pezza che le proteggeva le spalle e, con laiuto di Hiltrud, le fece indossare la tunica rimodellata che, informe, la copr fino ai piedi.
Per i prossimi giorni, questo sar labbigliamento ideale comment Peter. Niente abiti aderenti n lacci.
La giovane guard avvilita il giallo della tunica, colore distintivo delle sgualdrine. Al solo guardarla, tutti avrebbero saputo che era una prostituta. Scoppi in lacrime, in preda al desiderio di strapparsi via quegli stracci, trattenendosi solamente perch non possedeva nientaltro. Adesso, chiunque lavesse vista, avrebbe saputo che era una peccatrice, che lattendeva linferno. Nessun prete le avrebbe permesso di varcare la soglia di una chiesa. Senza opporre resistenza, si lasci spingere da Krautwurz fuori dalla tenda e ringrazi i suoi soccorritori che avevano piegato per lei una coperta affinch si potesse accomodare allombra di un albero, i cui rami dondolavano lievi al vento.
Quando, poi, vide Peter infilare una mano dentro la camicetta di Hiltrud e slacciarsi ridendo i calzoni, si volt rapida da unaltra parte. Sforzo inutile. Il carretto era quasi attaccato alla tenda, dalla quale si sentivano gli scambi di tenerezze tra i due. Quei rumori le fecero correre un brivido lungo la schiena. Sconvolta, cerc di tapparsi le orecchie con le mani, ma fu presto costretta a riabbassare le braccia per contrastare il dolore bruciante che quella posizione le procurava.
Che diritto aveva di vergognarsi per quello che faceva Hiltrud? Come poteva giudicare la sua vita? Di certo non aveva scelto di spontanea volont un mestiere simile. Tuttavia, il solo pensiero di trovarsi a cos poca distanza da una coppia impegnata in effusioni damore la metteva in terribile imbarazzo. Lamore fisico era un argomento di cui parlavano solo gli uomini, quando avevano alzato un po troppo il gomito, e mai in presenza di una donna. Le rappresentanti del gentil sesso non potevano nemmeno pensare a nulla che ricordasse la carne; pena laccusa di sfacciataggine. Fino a quel momento, Marie si era data molta pena per diventare come la santa Chiesa si aspettava che fosse una giovane innocente. Adesso, per, portava quella tunica gialla. In fin dei conti, non era forse stata condannata alla prostituzione? Che altro era agli occhi della Chiesa e degli uomini, se non una sgualdrina?
Per distrarsi, studi le capre che brucavano pacifiche lerba a poca distanza. Erano cos tranquille e serene! Pareva che al mondo non vi fossero problemi e preoccupazioni. Una di loro alz la testa, la fiss con occhi curiosi e forse in attesa di un boccone prelibato. Poi, vedendo che la ragazza non reagiva al suo sguardo speranzoso, bel delusa e attacc i rami di un cespuglio. Le capre riuscirono, in effetti, a distrarla dal dolore e da quanto stava accadendo nella tenda. Marie lasci vagare lo sguardo. Conosceva il grande mercato annuale di Costanza e anche quelli pi piccoli che si tenevano in occasione dei festeggiamenti dedicati a qualche santo. Da quando aveva memoria, ricordava di esserci sempre andata in compagnia di Wina o di suo padre. Ricordava quei banchi pieni di mercanzia, dove si potevano acquistare gustose salsicce e deliziosi dolcetti. Le venne lacquolina in bocca nel ripensarsi intenta a mangiare, mentre ascoltava gli adulti intorno a lei che mercanteggiavano sul prezzo dei vasi, delle stoffe o di interi carichi. Con suo grande dispiacere, non le era mai stato concesso, allora, di ammirare i saltimbanchi dagli abiti sgargianti, perch Wina li reputava i cattivi soggetti inclini al furto di galline e di bambini piccoli; gente da cui una ragazzina perbene doveva sempre tenersi alla larga.
Qui a Merzlingen i banchi e le tende erano uguali a quelli di Costanza, eppure tutto era diverso. Vicino a Marie alcune donne dallaspetto misero accompagnate dai loro figli si lavavano dentro il fiume senza alcuna vergogna, chiacchierando tra loro con voce squillante, mentre una cicciona con uno strano abito accendeva un fuoco non molto lontano dalla riva e versava in una padella piatta un impasto liquido.
Un uomo barbuto le pass accanto, prese la prima frittella, incurante del grasso che sfrigolava minaccioso sul fuoco, e la morse con evidente gusto. Ci che disse alla donna Marie non lo sent. Si accorse solo che lei rideva senza smettere di cucinare. Un ragazzino, molto somigliante alluomo, si fece servire su un tagliere sottile una frittella, che mangi mentre continuava a lanciare in aria tre clave da giocoliere. Quando il barbuto ebbe finito con la sua, trasse diversi coltelli da sotto la camicia e li scagli contro un bersaglio attaccato al tronco di un salice. A ogni lancio, colpiva il cerchio colorato in mezzo alla sagoma.
Un po pi lontano un vasaio cercava di invogliare una cliente ad acquistare la sua merce. La donna saggi con attenzione un vaso per poi posarlo e andare via senza comprare nulla. Il commerciante le imprec dietro, poi, accortosi dello sguardo di Marie su di lui, lasci perdere e le si avvicin.
Sei la ragazzina che Hiltrud ha raccolto per strada?
Marie annu con il capo e arross nel sentire i gemiti che provenivano dalla tenda.
Luomo non parve farci caso. Avanz ancora di qualche passo, sollev il mento della giovane e la esamin come avrebbe fatto con un animale. Ho gi parlato di te con Hiltrud. Ci siamo quasi accordati. Una volta guarita, verrai a lavorare con me. Mi aiuterai a vendere la merce, laverai e rammenderai le mie cose. Tranquilla, non sono di manica stretta. Te lo potr dire anche Hiltrud, quando avr finito. Dille anche che mi far vedere pi tardi per parlare con lei di un altro genere di affari.
Sorrise con aria maliziosa e fece per afferrare il seno di Marie che si delineava da sotto la tunica. La ragazza si scost e sollev una mano per allontanare lo sconosciuto, quando questi a un tratto si drizz e corse verso il suo banco, davanti al quale si era fermata una donna carica sino allinverosimile e attorniata da tre vispi bimbetti. Disgustata, Marie fiss il venditore. Puzzava come un caprone e la guardava con la stessa espressione di Utz Kffli nella torre dentro la quale era stata rinchiusa. Trem al pensiero di dover lavorare per un uomo tanto repellente. Giunse le mani in preghiera, tentando di trovare una supplica che desse voce alla sua disperazione, che potesse confortarla.
Possibile che questa Hiltrud fosse tanto cattiva da volerla vendere come un qualunque animale? Non aveva forse detto di volerla tenere con s come serva? Magari lo aveva detto tanto per dire. Come poteva una prostituta permettersi di mantenere un aiuto? Di certo aveva avuto sin dallinizio lintenzione di venderla al miglior offerente, come si farebbe con una botte di vino durante unasta. Marie trem e decise di mettere da parte i cattivi pensieri. Hiltrud le aveva salvato la vita e coperto le sue nudit, cose che una persona malvagia non avrebbe fatto mai. Era stata dura con lei, per pagava con il proprio corpo laiuto che il farmacista le aveva dato, proprio come se fosse stata una ragazza di buona famiglia.
Affond la testa tra le mani, confusa, senza pi sapere che cosa pensare. Le mancava il suo mondo ordinato; un mondo in cui lei era una donna e non una merce da vendere a piacimento; un mondo dove non doveva peccare per guadagnare il proprio sostentamento. Si aggrapp al pensiero che presto il padre lavrebbe raggiunta. Ormai non doveva mancare pi molto. Erano numerose le strade che dalla porta di Petershausen conducevano a Singen. Lo avrebbe pregato di comprare a Hiltrud una casetta con un campo e un prato con delle capre per permetterle di guadagnarsi la vita e di fare persino delle elemosine. Non doveva scordare di far ricompensare adeguatamente anche il farmacista. Poi Matthis lavrebbe condotta in un luogo in cui dimenticare, con il tempo, la sventura che laveva colpita.
Proprio mentre Marie immaginava come sarebbe stato il suo futuro, una volta rivisto il padre, il farmacista usc dalla tenda con un sorriso soddisfatto. La salut con un rapido cenno della mano e si allontan in direzione delle mura grigie della citt che si estendeva allaltra estremit dello spiazzo del mercato.
Hiltrud fece capolino. Puoi rientrare, Marie. Che ne dici di fare colazione? Ti piace il latte di capra?
Non so... forse s. Solo in quellistante si rese conto che lodore delle frittelle, portato dalla brezza, le aveva stuzzicato lappetito. Fece per alzarsi, ma un giramento di testa la costrinse a rimettersi seduta.
Hiltrud si rivest in fretta e usc per soccorrerla e riportarla dentro, aiutandola poi a distendersi su una coperta. Quindi, prese due bicchieri e usc a mungere le capre. Quando torn, oltre al latte aveva con s anche due frittelle avvolte nelle foglie, comprate dalla moglie di Jossi. Lantipatia che la grassona provava nei suoi confronti non le impediva di guadagnare qualche moneta, quando se ne presentava loccasione.
Riposati adesso, perch tra poco dovrai uscire di nuovo. I primi clienti cominciano ad arrivare prima di mezzogiorno le spieg Hiltrud tra un boccone e laltro. Devo guadagnare, se voglio sopravvivere. Ti sistemer in un posticino tranquillo sotto il salice, in modo che tu possa stare allombra.
Marie aveva un groppo in gola. Le dispiaceva causare tanti problemi, ma al tempo stesso si vergognava di mangiare il pane guadagnato con il peccato e la prostituzione, anche se al suo stomaco affamato poco importava. Stringendo i denti, chiese a Hiltrud un altro bicchiere di latte.
La donna usc dalla tenda, per fare ritorno qualche minuto dopo con il recipiente mezzo pieno. Le capre non ne hanno fatto di pi. Se vuoi, per, puoi prendere lacqua dalla pentola.  di fonte.
Non volevo bere tutto il tuo latte sussurr Marie avvilita. Ti ringrazio molto.
Figurati. Non posso certo farti morire di fame. Devi guarire al pi presto.
Hiltrud si alz e assicur lestremit della tenda a un paletto per tenerla aperta. Devo vedere se passa qualche uomo che valga la pena adescare.
Laltra la fiss. Perch lo fai? Una donna forte come te potrebbe trovare un lavoro ben diverso.
La prostituta scosse la testa. Nessuna donna prenderebbe a servizio una puttana, per paura di mettere in pericolo la moralit del marito e dei figli.
Perch hai cominciato questo mestiere? sinform Marie, vergognandosi persino di definirlo pi esplicitamente.
Avevo tredici anni, quando mio padre mi vendette al tenutario di un bordello rispose Hiltrud senza particolare amarezza. Ho lavorato quasi dieci anni con lui, fino a quando, con i miei risparmi, mi sono comprata la libert. Adesso sono s una prostituta senza un tetto sulla testa, ma almeno non ho un padrone.
Gli occhi di Marie si riempirono di lacrime. Mi dispiace.
Per quale motivo? Non ci puoi fare niente. Hiltrud vide avvicinarsi un gruppetto di uomini vestiti come veri cittadini e si affrett a mettere via i bicchieri. Devi uscire di nuovo. Sembra che quei ragazzi siano intenzionati a discutere di affari. Senza attendere risposta, Hiltrud si alz per avvicinarsi ancheggiando ai possibili clienti.
La giovane si aggrapp a un paletto della tenda e usc. Ma, quando si abbass per prendere la coperta, fu colta da una vertigine. Lottando con se stessa per non cadere, seguit a camminare. Doveva allontanarsi al pi presto dalla tenda e dai rumori che avrebbe sentito. Si sostenne a un albero, poi a un altro e, piano piano, raggiunse il salice in riva al fiume. Si volt, vide Hiltrud che aveva concluso con un cliente e preg la Vergine che facesse arrivare presto suo padre a toglierla da quellincubo. Anche quella volta, per, le sue suppliche non le procurarono conforto.

4.

Mentre calava la sera e sulla piazza del mercato scorreva il vino, rendendo gli uomini pi audaci e disinibiti, Hiltrud lavorava senza sosta, rammaricandosi che Marie non potesse fare lo stesso. Insieme, avrebbero fatto affari doro, tanto pi che molti clienti chiedevano proprio di lei. La notizia del suo ritrovamento con indosso la tunica della vergogna era gi arrivata fino in citt e aveva acceso la fantasia di molti. Perch la lasciassero in pace, Hiltrud aveva spiegato a gran voce che Marie non poteva lavorare a causa delle gravi ferite che aveva sulla schiena. La maggior parte si ritenne soddisfatta, ma uno, di particolare insistenza, le fece notare che cerano molti modi per andare a letto con una donna senza che questa dovesse mettersi supina.
Hiltrud scosse la testa con energia: Modi che per la Chiesa non approva.
Chiss se sei pronta a esaudire un mio desiderio e farmi vedere il tuo bel sederino? Luomo congiunse le mani e la guard come un cane affamato in cerca di cibo.
Non sar a buon mercato replic lei, muovendosi a compassione.
Invece di rispondere, lo sconosciuto le porse alcune monete che brillarono come oro ai raggi del sole. Mai nessuno le aveva offerto tanto per trascorrere un po di tempo insieme nella tenda. Forse la ragazza mi porta fortuna, pens, mentre si chinava per esaudire la richiesta del cliente.
Marie si era seduta di nuovo fuori, in prossimit del carro, dove Hiltrud le aveva detto che sarebbe stata pi al sicuro che in riva al fiume. Svogliata, ingoiava, di tanto in tanto, un po di brodo di carne dentro il quale galleggiavano pezzetti amari di erbe medicinali. Quando, per, sent gli ansiti delluomo dentro la tenda, lasci cadere la scodella e si tapp le orecchie. Quei gemiti e quei rantoli le ricordavano troppo i terribili momenti vissuti dentro la torre. Per sfuggire al passato, si alz e si confuse nel turbinio della piazza, rendendosi per conto, dopo poco, dalla reazione che la gente mostrava nei suoi confronti, di essere considerata alla stregua di unappestata. Nel vederla, le donne perbene si afferravano le vesti e le tiravano vicine a s, come a voler evitare il solo contatto con lei, e rimproveravano gli uomini che invece la fissavano senza vergogna o cercavano addirittura di avvicinarla.
Quando, attraverso gli occhi velati di lacrime, vide avanzare un gruppo di uomini ubriachi che urlavano frasi sconce ad alcune ragazze, si affrett a sparire tra una fila di bancarelle. Era davvero tuttaltra cosa trovarsi in un mercato sotto lamorevole protezione di un padre dal cuore generoso che ricambiava con cortesia i saluti dei vicini e le comprava ogni sorta di leccornia, che adesso, invece, poteva guardare solo da lontano.
In preda alla paura, Marie sent il bisogno di tornare da Hiltrud, ma aveva perso lorientamento. Avvilita, si guard intorno. A poca distanza da lei, un gruppo di saltimbanchi intratteneva il pubblico con esibizioni acrobatiche accompagnate da una musica mai sentita. Mentre scansava un mangiatore di fuoco, si avvicin a lei una ragazzina con un cestino dentro il quale luccicava gi qualche moneta.
Vergognosa, Marie abbass il capo. Non ho soldi.
La giovane artista di strada sollev una mano come a volerla colpire. Allora, non stare qui a guardare e vattene subito, puttana!
Marie raggiunse di corsa il limitare dello spiazzo sul quale si teneva il mercato e da dove, con gran sollievo, scorse finalmente lalbero sotto il quale pascolavano le capre di Hiltrud. Sulla via del ritorno, pass davanti al banco di un anziano venditore che offriva frutta secca e conservata nel miele. Quel delizioso profumino le fece venire lacquolina in bocca. Non possedendo soldi, si affrett oltre, ma fu trattenuta dalluomo che la afferr per un braccio.
Non hai voglia di una bella pera al miele, signorina?
Non posso pagarla rispose Marie, sperando che quello la lasciasse andare.
Il vecchio, invece, la attir a s fino a quando i loro visi quasi si toccarono. Non prendo soldi da una cos bella bambina. Vieni con me dietro i cespugli e in cambio ti dar la pera pi bella che ho le disse infilandole una mano nella scollatura.
Spinta dal terrore, Marie ebbe la forza di divincolarsi e scappare via.
Che ti succede? le grid da dietro le spalle luomo che, per fortuna, non laveva seguita. Non sei la piccola sgualdrina trovata da Hiltrud? Se vuoi una pera, te la devi guadagnare.
Marie scosse la testa e prosegu la sua fuga, inciampando pi volte. Giunta davanti alla tenda, si lasci cadere a terra, coprendosi il volto con le mani. Possibile che la morale e i comandamenti della Chiesa valessero tanto poco da essere barattati con un pezzo di frutta al miele? Adesso capiva perch, a dodici anni, il padre le aveva proibito di giocare sulla piazza del mercato insieme agli altri bambini. Ed ecco il motivo per cui, da quel momento, non laveva pi fatta uscire senza qualcuno che la accompagnasse. Laveva sempre protetta con grande attenzione, almeno fino al giorno in cui lofferta del magister non gli aveva messo cos tanti grilli per la testa da indurlo ad accantonare ogni circospezione e a spalancare porte e portoni a quel malvagio traditore.
Il volto del fidanzato si materializz a un tratto davanti ai suoi occhi. Strano che il padre si fosse lasciato abbindolare da un tipo come lui. Quelluomo, con i suoi orribili piani, aveva fatto s che lei venisse maltrattata. Ruppertus non era mai stato interessato alla sua persona, ma alla sua eredit. Perch laveva fatto? Perdendola per il suo eccesso dorgoglio, non avrebbe pi potuto usufruire del patrimonio che gli sarebbe spettato. Oppure, nel frattempo, aveva trovato una ragazza ancora pi ricca e aveva ordito quellodiosa trama per non tenere fede alla promessa precedente? Tent di ricordare ogni parola, ogni espressione del viso del fidanzato, senza per riuscire a venire a capo del mistero. Non le restava dunque che sperare nella spiegazione del padre, quando fosse venuto a prenderla. Domani. Sicuramente domani.

5.

Nei giorni seguenti, Marie evit di muoversi per il mercato. Avvolta in una coperta, pi per nascondere la tunica gialla che per ripararsi dal freddo, sedeva sulla strada che da Singen conduceva a Costanza, aspettando di veder comparire il padre. Hiltrud la lasci fare: almeno l non correva alcun pericolo. Dal canto suo, aveva tutto il tempo per dedicarsi ai clienti, attirati dal persistere della bella stagione al mercato di Merzlingen, frequentato, fino a tarda notte, da carrettieri che non smettevano di scaricare merci.
Mentre le donne ammiravano quasi esclusivamente le stoffe, il vasellame e altri oggetti utili, trascorrendo il tempo a contrattare con i venditori, la maggior parte degli uomini passava davanti alle tende delle sgualdrine, guardandole con occhi vogliosi.
Nonostante la concorrenza, gli affari di Hiltrud andavano a gonfie vele, grazie al suo senso delligiene e al bellaspetto. Al suo successo contribuiva anche la corporatura robusta che attirava in particolar modo gli uomini non troppo alti che, andando con lei, volevano dimostrare la loro virilit. Hiltrud aveva imparato a sfruttare molto bene questo lato del loro orgoglio: alla fine, diceva ai clienti di essere rimasta sopraffatta dalla loro potenza, guadagnandosi spesso un piccolo compenso in pi oltre al pattuito.
Arrivato lultimo giorno di mercato, mentre i commercianti incominciavano a smontare le bancarelle, Hiltrud si avvicin a Marie, seduta sul ciglio erboso della strada. Partir domani e, visto che tuo padre non  venuto, ti consiglio di venire con me.
Ostinata, la ragazza scosse il capo: Voglio restare qui ad aspettarlo. Prima o poi arriver.
Hiltrud sventol, con uno scatto nervoso, la destra in aria. Sei pazza. Di cosa vuoi vivere?
Chieder la carit, se sar necessario.
Ma davvero? sbott ironica laltra. Hai idea di cosa significhi? Per gli abitanti della citt sei solo una seccatura della quale ci si deve liberare e, se credi che il fatto di elemosinare ti possa salvare dalla violenza e dallarbitrio degli uomini, be, allora lascia che ti dica che ti sbagli di grosso. Sei una donna sola. Anche se fossi vecchia e brutta, prima o poi troveresti un orribile accattone pronto a trascinarti dietro un cespuglio per fare i suoi comodi. Tu, per giunta, sei giovane e bella. Farai lo stesso effetto di un frutto maturo con le vespe. Anche gli elemosinieri dei conventi non avranno scrupoli a portarti in qualche stalla, come i garzoni delle locande davanti alle quali ti fermerai a chiedere la carit. Hai forse pensato di unirti a un gruppo di mendicanti? Peggio ancora! Sarai soggetta al capo e dovrai sopportare di essere ogni momento alla loro merc.
Marie abbass la testa e si morse le labbra. Verr. Mio padre verr ripeteva testarda. Domani, al pi tardi, sar qui.
Hiltrud guard gli occhi supplichevoli della ragazza e sospir. E sia. Rester fino a dopodomani mattina presto, quando partir un gruppo verso Trossingen. Chieder al loro capo il permesso di accodarci. Ulrich  una brava persona. Per avere la sua protezione sapr trovare il modo di sdebitarmi.
Marie sent gli occhi riempirsi di lacrime al pensiero che Hiltrud dovesse pagare con il proprio corpo quasi ogni passo che faceva. Quando arriver mio padre, non dovrai pi fare questa vita. Te lo prometto.
Laltra arricci le labbra e guard fisso davanti a s. La sua espressione, per, tradiva il convincimento che Matthia Schrer non si sarebbe fatto vedere. Comprendendo la sua incredulit, Marie ebbe limpressione che la speranza alla quale si era aggrappata in tutti quei giorni si frantumasse, precipitandola in un terribile vuoto. Cosa fare? Non lo sapeva pi. Era certa, per, di non voler restare con Hiltrud, perch, prima o poi, sarebbe toccato anche a lei ricevere uomini nella tenda.
Drizz le spalle e si strinse nella coperta. Erich, il venditore di spezie, mi ha chiesto di lavorare per lui. Dice di possedere una baracca nelle vicinanze di Meersburg, presso una delle case del padre. Forse dovrei accettare di accompagnarlo e convincerlo a mandare unambasciata alla mia famiglia.
Hiltrud la fiss qualche secondo con il capo leggermente inclinato da una parte. Poi scoppi a ridere. Tanto vale allora che vai con quel puzzolente di Bodo, il vasaio, perch almeno lui una moglie non ce lha. Sei un agnellino, Marie. Erich  sposato e ha un mucchio di figli dai quali in inverno ritorna. Ti sfrutter e ti picchier fino a quando ne avr voglia, per poi cederti a un altro che magari decider, nel bel mezzo dellinverno, di abbandonarti in mezzo a una strada o di venderti al tenutario di qualche bordello. Lo conosco, proprio come conosco la maggior parte dei commercianti che bazzicano i vari mercati. Se deciderai di lavorare per uno di loro, sarai al loro servizio e non saprai mai quando potrai ritrovarti da sola e senza un soldo in tasca. Vuoi la verit? Preferisco di gran lunga i miei clienti. Se uno non mi piace o puzza troppo, non lo faccio entrare nella tenda e basta.
Marie la fiss, stordita. Intendi dire che anche Erich, una persona tanto gentile, vuole che io... balbett.
Ci puoi mettere la mano sul fuoco. Non ci si lascia scappare un bocconcino come te. La maggior parte degli uomini di questo mercato sarebbe volentieri venuta a letto con te. Non hai idea delle offerte che ho ricevuto. Santo cielo, Marie! Se ti hanno lasciato in pace  solo perch sanno che mi appartieni e in giro si  sparsa voce che so essere terribile con chi mi fa un torto.
Non capisco. Come fanno ad avere paura di te?
Un sorriso cattivo deform il volto di Hiltrud. Alcuni anni fa, un carrettiere ha violentato e strangolato una giovane prostituta che viaggiava con me e altre come me. Le autorit non hanno mosso un dito. Un paio di settimane dopo il fatto, quelluomo  venuto alle mani con un soldato svizzero al quale non  sopravvissuto. Il soldato  stato invitato molte volte nelle nostre tende e coccolato per ore.
Marie deglut nervosa, ma anche sollevata. Le prostitute ambulanti non godevano di alcun diritto e si dovevano affidare alla piet e al buon cuore delle guardie, dei sorveglianti dei mercati e di altra gente simile. Quando, per, si conoscevano tra loro e stringevano amicizia con qualche cliente, potevano stare tranquille. Una donna sola, tuttavia, era impotente e indifesa come un pulcino senza la chioccia.
In silenzio e raccolta in se stessa, segu Hiltrud nella tenda. Aveva udito troppo e si sentiva come un topolino minacciato anche soltanto dallombra di un gatto.
Quella notte sogn il padre. Allinizio pareva che stesse partendo per venire ad aiutarla, poi per si era trasformato in Ruppertus che laveva spinta in una fossa chiamandola sporca puttana. Si svegli urlando e scorse lombra di Hiltrud accanto a s.
Cosa succede, Marie?
Niente. Solo un incubo.
La compagna le tast il viso fino a trovare la fronte sulla quale pos il palmo fresco della mano. Grazie al cielo non hai la febbre. Cerca di riaddormentarti. Chiss, magari con un po di fortuna domani rivedrai tuo padre.
Lo spero. Marie prese la mano della donna e laccarezz. Buonanotte anche a te.
Hiltrud si addorment subito, mentre laltra rimase sveglia. Dal giorno del processo pensava spesso al fidanzato ed era ormai giunta alla conclusione che la colpa della sua sventura fosse da attribuire non soltanto ai tre uomini che lavevano stuprata, ma anche a lui. Ora che poteva guardare gli eventi a mente fredda, ogni cosa sembrava andare al proprio posto come le tessere di un mosaico che, finalmente, si ricomponeva.
Linhard, Utz e Hunold non potevano avere agito di loro iniziativa. Anche Euphemia era stata spinta a giurare il falso, segnando la sua rovina. Davanti agli occhi di Marie apparve il volto sottile e impassibile del magister, nitido e chiaro da sembrare vivo. Aveva chiesto la sua mano senza mai degnarla di unocchiata gentile, addirittura evitando di guardarla, come se non desiderasse avere nulla a che fare con lei. Era lui lartefice di tutto. Non riusciva a comprendere che cosa lo avesse spinto ad agire cos, ma era sicura della premeditazione della sua sciagura.
Il mattino seguente lo spiazzo del mercato era quasi deserto. I mercanti sistemavano la loro merce, tiravano o facevano tirare il carretto dalle magre bestie che avevano e si rimettevano in cammino. Anche i saltimbanchi andarono via. Jossi super con aria indifferente la tenda di Hiltrud e le lanci unocchiata interrogativa. Vedendo poi che la donna non accennava a muoversi, si strinse nelle spalle e diede ai suoi il segnale di partenza.
Verso mezzogiorno lunica tenda rimasta era quella delle due donne. Limprovviso silenzio quasi impaur Marie. Ovunque guardasse, lerba era calpestata, e l, dove erano state piantate le tende e sistemate le bancarelle, iniziava a ingiallire. Poco dopo il secondo rintocco si avvicin loro una guardia che, con poco garbo, chiese che cosa ci facessero ancora l. Hiltrud lo tranquillizz, spiegandogli che sarebbero partite per Trossingen lindomani insieme alla carovana di Ulrich.
Nel tardo pomeriggio apparve Peter Krautwurz per dare unultima occhiata alla schiena di Marie. Molto bene, ragazza mia. Annu contento mentre le tastava la pelle. Le ferite si sono chiuse e guariranno senza lasciare cicatrici troppo evidenti. Ti consiglio, per, di evitare di sforzare la schiena ancora per qualche tempo.
La giovane abbass il capo. Non ho nulla da caricarmi, considerato che non posseggo nientaltro se non la tunica che indosso.
Il farmacista indic con un sorriso il fagotto che aveva portato con s. Qui dentro ci sono alcuni abiti. Erano in soffitta. Appartenevano a mia moglie, che adesso  diventata talmente grassa da odiarne solo la vista. Credo, per, che a una magrolina come te dovrebbero stare.
Grazie, Peter. Sei un uomo meraviglioso. Hiltrud lo baci su una guancia e afferr linvolto. Mi metto subito a cucirvi delle bande gialle, affinch nessuno si offenda alla vista di Marie vestita come una semplice borghese.
 necessario? sinform la ragazza, per nulla entusiasta allidea di essere bollata pubblicamente come una prostituta.
Hiltrud la fiss seccata. Se non lo facciamo, i carrettieri non ci porteranno con loro. E, se saremo costrette a viaggiare da sole, diventeremo le prede di tutti gli uomini che incontreremo. Te lho gi spiegato.
Peter Krautwurz annu. Di retta a Hiltrud. Ha ragione lei. Ora, per, fammi vedere come vanno le altre ferite.
Marie sollev la tunica e strinse forte i denti, quando si sent toccare in mezzo alle gambe.
Anche qui pare tutto a posto. Devi per aspettare ancora un paio di settimane, prima di andare con gli uomini. Non risparmiare la tintura di Hiltrud e la pomata che ti ho preparato. Prendi, eccotene un altro vasetto.
Sentendo che, una volta guarita, ci si aspettava da lei che esercitasse la professione, Marie ebbe limpulso di gettare per terra lunguento. Non si sarebbe pi data a un uomo per il resto della vita, ecco cosa aveva deciso. Hiltrud not lo scintillio nei suoi occhi.
Saresti cos gentile da lasciarci soli? le chiese lamica prendendola per un braccio. Vorrei salutare Peter. Fa pure con calma, perch potrebbe durare a lungo.
In silenzio, Marie usc dalla tenda e, dopo aver attraversato lo spiazzo deserto, si diresse verso la strada, dove si sedette al solito posto per guardare i numerosi passanti. Molti lasciavano Merzlingen per fare ritorno a casa o per avvicinarsi al mercato pi prossimo, avvantaggiandosi della luce del giorno. Solo pochi giungevano da Singen. E nessuno di questi era suo padre, suo zio n un suo conoscente.
Era ancora seduta sul bordo della strada, quando cal la sera e sent il freddo morderle le carni. Profondamente delusa, si chiese se il padre lavesse abbandonata. Forse non riusciva a rintracciarla. Magari la stava cercando sul Reno, oppure aveva imboccato la strada per Messkirch o Tengen. S, prima o poi lo avrebbe visto arrivare.
Che cosa sarebbe successo se fosse andata a Trossingen con Hiltrud? La citt si trovava oltre il Danubio. Di certo Schrer non avrebbe immaginato di trovarla l. Lunica certezza, come le avevano detto e ripetuto Hiltrud e Peter, era che non poteva assolutamente restare da sola. Anche se le visite che riceveva lamica nella tenda le ripugnavano, lei era lunica in grado di aiutarla. Krautwurz non poteva fare di pi, anche perch la moglie lo controllava con attenzione. Non le restava, dunque, che partire con Hiltrud.
Scoppi in una risata improvvisa. La situazione non era poi cos terribile! Il farmacista non le aveva forse detto di evitare gli uomini per altre due settimane? Prima di allora il padre lavrebbe trovata di sicuro. Magari, chiss, avrebbe incontrato uno dei commercianti di sua conoscenza e gli avrebbe chiesto di avvertire il padre. Allora s che avrebbe saputo dove andare a cercarla.
Quel pensiero la anim per un istante. E se si fosse imbattuta in qualche testimone della sua fustigazione? No. Non avrebbe avuto pi il coraggio di avvicinarsi a nessuno dei suoi vecchi concittadini. Si dibatt tra la speranza della salvezza e lineluttabilit della propria condizione, fino a quando, confusa, non seppe pi che cosa pensare. Allora, ammutolita, torn nella tenda e si coric.
Hiltrud, che si era avvicinata per augurarle la buonanotte, si accorse che tremava. Le sarebbe piaciuto dirle qualcosa per consolarla, ma sapeva che nulla avrebbe lenito il dolore che provava. Cos si limit a stringerla a s per riscaldarla.
Il mattino seguente Marie aiut Hiltrud a smontare la tenda e a metterla sul carretto, in modo che il sole della giornata la asciugasse. Dopo una frugale colazione a base di latte di capra e un pezzo di pane asciutto, legarono le bestie al carretto e, silenziose, si misero in cammino.
Poco dopo, apparve una fila di carri, tutti con ruote alte quasi quanto un uomo e trainati ciascuno da sei solidi buoi. I viaggiatori additarono le due donne, scoccando loro qualche risatina maliziosa, e lanciarono un paio di salaci battute alle quali Hiltrud replic senza scrupolo. I custodi armati, invece, incaricati di proteggere la comitiva dagli attacchi dei malintenzionati, non le guardarono neppure, anzi si voltarono dalla parte opposta.
Hiltrud diede una gomitata davvertimento alla compagna: Tieniti lontana da quelli. Di giorno fanno finta di non vederti e di notte, quando meno te laspetti, ti trascinano dietro un cespuglio.
Detto ci, si avvicin al capo del gruppo per salutarlo. Si trattava di un uomo solido, di mezza et, con indosso abiti da lavoro semplici ma robusti, tipici dei commercianti.
Eccoci qui, Ulrich. Grazie ancora per la vostra accoglienza.
Ulrich Knpfli guard sarcastico le capre che trainavano il carretto. Dovrete sforzarvi molto, se desiderate stare al passo con noi. Non abbiamo intenzione di fermarci ad aspettarvi.
Non preoccupatevi. Non vi saremo dintralcio rispose Hiltrud, sistemando la corda alla quale erano legate le capre su una spalla per aiutare le bestie nella fatica e mettendosi in coda al corteo.

6.

Pur non avendo il crepuscolo ancora ceduto il passo alla notte, le scintille del fal luccicavano come fatui frammenti di stelle.
Marie, la testa sulle ginocchia, pensava che anche la sua vita era come quei guizzi luminosi che si spegnevano in un batter docchio. Lasci vagare lo sguardo sulle quattro donne sedute con lei intorno al fuoco, le cui ombre si allungavano, danzanti, sullerba. Hiltrud sembrava a proprio agio e rilassata come sempre. Sulla fiamma teneva uno spiedo alla cui estremit aveva infilzato un pezzo di pasta di pane che, di tanto in tanto, controllava per vedere se era abbrustolito come piaceva a lei.
Ne stacc un boccone e glielo porse. Questa  la tua parte.
Grazie. Marie lo prese e inizi a soffiarci sopra per raffreddarlo, passandolo da una mano allaltra, mentre Hiltrud aspettava che la sua met si raffreddasse in cima allo spiedo. Nonostante il pane  un impasto di acqua e farina  fosse insipido, Marie inizi a mangiarlo con appetito, desiderandone unaltra porzione per mettere a tacere lo stomaco che continuava a brontolare. A parte un bicchiere di latte di capra, era il primo pasto della giornata. La carovana, infatti, si era fermata solo per poco per abbeverare gli animali, perch Ulrich Knpfli aveva fretta di raggiungere la locanda prima che facesse buio. Adesso era seduto insieme ad altri commercianti e ai viaggiatori pi importanti allinterno delledificio, le cui finestre illuminate si stagliavano contro i muri scuri. I carrettieri e il resto del gruppo si erano accampati sullo spiazzo antistante la taverna e bevevano vino, mentre Marie e Hiltrud, respinte con sdegno, si erano dovute accontentare di un posticino davanti al portone dellaia. Per fortuna si erano aggregate a loro altre tre prostitute che loste aveva relegato in un cantuccio del cortile.
Quella notte, Marie aveva appreso unaltra lezione di sopravvivenza sulla strada. Loste, infatti, non soltanto le aveva lasciate fuori dalla porta, ma aveva preteso una somma pi alta del normale per una scodella di minestra allungata e una scorza di pane, riservando larrosto ai clienti migliori. Senza dire una parola, Hiltrud gli aveva voltato la schiena ed era tornata alla sua tenda nei pressi di un biancospino, mentre le altre compagne seguitavano a litigare con lui. Alla fine, anche le altre si erano sistemate accanto a Hiltrud e Marie, accettando la proposta della prima di utilizzare la farina rimasta per impastare del pane che le avrebbe saziate al pari del cibo delloste.
Mentre Marie leccava le ultime briciole dalle dita, studi le tre sconosciute che, come Hiltrud, da anni esercitavano la professione sulle strade di campagna. Ultimamente aveva capito che cosa significava essere unemarginata e non avere una casa e si era spesso chiesta come potessero quelle donne sopportare una vita simile. Le prostitute ambulanti erano trattate peggio dei poveri che chiedevano lelemosina sui gradini delle chiese. Erano esposte agli umori delle guardie cittadine, che le consideravano come le ultime creature della terra, e potevano solo sperare nella buona volont dei singoli. Bench non avesse ancora viaggiato molto, si era resa conto che per quelle come lei le porte delle citt e delle locande restavano chiuse e non rimaneva loro altro per dormire che stare alladdiaccio o dentro la tenda che Hiltrud montava tra i cespugli o sotto gli alberi per nascondersi alla vista dei passanti.
A Tuttlingen aveva sperimentato un altro genere di pericolo: erano state avvicinate da un grassone pelato che, molto gentilmente, le aveva invitate nella sua locanda. Hiltrud era scoppiata a ridere e gli aveva risposto che non aveva alcuna intenzione di cadere nella trappola di un tenutario di bordello che le avrebbe derubate dei soldi faticosamente guadagnati, picchiandole se non si fossero dimostrate remissive. Luomo se ne era andato imprecando per poi chiamare, mosso dal desiderio di vendetta, le guardie, che le avevano scacciate. Quella notte erano, quindi, state costrette a smontare la tenda, al buio e sotto una pioggia fitta e sottile, e a rimontarla lontano dalla citt, sulla riva del Danubio, senza poter accendere un fuoco davanti allingresso per impedire alle zanzare di avvicinarsi.
Marie aveva ormai capito che la tunica del peccato ricevuta a Costanza laveva marchiata a vita, condannandola al gradino pi basso della scala sociale. Solo i lebbrosi contavano ancor meno di lei, ma soltanto perch la gente sana li evitava per paura del contagio. Una prostituta valeva solo se si trovava al posto giusto nel momento giusto. In occasione dei mercati annuali e delle grandi feste religiose, le autorit erano contente della presenza delle meretrici o delle allegre donnine, come venivano chiamate, mentre per il resto del tempo erano definite sorelle del diavolo e venivano scacciate.
Marie comprese pure che, nonostante tutti i suoi soldi, il padre non avrebbe pi potuto comprarle un posto nella societ. Anche se le avesse fatto indossare i suoi vecchi abiti, evitandole, grazie alla sua protezione, di esibire le bande gialle, nessuno lavrebbe pi guardata come prima. Lunica possibilit di stendere il velo delloblio sulla sua tragedia era un matrimonio con un buon borghese, disposto a chiudere gli occhi e a tapparsi le orecchie in cambio di una considerevole dote. Poteva ancora ritenersi fortunata di non aver subito la stessa sorte di Fita, la pi giovane delle tre prostitute unitesi a lei e Hiltrud.
Fita era una donna bella e riservata, poco sopra i ventanni, con i capelli castani e una gran quantit di lentiggini sul naso e sulle guance. Aveva lavorato come cameriera in casa di un ricco artigiano, al cui volere si era dovuta piegare. Rimasta incinta, la moglie del padrone laveva accusata di prostituzione di fronte al parroco, pretendendo una punizione severa. Il pio uomo aveva fatto in modo che Fita fosse fustigata e, in seguito, marchiata a fuoco su entrambe le spalle. Marie aveva visto le cicatrici, mentre la donna si lavava al fiume, e il loro aspetto era ancora orribile nonostante fosse ormai passato molto tempo dallaccaduto.
La collega pi in carne di Fita, Berta, una donna bassina con un viso tondo e colorito e i capelli neri tagliati corti, pareva non avere avuto un destino cos malvagio e non sembrava infelice della propria condizione. Si intrometteva sempre nei discorsi altrui, finendo invariabilmente per parlare di s e degli uomini che aveva avuto con un linguaggio che ogni volta faceva arrossire la povera Marie. Considerava il proprio corpo come un capitale grazie al quale prosperava. Per sua stessa ammissione non era molto selettiva in fatto di clienti e dallodore che emanava si capiva che non era molto incline alla pulizia. Pur essendo solo di qualche anno maggiore di Hiltrud, aveva un aspetto gi sfiorito.
La terza donna, Gerlind, era la pi anziana del gruppo. Aveva i fianchi larghi di una matrona e il viso liscio come quello di una fanciulla. Solo i capelli striati di grigio e lunghi fino oltre la vita tradivano la sua et. Pulita e ordinata, si vantava del proprio aspetto. Hiltrud la trattava con timoroso riguardo, perch conosceva i segreti delle erbe ed era in grado di preparare pozioni e tinture che superavano di gran lunga lesperienza di Krautwurz.
Berta stava raccontando una nuova storia, mentre Hiltrud diceva a Gerlind: A quel tempo la tua pozione per non avere bambini mi sarebbe servita davvero. Quattro gravidanze avrei evitato! Anche se quelle creaturine non sono vissute a lungo.
Per quello non ci posso fare niente replic Gerlind.
Non mi sto lamentando. Sono felice che tu mi dia quella bevanda. Quando penso a quelle poverette che lavorano nei bordelli di citt, dove devono sottostare alle voglie di tutti, soldati e prevosti, e che ogni anno scodellano un bambino, mi sento male. Rinuncio con piacere a un tetto sulla testa pur di essere libera e indipendente.
Fita si gir verso di lei, sollevando le mani come per ripararsi: Non so che darei per tornare a servizio e avere qualcuno che mi permetta di mangiare due volte al giorno e dormire al chiuso. Odio questa vita.
Berta la fiss senza capire. Che male c a essere una prostituta ambulante? Siamo padrone di noi stesse e possiamo fare ci che ci passa per la testa. Se ci viene voglia di andare in Boemia o sul Reno, ci andiamo. Ce la passiamo bene noi, in confronto alle donne rispettate, sposate a mariti cui piace pi batterle che sbatterle, che devono accettare tutto senza fiatare e, se si lamentano con il prete, devono pure sentirsi dire che  la volont di Dio. Certo anche a me piacerebbe fare qualcosa di meglio che starmene seduta fuori da una locanda, poi, per, mi ripeto che oggi  oggi e domani  domani e cerco di non crearmi altri problemi.
Sconsolata, Fita sollev il capo. Non sai quanta ragione ti do. Pure io vorrei riuscire a dominare, imbrigliare i miei pensieri come fa un vetturino con i suoi cavalli. Non ci riesco, per. Penso sempre al passato e impazzisco allidea di dover peccare, giorno dopo giorno, per sopravvivere.
Berta rise. Se non ti piace essere sbattuta dagli uomini, tanto vale allora che ti butti in acqua.
Fita congiunse le mani come in preghiera. Ai suicidi  vietato laccesso al regno dei cieli e io non voglio privarmi della speranza di poterci andare. Dio solo sa quanto soffro e avr piet di me. Ges non ha forse spalancato le braccia a Maria Maddalena nonostante fosse una prostituta come noi?
Mentre le donne sintrattenevano chiacchierando animatamente, uno dei carrettieri apr il portone della locanda e le guard. Berta fu la prima ad alzarsi e ad andargli incontro, ancheggiando sotto gli occhi delle altre che la videro discutere rapida con luomo e poi sparire insieme a lui tra i cespugli.
Gerlind, indignata, scosse la testa. Berta non rispetta le regole. Ci saranno problemi.
Quali regole? volle sapere Marie, che fino a quel momento aveva ascoltato silenziosa.
Gerlind fu stupita dalla sua ignoranza. Quelle non scritte che ci facilitano la sopravvivenza. Sulla piazza di un mercato siamo tutte concorrenti. L a Berta  concesso di farsi avanti con tutti gli uomini che vuole. In viaggio, per, aspettiamo di essere avvicinate e facciamo in modo che il cliente vada con quella che negli ultimi tempi ha lavorato di meno. Sarebbe toccato a Fita.
Facciamo cos affinch ognuna di noi abbia i soldi necessari per il viaggio aggiunse Hiltrud. Altrimenti, scoppiano litigi, se una deve patire la fame mentre le altre mangiano. Facciamo gruppo volentieri, quando ci spostiamo da un mercato allaltro, per non essere costrette a chiedere a un commerciante o a un capogruppo di aggregarci al loro seguito. In cinque possiamo spostarci con una certa sicurezza. Le sue parole risuonarono come un ammonimento.
Gerlind guard Marie con aria scettica. Per te non mi faccio problemi, Hiltrud. Ma che mi dici della tua compagna? Lei non  una di noi.
Marie  una poveretta che ha subito un tiro brutto come Fita. Forse ancora peggio, perch  stata violentata e ferita con tanta crudelt e brutalit che le ci vorranno ancora due settimane prima che possa iniziare a lavorare. Una volta guarita, contribuir come tutte.
A quelle parole, la giovane trasal. Mai! Non lo avrebbe fatto mai! Il cuore le si strinse per la paura. Se il padre non si fosse affrettato a trovarla, non le sarebbe rimasta altra scelta, se non quella di seguire il consiglio che Berta aveva dato a Fita: annegarsi nel primo fiume che le fosse capitato, le cui onde sarebbero di certo state pi pietose con lei di quanto erano stati gli uomini.
Mentre Marie meditava sul suo destino, le donne discussero di ci che avrebbero dovuto fare. Fita si schier subito dalla parte di Marie, vedendo in lei una compagna di sventura. Quanto a Gerlind, si lasci convincere solo in parte e dopo molte esitazioni.
Aspettiamo di sentire cosa dir Berta. Se non ci saranno obiezioni da parte sua, viaggeremo insieme fino al prossimo mercato.
Marie ripens alle notti in cui lei e Hiltrud erano state costrette a dormire sole nella tenda, mentre il seguito del commerciante aveva goduto della sicurezza delle mura di una citt o di una locanda. Tutte le sere si era raggomitolata sotto la coperta, trasalendo a ogni rumore, timorosa di un assalto. Non  pericoloso per noi donne spostarci senza la protezione di un gruppo? domand.
In cinque possiamo osare. In fin dei conti non siamo coniglietti indifesi, no? Per dar forza alle sue parole, Gerlind sollev il bastone al quale si appoggiava per camminare e le mostr lacuminata punta di metallo. Questo lo posso usare come uno spiedo. Berta ha un coltellaccio nel suo bagaglio e Fita porta sempre un pugnale sotto la gonna. Come vedi, possiamo tenere a bada senza problemi accattoni troppo insistenti o una coppia di ladri. Con una banda pi grossa non avremmo fortuna, ma la situazione non cambierebbe neanche se ci trovassimo al seguito di una carovana.
Hiltrud annu con un sorriso. Te lho detto, ragazza mia, che le prostitute non sono donne indifese.
Hai unarma anche tu? volle sapere Marie. Non termin la frase che si trov sotto il naso unascia.
Ti basta? Con questa ci hai gi fatto la legna.
Non avevo mai pensato a unascia come a unarma. Marie la prese e pass un pollice sul filo tagliente. Sent le imperfezioni della lama, da lei stessa prodotte quando aveva colpito per sbaglio una pietra, e si ripromise di arrotarla al pi presto.
Gerlind lanci unocchiata inquieta ai cespugli dietro i quali erano spariti Berta e il carrettiere. Quei due avrebbero dovuto avere gi finito. Non vorrei che le avesse fatto qualcosa. Vado a vedere.
In quel momento il portone della locanda si spalanc di nuovo. Alla luce di una lanterna videro due uomini avvicinarsi con passo incerto. Il pi grande era abbigliato con eleganza. Il mantello foderato di pelliccia e un berretto di pelo di castoro indicavano che doveva trattarsi di un ricco commerciante. Lo accompagnava un ragazzo magro, vagamente somigliante alladulto, che lo trascinava come si conduce un bambino impaurito.
Il commerciante sollev la lanterna e illumin il volto delle donne. Un nido pieno di sgualdrinelle. Proprio quello che cercavo!
Gerlind annu imperturbabile. Stava per dire qualcosa, quando luomo fece una smorfia. Tu no. Sei vecchia. Voglio una giovane puledra che insegni a mio figlio che cosa fare la sua prima notte di nozze.
Su incitamento di Gerlind, Fita si alz. Ci sono io, se volete. Dovete solo avere un po di pazienza e darmi il tempo di montare la tenda...
In una serata tiepida come questa il mio ragazzo non si raffredder di certo il posteriore! scherz luomo spingendo il rampollo verso Fita. Datti da fare, puttana. Deve rendersi conto dei vantaggi che porta il matrimonio. Altrimenti, perder la propria dignit davanti alla futura sposa.
Non si riusciva a capire chi fosse il pi avvilito, se Fita o il ragazzo che doveva avere s e no diciassette anni. La donna lo prese per mano, sussurrandogli qualcosa mentre si dirigevano in un angolo riparato da una fitta cortina di rami di abete. Per un attimo parve che il padre volesse seguirli, poi, avendo messo gli occhi su Marie, si ferm.
Credo che anchio mi godr qualche bel momento. Coraggio, puttana. Vieni con me.
La giovane si raggomitol su se stessa. Irritato, il commerciante si chin intenzionato a sollevarla di peso, ma fu subito fermato da Hiltrud.
La mia amica non pu lavorare.  malata.
Allontanandosi, luomo fiss preoccupato gli alberi dietro i quali il figlio era sparito insieme a Fita. Non preoccupatevi, non  niente di contagioso. Si tratta soltanto di una ferita. Se volete, posso occuparmi io di voi. Hiltrud si flett in avanti per permettergli di sbirciare nella scollatura.
Il commerciante riflett qualche secondo, quindi si tolse il mantello e lo appese a un ramo, dopo averlo piegato con pedante precisione. E sia. Presto. Mi scoppiano i pantaloni.
Hiltrud rispose qualcosa che lo fece ridere. Poi anche la terza coppia spar tra il fogliame.
Guardandoli, Gerlind sput in mezzo al fuoco. Che razza di uomo! Solo perch ha i soldi crede di potersi comportare come crede!
Marie annu. Ci ha trattato peggio che se fossimo state oggetti di sua propriet.
In tal caso non avrebbe avuto la mano tanto pesante. Ci considera solo perch gli tirano i lacci dei calzoni. Altrimenti, avrebbe arricciato il naso con aria disgustata e sarebbe passato oltre facendo finta di non vederci neppure. Gerlind imit il tono di voce delluomo cos bene che Marie, nonostante la triste situazione, non pot fare a meno di ridere.
Spero almeno che paghi bene disse poi, vergognandosi subito delle sue parole. Gi parlava come Berta. Se fosse rimasta ancora con quelle donne, presto avrebbe cominciato a diventare avida e grossolana come loro.
Poco dopo Berta torn accanto al fuoco. Era senza fiato e sembrava esausta. Guard alla luce del fal le monete che teneva in mano. Cane maledetto! esclam seccata. Si agita come un coniglio impazzito e poi mi frega pure sul prezzo!
Devi farteli dare prima, i soldi replic Gerlind.
Mi ha fatto vedere le monete. Al buio, per, non mi sono accorta che, invece di darmi i centesimi di Regensburg, mi ha rifilato quelli di Halle che valgono di meno. Sbuff irritata e porse il ricavato a Gerlind che si strinse nelle spalle.
La prima cosa che una puttana deve imparare  distinguere i soldi al tatto. Ti sei comportata in maniera sleale, e questa  stata la giusta punizione. Sai bene che sarebbe dovuto toccare a Fita.
Davvero? Me ne sono dimenticata. Ma dov? Berta si guard intorno giusto in tempo per vederla sbucare dai cespugli, seguita dal figlio del commerciante, che si ferm poi fuori dellalone del fal per chiudersi i pantaloni. La sua espressione beata mostrava chiaramente quanto avesse apprezzato gli ultimi minuti.
Il padre ci mise un po di pi a farsi vedere. Allora? Hai capito adesso cosa significa essere un uomo?
Il giovane annu, confuso. Credo di s.  strano, ma non  male.
Lo spero bene, visto che mi costa dei soldi e non ne ho certo da buttare. Il commerciante prese il mantello dal ramo e se lo gett sulle spalle. Solo allora parve ricordarsi di nuovo delle prostitute. Con una smorfia che esprimeva tutto il suo disappunto per dover sborsare del denaro, apr un sacchetto, cont un paio di monete e le gett nellerba accanto al fal.
Andiamo, ragazzo! ordin poi, senza neppure degnare le donne di uno sguardo.
Che razza di padrone! Hiltrud tolse un ramo infuocato dal bivacco e illumin in terra, dove erano caduti i soldi, per cercarli. E neanche tanto generoso aggiunse, porgendo a Fita met della somma.
Berta arricci il naso. Voi almeno qualcosa in pi di me lavete guadagnata.
Gerlind rise sadica. Se non ti fossi fatta avanti tanto in fretta, adesso la parte di Fita sarebbe tua.
Berta, che pareva abituata ai rimbrotti di Gerlind, lasci correre. Che tipi erano quei due?
Un padre che voleva deflorare il figlio e al quale  venuto poi un certo appetito spieg Hiltrud.
Suo malgrado, Marie inizi a ridacchiare. Si deflorano solo le donne.
Come vorresti esprimere il concetto? Sverginare suona ancora peggio replic Gerlind, lasciandosi contagiare dal buon umore della ragazzina.
Castrare neppure. Quella  tutta unaltra cosa aggiunse Berta, ridendo a crepapelle. Seno e pancia sussultavano con tanto vigore da far temere alle compagne che la ciccia straripasse dai vestiti.
Marie riprese il controllo di s e si asciug le lacrime. Gerlind e Fita erano due brave persone, ma Berta le ripugnava. Non avrebbe voluto viaggiare con lei. Era proprio come chiunque si sarebbe immaginato una prostituta: sporca, di mediocre aspetto, egoista. Purtroppo, per, dal suo consenso dipendeva la possibilit per lei e Hiltrud di viaggiare con il gruppo. La carovana con la quale si erano mosse fino a quel momento non sarebbe pi andata per mercati. Gi da un paio di giorni, Hiltrud sapeva che avrebbero dovuto proseguire con i commercianti e aveva iniziato a pensare a una soluzione alternativa. Adesso che le bocche da sfamare erano due, non si poteva tergiversare a lungo.
Gerlind rise in direzione di Hiltrud e inizi a smuovere le braci, fino a quando il fuoco, ravvivato, non illumin tutte quante. Hiltrud mi ha appena proposto di continuare tutte e cinque insieme. Seguendo il Danubio, verso Ulm, si arriver al prossimo mercato, dove si prevedono buoni guadagni.
Marie ammir la bravura di Gerlind. Aveva aperto il discorso senza far capire che era stata Hiltrud a pregarla.
Berta fece oscillare la testa e gett altri due ramoscelli tra le fiamme prima di rispondere. Credevo che volessimo seguire il Reno. Hiltrud e Marie possono benissimo venire con noi fin l.
Dal respiro di sollievo di Gerlind, Marie cap che si era aspettata una discussione pi animata. La faccenda pareva, dunque, essere risolta. Poi la donna guard Hiltrud con aria innocente. Che ne dici della proposta di Berta?
Mi va bene. Il Reno  disseminato di porti, dove non mancano le occasioni di guadagno. Considerato che Hiltrud non aveva avuto affatto intenzione di viaggiare lungo il Danubio, lofferta cadeva a fagiolo.
 deciso, allora. Resteremo insieme. Berta, soddisfatta come se avesse vinto una battaglia contro il gruppo, stir le braccia e sbadigli senza ritegno. Sono stanca da morire. Andiamo a coricarci.
Fita si guard attorno con aria atterrita. Non sarebbe meglio se una di noi restasse a sorvegliare? Dalle grida che si sentono l dentro, si direbbe che gli uomini siano ubriachi, e io ho paura di loro.
Hiltrud fu daccordo. Anchio sono per un turno di guardia. Quella gente  capace di farci un brutto scherzo.
Inizia Marie propose Gerlind che, nonostante le arie di Berta, aveva preso il comando del gruppo. Lei sveglier Fita, che far lo stesso con Berta, e Berta con me. A Hiltrud spetter il turno di giorno.
Nessuno la contraddisse. Marie prese il bastone offertole da Gerlind per potersi difendere in caso di necessit. Il tempo era sereno e nessuna aveva montato la tenda. Le quattro donne si avvolsero nelle rispettive coperte e si coricarono il pi vicino possibile accanto al fuoco, mentre Marie prendeva posto in mezzo a loro per tenere docchio il portone della locanda.
Di tanto in tanto alimentava le fiamme con un ramo o un pezzo del tronco marcio che lei e Fita avevano trovato nel bosco poco prima del tramonto e cercava di non pensare alle terribili ore trascorse a Costanza. Il ricordo, per, pareva essere sempre l ai margini della coscienza, in attesa di poterla tormentare non appena se ne fosse presentata loccasione. Per distrarsi, osserv le donne addormentate tentando di farsene unopinione.
Berta non le dava affidamento. Quella donna badava solo a se stessa e pareva addirittura amare la vita che conduceva. Forse non aveva mai conosciuto nulla di diverso. Fita, invece, considerava ci che le era accaduto una sorta di purgatorio in terra e sperava che le sofferenze patite le avrebbero spalancato le porte del paradiso. Ecco perch, sfidando gli scherni di Berta, metteva la maggior parte del suo guadagno nelle cassette delle elemosine delle poche chiese aperte a tutti nei giorni di mercato. Visto che non era molto brava nella professione e attirava pochi clienti, era spesso costretta a digiunare o ad andare con qualcuno in cambio di un sacchetto di farina o di una forma di pane rinsecchito. Era forse un modo, il suo, attraverso tutte quelle rinunce, di inseguire una morte prematura?
Giudicare Gerlind era unimpresa difficile. Aveva spirito e non mancava di un certo umorismo, anche se aveva modi quasi sempre freddi e distanti. Doveva aver superato la quarantina, ma non aveva laria sciupata. Forse dipendeva dal fatto che si guadagnava da vivere pi con la vendita di tinture e pomate prodotte con erbe medicinali che non barattando il proprio corpo. La pozione contro le gravidanze indesiderate era pagata dalle altre colleghe un piccolo patrimonio: il pancione non serviva certo ad attirare i clienti, indeboliva e i problemi si moltiplicavano se il bambino nasceva vivo.
A un tratto, Fita inizi a dimenarsi. Sollev la testa, fiss le stelle sopra di lei e scivol fuori della coperta. Sdraiati, Marie. Prendo io il tuo posto, tanto non riesco a dormire.
Marie infil un ramo nel fuoco per permettere alla compagna di vedere meglio. Non  passata neppure mezzora.
Forse unora. Fita copr le braci con una manciata di foglie secche e guard le lingue di fuoco agitarsi. Il suo sorriso parve triste al chiarore rossastro del fal, rassegnato, quasi desideroso di abbandonare persino il purgatorio nel quale la donna trascinava la sua esistenza.
Marie si aggiust meglio la coperta intorno alle spalle per proteggersi dal vento freddo che aveva iniziato a soffiare. Neanchio riesco a dormire. Potremmo chiacchierare un po per far passare pi in fretta il tempo.
Fita si fece scudo con le mani, poi le lasci cadere e annu, mentre Marie le scivolava accanto e fissava le fiamme. Fita pareva non aver voglia di parlare, ma dopo qualche istante prese le dita della compagna e le accarezz. Anche tu sei stata scacciata dalla tua citt con indosso la tunica della vergogna, vero?
Laltra annu. S, e non so ancora come sia potuta accadere una cosa simile. La sera prima mi sono coricata con la certezza che la mattina seguente sarei andata allaltare. La notte, invece, sono stata trascinata in una cella e derubata della mia verginit. Il giorno dopo sono stata accusata di prostituzione, fustigata ed esiliata.  stato... no,  ancora un incubo infinito.
Un incubo... S, anche per me  lo stesso, per, in un certo senso, me lo aspettavo. La voce di Fita era quasi un sussurro, ma, al contrario di quella di Marie, non lasciava trapelare odio. Non ho potuto fare nulla per evitarlo. Il padrone era molto pi forte di me e mi usava come se fossi un oggetto di sua propriet. Forse era davvero cos, perch quando me ne sono lamentata, a casa, sono stata rimproverata aspramente. I miei genitori mi dissero di non fare tanto la schizzinosa. Quanto alla moglie del padrone, con me mostrava i denti, ma al marito permetteva di fare ci che desiderava. Sono diventata oggetto della sua rabbia e della sua gelosia solo dopo essere rimasta incinta.
Sospir accorata e raccont il processo richiesto dalla padrona a suo danno. Mi odiava perch con me il marito era riuscito ad avere un bambino, mentre lei, nonostante andasse tutti i giorni in chiesa a pregare la Madonna per avere un erede, continuava a restare senza. Che ci potevo fare, io? Il tribunale mi condann come una prostituta e mi consegn a una guardia raccomandandole di non avere piet. La ragazza fiss Marie. Sai che significa?
No.
Prima mi hanno marchiata e poi frustata, incuranti che fossi gravida, facendomi cos perdere il bambino. Sono riuscita solo a vedere che si trattava di un maschietto. Il prete, che aveva assistito alla mia fustigazione, mi disse che il piccolo sarebbe andato comunque allinferno, cos la mia creatura  stata seppellita senza neppure avere ricevuto il battesimo. Io, per, sono certa che il Signore lha accolta in cielo. Che colpa aveva se il mio padrone mi aveva usata?
Fita parl e parl. Raccont del bimbo come se lo stesse cullando tra le braccia o riuscisse a vederlo correre in paradiso. Allinizio, Marie pens che fosse impazzita, poi per comprese che la donna era animata da un sentimento di piet che la Chiesa non insegnava. Sembrava voler restare ancora in vita per riscattare il figlio non battezzato e preparare se stessa per il cielo.
Mentre ascoltava la vita di Fita, Marie prov nei suoi confronti un pizzico dinvidia. Quella donna credeva ancora nella giustizia divina e trovava conforto nella preghiera. Che sarebbe rimasto a lei, invece, se il padre non lavesse trovata? Non aveva pi fede, anche se continuava a rivolgersi alla madre di Cristo pregandola di inviarle un angelo che la portasse dal genitore e la liberasse dalla sventura che laveva colpita. Le sue preghiere, per, erano parole vuote, parole che non le infondevano alcuna speranza.
No, i miracoli non erano pi di questo mondo. Aveva sentito spesso dire in giro che tutte le sventure che si stavano abbattendo sul mondo erano causate da quei tre uomini che, dopo essersi proclamati papa, si contendevano il titolo di rappresentante di Cristo in terra. Era il tempo dei diavoli e dei demoni che rendevano gli uomini simili a bestie spingendoli a peccare contro i comandamenti di Dio. Fino a poco tempo prima, Marie non si interessava a quei discorsi, adesso, per, era convinta che le voci che circolavano fossero vere. Le lotte dei tre papi interferivano negativamente con la salvezza concessa da Ges allumanit, mettendone le anime a disposizione del maligno.
Terrorizzata dai suoi stessi pensieri, si scosse. Non poteva perdersi in simili convinzioni, altrimenti non avrebbe pi avuto il controllo di s. Non voleva, per, finire come Fita, non intendeva cercare deliberatamente la morte, preferendo aggrapparsi allidea di salvarsi in tempo. Non doveva essere facile per il padre seguire le sue tracce. Si era gi allontanata molto da casa e lui non poteva certo immaginare che fosse finita con un gruppo di prostitute itineranti. Quando avesse visto in che miseria si trovava, gli si sarebbe spezzato il cuore.

7.

Il mattino seguente il sole si lev chiaro sullorizzonte sgombro di nuvole e asciug la rugiada prima che si trasformasse in bruma.
Nel giro di qualche ora, il caldo era tale che Berta inizi a lamentarsi. Oggi sar pi afoso di ieri. Gi adesso comincio a sudare.
Gerlind lanci unocchiata ansiosa in direzione del cielo. Io temo pi un bel temporale. In una giornata come questa, potrebbe sorprenderci una bella grandinata.
Pure Hiltrud sembrava inquieta. In caso di grandine, mi preoccuperei di pi per le mie capre che per me. Con la pioggia posso sempre metterle al riparo nella tenda, anche se lo spazio  poco.
Non fasciamoci la testa prima di rompercela, altrimenti finir davvero per venire il peggio le prese in giro Berta.
Fita, che stava giusto sistemando il suo fagotto, guard il cielo. Non ho proprio voglia di bagnarmi.
Nessuno di noi ne ha. Aiutata da Marie, Hiltrud attacc le capre al carrettino e sistem lascia sotto le coperte, in modo che fosse a tiro. Fita controll che il pugnale che portava sotto le vesti fosse raggiungibile con facilit e Berta leg il coltello alla vita con un laccio. Quanto a Gerlind, faceva affidamento sul suo bastone. Marie, che era lunica a non possedere unarma, si guard in cerca di qualcosa, poi raccolse da terra un ramo che poteva essere adoperato tanto come sostegno che per difesa.
Le tre nuove compagne di viaggio portavano le loro cose in voluminosi involti sulla schiena, mentre Hiltrud e Marie camminavano sgravate da ogni peso grazie al piccolo carretto. Non dovendo tenere il passo con dei carri trainati da buoi, Hiltrud non ebbe la necessit di aiutare le capre nel tiro e di tanto in tanto era addirittura costretta a rallentare, per restare insieme alle altre.
Allinizio, la strada si snod attraverso un bosco incontaminato di querce e faggi, simili a giganti pietrificati. Era una benedizione che gli alberi fossero cos fitti, perch le frasche le riparavano dai caldi raggi del sole. Eppure, Gerlind, Berta e Fita avevano il volto rigato di sudore.
Marie ricord i giorni in cui aveva camminato cos tanto da consumarsi i piedi, pur di restare al passo con Hiltrud e le sue capre. Oggi, invece, le pareva di fare una tranquilla passeggiata, disturbata solo dal borbottio del suo stomaco. Quando il sole fu alto in cielo, anche lei inizi a sentire caldo. Berta comment che con un tempo simile neppure i briganti erano invogliati a uscire dai loro oscuri rifugi per violentare cinque viaggiatrici sole. La battuta fece ridere le altre, mentre Marie, da quel momento, inizi a guardarsi intorno con circospezione, per vedere se qualcuno le stesse spiando. Ovunque voltasse gli occhi, per, sentiva solo i fruscii della foresta e i lamenti delle capre che, belando forte, reclamavano da bere.
Verso mezzogiorno il cielo blu si trasform in una cappa color piombo. Circa unora dopo, quando scoprirono nel bosco un rifugio per i porcari, Gerlind, che non smetteva di sbirciare, preoccupata, verso lalto, propose di pernottare l in attesa che passasse il cattivo tempo.
Berta indic il recinto dietro la casupola che puzzava di escrementi di maiali. Meglio proseguire. Non deve mancare molto fino alla prossima locanda.
Stupita, Marie si chiese come mai proprio lei si dimostrasse tanto schizzinosa. Gerlind, stizzita, fece una smorfia e batt la punta del bastone per terra. Di sicuro non ci permetteranno di avere un tetto sulla testa. Lo conosci, loste. Si fa pagare persino per i posti allaperto e per quei sacchi pulciosi e mezzo marci che d per stendersi. Non ci far neppure dormire al riparo di un carro. La verit  che vuoi arrivare il prima possibile per poter servire i carrettieri.
Senza pensarci, a Marie venne da ridere. Gerlind aveva ragione, per Berta era solamente una questione di soldi, mentre Fita era ben contenta di potersi godere ancora un poco di tranquillit.
Nonostante gli anni che mostrava di avere, la baracca possedeva un tetto di assi di legno ricoperte da uno spesso strato di giunchi. Allinterno vi era un monticello di foglie marce e di sporcizia portate dal vento, che soffiava attraverso la porta mezzo scardinata. Da un angolo proveniva un puzzo insopportabile di escrementi. Fita spezz un ramo in modo da farne un forcone primitivo e inizi a pulire. Hiltrud e Marie portarono erba e rami di betulla per fare un pagliericcio sul quale sdraiarsi in attesa che il maltempo passasse. Infine, fecero entrare le capre e coprirono il carretto con alcune fascine per proteggerlo dalla furia degli elementi.
Le cataratte del cielo si aprirono non appena le donne terminarono di sistemarsi. Il sole si spense quasi allimprovviso. Gerlind indic ununica, sparuta nube in mezzo al nero pece che si estendeva al di sopra delle loro teste e si segn. Santo Iddio, ecco che arriva una bella grandinata. Se avessimo dato ascolto a Berta, il maltempo ci avrebbe sorpreso prima ancora di arrivare alla locanda.
Gli occhi di tutte erano appuntati sulla piccola nube che si stava gonfiando a dismisura, assumendo una colorazione giallastra, mentre si espandeva sullorizzonte occidentale. Nel giro di qualche secondo, si addens anche sulla baracca. Un istante dopo, le cinque donne udirono tra i rami un rumore che si tramut presto in schiocchi secchi.
Attraverso una fessura della porta, Marie, impaurita, osservava la danza dei grossi chicchi di grandine che si ammonticchiavano intorno alla baracca. Non era la prima volta che assisteva a un simile evento, anche se era sempre stata al sicuro sotto il tetto paterno. Adesso, invece, temeva che la copertura di giunchi non reggesse e potesse crollare sotto la violenza della grandinata. In preda al terrore, strinse a s una capra che inizi a muoversi e agitarsi. Hiltrud prese laltra, che le si accoccol contro, e si avvolse nella coperta per riparare se stessa e la coraggiosa bestiola dal temporale.
La grandine cess con la stessa velocit con la quale era iniziata. Il rumore assordante sul tetto che, fino a qualche minuto prima, aveva rischiato di cedere sotto il peso dei chicchi di ghiaccio, fu sostituito da un silenzio spettrale. Il cielo si apr e un timido raggio di sole penetr dentro la casupola.
Gerlind fu la prima ad alzarsi e subito fece segno a Marie di raggiungerla alla porta bloccata dallesterno da una specie di muretto di ghiaccio. Uscite allaperto, i loro piedi affondarono nella gelida massa scricchiolante. I pezzetti di ghiaccio erano cos freddi che il cuore di Marie parve fermarsi. Spaventata, url e fece un passo indietro.
Sei proprio una pappamolle la prese in giro Berta, immersa nella grandine fino ai polpacci. Prendi esempio da noi: siamo forti, non perdiamo i sensi a ogni soffio di vento.
Marie, che era davvero sullorlo dello svenimento, strinse i denti e inizi a camminare.
Hiltrud indic la strada sulla quale il bianco della grandine si mescolava al verde delle foglie strappate dai rami. La situazione non  delle migliori.
Fita sussult. Temo che dovremo pernottare qui. Di certo non riusciremo a passare di l.
Gerlind guard il cielo che diventava ogni istante pi azzurro e sent il calore del sole sulla pelle. Invece s. Tra non pi di mezzora non ci sar quasi pi traccia di grandine.
E se  caduto qualche albero e la strada  bloccata? chiese Fita, indicando il carretto di Hiltrud.
Lo scavalcheremo, sciocca che non sei altro! Berta si mise il fagotto in spalla e usc dalla baracca. I piedi si ghiacciano, ma, se iniziamo a camminare di buona lena, vedrete che si scalderanno anche loro disse, mettendosi in moto senza aspettare le altre.
Hiltrud scost le frasche dal carretto che, con suo grande sollievo, non aveva subito danni. Marie condusse le capre allaperto e aiut lamica ad attaccarle. Lo spesso tappeto di grandine, misto alle foglie e ai pezzetti di rami strappati dalla furia degli elementi, rendeva difficile avanzare, ma Gerlind e Fita procedevano sulle orme di Berta che, di tanto in tanto, si voltava impaziente verso le compagne rimaste indietro. A Hiltrud non rest altro che attaccare la corda al carretto, gettarsela su una spalla e aiutare le bestie nel traino, mentre Marie spingeva da dietro. Passo dopo passo recuperarono lo svantaggio. Adesso erano le altre tre a fare meno fatica. Gerlind e Fita di tanto in tanto aiutavano Marie a sgombrare la strada dai rami. Per fortuna, una sola volta dovettero sollevare il carretto per farlo passare sopra un tronco che bloccava il passaggio, riuscendo, nonostante le difficolt, a procedere di buona lena per non perdere di vista Berta che camminava spedita.
Raggiunsero la locanda poco prima del calar della sera. Anche qui il cattivo tempo aveva imperversato, senza tuttavia causare gravi disastri. Due garzoni si affaccendavano sopra il tetto per riparare qualche danno, mentre un altro raccoglieva rami e foglie che ammonticchiava in un angolo del cortile. Laia, ampia e circondata da un semplice steccato di legno, era affollata di carri le cui coperture avevano permesso loro di superare la grandinata senza problemi, comera accaduto per un tiro di buoi attaccati sotto una tettoia. I commercianti avevano gi controllato la merce e adesso, soddisfatti, sedevano tutti in circolo.
Visto che la parte anteriore della locanda non era cinta da un muro, non esistevano n un portone n un ragazzo incaricato di tenere lontano gli ospiti indesiderati. Berta aveva cos avuto la possibilit di mescolarsi agli altri. Quando le compagne arrivarono, videro che gi si puliva il vestito dalla paglia sulla quale si era sdraiata per servire un cliente. Le salut da lontano con aria soddisfatta.
C da guadagnare qualcosa. Ci sono due carovane: una proveniente da Costanza e laltra da Stoccarda. La gente  contenta di non aver subito danni per colpa del maltempo e non stringer i cordoni della borsa.
Da Costanza hai detto? chiese Marie con voce tremula. Poi, senza aspettare la risposta di Berta, si avvicin a un carro sul quale spiccava lo stemma di un noto commerciante. Sperando di individuare un volto conosciuto, appunt gli occhi sugli uomini che sedevano a proprio agio attorno a un tavolo sistemato in mezzo ai carri, intenti a bere vino da semplici boccali di legno. Chiss, magari avrebbe potuto avere qualche notizia del padre... o addirittura trovarlo in mezzo a loro. Il suo sguardo si ferm su un tipo la cui sagoma, anche se vista di spalle, le parve familiare. Per un istante fu colta dal dubbio; quando, per, luomo volt la testa per rispondere alla domanda di un compagno, si appiatt, terrorizzata, allombra di un carro, per poi sporgersi cauta a guardare con maggiore attenzione. No, non si era sbagliata: era proprio Utz Kffli.
Marie si pass le braccia intorno al corpo, piegandosi in preda a un improvviso dolore allo stomaco, come se fosse stata appena violentata. La vista di quelluomo sudicio, con i suoi miseri abiti da carrettiere, le provoc una paura irrefrenabile. Lott contro limpulso di scappare, trattenuta solo dalla speranza di riuscire a sapere qualcosa del genitore.
Dato che Berta, Gerlind e Fita avevano richiamato su di loro lattenzione dei barrocciai, nessuno si occupava di lei, neppure Hiltrud che aveva appena terminato di legare le capre allo steccato e adesso si stava avvicinando al gruppo. Per evitare di essere scoperta, Marie si ritir dietro una delle tettoie aperte su tre lati della locanda, sotto le quali avevano trovato riparo i buoi e che avrebbero ospitato anche i garzoni per la notte. Loscurit calata allimprovviso la nascondeva agli sguardi indiscreti, permettendole, al contempo, di osservare, non vista, ci che accadeva intorno al bivacco.
Vide Hiltrud accordarsi con un uomo di mezza et ben vestito e sparire insieme a lui sotto il telone di un carro. Fita fu trascinata nel buio da un tipo grossolano. Un altro voleva afferrare Berta, ma fu preceduto da Utz che attir a s la grossa puttana con un ghigno di trionfo. Presto, anche Gerlind trov un cliente con il quale si dilegu tra le ruote di un carro. Gli altri, invidiosi, restarono a bocca asciutta.
Uno di questi si alz in piedi e, spazientito, inizi a guardarsi attorno. Ma non erano cinque?
Un altro rise. E che? Non puoi aspettare? Io non ne ho viste altre.
Neppure io intervenne un terzo. Rallegrati piuttosto che queste prostitute siano arrivate al momento giusto. Sono proprio contento che i soldi che ci ha dato il padrone per essere arrivati alla locanda prima della grandinata siano tanti. In quel momento apparve Fita e tutti gli occhi si puntarono su di lei. Non fece in tempo a mettere da parte le monete guadagnate che fu assalita da uno dei garzoni e portata in un angolo scuro. Nonostante lespressione infelice, la donna non os ribellarsi. La sua remissivit sembrava attirare soprattutto quegli uomini cui piaceva nel sesso la sottomissione della donna. Marie la guard impietosita, augurando la giusta punizione agli uomini che sfruttavano una creatura ancora tanto giovane.
Quando Utz torn soddisfatto e si sedette di nuovo al suo posto, Marie si scost strisciando dallombra del carro per farsi pi vicina e si nascose dietro una ruota per origliare meglio. Doveva assolutamente sapere che cosera successo a Costanza dopo la sua cacciata, ma non voleva essere vista da quel diavolo di uomo che, se mai lavesse scoperta, di sicuro le avrebbe aizzato contro tutti i compagni. Fu anche per questo che rinunci allidea di andare con uno dei carrettieri di Costanza, spacciandosi per una prostituta, e interrogarlo sulla situazione.
In primo luogo non era pronta a vendersi, specialmente non adesso che forse si trovava a un passo dalla salvezza, e poi per farsi avanti si sarebbe dovuta mostrare, uscendo dallombra e attirando cos lattenzione di tutti su di s. La presenza delluomo che laveva accusata ingiustamente e poi svergognata le impediva di riporre in chiunque la sua fiducia, certa comera che qualsiasi cosa fosse riuscita a scoprire sarebbe stata usata contro di lei da Utz Kffli che pareva bearsi della sua sventura. Non le restava, dunque, che accontentarsi di quello che sarebbe riuscita a sentire di nascosto.
Per sua grande sfortuna, per, i carrettieri chiacchieravano solo dei problemi quotidiani e delle novit ascoltate in giro. Presto si cominci a discutere di politica e uno degli uomini inizi a raccontare nei dettagli di un concilio che papa Gregorio, sul soglio di Pietro a Roma, voleva indire pur senza il consenso dellimperatore. Gli altri iniziarono ad argomentare animatamente sul fatto che i tre papi si erano scagliati vicendevoli anatemi e intendevano inviare gli eserciti di chi li supportava contro i soldati nemici per indebolire le reciproche posizioni, senza affatto preoccuparsi della confusione che stavano creando tra i fedeli. Per nulla interessata allargomento, Marie si era quasi rassegnata allidea di non ottenere alcuna informazione sul padre. Stava quasi per andare a cercare un posto riparato dove trascorrere la nottata, quando torn il ricco commerciante sparito in compagnia di Hiltrud. Luomo si sedette con i carrettieri provenienti da Costanza e brind insieme a loro al successo del viaggio. Dagli abiti che indossava doveva essere il mercante al quale apparteneva parte del carico proveniente da Stoccarda. Forse la sua presenza avrebbe potuto dare un risvolto diverso alla conversazione.
Il nuovo arrivato dapprima si inser della discussione sui tre papi, esprimendo la propria opinione su chi dovesse restare, poi, perdendo interesse allargomento, si rivolse a Utz: So che venite direttamente da Costanza. Immagino che conosciate un certo Matthis Schrer.
Utz bofonchi qualcosa tra la barba incolta e annu riottoso.
Il mercante parve non accorgersi di nulla, perch sorrise sollevato. Matthis Schrer mi ha ordinato due carichi di tessuto di Fiandra e aveva detto che mi avrebbe inviato una parte dei soldi, non appena la merce fosse arrivata. Ma gli ho gi spedito due lettere che sono rimaste senza risposta. Sapresti dirmi...
Non ci potete pi contare su di lui intervenne ridendo un altro dei garzoni. Mastro Matthis ha chiuso con gli affari da quando la figlia  stata accusata di prostituzione e scacciata dalla citt. Schrer  rimasto cos turbato dallaccaduto che ha venduto ogni cosa ed  andato via. Si dice che abbia attraversato il lago di Costanza per iniziare un pellegrinaggio a Roma e in Terrasanta.
Sintromise un altro garzone che fece un gesto di disapprovazione. Che stai raccontando! Sono solo storie messe in giro da gente pietosa. Per quanto ne so io, lo stesso giorno della condanna della figlia, Schrer si  gettato nel lago per togliersi la vita.
Un altro carrettiere oscill perplesso il capo. Non so che pensare di tutti questi discorsi. Alcuni dicono pure che Schrer abbia venduto tutto a quello che sarebbe dovuto diventare il genero per mettersi poi sulle tracce della figlia.
Marie stava per sospirare di sollievo, quando sent un altro uomo, un letterato di Lucerna, intervenire scuotendo la testa: Impossibile. Ho avuto a che fare con il magister Ruppertus e il padre, il conte Heinrich, durante una causa. Ruppert  cos povero che non pu neppure permettersi una tunica decente da avvocato. Come potrebbe, dunque, aver acquistato il giro daffari di un ricco commerciante di Costanza? La sua voce vibrava di perfidia.
Di certo avete sentito voci false lo contraddisse con veemenza il carrettiere pi anziano. Il magister vive adesso in casa di mastro Matthis ed  sempre vestito con molta eleganza. E tu, Utz, parla, di qualcosa: eri presente, quando  accaduto il fatto della figlia e mastro Matthis  scomparso.
Tutti gli sguardi si appuntarono su Kffli. Il cuore di Marie batteva tanto forte da essere quasi udibile. Si premette una mano contro il seno e trattenne il fiato per non perdere neppure una sillaba.
Utz alz le spalle, fece un gesto dindifferenza con la mano e sput nel fuoco. Che sono queste stupide domande? Ne so quanto voi, io. La figlia di mastro Matthis  stata scacciata dalla citt a causa del suo comportamento immorale. Non ho idea di quello che poi ne  stato di lei o del padre.
Tu, per, sei entrato e uscito dalla casa, quando il magister ci abitava gi. Devi per forza aver sentito qualcosa gli fece notare uno dei carrettieri incuriosito.
Marie strisci pi vicina per cogliere ogni minima reazione sul volto di Utz. Quando questi, gesticolando con aggressivit, rispose in tono incurante di non sapere niente della faccenda, Marie sent come una mano gelida afferrarle la schiena. Quelluomo mentiva, lo poteva vedere chiunque intorno al tavolo, e continuava a respingere le domande in tono acido. Quando la pressione dei presenti divent insostenibile per lui, Utz si alz per dirigersi verso il proprio pagliericcio senza neppure finire di bere il vino e assegnare i turni di guardia, come fece notare qualcuno, contrariato. Stupiti dallinsolito comportamento, tutti gli altri diedero il via alle speculazioni. Poich, per, nessuno poteva placare la loro curiosit, presto la conversazione si spost su altri argomenti.
Pass molto tempo prima che Marie, paralizzata dallo stupore, riprendesse a muoversi. Perch Utz, che laveva precipitata nella sventura, tendeva a sminuire cos tanto il proprio ruolo? Doveva senza dubbio esserci qualcosa sotto, qualcosa che voleva nascondere agli occhi di Dio e del mondo e che non aveva a che fare soltanto con lei. Kffli non era certo tipo da poter convincere Euphemia, la vedova del ciabattino, a mentire. Non poteva essere che opera di Ruppert, del quale il carrettiere era stato solo la mano destra. E se i due, daccordo tra loro, avessero ucciso il padre per prendersi i suoi beni? No, impossibile. Nel caso di patrimoni senza eredi ci pensavano le autorit cittadine a prendersi tutto. Fu allora che le vennero in mente i buoni rapporti che il fidanzato intratteneva con il vescovo e con numerosi uomini di potere. E se si fosse avvalso del loro aiuto per mettere le mani sui possedimenti di mastro Matthis, che, se fosse stato ancora vivo, non avrebbe mai permesso a Ruppertus di varcare la soglia di casa propria?
Ah, se solo avesse potuto uscire dallombra e accusare Utz, l, davanti a tutti, di stupro e assassinio! No. In quel modo avrebbe rischiato di compromettere non soltanto se stessa, ma anche le donne che la accompagnavano. Nessuno le avrebbe prestato fede, e Utz non si sarebbe fatto scrupolo di uccidere lei e le altre prostitute. I boschi intorno erano scuri abbastanza per nascondere segreti indicibili. E poi chi si sarebbe accorto mai della sparizione di un paio di sgualdrine?
Senza sapere come, Marie lasci il cortile alla chetichella. Seguendo la recinzione, arriv alle capre che cominci ad accarezzare con aria assente. Di una cosa adesso era certa: il padre non sarebbe venuto a salvarla e nessuno sinteressava pi alla sua sorte. Di certo le voci del viaggio di Matthis dovevano essere state messe in giro da Ruppertus per fuorviare lo zio Mombert e la gente.
Ascolt il mormorio del fiume. Chiss se le sue acque erano abbastanza profonde e la corrente tanto forte da regalarle una fine pietosa? Non temeva il suicidio, perch, se Dio avesse avuto il cuore tanto duro da non perdonare il suo gesto, forse il diavolo si sarebbe mostrato pi amico. Non avrebbe potuto di certo agire con pi malvagit degli uomini, no? Continuare a vivere avrebbe significato diventare come Gerlind e le altre. Avrebbe girovagato per strade vestendo i panni della prostituta, ripudiata da tutti, costretta a giacere con chiunque solo per guadagnarsi una crosta di pane raffermo. No. Non ce lavrebbe mai fatta. Sfinita, si alz per raggiungere il fiume.
Mossi alcuni passi, per, le venne in mente che, allinfuori di lei, nessuno conosceva le malefatte di Ruppertus. Aveva derubato il padre e lei del loro diritto di cittadinanza e fatto in modo che la sua vita valesse meno di quella di una pecora o di un maiale. Se si fosse uccisa adesso, non gliela avrebbe forse data vinta? Che poteva fare, tuttavia? Nella sua condizione non aveva alcuna possibilit di portarlo davanti a un tribunale, lui, un uomo in vista, il figlio del conte Heinrich von Keilburg. Lascia perdere, pens. O vuoi che il resto della tua esistenza trascorra nel dolore, come quella di Fita?
Ma qualcosa nella sua anima si ribell. Hiltrud non aveva forse detto una volta che anche le prostitute possono essere pericolose? Era giovane e bella e, se avesse smesso di nascondersi, forse sarebbe riuscita a far girare la testa a un uomo e a convincerlo a uccidere Ruppert, Utz, Linhard e Hunold, pur di avere lei in cambio. Forse, per, la soluzione migliore era guadagnare abbastanza denaro da ingaggiare un sicario. La vendetta non era un sentimento cristiano, ma in fondo era stata la Chiesa a condannarla allinferno, senza curarsi che diventasse unassassina o che fosse destinata a scontare una colpa che le era stata ingiustamente addossata. Era, dunque, molto meglio vivere per la vendetta, invece di varcare in anticipo la soglia incandescente dellaldil.
La presenza delle quattro compagne la fece trasalire, strappandola ai pensieri nei quali era sprofondata. Hiltrud le diede della sognatrice e la rimprover con benevolenza per non aver abbeverato le capre, n montato la tenda o acceso il fuoco. Berta, invece, sembrava soddisfatta. Doveva aver guadagnato bene, perch inizi a canticchiare un motivetto allegro e a giocherellare con i soldi raggranellati. Gerlind ridacchiava tra s. Fita, infine, si lamentava premendosi le mani sulla pancia.
Perch gli uomini devono sempre essere cos grossolani? piagnucol.
Gerlind scosse la testa. La colpa  tua. Cercati le persone giuste e non avrai tutti questi problemi. Fatti dare un po di tintura da Hiltrud... No, forse  meglio la pomata del farmacista di Merzlingen. Quella almeno non brucia come linferno.
Hiltrud si avvicin al carretto per prendere il vaso con lunguento. Gerlind ha ragione. Devi imparare a dominare la gente troppo rozza, altrimenti non potrai tirare avanti ancora a lungo. Le porse la medicazione. Ecco, prendi. Vedrai che ti far bene. Anche a Marie ha fatto un ottimo effetto. Era combinata davvero male, mentre adesso non si vede pi niente.
Berta sollev la testa e fece una smorfia.  guarita? Allora perch non la fai lavorare? Visto che  la tua serva ti spetta met del guadagno. Oggi cera un bel po di gente con le borse piene. Avremmo potuto benissimo lavorare in cinque. Un paio di clienti in meno non avrebbero certo fatto male a Fita. Se davvero  nelle condizioni che dice, ci vorranno diversi giorni prima che possa riprendere a guadagnare.
Questa  una decisione che spetta a Marie. Se avesse potuto, Hiltrud avrebbe aggiunto che erano affari che non la riguardavano e che tali discorsi di certo non rendevano pi facile il compito alla ragazza. Era pi probabile che decidesse di uccidersi, quando si fosse resa conto che nessuno dei suoi parenti lavrebbe pi raccolta dalla strada. Sforzandosi di controllarsi, Hiltrud strinse i denti e lasci cadere la discussione.
Ma Berta non accennava a voler smettere. Sei davvero una stupida. Fosse per me, avrei gi messo quella signorina raffinata sotto uno stallone come si deve, anche con la forza, se necessario. Se vuole continuare il viaggio con noi, far meglio ad adeguarsi. Non intendo tollerare la presenza di una bocca che mangia a sbaffo. Le ultime parole erano intrise di cattiveria.
Gerlind batt il palmo di una mano sullerba. Non poteva permettere che Berta scavalcasse oltre la sua autorit. Per prima cosa, non sei tu a dover mantenere Marie; in secondo luogo, dovresti essere contenta di aver guadagnato di pi, perch con il suo bel visino non sai quanti clienti ci avrebbe portato via.
Fita si alz. Vado a lavarmi. Detestava le liti, dalle quali si affrettava a scappare. Nessuno ebbe nulla da obiettare, questa volta.
Gerlind e Hiltrud annuirono e la accompagnarono al fiume. Marie si un a loro per fare la guardia ai vestiti, comera ormai consuetudine.
Dopo qualche minuto, Berta le segu, anche se niente lavrebbe convinta a spogliarsi e a entrare nellacqua gelida. Non aveva digerito il rimprovero di Gerlind e aveva ancora il dente avvelenato. Attente a non raffreddarvi l sotto, altrimenti nei prossimi giorni sar costretta a lavorare solo io.
Gerlind rise. Questa  la sola cosa che desideri davvero: essere lunica prostituta al mondo.
La battuta suscit lilarit persino di Berta. La tensione tra le donne si sciolse con la stessa rapidit con cui era nata. Mentre Berta e Marie restavano sullargine, Gerlind, Hiltrud e Fita simmersero nellacqua. Alla luce della luna, sembravano ninfe appartenenti a un mondo misterioso. Alla fine, anche Marie si spogli e le raggiunse. Lacqua gelida le tolse quasi il respiro, tanto che dovette sforzarsi per bagnarsi anche le spalle.
Brava, Marie. La prima regola di una brava prostituta  quella di essere sempre pulita. Lo sguardo di Gerlind puntato su Berta faceva intendere che il commento era rivolto a lei, seduta sullerba.
Alcuni dei miei clienti avevano un odore un po forte, in effetti replic la destinataria del commento, sollevando la gonna e iniziando a lavarsi.
Allora, non dovresti pulire solo la tua preziosa fonte di guadagno, considerato che sei stata toccata anche altrove le fece notare Gerlind. Ma per Berta lacqua era troppo fredda.
Marie si avvicin a Hiltrud nuotando contro la corrente. Devo parlarti le disse sfiorandole un braccio.
La donna la guard meravigliata. Lesse sul suo viso la lotta interiore che la affaticava e comprese che doveva essere successo qualcosa. Dalle poche parole di Marie, tuttavia, erano trapelate una determinazione e una forza che avevano lasciato Hiltrud senza fiato. Ricord che una delle carovane proveniva da Costanza e sper che le novit apprese le avessero fatto passare i grilli che fino a quel momento aveva avuto per la testa.
Accarezzandole piano i capelli, le indic la riva. Puoi parlare con me in qualunque momento, piccola mia.
Marie chiuse gli occhi e sent la corrente del fiume sul corpo. No, tra quelle acque non avrebbe trovato una morte rapida e pietosa. E non la voleva nemmeno pi. Preg che Ruppertus, Utz e Linhard, il traditore del padre, finissero allinferno molto prima di lei. Solo questo laveva convinta a farsi carico di un destino che sino a qualche ora prima le era parso peggiore della morte. Guard la compagna e respir forte. Sono pronta per lavorare, Hiltrud. Sono molte, per, le cose che mi dovrai insegnare.

Terza parte. Il castello di Arnstein.

1.

Di prima mattina i vicoli tra le baracche del mercato erano ancora deserti e i banchi coperti. I commercianti e i viaggiatori dormivano nelle tende o nei carri. Alcuni pi mattinieri si lavavano senza vergogna al fiume, gli uomini lanciando commenti volgari e le donne arrossendo per poi cambiare posto.
Marie si era lavata molto prima insieme a Hiltrud e adesso sedeva su una coperta davanti alla tenda, godendosi il sole caldo e cucendo lorlo al suo vestito. Lodore di un fuoco la distrasse. Hulda, che gestiva un piccolo banco di cibo, aveva messo le salsicce ad arrostire e ora il loro profumo si stava spandendo per tutto il mercato. Marie annus golosamente laria. Stava per alzarsi e andare dalla venditrice, quando Hiltrud usc dalla tenda.
Non ce la fai proprio ad aspettare che Hulda abbia finito di cuocerle, vero?
Che c di male a volere una salsiccia a colazione? Le sue sono le migliori da queste parti.
Hiltrud guard lamica con scherno e disse: A te piacciono tutte. Ho capito, vado a prendertene un paio.
Le salsicce erano una delle poche gioie che Marie si permetteva. Da quando viaggiava con Hiltrud, aveva imparato ad accontentarsi di poco o nulla e i ricordi della vita condotta in precedenza le sembravano, ogni giorno di pi, un sogno infantile.
Erano trascorsi pi di tre anni da quando Hiltrud laveva raccolta quasi morta dal ciglio della strada e laveva portata con s. Tre anni durante i quali Marie aveva conosciuto il disprezzo del mondo perbene e lamicizia dei reietti. Tuttavia, n il tempo n tutto ci che aveva dovuto sopportare avevano potuto cancellare lamarezza che si era radicata nel suo cuore sin dal giorno della condanna.
Talvolta doveva dominare limpulso di correre a Costanza per gridare in faccia ai signori benpensanti lingiustizia di cui era stata vittima. Quando giaceva con un cliente senza scrupolo e stringeva i pugni per la rabbia impotente che la pervadeva, contava tra s i soldi che ancora le mancavano per pagare un sicario in grado di uccidere il fidanzato e quei delinquenti che lavevano violentata.
Quando ne parlava con Hiltrud, questa la prendeva in giro o la rimproverava. Marie, per, sopportava la vita che conduceva solo aggrappandosi alla speranza che, un giorno, avrebbe potuto compiere la sua vendetta. Prima o poi avrebbe restituito a quegli uomini il male che le avevano fatto, senza dimenticarsi la vedova Euphemia!
Stai forse sognando unaltra volta di strangolare quel Ruppert? La voce di Hiltrud la strapp ai suoi pensieri.
In silenzio, guard le due salsicce che lamica le porgeva e le afferr, passandole poi da una mano allaltra per evitare di scottarsi.
Golosona! Hiltrud la osserv, scosse la testa e si and a sedere sullerba accanto alle capre. Si preoccupava per Marie che continuava a meditare sulla distruzione dei suoi nemici. Aveva visto gi tante prostitute impazzire o suicidarsi, perch si ostinavano a vivere nel ricordo della loro esistenza passata o perch non avevano accettato il torto ingiustamente subito. Per evitare che lamica cedesse alla tentazione di perpetrare la vendetta di proprio pugno, e nella speranza che potesse, piano piano, tornare alla ragione, aveva sempre evitato di avvicinarsi a Costanza e dintorni. Eppure, n i rimproveri n le gentilezze erano riusciti a convincere lamica che il mondo era fatto male e che, dunque, sarebbe stato meglio mettere una croce sui tempi andati.
Marie sapeva che Hiltrud si preoccupava per lei e se ne dispiaceva; lultima cosa che desiderava era darle altri pensieri. Fin dallinizio, infatti, quella donna era stata per lei una compagna sollecita, che mai laveva trattata come una serva o aveva preteso cose insopportabili. Marie ricordava ancora il primo cliente scelto con cura ed esperienza dallamica. Quelluomo, infatti, laveva trattata con delicatezza.
Nonostante questo, per, Marie gli si era concessa con i pugni serrati, i denti stretti e gli occhi chiusi. Senza la pozione di Gerlind che laveva avvolta in una nuvola dindifferenza, sarebbe scappata urlando come una forsennata. Dopo, aveva preso labitudine di assumere quella bevanda ogni giorno, fino a quando Hiltrud non laveva fatta sparire. Quella era stata la prima volta in cui avevano litigato davvero. Hiltrud, per, si era dimostrata paziente, spiegandole che sarebbe potuta diventare dipendente e che quelle sostanze, con landar del tempo, distruggevano il corpo e la mente.
Era stato con molto sacrificio che Marie aveva rinunciato alla mistura e, talvolta, quando capitava in brutte mani, la desiderava ancora. Eppure, aveva il grande vantaggio di potere scegliere da s i propri clienti, anche se non sempre laspetto corrispondeva a ci che poi realmente facevano. Capitava, infatti, che un uomo galante e cordiale si trasformasse in una bestia, che considerava la donna come un oggetto da sfruttare e da pagare con qualche moneta.
Marie non pot fare a meno di pensare a Berta, spesso coperta di lividi, che mostrava orgogliosa, specie quando il prezzo dei suoi servigi era pi alto del solito. Istintivamente, guard verso la tenda dove alloggiava la compagna. Per due estati, tutte e cinque avevano viaggiato insieme. Finch, al mercato autunnale di Rheinau, Berta aveva dato il via a una lite feroce, mossa dallinvidia che nutriva nei confronti di Hiltrud e Marie, che riuscivano ad attirare pi clienti, e alla fine aveva lasciato il gruppo. Fita, che le andava appresso come un cane, laveva seguita, mentre Gerlind era rimasta con loro due.
Lautunno seguente, Gerlind aveva deciso di smettere con la vita da vagabonda ed era rimasta in una casupola affittata per la cattiva stagione al prezzo di qualche moneta, dopo averla rimessa un po in sesto. Si riprometteva di lavorare con le sue erbe, come aveva detto loro sorridendo sorniona, e di prendersi una serva che le avrebbe permesso di guadagnare qualcosa di pi in altra maniera. Si sarebbero incontrate ancora? si era chiesta Marie. Quanto a Fita e Berta, che intendevano seguire il corso del Danubio sino in Boemia, era certa che non le avrebbe mai pi riviste, soprattutto perch la seconda aveva risposto con una smorfia al suo cordiale commiato e Fita, timorosa di una reazione della compagna, non aveva neanche osato salutare.
La tenda di Berta era una vera miseria e la donna non era da meno. Se un tempo le sue rotondit erano state gradevoli, ormai era solo una palla di lardo. Fita, di contro, era dimagrita e invecchiata prima del tempo. Insieme, tuttavia, le due riuscivano a guadagnare abbastanza bene, se si teneva conto degli uomini che entravano nelle loro tende. Si trattava, per, solo di garzoni e servi che avevano messo da parte qualche soldo per sperimentare, almeno una volta lanno, che effetto faceva il corpo caldo di una donna.
Forse anche lei, tra un paio danni, si sarebbe ritenuta fortunata di una simile clientela, pens Marie con un sospiro accorato. Fino a quel momento, per, n lei n Hiltrud erano costrette ad accettare clienti che offrivano loro meno di tre soldi di Halle. La stazza dellamica attirava in particolar modo la gente benestante, mentre lei poteva scegliere tra gli uomini pi facoltosi, disposti a pagare prezzi che un semplice artigiano non si sarebbe potuto permettere.
Uno dei clienti pi generosi e fedeli le aveva pi volte chiesto di diventare la sua amante, offrendole anche una bellissima casa. Si trattava di un mercante di lana delle Fiandre che lavrebbe volentieri portata con s nel suo paese. Seguendolo, per, avrebbe dovuto lasciare Hiltrud, cosa che avrebbe fatto solo dopo aver portato a compimento la sua vendetta.
Pi volte Marie aveva cercato di raccogliere notizie provenienti dalla sua citt. Quelli che avrebbero potuto fornirgliele, per, erano carrettieri e mercanti che conoscevano Utz e lavoravano con lui, persone, dunque, che la ragazza non osava neppure avvicinare. A un certo momento, si era decisa a dare dei soldi a un menestrello diretto a Costanza, pregandolo di chiedere notizie del padre. Si sarebbero dovuti incontrare due mesi dopo, al mercato annuale di Basilea, ma, con sua grande delusione, non si era presentato nessuno. Luomo era sparito senza lasciare traccia di s e mettendole nel cuore il rimorso che gli fosse potuto accadere qualcosa mentre indagava per suo conto. Hiltrud, invece, era del parere che luomo le avesse solo estorto dei soldi con false promesse e che nel frattempo fosse partito per lItalia o lAustria meridionale. Convinta dalle parole dellamica, Marie gli aveva augurato un brutto mal di gola!
Non le era rimasto che aspettare unoccasione migliore che, purtroppo, fino a quel momento non si era ancora presentata. Si sarebbe recata lei stessa a Costanza, se solo avesse avuto il coraggio di avvicinarsi alla citt. Ma a una persona bandita, se fosse tornata, sarebbe spettato il doppio delle frustate avute in precedenza e la marchiatura a fuoco. Anche se le fosse riuscito di superare le mura di recinzione, con i suoi abiti da sgualdrina non avrebbe potuto fare domande in giro senza correre il pericolo di essere rinchiusa nella torre, cadendo di nuovo nelle mani di Hunold, che solo Dio sapeva che cosa sarebbe stato capace di farle.
Pensierosa? Hiltrud aveva finito di mangiare le sue salsicce e si stava pulendo le mani unte sulle frasche di un cespuglio. Sei ancora tutta presa da quella vecchia storia? Ti prego, Marie! Dimentica il passato e in particolar modo il tuo fidanzato. Quelluomo  troppo potente perch tu gli possa nuocere.
Gli occhi della ragazza la fissarono scintillanti dira. Se non posso pi neanche immaginare la fine di coloro che tanto male mi hanno fatto, che senso ha questa vita orribile?
Hiltrud scosse la testa sconsolata.
Non ce la passiamo poi tanto male. Per essere prostitute ambulanti guadagniamo piuttosto bene. Ammetto che la met di quello che incasso la devo al tuo viso dangelo e al fatto che attiri i ricchi come il miele le api e che anche gli amici dei tuoi clienti si vogliono divertire. Se, per, continui a fare quella faccia arrabbiata, allontanerai gli uomini e, con il tempo, diventerai inguardabile.
Il sorriso soddisfatto di Hiltrud stemper leffetto della ramanzina. Come poteva essere diverso? Quella donna le aveva portato una tale fortuna! Senza Marie, infatti, non si sarebbe potuta permettere di scegliere come si era abituata a fare.
Vedendo che lamica si era chiusa a riccio, cerc di distrarla. Ho incontrato Fita dalla venditrice di salcicce. Ha una pessima cera. Lerborista dalla quale  andata per farsi curare il dolore al petto dice che non ne avr per molto. Le ho consigliato di non partire con Berta, visto che la tratta peggio di una schiava.
Marie fece correre lo sguardo oltre il fiume, lungo una collina piantata a vigneti. Con gli occhi della mente, per, si vedeva sdraiata nella tenda di Hiltrud, la schiena rovinata, mentre lamica e il farmacista si prendevano cura di lei. Hiltrud laveva accolta pur non sapendo se sarebbe sopravvissuta. Allapparenza sembrava una donna fredda, calcolatrice e dura, ma dentro il suo petto batteva un cuore colmo di piet.
Non avrei nulla in contrario, se Fita volesse viaggiare in nostra compagnia. Potremmo badare noi a lei. Purtroppo,  molto attaccata a Berta, anche se quella la sfrutta in maniera vergognosa.
Impotente, Hiltrud si strinse nelle spalle. Le consiglier ancora una volta di partire con noi. Forse... Stava per aggiungere altro, quando vide un uomo di mezza et avvicinarsi svelto alle tende delle prostitute.
Pare che quello abbia il fuoco nei pantaloni! Credi potrebbe fare al caso nostro, Marie?
Questa lanci unocchiata alla divisa militare dello sconosciuto e scosse la testa. Non mi piacciono i soldati. Troppo grezzi. Lasciamolo prendere a Berta. Lei ha una bella imbottitura, le mani pesanti non le sente neppure.
Hiltrud rise e indic con un cenno del capo la tenda delle sgualdrine a buon mercato. A quanto pare,  proprio quello che sta facendo. Guarda, parla con lei, adesso.  vero che i soldati hanno gusti strani. Una volta conoscevo un ufficiale che si sarebbe potuto permettere le prostitute pi belle, invece ne sceglieva sempre una vecchia e grassa. Pensa che, quando andava via, aveva sempre la faccia soddisfatta come se fosse stato a letto con la pi bella tra le vergini.
Non essendoci clienti in vista, Hiltrud e Marie restarono l a guardare le trattative tra Berta e quello che ritenevano dovesse essere lufficiale di qualche nobile signore, il quale, dopo aver parlato con lei, fece segno anche a Fita e alle altre di avvicinarsi.
Hiltrud scosse perplessa la testa. Chiss, magari cerca prostitute da far partire al seguito dellesercito.
Non credi che sia troppo tardi per quello? A meno che il suo signore non intenda condurre una campagna invernale.
Lo sapremo presto. Credo stia venendo anche da noi.
Come sempre in presenza di un possibile cliente, Hiltrud si alz. Marie, invece, rest seduta e, dopo aver guardato il volto delluomo, simile a quello di un orso arrabbiato, gli gir le spalle. Un occhio allenato come quello della ragazza sapeva distinguere ormai se un uomo era alla caccia di piaceri da una prostituta. Quel soldato non era di certo un cliente; si manteneva a qualche passo di distanza da loro e le fissava con aria torva.
Siete meretrici? Pi una constatazione che una domanda.
Dite pure puttane, se la parola vi sta sulla punta della lingua ribatt Marie.
Luomo mugugn come un orso irritato. Per me non fa differenza. Cerco solo una compagna di letto pulita e gradevole per il mio signore.
Se vuole avere una di noi, perch non viene lui stesso? Marie detestava essere valutata come una capra gravida.
Impossibile. Il cavaliere Dietmar si trova nella fortezza di Arnstein vicino a Tettnang rispose luomo. Il mio nome  Giso, sono il balivo del castello. Mi  stato affidato il compito di trovargli una prostituta che gli riscaldi il letto nei prossimi mesi per via della gravidanza della moglie.
Incredula, Marie scoppi a ridere. Il vostro padrone deve avere davvero una moglie molto condiscendente. A meno che non possa avere voce in capitolo.
Non sono cose che ti riguardano le abbai contro il balivo. Il mio incarico  quello che ho gi detto. Quanto a te, mi pare che tu abbia una bella lingua biforcuta.
Di solito una puttana viene scelta per altre parti del corpo, certamente non per la lingua. A meno che al vostro signore importi poco dei comandamenti della santa Chiesa. Marie non aveva voglia di restare mesi e mesi chiusa in un castello per essere prima sfruttata dal padrone di casa e poi essere passata alla gente del suo seguito.
Hiltrud, al contrario, era incuriosita. E a noi che ce ne viene?
La sgualdrina scelta se ne andr con la borsa piena replic luomo tronfio.
Marie si strinse nelle spalle. Piena di monete di Halle? Non sarebbe sufficiente.
Giso fece una smorfia, come se avesse morso una mela dal sapore asprigno. La somma esatta non la conosco, ma so che la prescelta non avr di che lamentarsi.
Buon per lei. Vi auguro buona fortuna. Laggi troverete tutte le prostitute possibili e immaginabili. Marie indic Berta e le altre che avevano iniziato a discutere tra loro, lanciando, di tanto in tanto, qualche occhiata nella loro direzione. Nonostante la distanza che le separava, si vedeva bene che il viso di Berta era tormentato dallinvidia e dalla gelosia.
A Giso pareva non importare n degli sguardi alle sue spalle n delle battute piccate di Marie. Vi voglio tutte tra unora nella tenda della mia... nella mia tenda.  quella pi in disparte dalle altre. Non vi potete sbagliare. Allingresso vedrete il simbolo del mio signore, un falco in volo.
Io rinuncio da subito, visto che, come avete detto voi stesso, ho la lingua troppo tagliente. Marie fece per andarsene, ma luomo la ferm.
Ho lordine di radunare tutte le prostitute presenti sul mercato per far s che vengano esaminate.
La ragazza scopr i denti in un ghigno. Se veniamo nella vostra tenda, perderemo tempo e, dunque, denaro.
Giso strinse la mano a pugno, poi la appoggi su un fianco, cercando di non raccogliere la provocazione. Sarete tutte ricompensate per il disturbo disse, prima di andarsene senza neppure degnarle di un saluto.
Marie si gratt la testa, perplessa. Che tipo strano! Si comporta come se fossimo galline e lui dovesse scegliere la pi grassa alla quale tirare il collo.
A quel paragone, Hiltrud scoppi a ridere. Quindi indic i passaggi tra le bancarelle ancora vuoti: Se ci pagheranno soltanto per metterci in mostra, perch non andare? Cos come stanno le cose, non mi pare che da qui a unora avremo ancora preso allamo un cliente. Le uniche che potrebbero perderci qualcosa sono Berta e le sue amiche. Vedi bene che intorno alle loro tende iniziano a girare i primi garzoni.
Ho capito. Intendi dire che a caval donato non si guarda in bocca scherz Marie. Ascolta le mie parole, per: vedrai che da tutta questa storia non ci ricaveremo che qualche spicciolo appena sufficiente per comprare un paio di salsicce in pi.
Hiltrud inclin la testa da un lato. Se continuerai a ingozzarti di salsicce, diventerai grassa come Berta.
Io? Marie si appiatt labito con entrambe le mani per mettere in evidenza il suo ventre levigato. Dove lo vedi il grasso?
Sogghignando, la compagna la guard. Non parlo di adesso, ma di un futuro non troppo lontano. Torniamo a quel Giso, per. Non sarebbe male trascorrere linverno in un posto tranquillo. Sai bene i problemi che abbiamo avuto lanno scorso, quando, alle prime nevi, siamo state costrette a lasciare la capanna. Se non avessi trovato quella specie di bicocca, ce la saremmo vista davvero brutta.
Solo una di noi potr andare in quel castello. Come diavolo si chiamava...?
Arnstein.
Solo una potr trascorrere linverno ad Arnstein. Laltra si dovrebbe aggregare alla carovana dei saltimbanchi con la quale ci troviamo adesso. No, il prezzo sarebbe davvero troppo alto. In due, gli uomini della compagnia di tanto in tanto si degnano di darci qualche soldo per i nostri servigi. Se, per, fossi da sola si approfitterebbero di me senza contropartita.
Senza di te non andrei da nessuna parte ribatt Hiltrud, seria. Inoltre, sono sicura che la scelta di Giso cadr proprio su di te. Credo di essere un po troppo voluminosa per un signore dai gusti raffinati.
Io non ci vado! Marie sollev il mento, punt in aria il naso e inizi a snocciolare almeno una mezza dozzina di motivi per i quali non intendeva svernare al castello.
Aveva sentito dire che il maniero era molto freddo, pieno di spifferi e che era affollato di parenti poveri, gentaglia e soldati che di notte dormivano su pagliericci sistemati nelle sale e nei corridoi. In quelle condizioni una prostituta non avrebbe avuto un momento di pace.
Hiltrud ascolt le perplessit dellamica per poi fare un risoluto gesto di diniego con la mano. Non ci credo. Nessun soldato oserebbe mai sfiorare neanche con lo sguardo la compagna di letto del proprio signore, perch, come minimo, si prenderebbe un bel po di bastonate.
Marie ribatt e tra le due si accese unanimata discussione. Ognuna difendeva il proprio punto di vista. Il tempo pass in fretta ed ecco che un soldato con lo stemma del falco si avvicin a loro, cogliendole di sorpresa, e diede ordine di seguirlo.
Berta e le altre si erano gi radunate di fronte alla tenda indicata da Giso. Marie guard Hiltrud con aria interrogativa, poi, a un suo cenno, annu e si alz.
Visto che siamo state invitate con tanta cortesia, non possiamo rifiutarci disse al soldato che non reag e le guard con lo stesso disprezzo che avrebbe mostrato davanti a due criminali da condurre dinnanzi al tribunale.
La tenda del signore di Arnstein era abbastanza ampia, ma non possedeva tutte le decorazioni che di solito si vedevano nelle tende dei ricchi che tenevano a ostentare il proprio lusso. Non vi erano arazzi ricamati per riparare dagli spifferi n tende da sole o altri orpelli. Si trattava solo di un grosso quadrato delimitato da stoffa resistente con una copertura inclinata per permettere alla pioggia di defluire. Anche lingresso era spoglio. La tenda daccesso era legata con dei lacci di cuoio e lasciava intravedere linterno, dove una seconda tenda divideva gli spazi.
Giso attendeva in piedi accanto allingresso e, con aria schifata, guardava sfilare le prostitute condotte dalle guardie. Entr una donna anziana. Dagli abiti che indossava pareva una governante. Questa lanci unocchiata torva al crocchio di donne ciarlanti e fece cenno alle guardie di farle entrare.
Marie lasci che le colleghe la precedessero e si ferm accanto allingresso per meglio osservare la tenda che divideva in due lambiente. Chiss chi cera l dietro? si chiese incuriosita. La stoffa ondeggi per poi scostarsi appena, come per permettere a qualcuno di osservare, non visto.
Quando la governante inclin la testa in direzione della tenda, Marie ebbe la certezza di avere capito: la prostituta adatta a Dietmar von Arnstein non sarebbe stata scelta n da Giso n dalla donna, ma da una persona che si nascondeva dallaltra parte. Sussurr la sua scoperta a Hiltrud, che a sua volta punt lo sguardo sulla misteriosa tenda.
Credo che tu abbia ragione. Chi sar? Forse il signore di Arnstein in carne e ossa? Magari ha qualche malformazione e vuole farsi vedere solo dopo aver deciso chi prendere.
Lo penso anchio. Altrimenti, non ci sarebbe motivo di fare tutto questo polverone per cercarsi una donna che gli riscaldi il letto, visto che al castello ci saranno tante serve disposte ad accontentarlo.
Nonostante lampiezza della tenda, lo spazio era appena sufficiente per contenere le dieci prostitute agitate e i soldati che le avevano scortate. Entrate che furono tutte, le guardie chiusero lingresso legando la tenda con il resto dei lacci.
Hanno paura che scappiamo comment ironica Hiltrud in un sussurro.
Lamica non ebbe la possibilit di risponderle: in quel momento, infatti, Giso sollev una mano ordinando a tutte di tacere.
Vi ho fatto chiamare perch nei prossimi mesi il mio signore avr bisogno di una donna che gli riscaldi il letto. Dovr trattarsi di una prostituta che, una volta terminato il suo compito, se ne vada per la propria strada. La morale delle fanciulle del castello non pu essere messa a rischio dalle necessit fisiche del nostro signore.
Dal tono del discorso, Marie comprese che luomo stava dicendo solo una parte di verit. Senza dubbio, la padrona di casa non tollerava la possibilit che unaltra donna del castello potesse prendere il suo posto nei mesi a venire ed, eventualmente, pretendere cose che non le avrebbero fatto piacere. Forse, non desiderava che la prescelta restasse al castello per evitare possibili tentazioni da parte del consorte. Una prostituta, invece, avrebbe preso la somma concordata e proseguito per la sua strada. Oppure la castellana desiderava soltanto impedire che a casa sua fosse allevato un bastardo in pi.
Giso riprese a parlare, interrompendo le sue elucubrazioni: Se, durante la sua permanenza ad Arnstein, la prostituta dovesse restare incinta, potr rimanere fino allo scadere del termine con la sicurezza di essere pagata lo stesso. Il mio signore promette inoltre di farsi carico del figlio e di provvedervi nella maniera migliore.
Marie protese il labbro inferiore. Aveva la ricetta di Gerlind per evitare le gravidanze e, almeno fino a quel momento, aveva dato ottimi risultati. Un bambino non faceva parte dei suoi progetti, indipendentemente dal padre. Anche Hiltrud la pensava allo stesso modo. Alcune loro colleghe, invece, iniziarono a sperare, in cuor loro, di riuscire a regalare al cavaliere di Arnstein un bastardo di sesso maschile, ottenendo, cos, qualcosa di pi. Tra queste vi era anche Berta che, piazzatasi davanti a Giso, cercava, grazie alla sua imponente stazza, di tenere indietro la concorrenza.
Il balivo, per, la spinse indietro e ordin a tutte di disporsi a semicerchio di fronte a lui. La donna in questione dovr essere sana, pulita e di aspetto gradevole.
Allora, Berta  esclusa in partenza sghignazz Hiltrud in un orecchio dellamica.
Anche Fita le fece notare Marie. Come se avesse colto un segnale, Fita inizi a tossire e ad annaspare in cerca daria.
La governante storse il naso. Quella donna  malata. Fatela uscire.
Hai sentito? Sparisci! disse Berta alla fedele compagna. Vedendo che questa non reagiva, la spinse risoluta verso luscita che il soldato si affrett a richiudere prontamente alle spalle di lei.
Sei davvero spregevole! le sibil tra i denti Marie, quando Berta torn tra le altre. Fita  tua amica!
Quel commento le cost non solo unocchiata torva, ma anche una potente gomitata nelle costole che la fece tossire.
Spogliatevi! ordin la governante in tono autorevole.
Berta ubbid con tanta prontezza che nella foga spinse le altre facendone cadere un paio per terra. Mentre quelle, imprecando, si rimettevano in piedi, la colpevole del trambusto present le proprie attrattive al balivo. Nonostante il volume, non era affatto male: aveva glutei pieni e sodi, un seno grosso e turgido con i capezzoli spavaldamente protesi in avanti.
Nel frattempo, anche le altre si erano denudate e guardavano Giso. Solo Marie e Hiltrud restarono vestite, spostandosi dietro le colleghe.
La governante studi Berta come un pezzo di carne del quale si valutava la qualit. Poi storse il naso. Sparisci anche tu. Non metterei mai tanta sporcizia nel letto del mio signore.
Mi posso lavare replic quella, senza accennare a muoversi.
Con te non basta una bella strigliata ribatt la donna, allontanando i vestiti della meretrice con la punta di un piede. Alla fine dovrei chiedere alle serve di trattare la tenda con il fumo per disinfestarla da pulci e pidocchi.
Alcune delle prostitute iniziarono a sghignazzare, mentre Berta, con il volto infuocato, si chinava a prendere gli abiti. Non vi libererete tanto facilmente di me. Quel tipo l indic il balivo del castello con un cenno del mento ci ha promesso del denaro per recuperare il tempo perduto. Lo voglio adesso... e pretendo anche quello della mia amica che  appena andata via.
Cos adesso Fita  tornata a esserti amica! sbott Marie. Eppure prima non vedevi lora di sbarazzarti di lei.
E a te che interessa? Berta tese la mano in direzione di Giso con aria di sfida.
Luomo estrasse una borsa dalla cintola e prese alcune monete che le gett. Basteranno. Adesso fuori dai piedi!
Berta afferr i soldi e sgattaiol fuori da una fessura della tenda che il soldato aveva aperto.
Non dimenticare di dare a Fita la sua parte. Guarda che pi tardi passer a chiedere se lo hai fatto! le grid Marie da dietro.
Perch voi due non vi siete spogliate? volle sapere la governante, rivolta a lei e allamica.
Coraggio, Marie. Visto che questa buona gente ci paga,  giusto che mostriamo loro la mercanzia. Hiltrud si sfil il vestito da sopra la testa, lo pieg con cura e lo appoggi su un braccio.
Marie esit un istante prima di imitarla, seguitando tuttavia a tenersi in disparte, mentre la governante chiamava a s una prostituta dietro laltra, per esaminare loro i denti e guardarle nelle parti intime. Poi si limitava a scuotere la testa e dava ordine a Giso di pagarle. La fila delle candidate si era molto ristretta. Restavano soltanto due ragazze: una bionda e minuta, laltra bruna e formosa. A quel punto la governante si avvicin a Marie e fece per afferrarle il viso per controllarle i denti, ma la ragazza la blocc per il polso.
Credete davvero che mi lasci toccare dopo aver condotto le vostre esplorazioni sui genitali delle altre? Se volete vedere i miei denti, non avete che da dirmelo. Eccoli qui. Li scopr e vi batt sopra un dito. Sono bianchi, sani e ben saldi. Per accertarvene voi stessa, non avete che da lavarvi le mani.
Gi da prima questa donna ha dimostrato di avere un bel caratterino intervenne Giso, che la guard come se avesse voluto buttarla fuori senza tanti complimenti. Anche la governante la fiss irritata. Dietro la tenda, per, si sent un rumore che li trattenne entrambi. Lanziana donna fece il giro completo intorno a Marie, prima di dedicare la propria attenzione a Hiltrud. Voi due potete restare. Anche se credo proprio che prenderemo una delle vostre colleghe disse infine.
Marie accett di buon grado il permesso di rimanere. Era proprio curiosa di vedere come sarebbe andata a finire. La voce che aveva sussurrato da dietro la tenda apparteneva a una donna. La ragazza drizz le orecchie e si concentr sui movimenti del divisorio. Le parve di sentire un: No, quella no e, poco dopo, vide Giso pagare la brunetta.
Delusa, la candidata scartata imprec: Il vostro signore deve proprio avere una ben alta considerazione di s! Ho gi servito altri nobili e tutti sono stati pi che soddisfatti.
Sparisci! si limit a commentare Giso, schivando la donna che cerc di avventarglisi contro con le unghie. Prontamente, un soldato la afferr e la gett fuori dalla tenda come un mucchio di stracci, nonostante la corporatura piena. Un attimo dopo, anche i suoi abiti fecero la stessa fine.
Svergognata! sospir il balivo, allibito. Dalla sua espressione, Marie comprese che Giso avrebbe desiderato essere lontano mille miglia da l.
La governante fece cenno alla biondina di avvicinarsi e inizi a interrogarla. La ragazza, non sapendo come comportarsi, rispose con tanto imbarazzo da suscitare lilarit di Hiltrud che diede di gomito allamica. A quanto pare la scelta si restringe a noi due.
Anche la misteriosa persona dietro la tenda sembrava pensarla allo stesso modo. Annunci il suo rifiuto con un secco diniego e attese che Giso congedasse la prostituta che, davanti a una cifra di certo superiore a quella di una normale prestazione, si strinse nelle spalle.
Scommetto che in realt non intendono portare nessuna di noi al castello disse Marie allamica. Di sicuro dietro quella tenda ci saranno due uomini comodamente seduti che vogliono divertirsi guardandoci. Forse il cavaliere non  pi in grado di fare niente. Dato che, per,  disposto a pagare, non ho nulla in contrario a fare per lui uno spettacolino in pi. Emise un sonoro peto e si chin per raccogliere il vestito, guardando con la coda dellocchio Giso trasalire.
Adesso tocca a voi due disse scortese il balivo. Si capiva benissimo che era contrariato dalla possibilit che una delle due venisse scelta, nonostante tutto.
Prima che potesse aggiungere altro, per, Marie sollev una mano: Per cominciare desidero mettere in chiaro una cosa: la mia amica e io viaggiamo insieme da anni e non abbiamo intenzione di dividerci. O ci prendete entrambe oppure non se ne fa niente.
Giso strinse i pugni. Sei la donna pi spudorata che io abbia mai conosciuto!
Calmati, Giso! comand risoluta una voce femminile da dietro la tenda.
Abbiamo bisogno di una prostituta sola per il nostro signore intervenne la governante, schierandosi al fianco del balivo. Una seconda donna di quella specie non far che portare scompiglio tra gli uomini del castello.
La dama rise. Queste due non sembrano affatto stupide. Credo che riusciremo a tenerle a bada.
La tenda si apr e apparve una signora. Era alta come Marie. Doveva avere allincirca venticinque anni e indossava un abito ampio e ricamato le cui pieghe non bastavano pi a celare la sua avanzata gravidanza. Il viso non era n bello n brutto, ma era piacevole e gentile. Le lunghe trecce bionde le conferivano un aspetto quasi regale. Sono Mechthild von Arnstein si present. Come potete vedere, sono in stato interessante e devo rinunciare al letto coniugale fino al momento del parto. Desidero, per, che durante linverno mio marito non si privi di una compagna.
Hiltrud la fiss senza capire. Gli state dunque cercando una prostituta? Non sarebbe stata meno costosa una contadina?
Al mio consorte non piacciono le timide, a letto, che rischiano di svenire dalla paura. Preferisce una donna forte, in salute, in grado di dargli piacere.
Se cercate una donna forte, allora, prendete la mia amica Hiltrud intervenne Marie guadagnandosi unocchiata torva dalla compagna.
La nobile dama arricci le labbra in un sorriso. La tua amica  davvero una bella donna. Solo che mio marito... come dire... non possiede un fisico possente. Non sarebbe appropriato per lui se gli procurassi una compagna di letto pi robusta. Tu, per, mi piaci. Ecco perch ti scelgo.
Marie sollev una mano come a voler rifiutare. Me?
Perch tanta sorpresa? volle sapere la dama, sorridendo. Sei molto bella e non hai peli sulla lingua.
Cauta, Marie si disse di stare attenta. Qualcosa non le quadrava. Perch una dama come voi cerca una prostituta per il consorte? Questo non  certo il compito di una moglie fedele ai dettami della religione.
La cosa non ti deve interessare, ragazza! intervenne la governante, subito zittita da un gesto della sua signora.
Desidero che in casa mia regni larmonia. Il che significa anche fare in modo che il proprio consorte non si aggiri per le stanze di cattivo umore, perch non pu esprimere la propria virilit. Non tollererei, per, che insidiasse le mie serve, come invece faceva mio padre. Ogni volta che mia madre era incinta, il che accadeva spesso, se ne portava una a letto. Sai cosa facevano loro? Si riempivano la testa di grilli, non lavoravano e davano a mia madre risposte da svergognate!
Mechthild, per, non sembrava tipo da sopportare comportamenti simili sotto il suo tetto. Ecco perch era animata da tanta determinazione. Mentre Marie meditava sullofferta, la nobildonna riprese a parlare.
Mio marito si prende gioco di tutta questa mia sollecitudine e dice di poter aspettare quei quattro o cinque mesi che ci vorranno. Io, per, conosco gli uomini. Quando linverno li costringe a stare tra le mura di casa e non trovano alcun conforto a letto, cominciano a farsi strane idee o a deprimersi.
Marie annu, facendo al contempo un rapido calcolo. Cinque mesi, dite? Si arriverebbe alla met di febbraio. Un po presto per rimettersi in cammino. Abbiamo bisogno di essere ospitate fino a met marzo o, in caso di tempo particolarmente cattivo, sino allinizio di aprile. Non mi piace proprio lidea di ritrovarmi per strada con la neve ancora alta.
Non accadr promise Mechthild von Arnstein. Sarete nostre ospiti fino alla primavera, anche se non avr pi bisogno dei vostri servigi.
Marie fece ondeggiare incerta la testa, guadagnandosi una gomitata da parte dellamica.
Lidea non  male. Staremmo allasciutto per tutto linverno e non dovremmo spendere nulla per vitto e alloggio disse Hiltrud.
Mechthild sorrise incoraggiante a Marie. La tua amica ha subito visto i vantaggi che ne ricaverete.
Com vostro marito? volle sapere la giovane, sospirando, ma ormai quasi convinta ad accettare. Di solito scelgo con molta cura gli uomini. Non mi piacciono i tipi grossolani che fanno male alle donne.
La dama sorrise. Per questo non ti devi preoccupare. Mio marito  sempre stato un tenero compagno di letto.
Che significa tutto questo, Marie! intervenne Hiltrud, nervosa. Quando mai ci si ripresenter unoccasione del genere?
Marie chiuse gli occhi per riflettere. Hiltrud aveva ragione: se avesse accettato, non si sarebbero dovute preoccupare per linverno e non avrebbero dovuto attingere ai risparmi faticosamente messi da parte. Forse, avrebbe guadagnato abbastanza da poter ingaggiare qualcuno da mandare a Costanza nella prossima primavera. Doveva solo trovare un messaggero pi onesto di quel menestrello che laveva presa in giro la volta precedente. Trasse un respiro profondo e annu: Sono pronta.

2.

Marie era abituata a viaggiare a piedi e lo avrebbe fatto volentieri anche adesso, perch il carro sul quale Hiltrud e lei si trovavano insieme a due altre serve e a una dozzina di ceste, cassette e orci, sobbalzava e scricchiolava peggio di una chiatta sul Reno. Le ossa le dolevano e, minuto dopo minuto, invidiava il garzone che camminava a piedi, occupandosi di condurre i buoi testardi. Le capre di Hiltrud erano state legate dietro un carro carico di merci e trotterellavano allegre, brucando ogni tanto qualche filo derba sul bordo della strada e belando per richiamare lattenzione della padrona. Il barroccino di Hiltrud, al quale erano state smontate le ruote, era stato sistemato sullultimo veicolo della carovana trainato da quattro buoi. In testa al corteo, avanzava il carro chiuso di Mechthild von Arnstein che, proprio come quelli ingombri di bagagli, ogni due o tre passi simpantanava in un fosso dal quale riemergeva tra mille scossoni. Marie, che aveva visto la dama accomodarsi su una pila di morbidi cuscini per attutire i rimbalzi, era sicura che per una donna in quelle delicate condizioni il tragitto dovesse essere un tormento. Sper che tutto andasse bene considerato che, una volta arrivate al castello, il suo benessere sarebbe dipeso dalla generosit della nobile signora. Se, infatti, avesse partorito prematuramente un figlio morto, il cavaliere di Arnstein avrebbe considerato lei e la sua amica due bocche inutili da sfamare e le avrebbe gettate di nuovo in mezzo alla strada.
Uno scossone pi forte degli altri rischi di farle perdere lequilibrio. Sospirando, si aggrapp alla sponda del carro. Preg il cielo che riuscissero a raggiungere il maniero prima di sera, anche se non osava farsi illusioni su che cosa avrebbe trovato una volta giunta a destinazione. Durante il tragitto erano passati davanti a molti imponenti castelli, fermandosi in qualcuno di questi per la notte. Quelle soste avevano confermato il giudizio che si era fatta sulle abitazioni dei signori: erano piene di spifferi, gelide, umide e affollate. Sper che Mechthild non lavrebbe sistemata con le serve in cucina o in un cortile in prossimit di una fontana, ma che le riservasse un posto in una cameretta, anche non riscaldata, insieme ad altre ancelle. Per quello che aveva potuto constatare fino ad allora, lei e Hiltrud non se la sarebbero passata bene come nella capanna dove avevano alloggiato linverno precedente. Sospirando ancora una volta, pens allo spesso strato di foglie asciutte sul pavimento e al fuoco tenuto sempre vivo da erba e rami secchi che permetteva loro di cucinare, diffondendo al tempo stesso un confortevole tepore.
Un calcio di Hiltrud la strapp dal filo dei suoi pensieri.
Che succede?
Hiltrud le indic i soldati che scortavano i carri. Gli uomini avevano stretto i lacci delle armature e si tenevano pronti a imbracciare le armi.
Non lontano da loro, la strada portava a un fragile ponticello di legno davanti al quale parecchie dozzine di cavalieri avevano fatto capannello con il palese intento di impedire il passaggio della signora di Arnstein e del suo seguito. Quando i carri si avvicinarono, Marie pot scorgere lo stemma che campeggiava sul petto dei soldati. Lo conosceva, ma non riusciva a identificarlo. Ne aveva visti tanti di distintivi di grandi signori durante i suoi viaggi, eppure non appena scorse questo, senza sapere perch, sent i capelli drizzarsi in testa.
Poco prima di arrivare al ponte, Giso ordin ai carrettieri di fermarsi, mentre lui seguitava ad avanzare. Si arrest solo quando il muso del suo cavallo sfior quasi la testa di uno dei soldati della parte avversa. Liberate subito il passaggio! ringhi alle guardie.
E perch dovremmo? replic il capo dei cavalieri con aria di sfida. Tanto perch lo sappiate, vi dico che la gente di Arnstein non ha pi nulla da cercare su queste terre.
Giso protese il mento in avanti. Questo  il dominio del cavaliere Otmar e gli zotici sono fuori posto, qui.
La sua voce sovrast il muggito dei buoi che, inquieti, battevano le zampe per terra, e risuon come uneco nelle orecchie di Marie che deglut in preda allangoscia, premendosi una mano sul cuore agitato. Adesso ricordava dove aveva visto per la prima volta quello stemma! Lo portava Ruppert incastonato in un anello. Era il simbolo di suo padre, Heinrich von Keilburg. Preso dalla foga di lodare la discendenza del suo fidanzato, Matthis le aveva raccontato molto sul conte, dicendole, tra le altre cose, che il castello avito del genitore di Ruppertus era conosciuto un tempo anche come Keilersburg. Poi, in occasione della sua nomina a conte, Heinrich aveva modificato il nome in Keilburg. Attese ansiosa la risposta del cavaliere a Giso.
Da quali lande desolate venite? Lo sanno tutti che, nel frattempo, il conte Otmar ha lasciato in eredit i suoi beni al mio signore per poi ritirarsi in un convento.
Giso scoppi in una grassa risata. Questa non  che una delle tante storielle che il vostro padrone si  divertito a mettere in giro! Se davvero il cavaliere Otmar ha preso questa decisione, la sua terra appartiene al mio signore in base a un testamento che esclude la cessione dei suoi averi a una persona diversa dal cavaliere von Arnstein.
A quanto pare non  cos replic laltro, imperturbabile. In tutti i casi, il diritto del mio signore  stato registrato e confermato dagli appositi sigilli. Friedrich von Zollern, il nuovo vescovo di Costanza, e labate Hugo di Waldkron hanno sottoscritto il documento in qualit di testimoni, e limperatore in persona lo ha ratificato.
Giso fece per lanciarsi sul soldato, quando lo vide sguainare la spada e si trattenne.  una menzogna! Sgombrate subito la strada. Devo portare la mia signora al castello.  in attesa di un erede e non possiamo permetterci di allungare il cammino con le strade in queste condizioni.
Il capo dei soldati di von Keilburg rise sguaiato. Allora, dovrebbe starsene a casa come farebbe qualsiasi donna con la testa sulle spalle. Da qui non passerete di certo, a meno che non smontiate da cavallo e vi mettiate in ginocchio pregandomi di fare uneccezione per lei.
Il volto del balivo divenne rosso di rabbia. Sollev la spada. I suoi uomini gli si fecero intorno e, per un istante, lo scontro sembr inevitabile. Considerato che gli avversari erano numericamente superiori ai soldati di von Arnstein, Marie temette il peggio. Proprio in quel momento, per, la tenda del carro della dama si scost, lasciando intravedere la testa della signora.
Fermati, Giso! Non tollerer un confronto senza la presenza di una dichiarazione di guerra scritta e non sono disposta a sacrificare nessun buon soldato senza sapere con esattezza ci che  avvenuto. Tu per, soldato... si rivolse al capo della parte avversa di pure al tuo signore che i von Arnstein difenderanno il loro diritto.
Giso si scosse come se qualcuno gli avesse versato addosso un secchio dacqua gelata. Mia signora! Non possiamo certo andarcene come cani bastonati. Guardate questa marmaglia... Andranno in giro a dire che siamo dei pusillanimi.
Lo siete, infatti lo provoc il capo dei soldati.
Per un istante tutti ebbero limpressione che Giso avrebbe disubbidito agli ordini di madonna Mechthild, poi, invece, ripose la spada e ordin ai suoi di fare altrettanto. Mentre i carrettieri giravano i veicoli, il balivo fece indietreggiare lentamente il cavallo, senza perdere docchio i soldati, quasi temesse di dar loro le spalle.
Il vostro signore si pentir amaramente! grid, prima di voltare il destriero e affiancare il carro della padrona per parlare a bassa voce con lei.
Mechthild von Arnstein scosse il capo con un gesto breve ma risoluto. Ce ne andiamo, Giso, anche se offesi nellonore. Il conte la pagher, te lo giuro.
Nonostante avesse parlato con molta calma, la forza di carattere che Marie sent nella voce della donna le infuse un profondo senso di rispetto. Per Mechthild cedere non era una vergogna, ma una mossa astuta, come dimostrava il suo volto assorbito in chiss quali pensieri. Possedeva, infatti, labilit di guardare oltre levento immediato, al contrario di Giso, la cui capacit di programmazione non superava la punta della spada che brandiva.
Il balivo accett la decisione della signora con un inchino sgraziato e scortese, bofonchiando poi alcuni ordini tra i denti. Una parte degli uomini inizi subito a slegare i buoi dai carri, mentre laltra si schierava davanti ai soldati nemici per proteggere i viaggiatori alle sue spalle. Fu un compito gravoso riuscire a girare i carri in una strada cos stretta. La via si snodava tra un fiume e un acquitrino in cui le bestie si sarebbero potute impantanare, perci era necessario far girare le vetture a forza di braccia.
Marie e Hiltrud seguirono lesempio delle altre serve e scesero a terra per aiutare. Anche Mechthild von Arnstein avrebbe voluto farlo, per agevolare il lavoro del suo seguito, ma Giso permise solo a Guda, la governante, di lasciare il carro.
Signora, non vorrete andare a piedi come una contadina e dare a quella gente anche la soddisfazione di farsi beffe di voi?
Guda lo appoggi: Giso ha ragione. I soldati di Keilburg ci hanno gi presi in giro abbastanza.
Che razza di gente  quella? volle sapere Marie, quando il balivo si avvicin a lei per afferrare una sponda del carro impantanato nel fango.
Soldati senza un padrone e saccheggiatori che il conte Konrad von Keilburg ha preso al suo servizio.
Ho sentito parlare di un conte Heinrich von Keilburg insistette lei, curiosa di sapere se il suo fidanzato di un tempo avesse legami con la gentaglia che bloccava il ponte e con il loro signore.
Heinrich era il padre dellattuale conte rispose Giso, che sembrava contento di poter sfogare la propria rabbia parlando con qualcuno. Quando, grazie a tutti i demoni dellinferno, lo scorso inverno se ne  andato allaltro mondo, abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo al pensiero che da quel momento in poi le cose sarebbero migliorate. Purtroppo, per, il suo successore si  dimostrato ancora pi avido e senza scrupoli del genitore. Adesso, sta cercando in tutti i modi di impossessarsi dei beni del cavaliere Otmar von Mhringen. Ma si strozzer, mangiando questo cibo, te lo posso giurare!
Prese un respiro profondo e diede un ultimo spintone al carro per permettere agli uomini di riattaccare i buoi al giogo. Poi, visto che Marie seguitava a guardarlo con aria colma di aspettativa, le spieg come il conte cercasse di ampliare i propri possedimenti a spese di quelli dei vicini. Gottfried von Dreieichen si vide sventolare sotto il naso il testamento di uno zio in cui si nominava Heinrich erede di un terzo della tenuta di Ganerbenburg e delle terre annesse. Quando Gottfried si rifiut di dargli ci che pretendeva, Heinrich si procur di nascosto una lettera di dichiarazione di guerra e conquist il castello di Dreieichen, prima ancora che Gottfried potesse chiamare i suoi amici in aiuto. Walter von Felde aveva perso la sua terra dopo che Keilburg gli aveva presentato un documento con tanto di sigilli e di firme di testimoni in cui si dichiarava che il possedimento gli era stato dato in pegno. Von Felde giur e spergiur che non era possibile e tent di mantenere il possesso del maniero di famiglia con le armi, ma fu sconfitto e rinchiuso nelle prigioni del castello del conte. Il suo vicino, Bado von Zenggen, che lo appoggi, perse in quella lotta non soltanto i propri averi, ma anche la vita. Quando gli eredi reclamarono davanti a Heinrich la restituzione del castello, lui si limit a deriderli. Non sono i soli ad aver sofferto per colpa del conte e, se nessuno gli metter un freno, quellessere si impossesser di mezzo ducato di Svevia. In questo momento, il suo obiettivo  prendersi leredit di Otmar. Il cavaliere Dietmar e in particolar modo la sua consorte, madonna Mechthild, per, non si lasceranno sopraffare facilmente.
Giso strizz locchio a Marie, poi torn subito serio e rimprover gli uomini che cercavano di girare il carro della sua padrona. Fate attenzione, idioti! Volete forse far cadere nel fiume la nostra signora?
I servi riuscirono solo allultimo istante a raddrizzare la vettura inclinata su un fianco che minacciava di precipitare in acqua.
Un soldato svelto afferr una grossa pietra e la fece scivolare sotto una ruota per bloccarla, asciugandosi il sudore dalla fronte. Se non gliela facciamo pagare al pi presto a quel tipo, morir soffocato dalla mia stessa rabbia disse.
Non soltanto tu rispose Giso. Dai suoi gesti trapelava il desiderio di far fuori in un colpo solo tutti i quaranta soldati che presidiavano il ponte. Non nutriva alcuna fiducia in loro e temeva che, da un momento allaltro, potessero decidere di rapire madonna Mechthild e di utilizzarla come ostaggio. Sospir sollevato, quindi, nel momento in cui anche lultimo carro riprese infine il cammino.
Allinizio il corteo avanz senza difficolt, per poi proseguire, dopo qualche ora, su una strada meno battuta e bordata da cespugli e ciuffi derba. Pi di una volta i soldati furono costretti a liberare le ruote dei carri dalle sterpaglie o a tagliare i rami che impedivano loro il passaggio. Non trascorse molto tempo, che il terreno fangoso cedette il posto a una sorta di morbido tappeto paludoso, dentro il quale presto restarono impantanati non soltanto i carri ma anche gli animali che, a un certo punto, non risposero pi neppure alle frustate.
Giso decise di trasferire parte delle ceste e dei bagagli sul carro pi piccolo, costringendo le quattro donne che lo occupavano a proseguire a piedi. Mentre le due serve aiutavano i soldati, Marie e Hiltrud rimisero le ruote al loro carrettino e riattaccarono le capre che dovettero tirare per proseguire il viaggio, contente, nonostante tutto, di potersi sgranchire dopo tanta scomodit.
Non molto tempo dopo, giunsero in un punto del fiume notevolmente pi ampio del luogo dove era stato costruito il ponte, in cui le acque non scorrevano con eccessiva impetuosit. La strada terminava in un guado che viaggiatori precedenti avevano disseminato di grosse pietre. Mechthild fu costretta a scendere dal carro e a farsi portare in braccio da un muscoloso soldato che la depose con delicatezza sullaltra sponda, dove rest a guardia della sua persona con la spada sguainata.
Quando tutto il corteo ebbe guadato il fiume, il sole sfiorava gi lorizzonte occidentale. Uomini e animali erano cos sfiniti che i carrettieri non avevano pi neppure la forza di alzare le fruste. A malincuore, Giso ordin di accamparsi. Si capiva con chiarezza che intendeva mettere sul conto di von Keilburg anche la notte che sarebbero stati costretti a trascorrere alladdiaccio.
Mechthild von Arnstein e la governante Guda si misero comode nel loro carro, mentre Marie e Hiltrud, abituate a dormire allaperto, si avvolsero nelle coperte e si sdraiarono sotto un albero. Senza troppe storie, i soldati si strinsero nei loro mantelli, addormentandosi appena seduti per terra. Le due serve, invece, tremanti per il freddo e la paura, iniziarono molto presto a lamentarsi tanto da commuovere persino le pietre. Su ordine della sua signora, Guda diede loro due cuscini e un paio di coperte, invitandole a ripararsi sotto il carro, ma le donne si tranquillizzarono solo quando videro Giso, ancora schiumante di rabbia, fare il primo turno di guardia e percorrere a grandi falcate il perimetro del piccolo accampamento.
Allalba del giorno seguente, il corteo si rimise in marcia senza neppure una frugale colazione. Tutti erano animati solo dal pensiero del ricco pasto che li avrebbe attesi al castello. Il sole aveva gi raggiunto lo zenit, quando il faggeto inizi a diradarsi per sboccare su una distesa di campi e prati. Poco dopo, i viaggiatori passarono accanto a un villaggio dallaspetto abbandonato.
Mechthild von Arnstein divenne nervosa e impaziente, fino a quando, superata una curva, apparve finalmente il castello di Arnstein. Non si trattava di una costruzione imponente che svettava sui boschi e la struttura, ricca di costruzioni annesse, non era bella a vedersi. Era piuttosto un solido maniero edificato su una superficie pianeggiante e protetto da unalta cinta muraria, completata da massicce torri che si ergevano ai quattro angoli.
La fortezza appariva come un vero e proprio cuneo incastonato nel panorama circostante. I fianchi cadevano a picco sul terreno; proprio come la torre centrale, leggermente arrotondata in punta. Il muro di difesa sul declivio della collina era alto la met di quello frontale; le torri edificate su quel lato non erano imponenti come quelle di fronte. Le serve di Mechthild avevano raccontato a Marie che il castello era stato costruito in modo da poter essere difeso anche dopo il superamento da parte del nemico della prima cinta muraria. La ragazza ebbe limpressione che si trattasse di un grosso cubo di pietra e non riusciva a immaginare come ci si potesse vivere in maniera confortevole.
Una sentinella si accorse dellarrivo del corteo della padrona di casa e soffi con tanta foga nel corno da fare riecheggiare la vallata. Sui camminamenti della torre di guardia di sinistra, che si ergeva proprio al di sopra del portone dingresso, si affacciarono molte persone che iniziarono a salutare. Alcuni minuti dopo, dal castello usc un manipolo di soldati a cavallo capeggiati da un cavaliere protetto da unarmatura leggera che, senza degnare di unocchiata Giso e il suo seguito, si precipit verso il carro principale, apr le tende che lo proteggevano e infil dentro la testa.
Grazie al cielo sei ritornata sana e salva! esclam luomo al colmo della felicit.
Doveva di certo trattarsi del cavaliere von Arnstein, pens Marie. Non possedeva affatto una corporatura imponente. Era di poco pi alto di lei, mentre Hiltrud lo superava di quasi una testa. Sembrava essere stato molto in ansia per la consorte e questo glielo rese subito simpatico. Si avvicin per non lasciarsi sfuggire neanche una parola di ci che si dicevano. Senza preoccuparsi dei suoi uomini che sorridevano divertiti, il cavaliere chiam la moglie con i nomi pi teneri, raccontandole con dovizia di particolari quanto fosse stato in pena per lei.
 andato tutto per il meglio, Dietmar. Mechthild rise e lo attir al seno come un bambino. Quindi si rivolse agli accompagnatori del marito, tutti vestiti con la nobile eleganza che il loro rango meritava, e li salut con dignit.
Doveva trattarsi di amici e vicini, anchessi alle prese con il litigioso conte von Keilburg, venuti al castello per trovare unintesa comune. Marie tremava deccitazione. Lincontro con Mechthild von Arnstein le pareva un segno del cielo. Se, infatti, la fortuna lavesse assistita, avrebbe potuto trovare tra questi nobili qualcuno disposto a vendicare il torto subito da Ruppert e dai suoi manutengoli.
Le parole della moglie del cavaliere, per, le ricordarono subito la sua condizione, riportandola con i piedi per terra: Questa  Marie, la prostituta che ho scelto per te. Ti piace?
Dietmar von Arnstein le rivolse unocchiata svogliata. Come fai a pensare a una cosa del genere in questa situazione? Ci che conta adesso  il torto che ci sta facendo von Keilburg. Lui e quel suo viscido fratellastro hanno perseguitato tanto a lungo il vecchio Otmar da costringerlo a firmare un contratto a favore di Konrad. Ma questa volta non la passeranno liscia.
Uno dei nobili presenti si fece avanti. Rallegratevi, mia signora. Vostro marito ci ha appena annunciato di aver trovato una copia del testamento firmato dallabate del convento di Santa Ottilia che questo gli ha lasciato in custodia. Di sicuro il conte Konrad non oser mettere in dubbio la parola dellabate Adalwig.
Marie non riteneva opportuno parlare di faccende tanto delicate in pubblico. Ruppert, in ogni caso, sarebbe stato capace di procedere senza tante delicatezze anche contro il vicinato, proprio come aveva fatto con lei e il padre. Anche madonna Mechthild sembrava pensarla allo stesso modo, perch gett in direzione del marito unocchiata irritata, dando poi ordine al corteo di rimettersi in movimento.
Il castello si faceva sempre pi vicino. Con suo grande stupore, Marie not la strada snodarsi verso la torre sinistra che, per, non pareva possedere un portone. I carri attraversarono con fragore un ponte di legno, oltrepassando un profondo fossato. A un tratto il sentiero svolt bruscamente verso destra e prosegu sotto una piombatoia che sporgeva minacciosa lungo tutta la cinta muraria, per poi curvare una seconda volta e puntare alla seconda torre, alla base della quale si apriva il portone. Lo spazio tra le mura e il fossato era cos angusto che i servi dovettero attaccarsi ai fianchi degli animali per condurre i carri sotto larco dingresso.
Oltrepassando il portone, Marie sollev lo sguardo per osservare la pesante grata di ferro e rabbrivid. Le piombatoie, l in alto, parevano aspettare solo il momento in cui versare sugli incauti assalitori getti di liquidi bollenti. Vista la mancanza di una porta che conduceva dentro la torre, immagin che laccesso si trovasse dopo un corridoio di difesa, allinterno di un passaggio sotterraneo. Oltre il portone si apriva il primo cortile, delimitato tutto intorno dalle mura esterne del castello, nel mezzo del quale era stata eretta una seconda cinta fortificata dalla quale era impossibile accedere ai corridoi di difesa. Lunica via che portava al cuore del castello era un altro portone, fortificato come il precedente. In tempi di pace, il primo cortile era occupato solo dagli animali; ora, per, ospitava anche gli abitanti del paesino abbandonato incontrato la mattina lungo il cammino.
Il cavaliere inform la moglie che dal maniero di von Mhringen, prima appartenente al cavaliere Otmar, gli uomini di Keilburg avevano pi volte minacciato un villaggio di sua propriet. Quello e il blocco della strada indicavano che si stava preparando una guerra non ancora dichiarata. Una strana sensazione pervase Marie che intu di trovarsi in mezzo ad avvenimenti che legavano il destino di Ruppert al suo. Si chiese se cera modo di sfruttare a proprio vantaggio la situazione. Essendo soltanto una prostituta, non avrebbe trovato alcuna disponibilit da parte dei nobili, ma nessuno poteva impedirle di tenere occhi e orecchie aperti. Se fosse, per, riuscita a conquistare la fiducia del castellano, avrebbe potuto metterlo in guardia dalle subdole maniere di Ruppertus, che con la sua astuzia riusciva a irretire chiunque.
Il corteo, nel frattempo, aveva raggiunto il cortile pi interno, pi piccolo di un terzo rispetto al primo, intorno al quale si ergevano alcune costruzioni di pietra e le stalle. Gli edifici erano tutti addossati alla cinta muraria che, allestremit del secondo cortile, si restringeva sino a formare una sorta di strozzatura, allaltezza della quale si stagliava unaltra torre quadrata, fatta con grossi blocchi di pietra, e circondata, a sua volta, da un fossato munito di ponte levatoio. I tre carri superarono anche questo portone per fermarsi in un cortiletto in mezzo agli edifici centrali della fortezza. Mechthild von Arnstein lasci che il marito la aiutasse a scendere, poi ordin ai servi di trasportare in camera sua i bagagli e gli acquisti effettuati. Prima di entrare nel mastio, fece cenno a Marie di avvicinarsi.
Guda far vedere a te e alla tua amica una stalla dove sistemare le capre e, in seguito, vi condurr nella vostra stanza. Alloggerete accanto al mio appartamento, affinch io ti possa far chiamare in qualsiasi momento.
Prima che la ragazza avesse il tempo di aprire bocca, la dama le volt le spalle, andandosene senza salutare. La governante, poco entusiasta dellennesimo compito assegnatole, si fece precedere dalle nuove arrivate, gesticolando in modo poco amichevole dietro di loro, come fossero galline.

3.

Marie si era aspettata una camera piccola, arredata a malapena con due pagliericci. Guda invece le aveva condotte in una stanza linda, spaziosa, addirittura pi grande di quella nella quale il padre, a casa, accoglieva gli ospiti. Sulla parete frontale si trovava un enorme letto nel quale due persone avrebbero potuto dormire comodamente. Accanto era stata sistemata una cassapanca dentro la quale le tende di Hiltrud e tutti i suoi averi avrebbero trovato posto un paio di volte. Il pavimento era coperto di tappeti ricavati da lembi di stoffa cuciti insieme e in inverno avrebbero garantito piedi ben caldi. La cosa pi strabiliante, per, era una stufa rivestita di artistiche piastrelle di maiolica, circondata da un sedile sul quale erano state posate calde coltri di lana di pecora. Vi era, inoltre, un tavolo il cui piano dappoggio era stato ricavato da un unico pezzo di legno di faggio e tre sedie dello stesso materiale. Il valore del mobilio era superato dalle due finestre, alte e sottili, nelle cui piombature erano incastonati vetri giallo pallido, il cui riflesso avvolgeva la stanza in un ovattato alone di luce. Hiltrud prov ad aprirle; le ante cedettero senza difficolt, offrendo la vista del cortile interno e il panorama oltre le mura.
Non ho mai abitato in un posto da nobili come questo! esclam stupita. Speriamo di poter trascorrere qui tutto linverno.
Cosa ce lo potrebbe impedire?
Questa stupida guerra che si prospetta. Fino a quando il cavaliere avr problemi con il conte von Keilburg, non avr certo bisogno dei tuoi abbracci.
Marie condivideva le preoccupazioni dellamica. Se Dietmar non avesse avuto voglia di soddisfare le proprie necessit, molto presto lavrebbe rimessa sulla strada. In altre circostanze, Marie non si sarebbe creata alcun problema. Fintanto che fosse durata la mitezza dellautunno lei e Hiltrud se la sarebbero cavata. Se, per, fosse stata cacciata, avrebbe perso la prima possibilit, dopo quattro anni, di avere notizie sul fidanzato di un tempo e sui suoi piani.
Nelle ore seguenti, Marie non smise di pensare a quando sarebbe stata messa alla porta. Il panorama dalla finestra era tuttaltro che incoraggiante: ovunque guardasse vedeva la gente di Dietmar e i soldati a cavallo dei suoi alleati. Tent di contarli, ma riusciva a malapena a distinguere le tuniche di guerra le une dalle altre, tanto che alla fine desistette. Di una cosa, per, era certa: tra le mura si aggiravano pi di cento uomini armati.
Insomma, ti vuoi mettere seduta, s o no? esclam a un certo punto Hiltrud, infastidita. Questo andare e venire continuo mi sta facendo diventare matta.
Marie si accomod su una sedia, appoggiando un braccio sul ginocchio come in cerca di sostegno, precauzione necessaria, considerato che trasaliva a ogni minimo rumore. Guardava ora la porta ora la finestra, anche se dalla sua posizione riusciva a vedere soltanto il cielo.
Spazientita, Hiltrud le si piazz davanti con le mani sui fianchi. Vuoi spiegarmi il motivo di tanta agitazione? Ti comporti come una gallina alla quale hanno rubato la covata.
Laltra fece spallucce e si strinse le braccia intorno al corpo come in preda al freddo. Si tratta del conte von Keilburg. Devo assolutamente saperne di pi.
Coshai a che fare con quelluomo?
Con lui nulla, ma con il fratellastro s.
Hiltrud la guard qualche istante senza comprendere. Poi, perplessa, chiese: Dimmi un po... questo Ruppertus Splendidus di cui ha parlato Giso  per caso il fidanzato traditore?
Marie strinse i pugni. Ne sono pi che sicura. Capisci perch sarebbe terribile se ce ne dovessimo andare adesso?
Possibile che tu non riesca a pensare ad altro che alla tua vendetta? La voce di Hiltrud, per, sembrava quasi divertita. Aveva spesso cercato di convincere lamica che la sua condizione non le avrebbe permesso di fare un bel niente contro un potente signore, ma ogni volta le sembrava di parlare al muro.
Quanto a Marie, negli ultimi anni si era dovuta sorbire tante di quelle ramanzine che alz le braccia per impedirle di ripetere la solita litania. So gi quello che vuoi dirmi. Questa volta, per, tientelo per te e lasciami riflettere.
Non arrovellarti troppo il cervello, mi raccomando.  una parte che difficilmente si riesce a rimettere a posto, se danneggiata.
Laltra non ascoltava gi pi. La sua mente tentava di mettere a fuoco le macchinazioni di Ruppert e di trovare il modo per convincere madonna Mechthild e il marito ad allearsi con lei.
Incapace di sopportare oltre quel silenzio teso, Hiltrud, a un tratto, scatt in piedi e si diresse verso la porta. Vado a vedere se riesco a farci dare qualcosa da mangiare. In fin dei conti, ieri siamo andati avanti a forza di aria tiepida e acqua, e questa mattina le cose non sono andate diversamente.
Stava per imboccare il corridoio, quando scorse due serve venirle incontro, ciascuna con un vassoio tra le mani. Il primo profumava di pane appena sfornato ed era colmo di altre leccornie; sul secondo erano appoggiate una brocca di terracotta e una coppia di bicchieri.
Con i migliori auguri da parte della nostra signora disse la pi giovane. Madonna Mechthild si scusa per avervi fatto attendere cos a lungo, ma si  prima dovuta occupare del marito e dei suoi nobili ospiti.
Alla vista delle spesse fette di prosciutto affumicato, dei paffuti salsicciotti e degli abbondanti spicchi di formaggio adagiati accanto a mezzo filone di pane, Hiltrud sent lacquolina in bocca. Quando poi una delle ancelle riemp loro i bicchieri, spalanc incredula gli occhi: Sembra vino!
 vino dei vigneti portati in dote dalla nostra signora rispose la pi anziana delle serve, annuendo con orgoglio.
Marie ricord le vigne del padre nei pressi di Meersburg e sent un nodo stringerle la gola. Cacci le lacrime, scossa, al contempo, da un brivido dodio e mosse le mani come a volerle stringere intorno a un invisibile collo. A tal punto lavevano portata Ruppert e i suoi briganti! Con grande sforzo riusc a trovare la voce per rispondere al saluto delle ancelle e solo dopo un po, nonostante la fame, si decise a mandare gi un boccone.
Senza prestare attenzione agli umori dellamica, Hiltrud si lanci sul cibo con la gioia di un bambino davanti alle golosit preferite e dovette trattenersi per evitare di divorare tutto il prosciutto. Non avevo mai mangiato cos bene in vita mia. Se verremo nutrite in questa maniera per tutto linverno, diventeremo grasse come Berta. Non ricevendo risposta, tocc Marie con la punta di un piede. Parla! Di qualcosa! Oppure non ti piace?
Marie respir forte. Un sorriso assorto le sbocci sul viso distendendole i tratti. Credo che ci sar concesso di rimanere. A meno che madonna Mechthild non ci voglia addolcire la pillola amara delladdio con simili prelibatezze.
Sarebbe bastata anche una scodella di zuppa dalla cucina della servit. S, pure io sono certa che resteremo. E, se non darai sui nervi ai signori con la tua solita storia, trascorreremo uno dei migliori inverni della nostra vita.
Marie ebbe limpulso di raccontare a Hiltrud dei meravigliosi inverni della sua infanzia e adolescenza, ma, non volendo rovinare il buon umore dellamica, tacque. Era troppo agitata per ci che laspettava e i suoi occhi si appuntavano in direzione della porta ogni volta che sentiva un rumore. Nessuno, per, sembrava interessarsi a loro. Qualche tempo dopo, le due servette si ripresentarono per sparecchiare e, accorgendosi che la brocca era quasi vuota, ne portarono unaltra.
Hiltrud chiese della latrina. Quando le fu risposto che si trovava appena dietro langolo, usc dalla stanza per liberarsi e, poco dopo, ritorn tutta soddisfatta. Per me questa vita pu tranquillamente durare fino alla prossima primavera.
Marie si strinse nelle spalle. Credo sia inutile ricordarti che non siamo qui per mangiare e bere.
Dubito che il cavaliere Dietmar ti far chiamare questoggi. Era troppo adirato per pensare ai piaceri della vita.
Mi terr pronta in ogni caso.
Io vado nelle stalle a controllare le capre.  il momento di mungerle. Credi che la gente del castello possa avere bisogno del latte?
Non lo so. Alla peggio potresti fare del formaggio.
Non durer fino alla primavera. Chieder alle serve se la loro signora gradisce il latte di capra. Dicono che faccia bene alle donne in attesa.
Lamica la guard chiudersi la porta alle spalle e sospir. Nonostante le volesse un gran bene, non sopportava di vederla tanto entusiasta e chiacchierona. Si vers altro vino che dilu con lacqua e bevve a piccoli sorsi. Meglio non correre il rischio di ubriacarsi, se voleva fare buona impressione sul cavaliere e sulla moglie.
Pi tardi la porta si riapr. Hiltrud era tornata? Vide invece le due serve con un secchio pieno dacqua. La pi giovane e vivace, che le arrivava a malapena al mento, usc di nuovo per rientrare subito dopo con un telo e un pezzo di sapone. La signora ha detto che devi lavarti.
Marie attese che se ne andassero. Vedendo, per, che restavano l a guardarla con aria di sfida, si strinse nelle spalle e si sfil il vestito dalla testa. Cosa le importava di mostrarsi nuda? Era abituata. Negli ultimi anni, tuttavia, aveva imparato a lavarsi alle prime luci dellalba, quando nessuno la osservava, e davanti ai clienti si spogliava soltanto su pagamento di una piccola cifra supplementare.
Le serve non si lasciarono sfuggire un suo gesto, quasi a volersi accertare che si pulisse a fondo.
La pi giovane rise di gusto. Sei bella come un angelo. Permettimi di aiutarti a lavare i capelli. Sciogliendole le trecce, scopr le sottili cicatrici bianche sulla schiena e trasal, sconvolta, trattenendo il fiato.
Sei stata picchiata con crudelt esclam con voce tremante dorrore, quasi avesse assistito alla profanazione di una santa.
Marie scoppi a ridere per poi farsi di nuovo seria. Sono stata messa alla gogna e frustata. Se non fossi stata sapientemente curata da un bravo farmacista con pomate e tinture, oggi la mia schiena assomiglierebbe alla corteccia di un pino.
Immagino che tu sia molto riconoscente a quelluomo.
Oh, s. Certo. Rise tra s. Ogni volta che si recava al mercato di Merzlingen, invitava nella sua tenda il farmacista, il quale, pur accettando di buon grado, seguitava a preferire la compagnia di Hiltrud. Cacci il pensiero dalla testa e, vedendo Guda entrare nella stanza, si concentr sul presente.
La governante guard, arricciando il naso, le due ancelle dallaria sfaccendata. Muovetevi, pigrone che non siete altro! La nostra signora ha ordinato di portare la prostituta dal padrone.
Le ragazze avvolsero Marie nel telo gi pronto per loccasione e la sospinsero verso la porta. Sulla soglia Guda la ferm ed estrasse dalla tasca una boccetta di profumo che stapp. La camera fu pervasa da un effluvio di rose. Ne mise un paio di gocce dietro le orecchie di Marie e richiuse con cura il flacone.  il profumo di madonna Mechthild. Vuole che odori come lei quando sarai condotta davanti al suo consorte le spieg, spingendola fuori con risolutezza.
Marie ricord gli olii essenziali e le spezie che il padre trattava. Talvolta, aveva aperto uno dei contenitori per farle sentire lodore, raccontandole che, quando sarebbe stata pi grande, le avrebbe comprato le essenze pi costose. Questa era la prima volta che veniva cosparsa di olio di rose, ma non prov alcuna gioia. In fondo, lo stava facendo per lavoro. Doveva adeguarsi alle esigenze del cavaliere. O sarebbe stato pi corretto dire a quelle della moglie? Quel pensiero la divert.
La camera da letto di Dietmar si trovava allestremit opposta del corridoio. Luomo e Mechthild la accolsero in piedi, in mezzo alla camera arredata come quella che lei occupava con Hiltrud, solo un po pi ampia. I tappeti erano di fattura molto pregiata e alle pareti erano addossate cassapanche decorate, dentro le quali dovevano trovarsi gli abiti della nobile coppia. In un angolo erano accatastati vari acquisti, quelli fatti probabilmente da madonna Mechthild al mercato. A quanto pareva, la signora non aveva ancora trovato il tempo di decidere cosa farne. Marie non se ne meravigli affatto, poich la signora sembrava sempre impegnata a occuparsi del benessere del consorte e del suo umore mutevole.
Dietmar voltava la schiena a Guda e Marie. Dannazione, Mechthild! Non ho affatto bisogno della tua puttana! sbott seccato.
Sorridendo con dolcezza, la moglie gli accarezz il viso. Invece, s.  proprio questo il momento in cui ti pu servire di pi. Sei un uomo forte e non puoi stare a lungo senza una donna. Sono stata via due settimane e anche prima non potevo pi soddisfarti come meriti.
Ero molto contento con te protest Dietmar. Non desidero nessunaltra al di fuori di te.
Madonna Mechthild strofin una guancia contro il mento rasato del cavaliere. Lo so, mio caro. Sono fortunata ad avere un simile marito. Permettimi, dunque, di occuparmi del tuo benessere. La consapevolezza della tua soddisfazione permetter a nostro figlio e a me di stare meglio.
Come posso essere contento con un vicino come von Keilburg? borbott Dietmar.
La moglie rise e gli volt la testa in modo che potesse vedere Marie. Non  bellissima?
Lo disse con tanto orgoglio che il consorte non pot fare a meno di ridere. Stai giocando a un gioco molto pericoloso, Mechthild. Cosa faresti se mi tenessi questa avvenente sgualdrina e ti rimandassi da tuo padre?
Non lo faresti, perch porterei via con me lerede che ho in grembo.
Il cavaliere prese le mani della moglie e le baci. Ti amo, Mechthild, e non intendo farti soffrire andando con unaltra.
Mi farai soffrire, se non andrai a letto con Marie. Lho cercata apposta per te. Mechthild si imbronci e assunse unespressione offesa, mentre lanciava a Marie unocchiata da provetta cospiratrice.
Luomo cadde nella trappola della moglie che, per qualche istante, guard con laria di un cane bastonato. E sia. La prendo, ma solo per farti stare tranquilla. Daltro canto non posso attardarmi. Devo tornare dai miei amici nella sala grande. Mi stanno aspettando.
Oh, i tuoi nobili ospiti si stanno gi consolando con un buon bicchiere del vino delle nostre cantine. Non credo proprio che questa sera saranno capaci di affrontare una discussione seria. Mechthild si alz sulla punta dei piedi, baci il marito sul naso e si avvi alla porta. Vi lascio soli. Torner pi tardi.
Dietmar von Arnstein annu. Stava gi per spogliarsi, quando gli venne in mente di chiedere alla moglie unultima cosa: Dimmi, cosa ti d la certezza di partorire un maschio?
Ho acceso un cero alla Madonna di Santa Ottilia, chiedendole di darci un erede. Labate Adalwig mi ha assicurato che le mie preghiere saranno ascoltate.
Ridendo, il cavaliere spinse la testa allindietro. Non ho nulla contro un bambino che possa portare avanti la stirpe, ma, quando ti guardo, mi auguro che possa essere una femmina. Soltanto cos perderesti parte del tuo orgoglio. Cammini un po troppo con il naso allins, negli ultimi tempi. Il modo in cui guard la moglie, mentre le parlava, fece comprendere a Marie quanto lamasse. Invidiosa, pens che a lei non sarebbe mai toccata la fortuna di un legame cos solido. Poi, a un cenno di Mechthild, lasci scivolare il telo che la copriva, presentandosi come Dio laveva fatta.
Gli occhi del cavaliere furono attraversati da un lampo. Tuttavia, invece di gettarla sul letto, si mise a scherzare con la consorte, chiedendole di aiutarlo a spogliarsi. La donna sciolse con mano esperta i lacci della camicia, lo baci e lasci in tutta fretta la stanza per impedirgli di trattenerla ancora.
Il castellano si volt verso Marie facendole segno di mettersi sul letto. Lei ubbid. Che cosa si sarebbe dovuta aspettare? Le mani delluomo le scivolarono piano lungo il corpo con gesti esplorativi, facendola sentire come un oggetto che chiunque avrebbe potuto adoperare per il modico prezzo di un paio di monete. Eppure, sapeva perfettamente di fargli un torto. Luomo prosegu silenzioso, ma le sue mani non furono rapaci e dure come quelle di molti altri clienti.
Si sdrai su di lei senza schiacciarla troppo con il peso del corpo. Latto sessuale si svolse senza nulla di spettacolare. Dietmar non era dolce e cauto come il farmacista Krautwurz, ma non si comportava neppure come un toro imbizzarrito concentrato solo sul proprio divertimento. Anche questa volta Marie non prov nulla, ma fu contenta di non aver sentito dolore e ringrazi il cielo delle preoccupazioni che frullavano nella mente del cavaliere che di certo lo avevano tenuto calmo.
Dietmar si mosse dentro di lei con foga ancora un paio di volte, quindi, sospirando soddisfatto, si accasci sul suo corpo. Qualche istante dopo, la porta si apr ed entr madonna Mechthild con il perfetto tempismo di chi conosceva il ritmo del proprio compagno. Vedi, mio caro? Sono sicura che adesso ti senti meglio disse con un sorriso.
Dietmar si stacc da Marie rotolando sulla schiena, il volto offuscato dalla colpa. Mechthild si accigli. Baciami lo incit.
Lui ubbid, sollevato nel sentirla rispondere con uguale passione alle sue sollecitazioni.
Tra qualche mese potremo di nuovo godere insieme dei piaceri del talamo coniugale. Fino ad allora, sar Marie a prendere il mio posto gli spieg, quando riusc a respirare di nuovo. Continueremo, tuttavia, a trascorrere le nostre notti sotto le stesse coperte e a parlare insieme. Adesso che hai avuto modo di rilassarti e che la rabbia nei confronti di von Keilburg non ti acceca pi come prima, credo che dovremmo iniziare a decidere in che modo comportarci. Accettare la guerra e schierarci contro di lui come vorrebbe Hartmut von Treilenburg non mi sembra la strada migliore da seguire.
Impotente, Dietmar allarg le braccia. Qualcosa dobbiamo pur fare! Se non metteremo un freno a quello sciacallo, molto presto ci divorer tutti.
 naturale che ci dobbiamo muovere concord madonna Mechthild con voce dolce. Scivol sotto le coperte e spinse Marie via dal letto. Mi hai servita a dovere. Puoi ritirarti adesso le ordin, voltandosi di nuovo verso il consorte.
La ragazza si affrett a uscire dalla stanza, accorgendosi solo troppo tardi di aver scordato il telo. Sebbene si vergognasse di girare nuda per il castello, non os tornare indietro. Si copr, dunque, come meglio pot il seno e il pube con le mani, allung il passo e, sospirando di sollievo per non essere stata sorpresa da nessuno, sgattaiol in camera.
Non poteva sapere che qualcuno invece laveva vista. Un uomo dallaspetto emaciato, con indosso una lurida tonaca monacale, spiava da dietro una porta socchiusa il viavai nel corridoio. Da quellinsolito luogo di osservazione aveva potuto scorgere, pur se per un solo istante, Marie in tutto il suo splendore, prima che sparisse nel proprio alloggio. Quando la donna si chiuse il battente alle spalle, il monaco ebbe la tentazione di seguirla. I suoi piedi, per, restarono inchiodati al pavimento.
Per qualche minuto luomo sbirci in tutte le direzioni per accertarsi di essere davvero solo. Poi, in punta di piedi, raggiunse la porta della camera dei padroni di casa dove, cauto e senza mai smettere di guardarsi in giro, appoggi un orecchio. Sul suo volto contratto dai segni di unevidente aspettativa apparve piano piano un ghigno perplesso, come se non riuscisse a sentire con sufficiente chiarezza oltre la soglia o udisse cose che non gli piacevano.

4.

Dovendo essere a disposizione di un solo uomo, Marie aveva tutto il tempo di guardarsi intorno, ascoltare e riflettere. Spesso si soffermava ad analizzare il rapporto tra la signora del castello e il cavaliere. Trovava stupefacente il potere che quella donna riusciva a esercitare sul marito, un potere di cui comprese pienamente la portata un giorno, dopo essersi nascosta dietro la balaustra di una scala che conduceva nella sala dove von Arnstein usava ricevere i suoi alleati. Qui riusc a origliare un discorso di Dietmar ai suoi nobili interlocutori: ebbene, si rivolse a loro con le stesse identiche parole che gli aveva messo in bocca madonna Mechthild.
Quando lo raccont meravigliata a Hiltrud, lamica si fece beffe di lei: Sappiamo gi che la signora non solo  molto intelligente, ma anche particolarmente volitiva. Non c, dunque, da stupirsi che il cavaliere tenga tanto al suo consiglio.
Continuo a non capire come faccia a mettergli nel letto unaltra donna e a tirarlo per le briglie come un cavallino ubbidiente. I preti non fanno che ripetere che le donne devono sottostare agli ordini e ai voleri degli uomini e le bambine vengono allevate a questo scopo sin da quando iniziano a muovere i primi passi.
Hiltrud fece un gesto vago con una mano. Dovresti accettare le cose cos come stanno e non ficcare il naso nella vita della gente che ti circonda. Il problema  che hai troppo tempo libero. Chiedi a Guda di darti qualcosa da fare, perch, continuando di questo passo, chiss quali grilli potrebbero venirti in testa. Io di solito do una mano nelle stalle e non ti nascondo che mi diverto pure. Sai che al castello c un intero gregge di capre? Il responsabile  un certo Thomas. Mi ha promesso di far montare le mie bestiole dal caprone migliore. Cos, alla partenza, avremo altre due caprette con noi. Gli occhi di Hiltrud sprizzavano scintille di felicit.
Buon per te replic laltra che di queste faccende se ne intendeva poco. A dire il vero, in questo momento non mi importa granch delle capre. Se dovessi chiedere a Guda di farmi lavorare, non avrei pi il tempo per origliare le discussioni che si svolgono nella sala grande e non riuscirei a raccogliere informazioni utili su Ruppert.
Pensierosa, Hiltrud scosse il capo. Dovresti tenerti alla larga da cose del genere. Se qualcuno ti scoprisse, potresti essere accusata di spiare per conto di von Keilburg. Sai bene che con gente di quel tipo non si va mai con la mano leggera.
Marie fece un gesto dindifferenza. Non mi far sorprendere tanto facilmente. Quella scala  utilizzata solo di rado. Se qualcuno dovesse passare, far credere di stare ammirando le armi e i trofei di caccia.
Lamica batt i palmi delle mani sul tavolo spazientita. Lo vuoi capire che non rischi soltanto il collo? Se ti scoprono, sospetteranno anche di me, e allora ci potremo considerare fortunate se ci ritroveremo in un batter docchio in mezzo alla strada nel cuore dellinverno. Anche se credo pi probabile che ci lasceranno marcire in una segreta del castello.
Sei troppo pessimista replic Marie, sollevata alla vista delle serve che, oltre a portare la cena, erano venute per fare quattro chiacchiere con loro.
Hiltrud non perse loccasione di raccontare alle due timide ragazze qualche storiella ardita, e ci permise allamica di riprendere a seguire il filo dei propri pensieri.
Hiltrud aveva ragione. Se avesse continuato a spiare i nobili, non solo avrebbe rischiato di mettere a repentaglio la comoda sistemazione trovata per linverno, ma anche la sua stessa vita. Eppure, nonostante tutto, seguitava a rannicchiarsi in quellangolino nascosto. Allinizio, quando gli animi erano ancora molto agitati, sembrava che gli uomini volessero dichiarare subito guerra al conte Konrad von Keilburg per mandare lui e il suo fratello bastardo direttamente allinferno. La prospettiva sfum quando il cavaliere Dietmar fece notare agli amici che un attacco avrebbe avuto successo solo se a fianco delle loro truppe si fossero schierati altri alleati.
Von Keilburg possedeva, infatti, pi del doppio dei soldati a disposizione di Dietmar e dei suoi sostenitori. Sembrava anche improbabile che Konrad potesse dare battaglia. Marie apprese molte cose sul diritto di dichiarare guerra. Una delle regole principali era limpossibilit di muoversi contro il nemico senza preavviso. Apprese anche che Dietmar doveva fare del suo meglio per non offrire al conte Konrad una scusa per lapertura ufficiale delle ostilit.
Come i signori riuniti al castello di Arnstein, pure il conte von Keilburg era costretto a rispettare non soltanto i propri vicini ma, nel caso specifico, anche i signori pi potenti del regno. Marie ripet tra s i nomi di coloro che il fratellastro di Ruppert pareva temere di pi. Tra questi vi era il conte Eberhard di Wrttemberg, uno degli uomini pi influenti di tutto il ducato di Svevia. Oltre a lui, allinterno della sottile rete di potere, giocavano un ruolo destrema importanza Bernhard, margravio di Baden, e Federico IV degli Asburgo del Tirolo, che il conte von Keilburg sfruttava senza remore.
I cavalieri riuniti al castello di Dietmar, liberi da vincoli come il vento, temevano il potente vicino, pur non ammettendolo apertamente, e parlavano, di tanto in tanto, di allearsi tra loro per mettere un freno alle mire espansionistiche di von Keilburg.
La sera successiva, Marie, di nuovo nascosta dietro la balaustra della scala, ascolt un discorso di Dietmar von Arnstein. La nostra scelta spazia tra Satana e Belzeb. Se non vogliamo finire uno dopo laltro tra le fauci di von Keilburg, o ci schieriamo con lasburgico o con Eberhard di Wrttemberg.
Io sono per il duca Federico.  il pi forte. Degenhard von Steinzell, che insieme al figlio Philipp alloggiava al castello di Arnstein, non celava la propria ammirazione per il tirolese.
Rumold von Brggen fece una smorfia di disgusto.  proprio questo il motivo che mi spinge contro questa alleanza. Se ci schieriamo dalla parte di Federico, diventeremo vassalli privi dimportanza, costretti a ubbidire a ogni minimo cenno di quel potente signore. Dovremmo partire insieme a lui in guerre che non ci riguardano e privare per mesi le nostre terre della forza lavorativa pi capace. No, amici miei. Non ci resta che contare su noi stessi. Dovremmo davvero avere tutte le forze maligne contro di noi, se, costituendo unalleanza di liberi signori, non fossimo capaci di mettere un freno, una volta per tutte, alla inestinguibile sete di potere di von Keilburg.
Parli con il cuore concord Hartmut von Treilenburg. Perch dovremmo piegare la testa davanti allasburgico o a Eberhard? Io sono del parere che chi fa da s fa per tre. Non dovrebbe essere difficile formare unalleanza contro von Keilburg. In fin dei conti, molti di noi gli sono nemici. Prendiamo, per esempio, labate di Santa Ottilia. Gli era stato promesso il bosco che Gottfried von Dreieichen aveva confiscato al convento, in cambio di preghiere per la salvezza della sua anima. Quando, per, labate Adalwig lo ha sollecitato a mantenere la parola,  stato respinto tra burla e risate. Si dice addirittura che von Keilburg lo abbia minacciato.
Il cavaliere Dietmar si prese il capo tra le mani. Se il conte  riuscito a intimidire labate di Santa Ottilia, allora la situazione  ancora pi grave. Dopotutto, Adalwig  il garante dellimpegno stipulato con mio zio Otmar.
Hartmut von Treilenburg tent di incoraggiarlo: Non fatevi problemi per Adalwig. Sta saldamente schierato al nostro fianco e ci rester anche in caso di conflitto con von Keilburg.
Il cavaliere replic con un gesto sfiduciato. Questo non ci  di grande conforto. Avrei preferito che labate ci sostenesse con uomini armati o che fosse stato abbastanza ricco da ingaggiare delle truppe. Certo non ci sar di molto aiuto, insieme con i suoi settanta fratelli, quando ci troveremo ad affrontare un conflitto.
Ecco perch dico che dobbiamo allearci con il duca Federico ripet Degenhard von Steinzell.
Rumold von Brggen batt i pugni sul tavolo. Allora  preferibile allearsi con Eberhard di Wrttemberg. Non sar potente come il duca, ma almeno alcuni dei suoi vassalli, a nord del paese, sono vicini di von Keilburg. Il conte Eberhard deve stare attento a non essere sopravanzato da Konrad, che potrebbe mostrare di averne lambizione:  gi successo con Bodo von Zenggen contro il quale Konrad ha vergognosamente sfruttato la guerra per impossessarsi delle sue terre e del castello. Non avrebbe osato farlo se, poco prima, Bodo non si fosse messo contro Wrttemberg.
Secondo me stiamo parlando troppo abbai Hartmut von Treilenburg, intromettendosi nella discussione. Insomma, siamo uomini o donnicciole piagnucolose? Ciascuno dei nostri cavalieri vale due o tre dei soldati mercenari ingaggiati da von Keilburg.
Dietmar alz una mano per placare gli animi. Sono contrario a una guerra che ci coster uomini che potrebbero invece fare prosperare le nostre terre con il loro lavoro, mentre il conte Konrad pu rimpiazzare le sue perdite in qualunque momento con forze nuove. Inoltre, non dovr pagare i soldati caduti durante i combattimenti, che adesso lo stanno spolpando vivo. Fino a quando ci atterremo alla regola di non offrirgli alcun pretesto per dichiarare aperte le ostilit, gli causeremo pi danni che se acconsentissimo al massacro della sua e della nostra gente.
Siete voi a essere contro la guerra, Dietmar, oppure vostra moglie? si inform Rumold von Brggen, senza degnarsi di celare lo scherno nella voce. Conosciamo tutti lintelligenza di madonna Mechthild. Sarebbe, tuttavia, meglio che lasciasse a noi uomini la conduzione degli affari bellici.
A quelle parole, Dietmar arross di rabbia.  troppo! esclam balzando in piedi e guardando von Brggen con aria minacciosa. Non vi permetto di definirmi un codardo n uno che si fa governare da una donna!
Allora, comportatevi come ci si aspetta che facciate replic, imperturbabile, Rumold.
Degenhard von Steinzell fece un gesto con la mano per placare gli animi. Che senso ha questa stupida diatriba? Se ci dividiamo tra noi, non faremo che rendere pi facile il compito a von Keilburg. Dobbiamo restare uniti. Non scordartelo mai!
Dietmar strinse forte i pugni e cadde pesantemente sulla sedia. Non mi lascio tacciare di codardia.
Rumold von Brggen fece una smorfia sdegnata e lanci unocchiata torva in direzione del padrone di casa, facendolo infuriare ancor di pi.
Degenhard ha ragione intervenne Hartmut von Treilenburg, guardando prima uno poi laltro. Se non restiamo uniti, presto o tardi saremo spacciati o ci ritroveremo a marcire nelle segrete di von Keilburg.
Marie non ebbe la possibilit di sentire se quellappello avesse sortito effetti positivi, perch alle sue spalle ud dei passi. Svelta salt in piedi e ripercorse a ritroso il corridoio da dove era arrivata per nascondersi nella nicchia di una porta. Troppo tardi: Jodokus, il monaco, al servizio del cavaliere come scrivano e predicatore, la blocc.
I suoi occhi pallidi si appuntarono su di lei, mentre, sorridendo maligno, scopriva la sua chiostra di denti giallastri. Che il Signore sia con te, Marie, candida fanciulla. Sono felice di vederti.
La ragazza fece un passo indietro. Candida, dite? Arrivate con qualche anno di ritardo.
Il monaco era tenuto in alta considerazione dal padrone di casa, e madonna Mechthild, pi di una volta, lo aveva lodato in modo sperticato davanti a tutti. Marie, invece, non gli dava un soldo di valore e lo guardava con diffidenza. Il modo viscido in cui la fissava la infastidiva, proprio come le maniere che aveva per costringerla a parlare con lui.
Jodokus sorrise mellifluo, quasi a volerla tranquillizzare, poi le poggi una mano su una spalla e la attir a s. Ti vergogni di ci che la vita ti ha fatto diventare. Eppure, sei bella come un angelo del Signore. Una mano amorevole ed esperta potrebbe farti entrare in paradiso.
Marie era certa che il paradiso di cui parlava il monaco era terrestre e non divino. Cosaltro potevano significare quelle dita che dal seno erano, via via, scivolate lungo una coscia? Lo spinse via, tentando di sgattaiolare oltre. Jodokus, per, la afferr svelto, artigliandola con forza e facendole sentire le unghie attraverso la spessa manica di lana del vestito.
Perch mi rifiuti, quando qualunque uomo potrebbe averti per un paio di soldi?
Per la prima volta, Marie dovette lottare con la paura. Tutto le dava a intendere che il monaco fosse pronto a trascinarla nella prima stanza libera e a prenderla con la forza. In altre circostanze e in altri luoghi, avrebbe reagito mostrandogli quanto potesse essere pericoloso mettersi contro una prostituta non consenziente, a meno di possedere la forza di un orso. Qui, per, non poteva rifiutarlo senza rischiare seriamente la permanenza sua e di Hiltrud al castello. Prov quindi a tenerlo lontano cercando le parole giuste.
Al momento sono una merce della quale nessuno pu disporre. Madonna Mechthild mi ha preso soltanto per il marito e si adirerebbe molto se sapesse che presto i miei favori a un altro uomo.
Il monaco fece una smorfia, sembrava un bambino che sta per essere privato del suo giocattolo preferito. Non  necessario che madonna Mechthild lo sappia.
Marie gli rise in faccia e si liber della mano lasciva che le aveva infilato sotto il vestito. Accade qualcosa tra queste mura della quale la vostra signora non sia a conoscenza? Su uno dei tanti mercati annuali potreste comprarmi per un paio di monete, ma qui andreste contro la volont della moglie del cavaliere.
Il monaco sospir forte, la afferr di nuovo e la attir a s con tanta violenza da farle mancare il respiro. Non  solo il tuo corpo che voglio. Sin dalla prima volta in cui ti ho visto, nuda come il Signore ti ha fatto, ho sentito di doverti possedere.
Allibita, la ragazza lo allontan. Quando mi ha visto senza abiti? si chiese, spaventata. Non ricordava una circostanza del genere. Una delle cose cui teneva di pi era la propria intimit. Da quando era diventata una prostituta alla merc di tutti, era molto attenta alla riservatezza che le offrivano i muri di una stanza e aveva imparato ad apprezzare la discrezione della tenda nella quale trovavano posto lei e le sue poche cose. Le parole di Jodokus lasciavano intendere che nella camera dove alloggiava vi fosse un foro dal quale il monaco poteva spiarla. Scuotendosi di dosso la perplessit che laveva immobilizzata, si ripromise di controllare i muri palmo a palmo.
Sono una prostituta,  vero, per non mi vendo a tutti ribatt in tono offeso pi di quanto fosse sua intenzione.
La riluttanza che mostrava pareva eccitare sempre pi la passione del monaco. Non mi rifiutare, figliola, perch insieme potremmo raggiungere la felicit assoluta tanto in cielo quanto in terra.
E in che modo io? Come mendicante sul ciglio di una strada?
Jodokus sorrise. Non dovresti sottovalutarmi, bella prostituta. Molto presto sar un uomo ricco e, se verrai con me, ti far vivere come una dama di alto rango le rispose, descrivendo con dovizia di particolari i gioielli e gli abiti che le avrebbe regalato a profusione.
Marie non aveva ricevuto simili offerte neppure dal ricco commerciante fiammingo, cos finse di ascoltarlo con attenzione, in attesa, per, del momento opportuno per sfuggirgli. Anche se le stava dicendo la verit, mai e poi mai lo avrebbe seguito.
Essendo un monaco, Jodokus aveva giurato di non sposarsi mai e, probabilmente, anche di mantenersi casto. Tuttavia, come tutti i membri della Chiesa, pareva non crearsi troppi problemi al riguardo. Da quando i papi Gregorio, Giovanni e Benedetto litigavano per il titolo di capo della Cristianit, rivelandosi, in realt, come marionette, a turno, della Spagna, della Francia o dellimperatore tedesco, che si servivano di loro per far nominare abate o vescovo la gente del loro seguito, la morale dei preti e dei monaci era molto diminuita.
Marie si ricord di una battuta sentita durante uno dei suoi viaggi. Perch un togato non pu sposarsi? le aveva chiesto una volta un saltimbanco, per poi darle subito dopo la risposta: Perch tutte le donne sono gi a sua disposizione!
Divertente, eppure vero! Tuttavia, essere prete o vescovo con tanto di compagna, era ben diverso dallessere un semplice monaco con un patrimonio di dubbia provenienza che conduceva la propria esistenza allinsegna del concubinato, o addirittura legato a una donna da un vincolo matrimoniale. Una simile situazione avrebbe creato grande scalpore e portato alla rapida celebrazione di un processo contro di lui e la convivente. Non ci sarebbe voluto molto per arrivare al verdetto e Marie, per sua personale esperienza, sapeva quanto duro potesse essere un tribunale ecclesiastico.
Trem di ribrezzo davanti allinsana passione del monaco. Anche se non fosse stato un uomo di chiesa e si fosse offerto di sposarla facendo di lei una persona perbene, nulla lavrebbe persuasa ad accettare. Jodokus le suscitava una profonda antipatia e la irritava non poterglielo dire apertamente in faccia. Perdonatemi se non vi capisco. Solo sono una stupida donna mormor, disperata, tentando di guadagnare tempo.
Per un momento, le parve che il monaco stesse per aggiungere altro, ma poi serr le labbra come a volersi impedire di parlare e riprese a scoccarle occhiate rapaci. Ti voglio e ti avr le disse in tono di minaccia.
Svelta, si stacc da lui, decisa a fuggire in direzione della sala grande, incurante del sospetto che avrebbe potuto suscitare tra i nobili in riunione. Poi, con sua grande meraviglia, Jodokus la lasci andare. Allora la ragazza scatt in avanti, lanciandosi in corsa lungo il corridoio, con tanta foga che, anche se avesse voluto, il monaco non avrebbe pi potuto fermarla. Anche dopo, una volta al sicuro in camera, Marie sentiva gli occhi delluomo puntati sulla schiena.
In effetti, lo sguardo di Jodokus non si stacc da lei fino a quando la luce gli permise di seguirla da lontano. Poi, tremante, si appoggi contro la parete e premette la fronte sulle pietre per rinfrescarsi. Marie aveva ragione: madonna Mechthild non avrebbe tollerato che un altro uomo allinfuori del marito la toccasse. Si sent quasi svenire dalla gelosia, quando pens che la ragazza doveva essere a completa disposizione del cavaliere, anche se a Dietmar non importava nulla di lei. Lui, per, era deciso a non darsi per vinto. Entro tre mesi Mechthild avrebbe partorito e otto settimane dopo avrebbe ripreso il suo posto nel letto coniugale. Allora, lui avrebbe agito, conquistandosi la possibilit di pagare Marie a peso doro e di fare in modo che nessuno la sfiorasse mai pi. Sorrise con tanta soddisfazione che, quando incroci Guda, questa lo fiss stupita di non vedere la solita espressione acida dipinta sul suo volto.

5.

Durante le prime settimane al castello, lamicizia tra Marie e Hiltrud fu messa a dura prova; per la prima volta da quando condividevano quella vita peregrina, infatti, i rispettivi interessi avevano preso due direzioni diverse.
Hiltrud si godeva la permanenza ad Arnstein meglio di come avrebbe osato sperare nei suoi sogni pi ottimistici. Abitavano come principesse in unampia stanza con il camino sempre acceso e letti soffici come le nuvole sulle quali riposavano gli angeli, mangiavano prelibatezze e facevano tutto ci che desideravano. In cambio, Marie doveva solo adempiere ai suoi doveri verso il padrone di casa, e Hiltrud non doveva adescare gli uomini.
Bench le serve che si occupavano di loro le guardassero come strani animali esotici simili a quelli che si potevano ammirare per qualche moneta nei mercati itineranti, erano gentili e sempre pronte allo scherzo con loro. Neppure il resto della servit si arrischiava a dire nulla di scorretto nei loro confronti, per non indispettire la padrona. Come Hiltrud aveva previsto, nessuno degli uomini del castello os mai avvicinarla, anche se ogni volta che la vedevano passare si mettevano in mostra come galli vanitosi. Di tanto in tanto, per, si concedeva a uno o allaltro, preferendo Giso, lo scorbutico balivo, che, per godere dei suoi favori, era arrivato persino a pagare sullunghia dodici soldi, una cifra che non si sarebbe mai permessa di rifiutare. In fin dei conti, era tutto guadagno netto!
Al castello esisteva una sola persona che, al contrario degli altri, non aveva mai bisogno di mettere mano alla borsa con lei: Thomas, il pastore di capre. Era appena un anno pi grande, ma aveva una costituzione che gli aveva impedito di seguire un addestramento militare. Sul volto sottile, circondato da una folta cornice di capelli biondi, spiccava un paio di profondi occhi grigi. A Hiltrud piaceva per quello che era, non per la sua somiglianza con il cavaliere Dietmar. Aveva saputo che Thomas era nato sette mesi dopo lattuale padrone del castello, il che poteva solo significare che anche il padre di Dietmar, durante la gravidanza della moglie, non aveva saputo rinunciare al corpo morbido di qualche donna. Ci che pi la attirava di lui era la sua capacit di trattare con gli animali e il comportamento tenero e amichevole che le riservava.
Thomas sapeva che gli uomini con i quali Hiltrud era stata erano innumerevoli, eppure riusciva a godere del suo amore come di un regalo prezioso e gioiva della preferenza accordatagli. Hiltrud, dal canto suo, cercava di tenere i sentimenti sotto controllo, pur non riuscendovi, purtroppo, con grande successo. Come aveva gi sperimentato sulla propria pelle, non era una buona cosa, per una donna nella sua condizione, affezionarsi a qualcuno. Quellamore non sarebbe sopravvissuto allinverno; in primavera, infatti, avrebbe ripreso la vita di sempre. Ecco perch, sebbene nutrisse teneri sentimenti per lui, non era disposta a rinunciare al profitto che poteva trarre da Giso e dagli altri.
Un giorno aveva perfino accettato di andare con Jodokus, a dispetto del suo odore sgradevole e dellofferta di una misera coppia di monete di Halle. In condizioni normali lo avrebbe rifiutato, quella volta, per, non se lera sentita di dire di no, specie considerata linfluenza che egli esercitava nei confronti di madonna Mechthild; temeva, inoltre, che il monaco, per vendicarsi, avrebbe potuto raccontare che si guadagnava da vivere con il suo antico mestiere, beffandosi della proibizione ricevuta. Latto sessuale era stato breve e di nessun valore, come i soldi con i quali era stato pagato, soprattutto considerata la poca esperienza dellecclesiastico con donne come Hiltrud. Soltanto dopo, per, aveva capito le vere mire di Jodokus che laveva intrattenuta per pi di unora con domande su Marie. Quella sera stessa, quando si erano ritrovate insieme, aveva preso in giro lamica, scherzando sulla sua conquista. Ma la reazione di Marie non era stata affatto allegra; al contrario, aveva borbottato qualche maledizione nei confronti del monaco.
Marie era diventata strana negli ultimi tempi, riflett Hiltrud, mentre giaceva tra le braccia di Thomas, nellangusto soppalco della stalla delle capre, dove luomo abitava. In effetti, si trattava di una sorta di trespolo sopraelevato, fatto di assi inchiodate tra loro ai sostegni del soffitto. Aveva, per, laspetto di un confortevole nido. Sfruttando altri pezzi di legno, il pastore si era costruito un piccolo tavolo e due sgabelli. Completavano larredamento due mensole e un paio di ganci ricavati da rami biforcuti. Di pi la minuscola stanzetta non permetteva di tenere, e tanto bastava alla felicit di Thomas.
Mentre Hiltrud, pensierosa, faceva vagare lo sguardo intorno, luomo si sollev per osservarle il seno che, malgrado il volume, era ancora ben sodo. Sei bellissima.
Marie lo  replic Hiltrud. Io sono appena passabile.
Non sminuire te stessa la rimprover dolce lui. Per me sei la donna pi meravigliosa della terra. Sar molto triste, quando mi lascerai.
Non sono degna dellamore di un uomo come te. Persino ora, come ben sai, non prendo troppo sul serio il concetto di fedelt.
Lo fai solamente per guadagnarti da vivere, proprio come io faccio il pastore per tirare avanti.
La voce di Thomas la accarezz lieve come una brezza primaverile, e Hiltrud pens a quanto si sarebbe potuta godere quel momento, se solo non fosse stata tormentata dal pensiero dellamica.
Il compagno parve leggerle nella mente. Cosa timpensierisce tanto? chiese, coprendola con una coperta e sfiorandole una guancia con una carezza.
Si tratta di Marie. Perch non si accontenta del presente come noi? Non fa che arrovellarsi sulluomo che le ha distrutto la vita e sulla sua vendetta. Non vuole capire che  come tentare di scagliare una manciata di neve contro il sole, aspettandosi di vederlo spegnersi.
Thomas sorrise, quieto. Talvolta, un pugno di neve  sufficiente per spegnere un fuoco.
Irritata, Hiltrud scosse forte il capo. Non farle mai sentire una sciocchezza simile.
Non succeder. Tu, per, dovresti avvertirla che in giro si sono accorti che sgattaiola sulla scala della sala grande, ogni volta che i signori si riuniscono. Se la faccenda dovesse arrivare alle orecchie di madonna Mechthild, la tua amica potrebbe essere accusata di spionaggio e rinchiusa in una segreta della torre. Giurami che glielo dirai. Ha gi sopportato abbastanza nella sua vita.
La donna lo fiss stralunata. Chi te lha detto? Non sono stata certo io a parlarti del suo passato.
Guardandola negli occhi sono riuscito a vederne lanima rispose Thomas con franchezza.
Mi occuper io di lei promise Hiltrud, accoccolandosi contro il suo petto.
Quando, qualche ora dopo, lasci lalloggio di Thomas, era fermamente decisa a dare una bella lavata di capo allamica. In quel momento si accorse che gli ospiti del castello e i loro seguiti stavano apprestandosi a partire. Contenta, sospir. Forse le preoccupazioni per Marie erano finite.
Sebbene gli alleati di Dietmar si stessero accomiatando da lui con modi calorosi, i loro volti sembravano tesi. Le divisioni tra vicini parevano essersi aggravate, nonostante il pericolo che li minacciava tutti. Hiltrud osserv i cavalieri fino a quando non uscirono dal cortile pi interno e si fece tra s il segno della croce. Anche la servit pareva essere pi sollevata e borbottava commenti maligni che avrebbe preferito esprimere ad alta voce.
Madonna Mechthild, vestita di verde, in piedi davanti al corpo centrale del castello, rideva, anche lei visibilmente soddisfatta. Si era data molto da fare in quei giorni per impedire che il marito e i suoi impulsivi amici intraprendessero un conflitto che sarebbe potuto terminare in tragedia. Non sarebbe stato possibile, come avevano invece suggerito Hartmut von Treilenburg e Rumold von Brggen, vincere von Keilburg solo grazie alla forza bruta. Una simile mossa sarebbe servita soltanto ad aizzare contro la loro alleanza i signori del vicinato, disturbati dalla possibilit di una guerra che avrebbe compromesso il commercio e diminuito i profitti.
Mechthild sorrise al marito, che aveva accompagnato per un breve tratto gli ospiti in partenza e che, adesso, con aria cupa stava tornando indietro. Gli and incontro e, una volta smontato dalla sella, gli accarezz il volto. So quanto sia importante disporre di alleati, ma sono contenta che il castello sia tornato a essere tutto nostro. Alla lunga, la compagnia dei nostri vicini si  rivelata stancante.
Dietmar allontan la mano della consorte e si volt verso uno stalliere per gettargli le briglie. Si gir, quindi, di nuovo a guardare Mechthild con un misto di rabbia e perplessit. Agli occhi di tutti sono soltanto un codardo, che non vuole prendersi con la forza un diritto che gli spetta.
Si tratterebbe solamente di un atto di violenza lo rimprover lei con dolcezza. La nostra unica possibilit per reagire contro von Keilburg  rivolgerci al tribunale imperiale. La potenza di quelluomo non  certo tale da contrastare la volont del nostro sovrano. Se, per, dovesse farlo, ci troveremmo circondati da alleati pronti a lottare per spartirsi legalmente delle terre conquistate con la disonest. Fino ad allora, dobbiamo trovarci un amico che sia pi potente del conte.
Sei sempre del parere che io debba allearmi con Wrttemberg? Il cavaliere non sembrava entusiasta dellidea.
Il buon umore della moglie, per, non parve risentirsi dello stato danimo del consorte. Mechthild annu con un sorriso, lo abbracci con difficolt per via della pancia ormai prominente e gli scocc un sonoro bacio.
Hiltrud pens che anche lei stava facendo proprio ci che tanto biasimava in Marie: spiava di nascosto. Confusa, si volt per rientrare in fretta in casa. Giunta nella camera che divideva con la compagna, la trov seduta alla finestra, lo sguardo perso in lontananza dove, al di sopra delle cime degli alberi che ricoprivano il dolce declivio di una collinetta, si scorgeva una torretta di guardia facile da difendere. Si trattava della fortezza di Felde, lultima a cadere nella rete di von Keilburg. Da l, il conte Konrad aveva conquistato, con un colpo di mano, il castello di Otmar von Mhringen, lo zio del cavaliere Dietmar.
Hiltrud piant i pugni sui fianchi con aria di rimprovero. Ti arrovelli troppo, Marie.
La ragazza trasal e, spaventata, guard lamica, con laria di chi  appena stato strappato con forza da un sonno profondo. Non posso fare altro! Da quando sono qui non riesco a non pensare a Ruppert. Dio solo sa quanto desidero che arrivi il giorno in cui lui e gli altri delinquenti riceveranno la giusta punizione. Ho sperato a lungo che Dietmar si decidesse a dichiarare guerra a von Keilburg. Senza il nobile fratellastro, Ruppertus perderebbe il suo pi importante protettore e poi, chi pu dirlo, magari, con un po di fortuna, potrebbero morire entrambi. In tal caso, dovrei ingaggiare un sicario per uccidere soltanto chi mi ha svergognata e accusata ingiustamente.
Allora ne hai ancora di tempo per sognare. Madonna Mechthild far di tutto perch non si arrivi alle armi. Lo ha appena detto lei stessa.
Scura in volto, Marie annu. Lo so. Anchio so ascoltare.
S, e sei stata poco accorta. La servit comincia a parlare. Thomas mi ha pregato di metterti in guardia.
Marie si strinse nelle spalle. Cosa ne pu sapere di queste cose un pastore?
 molto intelligente e sa meglio di chiunque altro tutto quello che accade al castello. Dovresti controllarti e toglierti un po di grilli dalla testa. Goditi il soggiorno ad Arnstein. Negli ultimi tre anni non hai mai guadagnato soldi con tanta facilit come adesso.
Preferirei essere una puttana al seguito dellesercito che si schierer contro von Keilburg e il suo fratellastro per annientarli! sbott Marie. Qui, invece, mi pare di non riuscire a fare un passo avanti. Dietmar e i suoi amici non dichiareranno guerra al conte, perch preferiscono rivolgersi allimperatore. Non  detto che, cos facendo, non riescano a ottenere una sentenza a loro favore. A me, per, non ne verr nulla. Nessun tribunale del mondo potr mai aiutarmi! Scoppi in lacrime.
Sentendo la sua impotenza, lamica la attir a s per consolarla. Come una bambina, Marie si aggrapp a lei, sussurrando parole di odio che fecero rabbrividire di paura persino Hiltrud.

6.

Poco dopo la partenza dei nobili ospiti, inizi una fitta nevicata e Arnstein parve piombare in una sorta di sonno letargico. Ben di rado qualcuno entrava o usciva dal castello. Per due volte Marie vide arrancare nella neve il messo di uno degli alleati del cavaliere che, smontato a fatica dalla sella e al colmo dello sfinimento, veniva condotto allinterno. In entrambe le occasioni, non le fu possibile origliare la conversazione e dovette accontentarsi delle voci che circolavano negli alloggi della servit.
Si diceva che n al cavaliere n ai suoi uomini fosse riuscito di conquistarsi altre importanti adesioni alla loro causa. Linverno, per, sembrava essere un problema anche per von Keilburg, del quale si raccontava che avesse liquidato met dei soldati, mandando il resto a trascorrere la fine della stagione nel quartier generale invernale. I suoi controllavano ancora la strada principale che conduceva a nord, sulla quale lasciavano, per, transitare senza difficolt le poche carovane e i viaggiatori che osavano mettersi in marcia, nonostante il tempo da lupi. Soltanto i soldati a cavallo e quelli di Arnstein o di Rumold von Brggen erano stati costretti a imboccare una pericolosa deviazione attraverso una palude. Piccole novit, si era detta Marie che, giorno dopo giorno, iniziava ad annoiarsi.
Parlava poco con Hiltrud, perch questa sintratteneva sempre pi spesso con Thomas e, quando tornava, raccontava soprattutto delle caprette che sarebbero dovute nascere dopo laccoppiamento delle sue bestiole con i migliori animali da monta. Hiltrud adorava quella vita e lottava duramente contro le lacrime ogni volta che la coglieva il pensiero che tutto sarebbe terminato proprio con larrivo della primavera.
Quanto a s, Marie aveva deciso di lasciare credere a Hiltrud di essersi rassegnata alla decisione del cavaliere e dei suoi amici di non intraprendere alcuna lotta contro il conte. In verit, seguitava a sperare in una dichiarazione di guerra. Anche se Ruppertus fosse sopravvissuto al conflitto, si sarebbe trovato in una posizione di debolezza, diventando cos un facile bersaglio per il sicario incaricato di trucidarlo. Non le restava, dunque, che trovare qualcuno abbastanza coraggioso da sfidare la rabbia di quelluomo tanto potente.
Per non inquietare Hiltrud, si soffermava a meditare su simili progetti solo quando era in compagnia delle altre serve nella stanza riservata al cucito, intenta a ricamare un nuovo corredino per lerede che presto madonna Mechthild avrebbe messo al mondo. Marie, ormai pratica con ago e filo, era stata capace di confezionare da s gran parte del guardaroba. La castellana si era dimostrata cos soddisfatta del suo talento da regalarle una gran quantit di resti di stoffa e una buona scorta di ottimo filo, tanto da permetterle di cucire due vestiti, un paio di mantelli e due sottane per lei e Hiltrud.
Il lavoro era il modo migliore per distrarsi. Una mattina, tuttavia, dopo una nottata di terribili incubi, si sent svogliata e senza slancio. Davanti a lei giacevano alcune fasce da ricamare e le tovaglie da bagno del neonato da rifinire. La sua opera, per, stentava a proseguire. A intervalli regolari, lasciava cadere le mani in grembo e fissava immobile il panorama dalla piccola finestra accanto alla quale era seduta, da dove riusciva a sbirciare solo un paio di alberi rattrappiti con i rami coperti da una spessa coltre candida e un pezzetto di strada ancora percorribile che conduceva al castello.
Tutto a un tratto, trasal stupita. Gente che si avvicinava. Da pi di una settimana nessuno, al di fuori di qualche abitante del villaggio o del maniero stesso, si presentava al castello. Chi poteva essere? Cavalieri estranei! Non erano pi di una dozzina, anche se, a causa degli alberi che le ostruivano la visuale, era impossibile dirlo con certezza. Stava ancora riflettendo se comunicare a Guda il suo avvistamento, quando sent il corno riecheggiare dallalto della torre.
Le serve balzarono in piedi per precipitarsi alle finestre. Eccitate, si raggrupparono, le une contro le altre, senza per riuscire a vedere i cavalieri che adesso erano spariti dietro le mura di cinta. Approfittando dellassenza della governante, andata dalla sua signora per aiutarla ad accogliere gli ospiti inattesi, le servette iniziarono a correre come chiocce impazzite lungo il corridoio fino a raggiungere una finestra che sporgeva sul cortile interno.
Ma quello  lo stemma di von Keilburg! esclam sorpresa una di loro, quando il primo dei cavalieri oltrepass la grata di ferro, sollevando con orgoglio lo stendardo. Cosa vuole quella gente da noi?
Marie sent il cuore batterle forte nel petto. Senza neppure guardare fuori, si precipit in cortile per trovare un buon punto da cui osservare laccoglienza che sarebbe stata riservata ai cavalieri. Visto, per, che i visitatori non avevano ancora raggiunto lultimo cancello, corse lungo il ponte levatoio della parte interna del castello e si nascose nella stalla dei cavalli padronali, da dove avrebbe potuto osservare con comodo tutto ci che, di l a poco, sarebbe accaduto.
Si era appena acquattata in un angolino riparato, quando gli sconosciuti fecero il loro ingresso nel cortile. Erano davvero uomini di von Keilburg, come segnalava lo stemma che campeggiava sul davanti delle loro tuniche. Dallabbigliamento e dalla postura si capiva come i dieci non fossero semplici soldati a cavallo, ma guardie che di solito avevano il compito di scortare personaggi di rango. Marie lanci unocchiata allundicesima figura e sent il sangue ghiacciarsi nelle vene: Ruppertus Splendidus, luomo al quale era stata promessa in moglie!
Lavvocato si ferm a meno di dieci passi da lei e si guard intorno, quasi a voler contare le guardie che, al momento del suo arrivo, si erano schierate nel cortile e sulle mura del castello. Lo vide mordersi il labbro inferiore, contrariato; forse si era aspettato un numero pi contenuto di sentinelle. Trionfante, Marie sorrise. Ruppertus era caduto nella trappola a lungo organizzata da madonna Mechthild. Poco dopo la partenza degli alleati del marito che non erano riusciti a trovare un accordo tra loro, la castellana aveva fatto preparare armi e divise per ogni uomo del castello, in modo da dare limpressione di disporre di una truppa maggiore di quanto in realt fosse. Cos, non appena erano comparsi allorizzonte i soldati di von Keilburg, era stato distribuito in tutta fretta larmamentario preparato in precedenza. Persino Thomas, il guardiano delle capre, stava ritto con una lancia in pugno sul camminamento delle mura, dove nessuno avrebbe potuto vedere la sua gobba.
Il sorriso soddisfatto di Marie si spense non appena osserv Ruppert pi da vicino. Gli ultimi tre anni e mezzo parevano avere avuto un effetto positivo su di lui: era pi pieno di quanto ricordasse e abbigliato con la cura richiesta a un personaggio del suo rango. In testa portava un berretto di castoro e, per proteggersi dal gelo invernale, si era avvolto in un mantello di pregiata lana delle Fiandre foderato di pelliccia di lupo. Quando smont, sfilandosi i guanti, la mezza dozzina di anelli doro che portava alle dita scintill.
Desidero parlare con il cavaliere Dietmar! Pur non essendo stentorea, la sua voce riemp lintero cortile.
Cosa volete da me? Il padrone di casa si era affacciato dal balcone sul quale lui e la moglie sedevano durante le feste per osservare i contadini che affollavano la corte. Da quella posizione sopraelevata poteva guardare lindesiderato ospite negli occhi senza temere attacchi a tradimento.
Ruppert dovette piegare la testa allindietro per scorgerlo. Vengo per conto del mio nobile fratello, il conte Konrad von Keilburg, dal quale sono stato incaricato di negoziare con voi.
Colto di sorpresa, il cavaliere, sulle prime, non seppe che cosa rispondere. Si appoggi alla balaustra e squadr Ruppert con attenzione, quasi a voler comprendere le sue vere intenzioni. Se il conte Konrad ha deciso di restituirmi leredit di mio zio Otmar, allora siete il benvenuto. In caso contrario, ogni discorso  inutile.
Lenigmatico sorriso di Ruppertus era indecifrabile. In questo non posso servirvi.  possibile che un tempo il cavaliere Otmar abbia promesso di lasciarvi Mhringen, poi per ha cambiato idea e ha sistemato ogni cosa, con documenti e sigilli, a favore di mio fratello, al quale dunque spettano la terra e il castello in questione. Il conte, tuttavia, non desidera che vi siano attriti tra voi e mi ha incaricato di portarvi questo messaggio damicizia. Mi piacerebbe quindi potervi comunicare ci che ho da dirvi lontano da orecchie indiscrete e al caldo, magari davanti a un bicchiere di quellottimo vino che proviene dalle eccellenti vigne della vostra consorte.
Ruppertus pareva voler dimostrare di essere venuto per trattare da pari a pari, riaccendendo inoltre la speranza di poter evitare una guerra prediligendo la via delle trattative. Marie, che non aveva perso una parola, sapeva, per esperienza personale, che una discussione con Ruppert poteva essere molto pi pericolosa di un migliaio di nemici armati schierati di fronte al portone di Arnstein. Conoscendo Dietmar, per, era certa che il cavaliere avrebbe interpretato lofferta del magister come un segno di debolezza da parte di von Keilburg e, dunque, avrebbe accettato la negoziazione.
Trasse un respiro profondo. Doveva assolutamente sentire che cosa si sarebbero detti. Balz da dietro la cesta che la nascondeva, precipitandosi verso la porta utilizzata dalla servit che conduceva nelle cucine del castello. Da l imbocc un paio di corridoi e inforc le scale che, dalla torre principale, alloggio dei castellani, portavano nella galleria aggettante la sala grande. Essendo tutte le serve assiepate alle finestre che sporgevano sul cortile per sbirciare gi, riusc a raggiungere, senza essere vista, il suo solito punto di osservazione. Era certa, infatti, che il cavaliere avrebbe ricevuto Ruppertus l, circondato dai ritratti dei propri antenati e dai trofei di numerose battaglie, testimoni del potere e della vetust della sua discendenza.
Cos avvenne. Si era appena sistemata le pieghe dellabito sulle ginocchia per proteggersi dagli spifferi, quando entrarono Dietmar e il suo ospite. Il cavaliere si sedette per primo, apparendo, per qualche istante, un piccolo re sul suo scranno dallalto schienale intagliato che si ergeva allestremit di un imponente tavolo. Il castellano si fece riempire un bicchiere di vino, mentre Ruppertus, simile a un supplicante, attendeva che un servo gli portasse una sedia. Il suo volto impassibile non lasciava trapelare alcun sentimento. Era difficile dire se si fosse risentito di un tale trattamento che sembrava aver accettato senza mai perdere il sorriso. Prese posto sulla sedia che gli veniva offerta, attese che il servo mescesse anche a lui del vino e bevve alla salute del padrone di casa, come se fossero stati i migliori amici del mondo.
Cosa vuole vostro fratello da me? chiese scortese il cavaliere. Dal suo modo di fare, per, Marie comprese, indispettita, che Ruppertus era riuscito a impressionarlo, tanto che adesso gli parlava come a un pari.
Il conte Konrad  davvero spiacente per quanto  accaduto tra voi e vorrebbe dirimere la questione.
In tal caso non ha che da restituirmi ci che mi appartiene replic secco Dietmar.
Ancora una volta le labbra di Ruppertus si tesero in un impercettibile sorriso. Purtroppo, mio fratello considera la faccenda in modo diverso rispetto a voi. Ha nelle mani un documento con cui il cavaliere Otmar lo designa erede dei suoi possedimenti. Non vi , dunque, alcun motivo che possa indurlo a rinunciare.
Davvero? Sul serio  convinto di ci che dice? sbott Dietmar, furibondo, chiamando poi a gran voce lo scrivano.
Marie stava gi per alzarsi e correre via, convinta che Jodokus sarebbe entrato dalla galleria, quando, con gran sollievo, vide aprirsi una porta della sala grande dalla quale il monaco si affacci. Tra le mani teneva, come una preziosa reliquia, un lungo rotolo di pergamena che, cauto, porse al suo signore.
Il cavaliere srotol il documento, mostrandolo poi a Ruppertus con malcelato trionfo. Leggete voi stesso. Questi timbri avallano la volont di mio zio di nominarmi erede di ogni suo possedimento. E il testamento non pu essere in alcun modo cambiato se non per mio espresso volere.
Ruppert scorse in fretta il foglio e fece una smorfia. Secondo il diritto vigente disse, riprendendo il controllo di s, un testamento pi recente invalida quello che lo ha preceduto. Se decideste di rivolgervi a un tribunale con in mano questo documento, riuscireste a ottenere soltanto un piccolo risarcimento che non vi ripagherebbe n dei costi n delle seccature che un processo del genere comporterebbe. Appoggi la pergamena sul tavolo e incroci le braccia sul petto, senza pi degnare di uno sguardo il bicchiere di vino che il cavaliere, invece, si era gi fatto riempire due volte. Tuttavia, per amore dei rapporti di buon vicinato e per porre fine a questa diatriba... Ruppert sottoline la parola vicinato ...mio fratello vi offre il bosco di Steinwald.
Fuori dalla grazia di Dio, il castellano batt un pugno sul tavolo. Quella propriet lha rubata al convento di Santa Ottilia!  forse sua intenzione seminare zizzania tra labate e me?
Non siate cos precipitoso. Non  stato Konrad a impossessarsi di Steinwald ai danni del convento, ma lo stesso cavaliere Gottfried che, in barba a ogni diritto e contro ogni giusta pretesa da parte di mio padre, il conte Heinrich, lo ha fatto con le armi.
Per un attimo a Marie parve di udire ancora una volta la stessa voce spietata che laveva dannata di fronte al tribunale di Costanza. Ruppert era un temibile nemico che sapeva mettere lavversario con le spalle al muro grazie a una qualit a lungo affinata: quella del suo eloquio. Ora anche Dietmar era alle strette.
Il castellano stava ancora riflettendo sulle ultime parole del magister, quando questi, sollevando una mano, riprese a parlare.
Ascoltatemi con attenzione prima di dire o fare cose delle quali potreste pentirvi. Mio fratello non vi  nemico. Difende soltanto ci che gli appartiene. Anche voi non avreste tollerato che un confinante, al quale uno zio avesse lasciato la sua eredit, si vedesse insidiato da un vicino con un vecchio testamento nel quale si reclamano gli stessi diritti.
Il cavaliere abbass appena il capo, quasi a voler concordare, poi per sollev il mento, esprimendo il suo sdegno.
Ruppert se ne accorse e sorrise sornione. Perch non accettate la situazione per quella che ? Prendete la mano che mio fratello vi porge in amicizia e stringete alleanza con lui. In cambio, il conte Konrad vi cede il castello di Felde e un terzo della terra un tempo appartenuta al cavaliere Walter e che, al contrario di quelle di vostro zio, completerebbe meglio i vostri attuali possedimenti.
Marie sent la forza quasi ipnotica che Ruppertus trasmetteva attraverso le parole e, per un istante, credette che il cavaliere stesse per cedere allofferta.
La stessa sensazione che con ogni probabilit dovette avere anche madonna Mechthild che, silenziosa, si era avvicinata alle spalle di Marie. Mio marito non lo far mai! sentenzi a gran voce, artigliando una spalla della ragazza prima che questa potesse mettersi in piedi. Quanto a te, puttana, mi darai dopo le tue spiegazioni! le sussurr, muovendo appena le labbra e senza mai staccare gli occhi dal consorte e dal suo ospite.
Poich nessuno dei due uomini rispose, si volt verso Ruppert: Dite a vostro fratello che Arnstein non si piegher mai davanti a lui. Sarebbe vergognoso accettare una simile offerta. Vogliamo vedere riconosciuto il nostro diritto e combatteremo affinch questo avvenga.
Il volto di Ruppert si vel di rabbia. Poi, malcelando il sarcasmo, alz il boccale di vino e da sopra il bordo guard negli occhi il cavaliere. Ci che si dice in giro di voi, cavaliere Dietmar, corrisponde al vero, dunque:  vostra moglie che comanda e vi trascina per le briglie.
Il castellano assunse per un istante laria di un cucciolo bagnato, dopodich schiant un pugno sul tavolo. Nessuno pu osare tanto davanti a me senza meritare una punizione, men che meno il figlio bastardo di un padre meschino qual  il vostro! Sparite subito, altrimenti vi far mettere alla porta dai servi!
Colto alla sprovvista dallinattesa reazione, il magister guard ora il testamento ora il cavaliere, per poi allungare la mano verso la pergamena piena di sigilli.
Ma von Arnstein fu pi svelto e afferr il prezioso documento. Vi piacerebbe, cane bastardo! Ora sono pienamente convinto che la cosa migliore  rivolgermi al tribunale dellimperatore. Sono certo di avere buone possibilit di ritornare in possesso di ci che mi spetta, senza dover ricorrere alla forza.
Lo vedremo! sibil Ruppert, balzando in piedi e lasciando la sala senza salutare.
Indifferente, il cavaliere guard la moglie. Stai giocando a un gioco pericoloso, donna le disse, scuotendo la testa. E se le intenzioni di pace di von Keilburg fossero state autentiche?
Se tu le avessi accettate, ti saresti messo contro i nostri vicini che, a giusto titolo, avrebbero avuto ogni diritto di accusarti di tradimento. A quel punto ci saremmo ritrovati senza alleati, e tu saresti stato esposto, nel bene e nel male, alla volont del conte.
Avrei, per, ottenuto il castello di Felde e un bel pezzo di terra...
Che von Keilburg ti avrebbe potuto togliere in qualsiasi momento, senza che nessuno muovesse un dito per aiutarti. No, Dietmar, possediamo poco pi di un nome onorato e non dobbiamo metterlo in pericolo per un piatto di lenticchie.
Cara moglie, credo che, ancora una volta, tu abbia ragione. Adesso, per, devo prendere una boccata daria per chiarirmi le idee. Dietmar fece un lungo respiro, diede fondo alla coppa di vino e usc dalla sala con la testa incassata nelle spalle sotto gli occhi della moglie, che lo guard preoccupata fino a quando non si chiuse la porta alle spalle.
Allora si volse a guardare Marie con espressione torva, sul punto di farla gettare in una segreta del castello. Adesso veniamo a te, sgualdrina. Perch spii mio marito? Da quel che so, non  neppure la prima volta. Coshai a che fare con il conte? Lavori al suo servizio?
Con il dorso della mano Marie si asciug le lacrime che lo spavento le aveva fatto scendere sul viso. No, mia signora. Nulla mi lega a von Keilburg, ma con il suo fratellastro la situazione  diversa.
Madonna Mechthild era sorpresa. Con il magister Ruppertus? Che intendi dire?
Marie gemette alla stretta della mano della castellana sulla sua spalla.  stato il mio promesso sposo! Ha rubato tutto ci che possedevo e ha fatto di me la persona che vedete.
Mechthild allent la presa, mentre sul suo volto si mescolavano dubbi e interesse. Seguimi! Dovrai raccontarmi per filo e per segno lintera storia.
La condusse in una stanza con un bovindo che sporgeva sul cortile pi interno della fortezza. Oltre al sedile di pietra che correva per tutta la lunghezza delle tre vetrate, sul quale erano adagiati cuscini e trapunte, vi erano soltanto un minuscolo armadio, un tavolino da cucito intarsiato e un poggiapiedi imbottito. Il pavimento era ricoperto di pelli di pecora e le pareti protette da grandi tendaggi di spessa lana che conferivano alla stanzetta laspetto di una grotta. Qui si rifugiava la castellana, quando desiderava stare in solitudine.
Madonna Mechthild ordin a Marie di prendere posto sulla panca di sinistra. Trasse quindi dallarmadietto due bicchieri, li riemp di vino, che vers da una brocca di terracotta, e si sedette con il viso nellombra, mentre la ragazza era immersa in un bagno di sole invernale che, lentamente, calava sulla linea dellorizzonte.
Adesso parla. Ti avverto, per: se mai dovesse sorgermi il dubbio che ti stai prendendo gioco di me, ci metter meno di un istante a punirti come meriti.
Marie, gli occhi fissi sulle mani, tent di ingoiare il nodo che le serrava la gola. Non era quella minaccia a incuterle terrore, quanto piuttosto il ricordo che, sopraffacendola, le impediva quasi di parlare. Comprendendo, per, la determinazione di Mechthild ad ascoltarla in silenzio e senza interromperla, si fece coraggio e sciorin con limpeto di una cascata tutto ci che aveva sofferto, senza nascondere nulla, raccontando persino dei propositi assassini che covava nel cuore.
Stava per narrarle i dettagli del suo peregrinare, quando madonna Mechthild la interruppe per chiederle altri dettagli di Ruppert. Lasci che la sua interlocutrice raccontasse, poi si alz, sostenendosi la schiena con le mani. Se quello che hai detto corrisponde al vero, allora il nostro nemico  molto pi pericoloso di quello che avevamo creduto.
Giuro su tutti i santi di non avervi mentito rispose Marie con la calma che la sua agitazione interna le permetteva di ostentare.
Lo spero per te. Invier un uomo di fiducia a Costanza, affinch raccolga informazioni sulla tua storia. Fino al suo ritorno, ti  proibito lasciare il castello. Madonna Mechthild apr la porta per poi richiuderla. Se hai detto la verit aggiunse, posandole di nuovo una mano sulla spalla, allora, quel che ti ha fatto il magister  riprovevole.
Marie si rivide nella prigione della torre con Utz e gli altri due uomini. Non soltanto lui replic con un singhiozzo.
Controllati, ragazza! Senza darle il tempo di lasciarsi prendere dalla disperazione, madonna Mechthild le ordin di andare in camera e di prepararsi per il consorte. Sebbene al ritorno dalla passeggiata il cavaliere fosse ancora fuori di s dalla rabbia e avesse poca voglia di andare con la prostituta, non os ribellarsi al volere della moglie.

7.

Mechthild von Arnstein prese tanto seriamente il racconto di Marie che invi a Costanza luomo nel quale riponeva una fiducia illimitata, il suo balivo, unico avvenimento che per settimane anim il normale scorrere della vita quotidiana al castello. Aveva smesso di nevicare, ma il gelo, la brina e il vento ghiacciato seguitavano a stringere ogni cosa nella loro morsa. Nonostante il clima rigido, Marie seguitava, giorno dopo giorno, a percorrere i camminamenti lungo le mura, per recarsi in cima a una delle torri nella speranza di veder tornare Giso. Era sollevata che la castellana non la tenesse rinchiusa come una prigioniera, ma che le lasciasse piena libert di movimento, perch in caso contrario non avrebbe resistito alla tensione nervosa che la divorava.
Nel tentativo di farla distrarre, Hiltrud la conduceva con s nella stalla delle capre, dove Thomas le presentava gli animali per nome, quasi fossero stati figli suoi, e le raccontava divertenti storielle. Per qualche giorno, Marie vi and con piacere, ma presto si sent unintrusa nella felicit dellamica. Era chiaro che, nonostante la diversit che li caratterizzava, tra i due si fosse stabilito un legame molto profondo, che andava oltre un normale rapporto damicizia. Quando, per, consigli a Hiltrud di chiedere a madonna Mechthild il permesso di restare al castello, la compagna le rispose con violenza.
No. Tra noi non potrebbe andare bene, anche se ci intendiamo alla perfezione. Thomas  un servo della gleba che non fa un passo senza il consenso del suo signore, e a me verrebbe sempre ricordato il mio passato di sgualdrina reietta. Preferisco godermi il momento e ricordare poi questa storia come una piacevole parentesi. A gente come noi non  concesso niente di pi.
Peccato. Il tuo Thomas  una persona perbene e sarebbe per te un compagno premuroso. Vedendo gli occhi di Hiltrud riempirsi di lacrime, Marie cap quanto le costasse parlare dei propri sentimenti verso il pastore e si ripromise di non toccare pi largomento. Dopo quella conversazione, smise anche di accompagnarla dalle capre. Mentre Marie trascorreva il suo tempo sulle mura del castello o nella stanza del cucito, la gravidanza della padrona si faceva sentire ogni giorno di pi. Mechthild, per, lottava energicamente contro la sua debolezza e non si lasciava persuadere neanche dallamato consorte a mettere da parte le tante occupazioni che la impegnavano.
Poco prima di Natale, riprese a nevicare con forza e, per un certo periodo, fu quasi come se il castello fosse stato tagliato fuori dal mondo. Fu proprio nel mezzo di una furiosa tormenta che Giso fece ritorno. Sebbene appesantita dal ventre ormai prominente, la signora von Arnstein gli si fece incontro nel cortile per salutarlo. Marie la segu con una coppa di vino caldo alle spezie, contenta di notare che anche Mechthild sembrava ansiosa di sapere.
Il balivo prese il bicchiere che la ragazza gli porgeva e si precipit in casa senza degnarla di uno sguardo. Poi si spazzol la neve dal mantello, lo gett a uno dei servi, avvicinatosi a lui nel grande atrio, e si strofin le mani. Non  tempo adatto ai viaggi questo, mia signora, anche se credo che ne sia valsa la pena. Ho tardato a tornare da Costanza trovandomi, di conseguenza, in mezzo a tanta neve soltanto perch attendevo altre notizie. In caso contrario, non vi avrei tenuta cos a lungo sulle spine.
La castellana lo guard stranita.  stato tanto difficile avere notizie su Marie?
Giso fece un gesto vago con la mano. Certo che no. Di lei sapevo tutto gi dopo tre giorni. Vi sono, per, alcune novit che interesseranno voi e il vostro consorte molto pi del destino di questa donna. Presto a Costanza arriver limperatore Sigismondo. Vi si tratterr per tre o quattro mesi. Ci significa che avrete tutto il tempo di prepararvi a partire per perorare davanti a lui in persona la causa del testamento del cavaliere Otmar.
 davvero la notizia migliore che io abbia ricevuto da mesi. Madonna Mechthild respir sollevata e giunse le mani in un gesto di preghiera. Di solito limperatore preferiva alloggiare a Praga, ma intraprendeva spesso viaggi che lo portavano in giro per il regno. Per cercare il suo appoggio il cavaliere Dietmar si sarebbe dovuto spostare scortato da un nutrito seguito, lasciando, dunque, sguarnito il castello dei suoi uomini migliori e offrendo a von Keilburg la possibilit di prendere il sopravvento sul maniero.
Giso intu i pensieri che attraversavano la mente della sua signora. Attese che la donna si riprendesse e, dopo aver annuito con il capo, seguit a parlare: Limperatore intende convocare un concilio a Costanza, i cui effetti dovranno ripulire la Cristianit da tutta la sporcizia che la insozza, primi fra tutti quei tre indegni papi.
Un concilio, dici? A Costanza? La sorpresa di madonna Mechthild fu tale da farle quasi dimenticare il vero motivo che laveva spinta a mandare Giso in citt. Chiese al balivo di raccontarle ogni cosa per filo e per segno, quindi inizi a camminare avanti e indietro per latrio, meditando tra s.
Marie, incapace di trattenere oltre la propria impazienza, approfitt del momentaneo silenzio e, raccolto tutto il coraggio, os rivolgersi a Giso: Avete per caso notizie di mio padre?
Il volto delluomo si scur. Il tuo destino ha fatto molto scalpore a Costanza. Non vi era persona alla quale io chiedessi che non sapesse darmi una risposta. Molti non erano daccordo con il modo in cui sei stata trattata. Alcuni consiglieri hanno protestato presso lautorit imperiale per il rapido processo instaurato a tuo danno dal tribunale dei domenicani. Considerato che tuo padre godeva della piena cittadinanza, sarebbe stato giusto che la sentenza fosse confermata dal consiglio cittadino.  anche vero, per, che, dopo la condanna, non sono stati fatti altri passi legali a causa dellimprovvisa sparizione di tuo padre il giorno stesso della tua cacciata. Mi  stato detto che ti ha seguito per portarti in un convento al di fuori della giurisdizione del vescovo di Costanza. Altri, invece, hanno giurato e spergiurato che  andato in Terrasanta per pregare per i tuoi peccati. La storia che a me pare pi probabile, per,  quella raccontatami da un tosatore di pecore, tale Anselm, per due bicchieri di vino. Dice di avere aiutato, qualche giorno dopo il tuo esilio, i becchini del cimitero dei poveri a scavare una fossa al camposanto. Il morto era avvolto in un semplice sudario, cos, quando  stato gettato nella buca, la stoffa  scivolata e il tosatore lo ha riconosciuto. Anselm ha giurato davanti a tutti i santi che si trattava di Matthis Schrer, tuo padre.
La notizia non la colse di sorpresa. Marie chin la testa e attese, invano, che gli occhi le si riempissero di lacrime. Quasi indifferente, ascolt poi il racconto che Giso fece a Mechthild del processo insolitamente rapido e dellaltrettanto fulminea condanna, apprendendo, inoltre, che Ruppert non solo aveva reclamato, e ottenuto, tutto il patrimonio del padre, ma aveva anche vinto alcuni processi contro lo zio Mombert, battutosi nel tentativo di opporsi al vergognoso esproprio.
Sono convinto che tutta questa faccenda sia una trama ordita da quel farabutto del bastardo di von Keilburg concluse il balivo, con lespressione torva di chi avrebbe volentieri strangolato il colpevole con le proprie mani.
Madonna Mechthild accarezz Marie sulla testa. Ti sono molto grata, ragazza, perch adesso, grazie a te, so con quale malvagio individuo abbiamo a che fare. Ora pi che mai desidero portare la questione davanti al nostro imperatore. Mi rincresce molto per la morte di tuo padre. Quellavvocato maledetto deve averlo sulla coscienza, anche se non sono state le sue mani a ucciderlo.
Marie ringrazi con qualche frase di circostanza. La sua mente, per, era tornata indietro di tre anni, al giorno in cui aveva sentito le accuse di Utz. In quel preciso istante, aveva avuto la certezza che non avrebbe mai pi rivisto il genitore; soltanto adesso, per, poteva riconciliarsi in silenzio con lui e chiedergli perdono per avere creduto che lavesse abbandonata. Non aveva intenzione di lasciarsi sopraffare dal lutto. Il solo sentimento che provava ormai era lodio. Un odio profondo contro coloro che avevano ucciso Matthis e condannato lei a una vita miserabile.
Ruppert adesso abita nella casa dei miei genitori e gioca a fare il gran signore comment, amara.
Giso annu, partecipe del suo dolore. Purtroppo,  cos.  diventato uno dei cittadini pi in vista di Costanza ed  portato in palmo di mano dal nuovo vescovo. A quanto pare, avr anche un ruolo importante nei preparativi del concilio.
Madonna Mechthild rovesci la testa allindietro, chiudendo gli occhi. Forse, allora, le prospettive per noi non sono positive come speravo. Se, davvero,  tanto ben ammanigliato, non  da escludere che riesca a far riconoscere la validit del testamento che presenter il conte von Keilburg. Ah, come vorrei poter parlare con lo zio di mio marito! Era intenzione di Otmar ritirarsi nel convento di Santa Ottilia, dove per, per disgrazia, non  mai giunto.
Il balivo digrign i denti. Forse  stato fatto uccidere dal conte Konrad.
La castellana si fece il segno della croce. Che il Signore ci protegga. Credo di aver commesso un errore a dissuadere mio marito dallo stringere alleanza con von Keilburg.
Giso si scald. Se davvero il conte si serve di un delinquente come il magister, far parte di una simile alleanza sarebbe come commettere un peccato davanti a Dio!
Non mi resta che sperare che anche il mio signore sia di questo parere ribatt Mechthild, in ansia.
Marie os stringere la mano della nobildonna e sospir contenta quando questa non si ritrasse. Il cavaliere vi adora e non direbbe mai nulla di cattivo contro di voi, soprattutto non adesso che siete tanto vicina al parto.
Ora s che prego con tutta me stessa che si tratti di un maschio. Altrimenti Dietmar rester deluso replic la castellana, sospirando e accomiatandosi con garbo.
Preoccupata, Marie la guard percorrere la sala con passo pesante e insolitamente avvilito. Soltanto dopo essersi accertata che si fosse chiusa la porta alle spalle, si gir verso Giso, che intanto si stava versando il terzo bicchiere di vino alle spezie. Avete avuto notizie degli altri? Che cosa  successo a Wina, la nostra governante, a Elsa e Anne?
La vecchia Wina lavora da tuo zio Mombert. Anche le serve si sono cercate un altro posto: una  rimasta a Costanza e laltra  andata a Meersburg. Nessun membro della vostra servit  rimasto al servizio di Ruppert.
Che ne  stato dello scrivano? Che fine ha fatto Linhard? Marie pronunci il nome con disgusto, come se qualcosa di schifoso le si fosse incastrato tra i denti.
Alcuni mesi dopo la tua cacciata dalla citt,  entrato nel convento degli Scozzesi. Adesso si chiama fratello Josephus.
Una risata amara sgorg dal petto della ragazza. Un assassino e uno stupratore con addosso la tonaca di un monaco! Ecco la gente alla quale ci affidiamo fiduciosi, credendo che il loro aiuto ci serva per raggiungere pi in fretta il regno dei cieli. Sapete dirmi cosa ne  stato dei suoi due compari?
Giso riflett. Hunold fa ancora parte delle guardie cittadine e Utz continua a viaggiare per il mondo come carrettiere e a godere della fiducia dei commercianti di Costanza.
La loro cattiva azione non ha fruttato nulla, dunque. Credevo che almeno Utz fosse stato lautamente ricompensato da Ruppert. E cosa mi dite della vedova Euphemia?
Anche lei non ci ha guadagnato niente dal suo tradimento: tre mesi dopo il processo  stata ritrovata cadavere nel letto. Il fatto misterioso  che non solo si vantava di godere di ottima salute, ma andava anche in giro spiattellando ai quattro venti che presto sarebbe diventata ricca.
Forse voleva ricattare Ruppert ed  stata uccisa dai suoi scagnozzi medit Marie ad alta voce, indifferente. Euphemia aveva ricevuto la giusta punizione e di certo avrebbe patito allinferno tutte le pene che la Chiesa prevedeva per gli spergiuri. Domand a Giso degli altri suoi parenti e apprese che mastro Mombert e famiglia si maceravano nel lutto per la morte del tanto desiderato erede, volato in cielo poco dopo la nascita. Marie cerc di ricordare la figlia di Mombert, Hedwig, ma senza successo. Mentre il balivo seguitava a raccontare alcuni dettagli del suo viaggio e a chiedere di Hiltrud, le venne in mente Michel, il figlio del locandiere. Stava per domandare anche di lui, ma si trattenne. Dopo aver ringraziato il balivo per la sua gentilezza, gli promise di riportare allamica la notizia del suo ritorno.

8.

Il rientro di Giso fu linizio di una serie di avvenimenti che tennero gli abitanti del castello con il fiato sospeso. In quello stesso giorno, il sole era ancora al suo zenit, quando da una delle torri si annunci larrivo di un cavaliere. Nonostante la strada innevata, luomo seguitava a incitare al galoppo la cavalcatura che, di tanto in tanto, scivolava pericolosamente. Il cavaliere, per, non pensava affatto di scendere e di condurla per la cavezza, anzi la spronava con frusta e speroni.
Il balivo ordin di aprire il portone e and incontro allo sconosciuto con lintenzione di rimproverarlo con durezza per il trattamento inflitto al povero cavallo. Ma non riusc a dire una parola che gi il messo era scivolato dalla sella, cadendogli quasi tra le braccia. Aveva le sopracciglia incrostate di ghiaccio e tremava tanto forte da parlare con difficolt. Devo vedere il cavaliere Dietmar.  importante.
Ma  Philipp von Steinzell! grid sorpresa una delle sentinelle.
Soltanto allora Giso riconobbe il giovane signorotto di campagna, lo junker von Steinzell. Di quali altre sventure sarebbe stato latore? Lo afferr da sotto le ascelle e lo condusse allinterno del castello. Mentre camminava, si ricord del cavallo. Voltandosi, vide la povera bestia sfinita, le zampe graffiate e i fianchi sanguinanti, scossa da forti tremori. Portatelo nella stalla e dite al guardiano delle capre di fargli degli impacchi alle erbe e di curarlo come si deve ordin.
Riprese a trascinare lo junker nellatrio, incurante del suo considerevole peso, lo fece sedere e gli offr quello stesso vino alle spezie che alcune ore prima lo aveva aiutato a rianimarsi. Quando apparve Dietmar, il balivo aveva gi sentito linfausta notizia.
Rumold von Brggen ha agito alle nostre spalle! annunci al suo signore. Ha stretto alleanza con von Keilburg il quale, per ricompensarlo, gli ha dato il bosco di Steinwald, il castello di Felde e una parte delle terre circostanti.
Il cavaliere si immobilizz, come se fosse stato colpito da un fulmine. Cosa stai dicendo? url, paonazzo. Si tratterebbe di tradimento! No, non ci credo.
Philipp von Steinzell annu con espressione cupa. Purtroppo,  vero. Mio padre mi ha ordinato di precipitarmi da voi per dirvi che adesso la nostra unica via duscita  quella che vi aveva suggerito in precedenza: dobbiamo, senza porre tempo in mezzo, offrirci come vassalli a Federico e giurargli fedelt. Di conseguenza, visto che il duca  vincolato a von Keilburg da un accordo, il conte Konrad non potr pi agire contro di noi.
Mentre il castellano annaspava ancora in cerca daria, sforzandosi di digerire la notizia, madonna Mechthild interrogava il giovane junker. Il suo racconto non lasciava dubbi: lalleanza tra i quattro signori non era pi possibile ed era fallita ancor prima di dare i suoi frutti. Da quel momento anche Rumold von Brggen doveva essere annoverato tra i nemici di Arnstein. Quanto a Philipp, ripet pi volte che il padre si sarebbe schierato dalla parte del duca e suggeriva al cavaliere di fare altrettanto.
Marie, che questa volta non era pi costretta a spiare dalla cima delle scale, ma aveva il permesso di restare nella sala come un membro della famiglia, si accorse del tormento interiore che rodeva il cavaliere Dietmar. Il tradimento di von Brggen pareva aver decretato la fine di ogni cosa, visto che il territorio delluomo sincuneava tra le sue terre, non tra quelle dei vicini e alleati. Ora i possedimenti di von Arnstein rischiavano di essere annessi, per tre quarti, da Konrad.
Terminata lambasciata, il giovane Steinzell dovette subire le ire del cavaliere, la cui voce furente fece tremare le pareti della sala: Se avessi saputo che razza di traditore era Rumold, avrei accettato io stesso lofferta del conte. Adesso almeno la situazione non sarebbe cos tragica.
Madonna Mechthild scosse il capo, borbottando che si sarebbe trattato di una decisione avventata. A un tratto, il suo volto si contrasse in una smorfia di dolore e gemette, artigliandosi il ventre con entrambe le mani. Le guance le si rigarono di pianto, poi un urlo straziante riecheggi nella sala.
Guda si precipit al fianco della nobildonna e la condusse sulle scale che portavano al suo appartamento. Il bambino sta arrivando. Pregate Iddio che tutto vada per il verso giusto disse al cavaliere, un momento prima di iniziare a impartire ordini alla servit.
La sala si svuot con tanta rapidit che Marie si ritrov sola con il giovane junker. Stava riflettendo sulla possibilit di chiedere a Guda se poteva rendersi utile in qualche modo, quando Philipp tese un boccale nella sua direzione.
Ancora, ragazza. Un altro goccio del vostro vino alle spezie non potr che giovarmi. Marie corse in cucina, colm il recipiente, attingendo la bevanda da un pentolone posto accanto al fuoco per mantenersi caldo, e torn di corsa per esaudire la richiesta di von Steinzell. Era cos concentrata sul pensiero del parto di Mechthild, che le sfugg lespressione ardente con cui il giovane la stava osservando.
Allimprovviso, senza degnare di uno sguardo il bicchiere, Philipp lattir a s e le infil un ginocchio tra le cosce. Se non sbaglio, sei la puttana che serve il cavaliere al posto della moglie. Di sicuro non sa cosa farsene di te in un momento simile. Io, invece, sto ancora morendo di freddo per via della cavalcata. Che ne diresti, dunque, di scaldarmi un po?
Non ne ho alcuna intenzione. Marie tent di liberarsi, ma la forza delluomo era grande.
Philipp la strinse ancora di pi a s e rise, sguaiato. Ti avevo gi notata lultima volta che sono venuto ad Arnstein. Allora, per, non ero riuscito ad avvicinarmi, perch madonna Mechthild ti faceva sorvegliare dai suoi. Adesso, invece,  occupata in ben altre faccende e non potr proteggerti da me. Non resistermi, dunque, o sar costretto a prenderti con la forza.
Comprendendo che il signorotto parlava sul serio, Marie fece per gridare, ma Philipp glielo imped, chiudendole la bocca con una mano inguantata. Nonostante la resistenza che gli opponeva, la trascin come un mucchio di stracci in un corridoio laterale e la spinse in una stanza adibita a deposito bagagli degli ospiti, in cui vi erano diversi bauli ampi abbastanza per servire da letto. Da l nessuno lavrebbe sentita gridare. Adesso capiva perch una delle serve pi giovani era scappata in occasione dellultima visita del figlio del cavaliere Degenhard. Confusa, pens a un vecchio insegnamento che Hiltrud le aveva dato: in caso di violenza, rilassa il corpo, per evitare brutte ferite.
Fu in quel momento che il paletto della porta si alz.
Chi diavolo... imprec lo junker, drizzandosi.
Jodokus, il monaco, apparve sulla soglia, mostrandosi del tutto indifferente alla scena e rivolgendosi alla ragazza: Marie, la signora desidera vederti.
Dannazione a te, prete della malora! Non vedi che siamo impegnati? Sparisci! Philipp si lasci sfuggire unimprecazione oscena e si gett di nuovo sulla sua preda.
Ma Jodokus afferr la donna per una mano e la trascin via. Per avere una costituzione tanto gracile, non mancava certo di vigore. Dimenticate le buone maniere, signore. Le regole dellospitalit non consentono di prendere ci che appartiene al padrone di casa aggiunse.
Lasciami in pace, monaco! Questa donna  stata sbattuta da cos tanta gente che uno in pi non far differenza.
Jodokus, per, mostrava di non voler cedere. La mia signora desidera che Marie si intrattenga con il suo sposo. E non potr certo farlo, se il suo corpo sar insozzato dal seme di un altro. Dal tono della sua voce si capiva che non si sarebbe fatto scrupolo di denunciare il cattivo comportamento del giovane, se questi non avesse subito lasciato la sua vittima.
Philipp von Steinzell avrebbe volentieri ucciso quel prete, se avesse potuto. Lo scopo che lo aveva condotto ad Arnstein, per, era convincere Dietmar a diventare vassallo di Federico dAsburgo. Se, dunque, avesse spezzato il collo a quellimpiccione di un frate, se ne sarebbe dovuto andare e avrebbe poi dovuto affrontare la rabbia del padre. Seppur di malavoglia, lasci andare Marie. La faccenda non si chiude qui. Quando il cavaliere si sar stufato di te, lo pregher che mi faccia dono della tua persona le disse.
Resterete a bocca asciutta, allora, perch io non appartengo n al cavaliere n a nessun altro. Marie si aggiust il vestito e, passando di corsa davanti al giovane, si avvi alla porta, seguita da Jodokus che la riprese per un braccio.
Spero ricorderai, un giorno, che ti ho salvata da quel pazzo le sussurr con voce appassionata in un orecchio.
In silenzio, lei annu. Il monaco era un tipo molto testardo. Avrebbe atteso con pazienza fino a quando madonna Mechthild non lavesse congedata e dopo le avrebbe chiesto di saldare il debito. Nonostante tutto, per, doveva essergli grata. Per lei era pi facile concedersi come prostituta che essere presa con la forza. Gli sorrise benevola. Davvero la signora ha mandato a chiamarmi?
S. Devi cercare di tranquillizzare il marito, affinch non intralci il lavoro delle donne. La velata gelosia che Marie percep nella voce di Jodokus la fece tremare e, per la prima volta, desider che il giorno in cui avrebbe lasciato il castello arrivasse presto. Per il momento, si sarebbe accontentata di rifugiarsi nelle camere di madonna Mechthild. Non si accorse, dunque, che il monaco si era fermato ad attendere lo junker che, uscito qualche secondo dopo dallo stanzino, si guardava intorno per trovare unaltra donna con la quale placare le proprie voglie. Si vide davanti, invece, Jodokus.
Il cielo  sgombro di nuvole. La notte sar, dunque, ben illuminata dalla luna. Se vi affretterete, potrete raggiungere casa oggi stesso. Purtroppo,  impossibile farvi alloggiare ad Arnstein. La servit  troppo impegnata per potersi prendere cura di un ospite. Salutate vostro padre da parte mia e ditegli che far di tutto per convincere il cavaliere Dietmar ad allearsi con il duca Federico.
Mi  stato detto di attendere qui, fino ad alleanza avvenuta replic seccato von Steinzell.
Il monaco sorrise sommesso. Fintanto che la sua consorte avr le doglie, il mio signore non penser ad altro che a lei e al bambino. Quanto a parlarvi, dipender dallesito del parto. Volete forse lasciare che vostro padre si maceri per giorni e giorni nellincertezza?
No, Philipp non lo desiderava affatto e, dato che non avrebbe trovato nessuna serva per soddisfarlo, decise di partire. Il monaco lo aiut a indossare il mantello, gli tese servizievole i guanti e chiam un garzone di stalla per fargli sellare un cavallo fresco. Lo accompagn, addirittura, al portone pi esterno del maniero, guardandolo allontanarsi fino a quando la sua sagoma non spar nel crepuscolo. Dopodich fece ritorno nella sala grande.
Giunto ai piedi della scala, si volt e si concentr per ascoltare il tramestio e le voci provenienti dalle stanze di madonna Mechthild, che in un momento tanto delicato era al centro dellattenzione di tutti. Anche i pensieri del suo signore sarebbero stati soltanto per lei. Il monaco era, infatti, certo che Dietmar non avrebbe mostrato alcun interesse per i servigi di Marie e immagin come sarebbe stato possederla. Di notte, la sognava spesso e, di giorno, si sentiva quasi morire dal desiderio. Se continuava a restare al castello, era soltanto per lei. Era soltanto per lei che ritardava lo svolgimento del suo compito, dopo il quale sarebbe dovuto sparire.
Si sentiva braccato dal tempo. Se voleva avere successo, avrebbe dovuto agire nelle ore successive e senza tergiversare. Difficilmente gli si sarebbe presentata una seconda occasione tanto propizia. Se, per, fosse sparito quella notte stessa, avrebbe corso il rischio di non rivedere mai pi Marie. Quel pensiero lo convinse quasi ad abbandonare ogni cosa. In preda allangoscia, si diede una manata sulla fronte. Doveva muoversi immediatamente, altrimenti avrebbe visto sfumare i suoi sogni di ricchezza. Del resto ne sapeva abbastanza della giovane prostituta per ritrovarla. E, se tutto fosse andato per il verso giusto, sarebbe presto giunto per lui il momento in cui Marie sarebbe stata sua.
Silenzioso, sal le scale che conducevano al piano superiore e sgattaiol lungo il corridoio come unombra. Si ferm qualche istante davanti alla camera della castellana e ascolt le grida della partoriente e le voci esagitate delle sue ancelle. La faccenda sembrava non mettersi bene. Forse il cavaliere avrebbe perso la moglie e il figlio in una notte sola.
Il primo istinto di Jodokus fu di recitare una breve preghiera. Perch farlo? Cosa importava a lui del destino di quella donna? Nulla, si disse, tirando dritto. Qualche istante dopo, raggiunse la porta della stanza nella quale il cavaliere Dietmar custodiva le cose pi preziose o che pi gli stavano a cuore. Erano quattro le persone che possedevano la chiave in grado di aprire quella porta di legno di quercia: il padrone di casa, la sua consorte, il balivo Giso e lui stesso, come scrivano e uomo di fiducia della coppia.
Estrasse la chiave da sotto la tonaca e la infil nella serratura. In quello stesso istante, unancella usc di corsa dalla stanza di madonna Mechthild e gli pass accanto con i capelli scomposti. Pur non facendo caso a lui, Jodokus si sent agghiacciare fin dentro il midollo. Appiattito contro il battente, attese che la serva sparisse. Poi, apr luscio con mani tremanti e si infil dentro. Per non suscitare sospetti, se lo richiuse alle spalle. Si appoggi al legno per un breve istante e trasse un respiro profondo. Quindi, si avvicin a un baule chiuso da tre serrature, sistemato in una nicchia del muro. In origine, gli era stata affidata una chiave soltanto, ma non era stato difficile per lui, con il tempo, ricavare con la cera le impronte delle restanti e farsele duplicare da un armaiolo, incontrato durante un viaggio al convento di Santa Ottilia.
Apr i tre catenacci e sollev cauto il coperchio. Le cerniere male oleate del baule gemettero tanto forte che Jodokus credette lo avessero sentito persino nellatrio principale del castello. Con la mano tast il contenuto della cassa e subito trov la guaina di pelle dentro la quale era conservato il testamento del cavaliere Otmar. Tolse, quindi, la capsula dargento che lo conteneva e lo srotol davanti a s sul tavolo. A quel punto, prese una fialetta di vetro da un sacchetto che gli pendeva dalla cintura, ne tir il turacciolo e la inclin sul testamento, svuotandola. Alla fine, rimise la pergamena dentro la custodia e la adagi di nuovo dentro il baule.
Le mani gli tremavano con tanta violenza che a stento riusc a richiudere i tre chiavistelli. Una volta scoperto il danno, la colpa sarebbe ricaduta su di lui. Si mise in ascolto dietro la porta e, quando fu certo di non udire nessuno, usc dalla stanza, che si affrett a richiudere con cura. Poco dopo, lasci il castello passando da un portone laterale, mettendosi in cammino di buona lena per raggiungere al pi presto il maniero di Felde.

9.

Raggiunta la stanza di Mechthild, Marie la trov sdraiata, gli occhi serrati e le mani contratte dal dolore affondate nel letto. Gridava in preda alle doglie, eppure pareva avere piena coscienza di ci che le accadeva intorno, perch, quando la ragazza si pieg su di lei, le artigli una spalla e la fiss con gli occhi dilatati dal terrore. Devi calmare il mio sposo. Non voglio che si preoccupi per me. Gli sono successe troppe cose, negli ultimi tempi, pi di quante anche luomo pi coraggioso potrebbe sopportare senza laiuto di Dio.
Marie allarg le braccia, impotente. Non posso certo attirarlo a letto, mentre qui si lotta per la vostra vita!
Guda, che si era avvicinata a lei, la afferr per laltra spalla. Va, ragazza. Fa come ti ha ordinato la nostra signora. Se il cavaliere non vorr dormire con te, allora riempilo di vino. Solo, per amor del cielo, tienilo lontano da qui.
Va bene. Ci prover si arrese Marie.
Digli che lho amato moltissimo, se non dovessi... Madonna Mechthild si inarc, lasciando a met la frase che Marie, nonostante tutto, comprese alla perfezione.
Svelta, la giovane usc dalla stanza nella quale le ancelle si muovevano in tutte le direzioni, come galline nervose, nellinutile tentativo di alleviare il dolore della loro signora e, da una porta laterale, sgattaiol nella camera che metteva in comunicazione lappartamento di Mechthild con quello del consorte. Il castellano, accanto alluscio, appoggiato al muro, la fiss come fosse una visione.
Marie alz le mani in un gesto di preghiera.  la signora che mi manda. Devo occuparmi di voi.
Che il diavolo mi porti se andr a letto con una puttana! la attacc.
Lei gli pass accanto in silenzio, raccolse un boccale caduto a terra e lo pul con un tovagliolo. Poi, con mano tremante, vi vers del vino. Bevete, signore. Vi far bene. Non  questo il momento di rotolarsi sotto le lenzuola. Sarebbe meglio inginocchiarsi e pregare tutti i santi di proteggere madonna Mechthild in una situazione cos difficile.
Il cavaliere svuot il bicchiere in un sorso solo, come se fosse stato colmo di acqua e non di vino forte. La parola preghiera gli penetr nella mente annebbiata. S disse, annuendo, preghiamo affinch il Signore abbia piet di mia moglie. In fondo, anche Ges ha benedetto Maria Maddalena. Magari ascolter la tua supplica. Detto questo, singinocchi in mezzo alla stanza con le mani giunte, imitato dalla giovane, e insieme iniziarono a pregare.
Il tempo trascorreva lento, mentre Marie frugava nella memoria alla ricerca della supplica adatta a una partoriente. E, mentre pregava, tendeva lorecchio ai rumori provenienti dalle stanze vicine, nella speranza di udire presto le grida di giubilo e le lodi che sempre accompagnano una nascita fortunata. Purtroppo, seguitava a sentire richiami, tramestio di piedi e le urla strazianti della poveretta che, tetre, filtravano, riecheggiando, anche attraverso gli spessi muri. Ogni volta che ascoltava la voce della moglie, il cavaliere trasaliva e premeva i pugni chiusi sul ventre, quasi come se provasse lui i dolori che la donna doveva sopportare. Infine, non resistette pi, scatt in piedi e si diresse verso la porta. Marie tent di trattenerlo, ma fu respinta. Poi luomo si scontr con Giso che, nonostante la sua stazza, ebbe un bel da fare a impedirgli di entrare nella stanza di Mechthild.
Lasciami andare, cane! urlava il cavaliere, fuori di s dalla rabbia, colpendolo. Devo stare con mia moglie!
Marie intervenne, cercando di aiutare come poteva il povero balivo. Mio signore, non potete fare nulla per lei. Ha le doglie. La situazione potrebbe peggiorare, se voi la disturbate. Siate, dunque, ragionevole e restate qui.
Senza prestarle attenzione, Dietmar inizi a lottare contro Giso che seguitava a trattenerlo e a parlargli con dolcezza per ricondurlo a pi miti consigli. Alla fine, si calm e si lasci portare a letto. Marie gli serv un boccale di vino che si era affrettata a riempire e lo guard trangugiarlo avidamente. Poi, il cavaliere la abbracci forte, nonostante fuori dal letto non si degnasse di considerarla, e inizi a balbettare una delle preghiere che le aveva sentito recitare poco prima. Purtroppo, per, sembrava che neanche le suppliche alla Madonna riuscissero a consolarlo.
Dio non sar cos cattivo da prendersi mia moglie, vero? chiese alla ragazza, fissandola con gli occhi dilatati dal terrore.
Non lo far rispose lei, sperando che il parto andasse bene. Non osava neanche pensare cosa avrebbe fatto il cavaliere in un accesso di rabbia, se la moglie non fosse sopravvissuta.
Lamo cos tanto. Senza Mechthild sono un uomo dimezzato.  lei la mia forza, la mia energia, il mio... Il cavaliere scoppi in un pianto dirotto che n Marie n Giso giudicarono un segno di debolezza. Anche il balivo adorava la sua signora e sarebbe stato pronto a sacrificare la vita per lei. Ciononostante, in unora cos drammatica, nessuno oltre Dio poteva aiutarla.
Quando un ennesimo urlo straziante, quasi disumano squarci il silenzio del castello, il cavaliere parve acquietarsi. Strinse i pugni e guard il balivo. Se Mechthild dovesse lasciarmi, so ben io a chi dare la colpa. Vai e fai in modo che i tuoi uomini siano pronti a partire, in caso di morte della mia adorata sposa.  stato il tradimento di Rumold a infliggerle un simile colpo. Far in modo che quelluomo non le sopravviva a lungo.
Volete attaccare von Brggen adesso, nel cuore dellinverno... e senza prima avergli dichiarato guerra? Incredulo, Giso lo guard. Il volto pietrificato del suo signore, tuttavia, non lasciava dubbi sulla seriet dellintento. Stanco, si alz sospirando. E sia, raduno gli uomini. Poi chiss... potremmo avere anche fortuna, dal momento che nessuno si aspetta una simile mossa da parte nostra.
Solo quando lo sent sgolarsi dallalto della torre principale per chiamare i soldati, Marie si rese conto per contrasto del silenzio che proveniva dalla stanza di madonna Mechthild. Non avendo il coraggio di lasciare il cavaliere, non le rest che fissare luscio e attendere che qualcuno si decidesse a informarli. Qualche secondo dopo, la maniglia della porta si abbass. Marie trattenne il respiro e si aggrapp al braccio contratto del suo signore.
Il battente si apr e apparve Guda. Teneva tra le braccia un fagottino avvolto in una delle coperte ricamate da Marie. Radiosa, porse a Dietmar la creatura che si muoveva appena. Avete un figlio, cavaliere, sano e vispo come pi non si pu desiderare.
Quasi a voler confermare quelle parole il neonato inizi a piangere.
Senza curarsi del piccolo, il cavaliere piant gli occhi sulla governante. E mia moglie?
 sfinita, ma ha superato il parto.
Il grido di gioia del cavaliere fu tale che il frugoletto riprese a piangere. Poi, dopo aver dato unocchiata distratta al viso rosso e grinzoso del nuovo nato, spinse Guda da parte e corse nella camera di Mechthild. Sollevate, Marie e la governante lo seguirono.
Esausta ma contenta, la castellana giaceva in mezzo al letto. Vedendo il consorte chinarsi su di lei, gli regal un tenero sorriso. Te lo avevo detto che sarebbe stato un maschietto sussurr.
Ci che conta  che tu ce labbia fatta fu la replica di Dietmar. La baci, quindi fece segno a Marie, rimasta in disparte, di avvicinarsi per fare gli auguri alla moglie.
Per ringraziare la Vergine Maria di aver protetto la mia sposa e mio figlio, giuro di andare in pellegrinaggio a Einsiedeln e di accendere sul suo altare, il giorno della benedizione dellangelo, un cero in suo onore annunci il cavaliere in tono solenne. Prima, per, desidero che si battezzi il mio erede.
Come si chiamer? volle sapere Marie, incuriosita.
Grimald rispose sorridente il castellano. E so gi a chi chiedere di fargli da padrino. Sollevato dalle preoccupazioni che lo avevano tormentato poco prima, scocc alla consorte unocchiata complice.

10.

Il mattino seguente, Giso part con pochi accompagnatori per comunicare a tutti gli amici del cavaliere la fausta notizia. Stranamente, per, prese con s dei cavalli da soma, come se dovesse intraprendere un lungo viaggio. Marie venne a sapere che gli era stato assegnato il compito di andare a cercare luomo che doveva tenere a battesimo il figlio di von Arnstein. Ma nessuno aveva idea di chi fosse. Dietmar non lo aveva detto neppure alla moglie, divorata dalla curiosit.
Quanto a lei, si interessava poco alla questione del padrino, concentrata comera sulla presenza di frate Jodokus. Non desiderava affatto, adesso che aveva un debito di riconoscenza nei suoi confronti, cadergli tra le braccia in qualche angolo buio. Quando sgattaiol in punta di piedi davanti alla cappella dove il monaco avrebbe dovuto celebrare una messa per il bene della sua signora e del nascituro, si meravigli del silenzio che vi regnava. Incuriosita, guard dentro. In segno di ringraziamento per la lieta nascita dellerede, sullaltare, davanti al quale era appeso il ritratto di Maria, ci sarebbero dovute essere tre candele accese in onore della Santissima Trinit, eppure solo i raggi quasi orizzontali del sole illuminavano le volte affrescate.
Unancella le raccont che Jodokus non si era presentato a madonna Mechthild per congratularsi e che non si era visto neanche nella sala grande, dove il cavaliere aveva radunato tutti i suoi per festeggiare il figlio. Anche von Steinzell pareva essere stato inghiottito nelle viscere della terra. Marie scopr che lo junker aveva lasciato il castello la sera prima, a tarda ora, per tornare dal padre. E se Philipp avesse ucciso il monaco per vendicarsi dellaiuto prestatole? I rimorsi di coscienza iniziarono a dilaniarla. Quando Jodokus non si present neppure per cena, fece notare a Guda la sua assenza.
Fratello Jodokus  un vecchio pantofolaio rispose quella, per nulla preoccupata della sorte del monaco. Preferisce sgattaiolare in camera sua e mettersi in ginocchio in penitenza, piuttosto che dire una messa. A essere sincera, non mi dispiace non averlo tra i piedi. Non apprezzo il modo viscido che ha di avvicinare la gente. Quanto a te, ti consiglio di stargli alla larga. Non ho alcuna fiducia in quelluomo.
Guda pronunci la parola uomo con tanta veemenza da dare a Marie limpressione che avesse capito la passione che il monaco nutriva nei suoi confronti. Tanto le bast per non fare pi domande. Quando pi tardi chiese anche a Hiltrud di Jodokus, lamica la prese in giro. Ti manca il tuo ammiratore? Credevo non fossi interessata alle capre a due zampe!
Hiltrud torn seria solo dopo aver sentito il racconto di ci che era accaduto tra Jodokus e Philipp von Steinzell. Ti conviene tenere la bocca chiusa, se non vuoi problemi. Il rispetto dei potenti  come un oggetto in bilico. Chi pu dire come madonna Mechthild prenderebbe la faccenda?
La sera successiva, quando del monaco seguitava a non esservi traccia, anche il cavaliere inizi a inquietarsi. Ordin, dunque, una ricerca allinterno delle mura, il cui esito fu negativo. Infine, temendo che Jodokus potesse essere stato vittima di un incidente durante una passeggiata, si decise a mandare alcuni stallieri muniti di fiaccola a esplorare i dintorni. Il gelo, per, tagliava le gambe alla speranza di ritrovarlo vivo. Anche in questo caso, ogni sforzo fu vano. La sparizione delluomo rest un mistero che nessuno al castello di Arnstein fu in grado di risolvere.
Tra i primi ad arrivare, il giorno seguente, furono Hartmut von Treilenburg e labate Adalwig del convento di Santa Ottilia. Fecero al cavaliere e alla moglie le loro congratulazioni e promisero di presentarsi puntuali alla data stabilita per il battesimo. Quando, dopo pi di una settimana, rientr Giso che porse al suo signore un documento con numerosi sigilli, la preoccupazione che aveva velato il volto di Dietmar svan, cedendo il posto a un radioso orgoglio. Dopo aver dato disposizioni per preparare un grandioso festino, il cavaliere si affrett a raggiungere la camera della consorte che, giorno dopo giorno, riprendeva le forze, per darle la lieta notizia.
Marie si era liberata prima del previsto del compito per il quale era stata assunta. Dopo la nascita del figlio, infatti, il cavaliere si era rifiutato risolutamente di continuare a servirsi di lei, dichiarando di preferire aspettare con impazienza il giorno in cui madonna Mechthild avrebbe potuto nuovamente condividere il suo letto. Marie apprese la notizia senza rancore, considerato che per lei e Hiltrud vi erano molte cose da fare. Guda aveva bisogno di tutto laiuto possibile per approntare la festa per il battesimo. Contemporaneamente si doveva celebrare anche il Natale che, a causa del tradimento di von Brggen e della nascita del bambino, aveva rischiato di passare inosservato.
Anche se al battesimo mancava ancora qualche settimana, non sembrava che si sarebbe giunti in tempo con i preparativi. Quando, per, madonna Mechthild fu abbastanza forte da lasciare il letto e riprendere in mano la gestione della casa, anche le persone di servizio parvero rianimarsi. I servi ridevano, nonostante il duro lavoro, e persino i soldati si prestarono volentieri ad aiutare, sebbene si reputassero di rango superiore per eseguire compiti di poca importanza, ricevendo alla fine come ricompensa tante lodi e un paio di boccali di vino.
Pass il mese di gennaio. Si avvicinavano la festa di san Biagio e la messa delle candele. In assenza di frate Jodokus, la funzione fu celebrata dallabate del convento di Santa Ottilia. Come promesso, Adalwig si era presentato in tempo per sovrintendere alla preparazione del battesimo, che avrebbe avuto luogo nella cappella. Labate era un buon amico di Dietmar e uno strenuo oppositore di von Keilburg. Bench il conte non minacciasse in maniera diretta il convento, un paio di volte si era, per, impossessato di terre che i precedenti proprietari avevano avuto intenzione di lasciare in eredit allabbazia. Tutti erano sicuri che sarebbe stato lui il padrino. La messa delle candele, tuttavia, fin senza che labate pronunciasse la benedizione al fonte battesimale. Con gran stupore dei presenti, il cavaliere posticip la festa, scusandosi per la mancata presenza di un ospite molto importante, senza specificare chi fosse.
Due giorni dopo, la sentinella in cima alla torre di guardia annunci larrivo di una nutrita truppa. Temendo che potesse trattarsi di un trabocchetto di von Keilburg, Hartmut von Treilenburg e alcuni altri nobili radunarono i loro uomini armati. Dietmar, per, li tranquillizz, ordinando ai suoi di spalancare i cancelli. Vestito a festa, con le spalle coperte solo da un mantello foderato di pelliccia di volpe per ripararsi dal gelo, usc nel cortile per andare incontro ai nuovi ospiti, seguito da madonna Mechthild e da unancella con un vassoio colmo di bicchieri e un boccale di vino caldo e speziato da offrire.
Mi sbaglio o quello  lo stendardo del conte di Wrttemberg? chiese meravigliato uno dei vecchi ospiti che si teneva a poca distanza da Marie.
Luomo aveva visto giusto: sul vessillo campeggiava il cervo rampante dei Wrttemberg. Mentre i nuovi arrivati si avvicinavano, gli osservatori, dal castello, notarono che sopra i mantelli i viaggiatori portavano dei farsetti di pelle di pecora per proteggersi dal freddo. I cavalli erano avvolti in gualdrappe e avevano parte delle zampe fasciate. Dalle barbe degli uomini pendevano ghiaccioli e dalle froge delle cavalcature si levavano bianche nuvole di vapore.
Il cavaliere deve godere della massima stima da parte del conte Eberhard, se questi ha deciso di intraprendere un simile viaggio da Stoccarda nel cuore dellinverno bisbigli un ospite a Hartmut von Treilenburg. Il nobile annu a bocca aperta. Il suo volto, per, esprimeva anche perplessit, quasi non sapesse che cosa aspettarsi di preciso da tutta quella storia.
Il conte oltrepass il portone e ferm il suo destriero davanti ai padroni di casa. Due garzoni gli si fecero subito incontro per aiutarlo a smontare, atto necessario, considerato che, nonostante le pelli e il mantello foderato, Eberhard era irrigidito dal freddo. Riconoscente, il nuovo arrivato accett il bicchiere con il vino fumante che madonna Mechthild gli porse e lo trangugi fino allultima goccia.
Questo s che  un toccasana! esclam, mentre lancella serviva il resto del suo seguito con la bevanda calda. Il conte spolver via la neve dagli abiti, sfil i guanti e porse la destra a Dietmar. Congratulazioni per vostro figlio, von Arnstein. Ai tempi doggi, non si hanno mai abbastanza giovanotti in gamba.
Vi ringrazio per essere venuto, conte di Wrttemberg. Il cavaliere pareva sollevato di essere trattato da pari dal nobile signore. Il calice amaro del vassallaggio, che Degenhard von Steinzell avrebbe dovuto vuotare sino in fondo con Federico dAsburgo, sembrava non essere stato riempito per lui. Anche Hartmut von Treilenburg dovette avere la stessa impressione, perch il suo viso, tutto a un tratto, si rischiar. Si avvicin al nuovo arrivato e prese la mano che questo gli porgeva. Sono molto felice di vedervi, conte Eberhard.
 un onore per me essere stato invitato rispose Wrttemberg, lanciando una rapida occhiata allinterno del castello. Parve gradire ci che vide, perch diede una pacca di approvazione sulle spalle di von Arnstein, lasciandosi poi condurre in casa, dove lui e il suo seguito furono aiutati dalla servit a togliersi i farsetti di pelliccia e i pesanti mantelli.
Marie vide che il conte era alto, di corporatura possente e che al contrario di molti altri della sua stessa et  doveva avere allincirca quarantacinque anni  era ancora snello. Il volto era incorniciato da una folta barba biondo scuro che iniziava a striarsi di grigio; gli occhi brillavano sul mondo con un luccichio di gioia che nulla sarebbe riuscito a spegnere. Il corsetto era in nero e oro, i colori della casata. Loro dava limpressione di essere un po sbiadito e la sua sfumatura ricordava vagamente il giallo delle strisce da sgualdrina che lei stessa portava, pens divertita la giovane. I calzoni del conte erano blu scuro e la conchiglia per coprire il sesso imbottita allinverosimile, quasi come se il suo rango di signore pi potente di tutto il ducato di Svevia dipendesse da quel particolare.
Nella sala grande tutto era pronto per accogliere gli ospiti. Le serve iniziarono a servire i cibi. Di certo il conte e il suo seguito, dopo un lungo viaggio al freddo e al gelo, dovevano essere affamati. Anche Marie dovette aiutare ad apparecchiare.
A un certo punto, madonna Mechthild la chiam con un cenno della mano. Lascia che siano le altre a lavorare e siediti accanto a me. Ho capito, sai, che la curiosit ti sta divorando. Inoltre, voglio affidarti un compito. La castellana sembrava felice come non mai.
Marie non se lo fece ripetere due volte. Pos davanti al conte il vassoio con larrosto di maiale, si slacci il grembiule, lo porse a una serva e prese posto sullo sgabello che le era stato indicato. Hiltrud, anche lei occupata ad apparecchiare, la guard sorpresa. Eberhard dovette provare il medesimo interesse, perch, a un tratto, si chin verso di lei, tirandola per una manica. La tua bellezza  davvero stupefacente. Come posso chiamarti?
Lei  Marie.  una prostituta e si potr prendere cura delle vostre necessit se lo desiderate rispose madonna Mechthild al suo posto.
Gli occhi del nobiluomo luccicarono eccitati, e Marie comprese che prima della fine della serata si sarebbe ritrovata nel suo letto. Un moto di delusione la pervase. Non si sarebbe mai aspettata che la castellana la usasse come moneta doro con la quale acquistare merce. Poi sorrise della propria ingenuit. Era una prostituta. Perch pensava di essere trattata diversamente? Dopotutto il conte non era affatto male. Sembrava molto pi piacevole di Philipp von Steinzell e non puzzava come Jodokus. Inoltre, era nemico giurato di Konrad von Keilburg. Il tempo le aveva insegnato a non farsi sciocche illusioni. Non era forse vero che i signori facevano qualcosa per gli altri solo se potevano trarne il proprio tornaconto? Del resto la situazione presentava un vantaggio anche per lei: le permetteva di stare seduta accanto al nobile e sentire ci di cui discuteva con il cavaliere e la moglie.
Si predispose allascolto e cerc di ricordare tutto quello che sapeva di lui. Insieme a Federico degli Asburgo, che oltre a possedere il Tirolo, sua terra dorigine, deteneva anche una parte della bassa Austria e molti possedimenti in Alsazia, al margravio Bernhard von Baden e a Konrad von Keilburg, il conte Eberhard faceva parte della cerchia dei signori pi potenti e influenti dellantico ducato di Svevia, il cui titolo era rimasto vacante sin dalla morte dellultimo Hohenstaufen. A nessuno di quei nobili signori era riuscito, fino a quel momento, di conquistare per s il titolo e la dignit di duca e, di conseguenza, la capacit di esercitare la propria influenza sulle altre casate. Marie si chiese se Wrttemberg avesse intenzione di mirare tanto in alto. Purtroppo, nulla di quanto sent durante la conversazione le diede la certezza di essere sulla giusta strada.
Dapprima il conte e il cavaliere si intrattennero su argomenti di carattere generale, come linsolito gelo invernale e il concilio che lautunno successivo si sarebbe tenuto a Costanza. Anche Wrttemberg vi avrebbe partecipato e invit il castellano e la consorte ad accompagnarlo. Soltanto in seguito, dopo che le serve ebbero tolto i resti delle portate, gli uomini iniziarono a parlare dei loro problemi con von Keilburg.
Ho sentito dire che il conte Konrad si  impossessato di un castello che spettava a voi cominci Eberhard.
 cos fu la replica di Dietmar, che si affrett a raccontare della strana apparizione di un secondo testamento dello zio, con cui questi lasciava la propriet di Mhringen nelle mani di Keilburg. Si  preso quel maniero in un batter docchio e non vuole sentirne dei miei diritti concluse, torvo.
Eberhard di Wrttemberg era stupito. Non  possibile domandare al cavaliere Otmar perch si  lasciato convincere a stilare un altro legato?
Lo avrei gi fatto, se fosse stato possibile. Il conte Konrad sostiene che mio zio si  ritirato in un convento, ma non sa in quale, altrimenti lo avrebbe interpellato. Il viso del cavaliere lasciava trasparire la convinzione che si trattasse di una scusa inverosimile.
Anche il conte Eberhard sembrava pensarla allo stesso modo. Appoggi il mento barbuto sul palmo della mano destra e inizi a giocherellare con un elaborato bottone dargento del farsetto. Non posso certo dire che la situazione mi piaccia. In tutti i casi, sappiate che intendo sottoporre la vostra questione allattenzione dellimperatore. Avete detto di possedere una copia del testamento di vostro zio con tanto di sigillo e sottoscrizione dei testimoni?
Certo che s. Persino in doppia copia rispose von Arnstein, sorridendo con soddisfazione. Sfil una chiave dalla cintola e stese la mano destra verso la moglie che gli diede una chiave identica. Giso, che possedeva il terzo esemplare, assicurato alla cintura, prese le altre due e lasci la sala per andare a recuperare il documento.
Poco dopo, ritorn con un involto di pelle. Ecco il testamento, mio signore. Lasciate per che vi dica che emana un odore poco gradevole.
Il castellano lo guard irritato, afferr la custodia e, dopo averla annusata, scoppi in un accesso di tosse provocato dal terribile olezzo. Qualcosa non va disse, una volta ripreso fiato. Srotol con cura linvolto e fiss stralunato i brandelli di pergamena, stinti e illeggibili, dai quali si diffondeva un puzzo penetrante.
Wrttemberg chiese a un servo di portargli un fazzoletto per proteggersi la mano e sollev uno dei frammenti. Sembrava bruciato e la scritta era del tutto sbiadita. Scuotendo la testa, lo restitu al cavaliere. Sembra proprio che von Keilburg vi abbia giocato un brutto tiro. Qualcuno ha versato dellacido sul documento con il preciso intento di distruggerlo. Temo che al castello si nasconda una spia.
Atterrita, Marie si accorse di essere al centro dellattenzione di non pochi presenti. Il cavaliere Dietmar fissava la pergamena con laria di chi stentava a credere ci che vedeva. Poi, con una imprecazione, gett per terra il documento maleodorante e batt un pugno sul tavolo. Von Keilburg non ne trarr alcun beneficio. Laltra copia del testamento  al sicuro dentro le mura del convento di Santa Ottilia. A quella gli scagnozzi del conte non riusciranno mai ad arrivare!
Labate Adalwig, che sedeva a fianco del castellano, gett un grido di sorpresa. No, mio signore! Non ricordate di aver inviato un paio di settimane fa il vostro scrivano, Jodokus, a prenderla?
Dietmar lo fiss con gli occhi sgranati. Impossibile. Non ho mai... Si interruppe e digrign i denti. Ecco spiegata la sparizione di Jodokus! Prima ha distrutto il mio esemplare con lacido e poi  andato a prendere laltra copia al convento. Oh, pazzo! Pazzo che sono stato! Perch non mi sono insospettito subito dopo la scomparsa di quel monaco?
Nella sala, dopo il breve scoppio dira del signore von Arnstein, era calato un pesante silenzio. Tutti i presenti si guardavano con gli occhi colmi di paura per un nemico tanto potente da riuscire a distruggere persino documenti custoditi dietro spesse mura e in una cassapanca con tre diversi chiavistelli. Alcuni si fecero il segno della croce.
Il conte di Wrttemberg intu di dover fare qualcosa per scacciare dagli ospiti il timore della potenza illimitata di Konrad von Keilburg. Bevve, dunque, un sorso di vino e appoggi una mano sulle spalle del padrone di casa.
Non ci avevate invitato a un battesimo, cavaliere Dietmar?
Questi assent, stupefatto. S, ma...
Niente ma! esclam Eberhard con voce stentorea. Non lasceremo certo che Konrad ci rovini la festa. Madonna Mechthild, mandate a prendere il piccolo e anche lacqua benedetta. Ah, no... niente acqua! Quella  stata sporcata dal monaco traditore. Abate Adalwig, benedite voi tanto lacqua che il bambino. Il Signore lo apprezzer molto di pi.
Qui? In questa sala? esclam Adalwig, esterrefatto.
Perch no? fu la replica del conte. La maggior parte dei bambini non viene battezzata in chiesa, ma in casa. Inoltre, qui lambiente  ben riscaldato, mentre nella cappella il piccolo morirebbe di freddo.
Labate scambi unocchiata impotente con il cavaliere e la sua sposa. Madonna Mechthild annu e invi Guda a prendere il figlio. Aveva capito che il conte con il santo sacramento intendeva scacciare lombra minacciosa di von Keilburg. Gliene fu cos grata da ripromettersi di far celebrare a Santa Ottilia tre messe in onore della sua salute e della salvezza della sua anima.
Quando Guda arriv con il bambino, tutto era pronto per il battesimo. Giso e i suoi non avevano portato soltanto il crocefisso doro della cappella, ma anche il fonte battesimale per spostare il quale cerano voluti sei uomini robusti.
Eberhard di Wrttemberg and incontro alla governante e si fece dare il piccolo. Davvero robusto! esclam sorridendo, e guard in direzione di madonna Mechthild che lo ricambi con le guance in fiamme per la felicit. Recitate le vostre preghiere, onorevole abate disse ad Adalwig, che ancora non aveva ben compreso che vento tirasse. Il vecchio si alz per avvicinarsi al fonte battesimale, attacc a parlare, interrompendosi un paio di volte per ricordare le benedizioni che alla fine pronunci senza sbagliare, e termin, visibilmente sollevato, segnando il bambino e concludendo con lamen di rito.
Amen risposero i presenti. La maggior parte degli ospiti credeva che, a questo punto, i festeggiamenti sarebbero continuati, invece Eberhard sollev una mano per attirare di nuovo lattenzione su di s.
Dopo essere stato onorato dalla richiesta di fare da padrino a questo pargoletto, voglio anche donargli qualcosa annunci il conte con la sua voce baritonale che riecheggi in ogni angolo della sala. Desidero, perci, insignire il mio figlioccio Grimald con la signoria di Thalfingen sul Neckar, in modo da rafforzare i legami tra la sua e la mia casata. Fece un giro su se stesso con il piccolo tra le braccia per prendere atto dellimpressione che il suo regalo aveva suscitato tra gli ospiti e, soddisfatto, sorrise tra s.
Il cavaliere Dietmar lo guard a bocca aperta con gli occhi luccicanti. Non gli importava che con quel dono il figlio fosse diventato a tutti gli effetti un vassallo di Wrttemberg, perch un tale vincolo avrebbe rappresentato unulteriore sicurezza nei confronti di eventuali attacchi da parte di von Keilburg. Adesso Konrad ci avrebbe pensato due volte prima di minacciare un alleato e un vassallo del conte. Anche madonna Mechthild era raggiante. Pareva una bambina alla quale fosse appena stata donata la bambola pi bella del mondo.
Labate Adalwig riconobbe con gioia che, da quel momento in poi, laltolocato ospite avrebbe steso la sua mano protettrice sullamico Dietmar e ringrazi il cielo con una muta preghiera. Hartmut von Treilenburg liber, finalmente, i polmoni dallaria che stava trattenendo da uneternit e sollev il calice per brindare alla salute del conte e del suo figlioccio. Lunione con Wrttemberg avrebbe garantito anche a lui la protezione di cui necessitava.
A Marie sembr che con la visita di Eberhard di Wrttemberg il castello di Arnstein fosse stato percorso da uno spirito nuovo. Il conte non dava certo limpressione di voler evitare la guerra contro von Keilburg. Cos, anche lei riprese la speranza che un giorno il magister Ruppertus avrebbe subito la meritata punizione. Per un istante medit sulla possibilit di chiedere apertamente aiuto e protezione al potente nobile, poi, considerando che lingiustizia nei confronti di lei non era stata perpetrata allinterno della sua cerchia di influenza, accanton lidea. A Costanza, Eberhard non aveva alcun potere ed era, dunque, impossibilitato a darle una mano. Inoltre, era molto improbabile che un cos alto signore sinteressasse delle richieste di una prostituta e le prestasse attenzione.
Il conte di Wrttemberg si trattenne al castello per due settimane. Molti sostennero che tale soggiorno fosse dovuto solo al fatto che le sue notti erano state addolcite da una donna di insolita bellezza. Prima di accomiatarsi, fece scivolare nella scollatura dellabito di Marie numerose monete doro con leffige del cervo rampante della sua casata, baciandola poi davanti a tutti. Part nel gelo dellinverno che non aveva ancora allentato i propri artigli, lasciandosi alle spalle un ospite sollevato e soddisfatto.
...
FINE Parte 1.